Cannabaceae

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Cannabaceae
Marijuana.jpg
Cannabis sativa
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Urticales
Famiglia Cannabaceae
Classificazione APG
Ordine Rosales
Famiglia Cannabaceae
Generi

Le Cannabacee (Cannabaceae) sono una famiglia di piante appartenente all'ordine Urticales.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Secondo il Sistema Cronquist la famiglia, attribuita all'ordine Urticales, comprende due soli generi: Cannabis e Humulus.

La classificazione filogenetica disconosce l'esistenza dell'ordine Urticales e assegna la famiglia all'ordine Rosales, includendovi anche sette generi in precedenza attribuiti alle Ulmaceae: Aphananthe, Celtis, Gironniera, Lozanella, Parasponia, Pteroceltis, e Trema.[1]

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Le piante di questa famiglia sono tutte dioiche e sono erbe erette annuali (Cannabis) e erbe perenni rampicanti (Humulus).

Sono provviste di foglie alterne od opposte, semplici, intere o palmato-lobate, fornite di stipole.

I fiori sono unisessuali, ascellari, riuniti in infiorescenze caratteristiche; quelle del genere Humulus sono provviste di grandi brattee ricoperte di ghiandole secretrici. I fiori maschili formano una pannocchia lassa e portano un calice pentapartito e 5 stami. I fiori femminili, provvisti di ampie brattee, sono riuniti in corte spighe e portano un calice che circonda quasi completamente l'ovario; questo è uniloculare, porta un solo ovulo e termina all'apice con uno stilo bifido.

Il frutto è un achenio ricoperto dal perianzio persistente; il seme è provvisto di albume carnoso.

L'impollinazione è anemogama.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il luppolo comune (Humulus lupulus), forse originario dell'Inghilterra, è una specie largamente coltivata nelle regioni temperate per l'utilizzazione della lupolina che viene prodotta dalle ghiandole delle brattee inflorescenziali. Il luppolo giapponese (Humulus japonicus), che non possiede ghiandole secernenti lupolina e quindi non può essere utilizzato industrialmente, cresce spontaneo in Cina e Giappone. La Cannabis si ritiene originaria dell'Asia centrale; oggi, però, è conosciuta, prevalentemente, in coltivazione, essendo stata largamente diffusa, fin dai tempi antichi, in tutte le regioni calde e temperato-calde della Terra.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Alcune specie sono coltivate: Cannabis sativa L. per la produzione di fibre (canapa), di olio e di droghe medicinali, Humulus lupulus L. utilizzato come aromatizzante per la birra e come alimento (si mangiano i giovani germogli).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG II in Botanical Journal of the Linnean Society 2003; 141: 399–436.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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