Europa

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Europa
Immagine satellitare dell'Europa
Immagine satellitare dell'Europa
Stati 45 (+ 2 tra Europa ed Asia)
Superficie 10 832 312 km²
Abitanti 805 974 129
Densità 74,87 ab./km²
Fusi orari da UTC-1 a UTC+6
Nome abitanti europei
Posizione dell'Europa nel mondo
Posizione dell'Europa nel mondo

L'Europa è una regione geografica della Terra, comunemente considerata un continente in base a fattori storico-culturali. Secondo altri modi di vedere essa è l’estremità occidentale del continente euroasiatico, oppure una delle tre parti del continente Afro-Eurasia.

L'Europa comprende una parte continentale e una peninsulare, separate dall'istmo ponto-baltico (mar Nero-mar Baltico). Come continente è fra i più piccoli: la sua superficie infatti si estende per soli 10 832 312 km², estensione poco superiore a quella dell'Oceania, il continente più piccolo della Terra; nonostante ciò il continente europeo è il terzo più popolato:[N 1] con i suoi 805 974 129[1] abitanti circa segue solo l'Asia e l'Africa. Il fatto si spiega notando che la stragrande maggioranza dei territori europei godono di clima temperato; altro fattore che favorisce il popolamento è l'assenza di zone inabitabili, come deserti o calotte glaciali, caratteristica unica tra tutti i continenti.

Il confine naturale d'Europa è costituito per un lunghissimo tratto dal mare: essa è delimitata a nord dal mare Glaciale Artico, ad ovest dall'oceano Atlantico e a sud dal mar Mediterraneo e dal mar Nero. Ad est, invece, il concetto di Europa sfuma gradatamente nell'Asia ed è definito solo attraverso linee convenzionali; tutte ricadenti in territorio russo, la più seguita indica come confine europeo orientale la linea che segue la catena montuosa degli Urali, il fiume Ural che da essi nasce, la costa settentrionale del mar Caspio e la depressione del Kuma-Manyč[2].

La storia e la cultura europea hanno influenzato notevolmente quelle degli altri continenti, verso i quali, a partire dal XVI secolo, sono state frequenti e massicce le migrazioni, specialmente in America e in Oceania, dove, in alcune aree, gli europei hanno quasi sostituito le popolazioni locali.

L'origine del nome "Europa" ed etimologia[modifica | modifica sorgente]

Nella mitologia greca Europa era la figlia di Agenore re di Tiro, antica città fenicia e colonia greca in area mediterraneo-mediorientale. Zeus, innamoratosi di questa, decise di rapirla e si trasformò in uno splendido toro bianco. Mentre coglieva i fiori in riva al mare Europa vide il toro che le si avvicinava. Era un po' spaventata ma il toro si sdraiò ai suoi piedi ed Europa si tranquillizzò. Vedendo che si lasciava accarezzare Europa salì sulla groppa del toro che si gettò in mare e la condusse fino a Creta. Zeus si ritrasformò in dio e le rivelò il suo amore. Ebbero tre figli: Minosse, Sarpedonte e Radamanto. Minosse divenne re di Creta e diede vita alla civiltà cretese, culla della civiltà europea. Il nome Europa, da quel momento, indicò le terre poste a nord del Mar Mediterraneo[3].

Nascita del concetto di Europa[modifica | modifica sorgente]

In epoca greca e romana l'Europa era un termine geografico indefinito, indicante una terra a nord del Mediterraneo della quale non si conoscevano con esattezza i confini settentrionali. Nella ricostruzione del geografo greco Ecateo di Mileto (m. 480 a.C.) la terra comprendeva due continenti divisi dal Mediterraneo, centro del mondo: da una parte l'Europa confinata a nord dalle sconosciute regioni iperboree; dall'altra l'Asia, nella quale erano compresi anche l'Egitto e la Libia.

Assai raramente gli autori latini citano i termini "Europa" ed "europei". Il primo che usa il termine con un significato assai pertinente alla fine del VI secolo fu l'abate irlandese San Colombano, futuro fondatore dell'abbazia di Bobbio, che lo citò (tutus Europae) in una delle lettere al papa Gregorio Magno. Anche il monaco Isidoro Pacensis, usò il termine per indicare i soldati che sotto la guida di Carlo Martello, avevano combattuto a Poitiers (prospiciunt Europenses Arabum tentoria, nescientes cuncta esse pervacua). La battaglia aveva assunto infatti un grande valore simbolico: l'Occidente cristiano idealmente rappresentato dall'Europa, che aveva fermato l'espansione araba; e quindi Isidoro aveva usato l'aggettivo "europeo" per attribuire un'identità collettiva ai guerrieri che avevano fermato gli invasori musulmani.

L'Europa diviene per la prima volta una concreta e nuova realtà politica con l'impero di Carlo Magno. Tra la fine dell'VIII e l'inizio del IX secolo, alla fine di un trentennio di guerre contro Longobardi, Avari, Sassoni e Slavi, nasce una nuova entità nella quale convergono l'antica potenza di Roma, l'autorità spirituale del sommo pontefice e la forza dei giovani popoli germanici. Carlo, un giovane condottiero franco fonda un grande Impero che comprende la gran parte della parte occidentale del continente, che usa la stessa moneta, che adotta il latino come lingua ufficiale scritta e che professa una sola religione.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia d'Europa, Unificazione europea e Unione europea.

L'Europa è caratterizzata da una lunga storia di grandi eventi culturali ed economici che hanno inizio nell'Età del bronzo. L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e all'Impero romano, che dominò il continente per molti secoli, spingendosi fino oltre il Reno e il Danubio; pur non essendo gli ebrei un popolo di origine europea, la cultura ebraica permeò indirettamente il continente attraverso il cristianesimo, al punto da essere generalmente considerata l'altro fondamento dell'identità europea.

Dopo l'avvento del cristianesimo e la caduta dell'Impero romano d'Occidente, l'Europa entrò in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo si ebbe l'Espansione del cristianesimo in Europa tra V e VIII secolo e molte comunità monastiche salvaguardarono le conoscenze accumulate precedentemente, trascrivendole; tra di esse quelle colombaniane e benedettine.

La fine del Medioevo si ha con l'inizio del Rinascimento che da Firenze si diffonde in tutta l'Europa e la nascita delle nuove monarchie nazionali che demarcarono l'inizio di un periodo di nuove scoperte, di esplorazioni e di sviluppo scientifico. Nel XV secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna e da diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che costruirono vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America, Asia e Oceania.

Dopo l'età delle scoperte, l'idea della democrazia si fece strada in Europa. Ebbero inizio le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione francese, alla quale fecero eco molte altre rivoluzioni che si propagarono nel continente insieme alle idee che propugnavano. La nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alla competizione per la conquista del Nuovo Mondo. In particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese egemone in Europa, che tuttavia non resse alle guerre contro le coalizioni formate dagli Impero russo e Austria e i regni d'Inghilterra e Prussia appoggiati dal regno di Portogallo e dalla guerriglia messa in atto dalla popolazione spagnola. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre.

Negli anni seguenti gli stati Europei stabilirono un dominio tecnologico, culturale, politico ed economico sul resto del mondo, conquistando o riducendo in colonie enormi estensioni territoriali in America, Africa ed Asia ed Oceania. In questo periodo nacquero in Europa anche nuove ideologie, dapprima il romanticismo seguito poi dal capitalismo, il nazionalismo, il comunismo e il darwinismo. Fu comunque un periodo di tensioni sociali caratterizzate dall'industrializzazione, i moti rivoluzionari del 1848 e dalle politiche espansionistiche dei maggiori stati europei, tenuti in un precario stato di pace durante la fine del secolo dal cancelliere tedesco Otto Von Bismarck grazie ad alleanze che divisero in due il continente.

Da Stettino nel Baltico fino a Trieste nell'Adriatico una cortina di ferro è scesa attraverso il continente, Winston Churchill, Fulton (Missouri), 5 marzo 1946. Nella foto sopra è di Stettino, Polonia

Nel 1914 tali tensioni sfociarono nella prima guerra mondiale durata fino al 1918 e che vide sconfitti i due più grandi Imperi continentali, quello tedesco e quello austro-ungarico. Le tensioni sociali e fra gli stati europei crebbero nuovamente, soprattutto in Germania, dato che fu oggetto di pesanti sanzioni post-belliche imposte dagli alleati, volute espressamente dalla Francia, a tal punto da sfociare nella seconda guerra mondiale, la quale è stata principalmente provocata dalla politica aggressiva messa in atto poco prima dai governi fascisti e nazionalsocialisti rispettivamente d'Italia e Germania, appoggiati in Asia dall'Impero Giapponese. Le due guerre prima incrinarono e poi spezzarono l'egemonia del continente sul resto del pianeta lasciando il posto di leader mondiale agli Stati Uniti contrastati solo dall'Unione Sovietica.

Dal 1945 al 1991 l'Europa si ritrovò attraversata dalla cosiddetta cortina di ferro, ovvero la linea di confine fra il blocco occidentale-capitalista e quello orientale-comunista, situazione finita con la dissoluzione dell'Unione Sovietica e che al momento è ancora in fase di assestamento, con la creazione dell'Unione europea, il problema dei rapporti con il mondo arabo nel bacino del mediterraneo e del confronto con il ruolo egemonico assunto dagli U.S.A. nel nuovo scacchiere internazionale. Il fenomeno della globalizzazione è un ulteriore stimolo al processo di unificazione europea, come ha sottolineato Romano Prodi: "L'Europa si trova in una condizione simile a quella dell'Italia del Rinascimento, che era prima in tutto: nell'economia, nell'arte, nella cultura, nella strategia militare. Poi è arrivata la prima globalizzazione (la scoperta dell'America), non ha saputo unirsi ed è sparita dalla carta geografica. Oggi di fronte alla seconda globalizzazione, l'Europa rischia di fare la stessa fine"[4].

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Confini naturali[modifica | modifica sorgente]

Il confine orientale d'Europa in base ai vari criteri; quello prevalente è segnato dalla linea A tra Caspio e Mar Nero (depressione del Kuma-Manyc) e dalla linea B tra gli Urali e il Caspio (Urali e fiume Ural).
Confine orientale

Ad est l'Europa confina con l'Asia. Il confine tra i due continenti ricade quasi completamente in Russia; parte dal Mar Glaciale Artico, segue il margine orientale dei monti Urali, prosegue lungo il corso del fiume Ural, la costa nord-occidentale del mar Caspio, la depressione del Kuma-Manych e arriva alla foce del fiume Don, nel Mar d'Azov[2]. Nel tratto tra il mar Caspio e il mar d'Azov, questa linea di demarcazione fu così definita dallo zar di Russia fin dal 1730 sulla base dei lavori geografici del tedesco Philip Johan von Strahlenberg, appositamente incaricato dal regnante russo.

Se questa è la convenzione sulla quale la maggior parte degli autori si trova d'accordo, non mancano altri modi di vedere; si segnalano i principali:

Le frontiere orientali d'Europa rappresentano dunque un'eccezione nel campo dei confini continentali, non coincidendo con mari od oceani e quindi mancando di quella precisa definizione che si accompagna quasi sempre ai confini continentali. I limiti tra Europa ed Asia si definiscono perciò con criteri politici e culturali, ai quali si affiancano considerazioni di geografia fisica. Le diversità di opinione in merito indicano che, in Russia, i caratteri europei sfumano gradatamente verso quelli asiatici[2].

I paesi caucasici dell'Armenia, della Georgia, dell'Azerbaigian sono considerati europei solo da una minoranza di autori[2]. Il Kazakistan e la Turchia sono quasi sempre esclusi, ricadendo solo per una minima parte del loro territorio all'interno dell'Europa, anche secondo i criteri che spostano più ad oriente i confini continentali[7].

Confine meridionale

Il mar Nero, il Bosforo, il mar di Marmara e i Dardanelli sono universalmente riconosciuti come confine meridionale tra Europa ed Asia. Il mar Mediterraneo separa l'Europa dall'Africa. Cipro e le isole greche situate nei pressi della costa turca, sono territori tradizionalmente considerati parte integrante d'Europa, anche se da un punto di vista strettamente geografico si potrebbero considerare asiatici.

Confine occidentale

Ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda all'interno d'Europa.

Confine settentrionale

Il Mar Glaciale Artico è il limite settentrionale del continente europeo, nel quale sono incluse anche tutte le isole artiche situate tra la costa e il Polo Nord.

Punti estremi
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Punti estremi dell'Europa.
Punto cardinale Tradizionale Effettivo
(massa continentale)
Effettivo
(isole e territori annessi)
Nord Norvegia Capo Nord Norvegia Knivskjellodden[N 2] Russia Capo Fligely, Terra di Francesco Giuseppe[N 3]
Sud Spagna Punta de Tarifa Spagna Punta de Tarifa Grecia Capo Tripiti, Gavdos[N 4]
Est Russia Monti Urali Russia Repubblica di Komi Russia Capo Želanija
Ovest Irlanda Capo Slea[N 5] Portogallo Cabo da Roca Islanda Bjargtangar[N 6]

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia dell'Europa.

L'Europa è composta da un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel mar Mediterraneo, che le separa dall'Africa.

I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali sono prevalentemente montuose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia.

Questa è una descrizione semplificata. Sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi speciali. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori.

A causa delle poche generalizzazioni che si possono fare riguardo ai rilievi dell'Europa, non è sorprendente che tante regioni separate abbiano ospitato altrettante nazioni indipendenti durante la sua storia.

Roma

La distribuzione delle risorse idriche in Europa è irregolare. L'Europa, dopo le Americhe e l'Oceania, è tuttavia il continente con maggiore disponibilità di risorse idriche in rapporto alla popolazione.

Esiste un dibattito riguardante la localizzazione del centro geografico dell'Europa.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

La popolazione dell'Europa è circa 805.974.129 abitanti, distribuiti su 10.832.312 km². La densità media è pari a circa 74 abitanti/km².

L'Europa, pur essendo uno dei continenti più piccoli, ha un'elevata densità di popolazione, seconda solo all'Asia. Le cause di tale concentrazione sono da ricercarsi in molteplici fattori, in primo luogo la posizione geografica: l'Europa è infatti quasi del tutto compresa nella fascia temperata, e l'80% del territorio è utilizzabile per l'agricoltura e le attività umane.

Nel corso dei secoli, il continente Europa ha subito forti incrementi e decrementi di popolazione, legati agli avvenimenti storici. I primi dati attendibili risalgono all'era cristiana, quando si ritiene che in Europa vivessero 40 milioni di persone, intorno alle rive del mar Mediterraneo. Con le invasioni barbariche ci fu un forte calo dovuto alle guerre continue, alle carestie ed epidemie. Intorno all'anno 1000, grazie alla rinascita dell'agricoltura e alla conseguente ripresa economica, la popolazione si assestò nuovamente sulle cifre dei secoli precedenti. A partire dall'XI secolo e fino agli inizi del XIV secolo ci fu un costante aumento: dai circa 35 milioni di abitanti nell'anno 1000, si arrivò a 80 milioni nel 1330. La crescita perdurò fino ad un nuovo crollo nel XIV in seguito a diverse ondate di peste, la più terribile quella del 1347, che fecero venti milioni di vittime.

Nel Quattrocento la popolazione tornò ad aumentare ininterrottamente, con solo una fase di stagnazione nella prima metà del XVII secolo.

Soltanto agli inizi del Settecento la popolazione tornò ad assestarsi sui 120-125 milioni. La causa dell'incremento fu un forte calo della mortalità infantile, come conseguenza del miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie di gran parte della popolazione, e del progresso economico conseguente alla rivoluzione industriale e alla rivoluzione agricola.

Da quella data in poi l'incremento demografico fu continuo: 180 milioni nel 1800, 390 milioni nel 1900, 700 milioni nel 2000[senza fonte].

Dopo una fase di crescita zero, dal 2000 in poi la popolazione europea ha cominciato nuovamente un declino demografico a causa della diminuzione della natalità.

Il caso dell'Europa è unico al mondo perché tutti gli altri continenti registrano ritmi di crescita decisamente elevati.

Superficie, popolazione e densità degli Stati europei[modifica | modifica sorgente]

Stato Superficie,
km²
Popolazione,
stima al
2011/2012
Densità,
abitanti
per km²
Capitale
1 Albania Albania 28 748 3 102 859 104,5 Tirana
2 Andorra Andorra 468 85 082 181,8 Andorra la Vella
3 Austria Austria 83 858 8 219 743 98.0 Vienna
4 Belgio Belgio 30 510 11 041 266 362,1 Bruxelles
5 Bielorussia Bielorussia 207 600 9 542 883 45,9 Minsk
6 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 51 129 4 622 292 90,4 Sarajevo
7 Bulgaria Bulgaria 110 910 7 037 935 63,5 Sofia
8 Cipro Cipro 9 251 1 138 071 123.0 Nicosia
9 Città del Vaticano Città del Vaticano 0,44 994 2 259,0 Città del Vaticano
10 Croazia Croazia 56 542 4 480 043 79,2 Zagabria
11 Danimarca Danimarca 43 094 5 543 453 128,6 Copenaghen
12 Estonia Estonia 45 226 1 274 709 28,2 Tallinn
13 Finlandia Finlandia 336 593 5 262 930 15,6 Helsinki
14 Francia Francia 547 030 65 630 692 120.0 Parigi
15 Germania Germania 357 021 81 305 856 227,7 Berlino
16 Grecia Grecia 131 940 10 767 827 81,6 Atene
17 Irlanda Irlanda 70 280 4 722 028 67,2 Dublino
18 Islanda Islanda 103 000 313 183 3.0 Reykjavík
19 Italia Italia 301 230 61 261 254 203,4 Roma
20 Lettonia Lettonia 64 589 2 191 580 33,9 Riga
21 Liechtenstein Liechtenstein 160 36 713 229,5 Vaduz
22 Lituania Lituania 65 200 3 525 761 54,1 Vilnius
23 Lussemburgo Lussemburgo 2 586 509 074 196,9 Lussemburgo
24 Macedonia Macedonia 25 333 2 082 370 82,2 Skopje
25 Malta Malta 316 409 836 1 297,0 La Valletta
26 Moldavia Moldavia 33 843 3 656 843 108,1 Chişinău
27 Monaco Monaco 1,95 30 510 15 646,2 Monaco
28 Montenegro Montenegro 13 812 657 394 47,6 Podgorica
29 Norvegia Norvegia 324 220 4 707 270 14,5 Oslo
30 Paesi Bassi Paesi Bassi 41 526 16 730 632 402,9 Amsterdam
31 Polonia Polonia 312 685 38 415 284 122,9 Varsavia
32 Portogallo Portogallo 91 568 10 781 459 117,7 Lisbona
33 Regno Unito Regno Unito 244 820 63 047 162 257,5 Londra
34 Rep. Ceca Rep. Ceca 78 866 10 177 300 129,1 Praga
35 Romania Romania 238 391 21 848 504 91,7 Bucarest
36 Russia Russia[8] 3 960 000 111 909 720 28,3 Mosca
37 San Marino San Marino 61 32 140 526,9 San Marino
38 Serbia Serbia 66 361 6 076 604 82,4 Belgrado
39 Slovacchia Slovacchia 48 845 5 483 088 112,3 Bratislava
40 Slovenia Slovenia 20 273 1 996 617 98,5 Lubiana
41 Spagna Spagna 504 851 47 042 984 93,2 Madrid
42 Svezia Svezia 449 964 9 103 788 20,2 Stoccolma
43 Svizzera Svizzera 41 290 7 655 628 185,4 Berna
44 Ucraina Ucraina 603 628 44 854 065 74,3 Kiev
45 Ungheria Ungheria 93 030 9 958 453 107,1 Budapest
TOTALE 10 832 312,39 810 974 129 74,40

Flora e fauna europea[modifica | modifica sorgente]

Avendo vissuto fianco a fianco con la civiltà agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia e della Russia, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali.

La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Su pochi angoli dell'Europa non è pascolato il bestiame nei millenni, e la massiccia deforestazione ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario.

Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie siano scomparse nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castagno nel Caucaso, e la quercia nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e molti alberi sono stati piantati. Comunque, spesso le conifere sono state preferiti agli originali alberi decidui, per via del veloce tempo di crescita. Le piantagioni e le monocolture adesso coprono vaste aree di terra, e questo offre pochi habitat per le specie animali originarie delle foreste europee. L'ammontare delle foreste originarie in Europa Occidentale è solo dal due al tre per cento, nella Russia europea dal cinque al dieci per cento. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%).

Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nel Mediterraneo, molti ulivi sono stati piantati, i quali si adattano molto bene al clima arido estivo. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, e nel nord di Russia e Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende verso est dall'Ucraina e la Russia meridionale verso l'Ungheria, e attraversa la taiga nel nord.

Sono endemiche europee due Specie di palme, la Chamaerops humilis, detta anche palma nana o di San Pietro del Mediterraneo meridionale, e la Phoenix theophrasti o dattero di Creta, dell'isola omonima.

La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), sono a rischio di estinzione, mentre un tempo si trovavano quasi ovunque nell'Europa. Comunque, la deforestazione ha costretto questi animali a ritirarsi sempre di più. Già nel Medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con abbastanza copertura boschiva. Oggi, l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e nella Russia; un minor numero di esemplari persiste ancora in Europa (Austria, Pirenei, ecc.) ma in queste aree sono frammentati ed emarginati per la distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani.

Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), sciacalli, martore, ricci, serpenti (vipere, bisce, ecc.), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali, nelle montagne marmotte, stambecchi e camosci tra gli altri.

Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è specialmente fitoplancton. Altri animali importanti che vivono nei mari europei sono zooplancton, molluschi, echinodermi, crostacei, calamari, polpi, pesci, delfini e balene.

Alcuni animali vivono in grotte, come i protei ed i pipistrelli.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia d'Europa.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

La cultura dell'Europa potrebbe essere meglio descritta come una serie di molteplici culture, spesso in competizione; regioni geografiche opposte l'un l'altro, Ortodossia in contrapposizione al cattolicesimo al protestantesimo in contrapposizione rispetto al giudaismo al contrario di laicità in contrasto con l'Islam, molti hanno affermato di individuare le linee di faglie culturali in tutto il continente. Andreas Kaplan descrive Europa come un continente che "possiede una massima diversità culturale in distanze geografiche minime".[9] Ci sono molte innovazioni culturali e movimenti, spesso in contrasto tra loro, come ad esempio proselitismo cristiano o Umanesimo. Così la questione della "cultura comune" o "valori comuni" è molto più complessa di quanto sembra essere.

Dopo le culture pagane di aborigeni in Europa, le fondamenta delle moderne culture europee sono state poste dai Greci, rafforzate in seguito dai Romani, stabilizzate dal cristianesimo, aggiunte dal resto d'Europa, rinnovate e modernizzate verso il XIV secolo dal rinascimento e dal protestantesimo, e globalizzato dai successivi imperi europei tra il XVI e il XX secolo. Così la cultura europea trasformata in un fenomeno molto complesso di una più ampia gamma di filosofia, l'umanesimo giudaico-cristiana e laica, modi razionali di vita e di pensiero logico sviluppata attraverso una lunga età di cambiamento e di formazione con gli esperimenti di illuminazione, naturalismo, romanticismo, lascienza, la democrazia, il fascismo, il comunismo, e il socialismo. A causa della sua connessione globale, la cultura europea è cresciuta con un all-inclusive urgenza di adottare, adattare e, in definitiva influenzare altre tendenze della cultura. È un dato di fatto, quindi, a partire dalla metà del XIX secolo con l'espansione dell'istruzione europea e la diffusione del Cristianesimo, la cultura europea e il modo di vita, in gran parte, si è trasformata in cultura globale, se così si può chiamare.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il turismo è uno dei settori più sviluppati dell'economia del continente. L'Europa è infatti il continente che concentra le più svariate e visitate attrazioni turistiche al mondo, potendo contare sui suoi millenni di storia che le hanno tramandato innumerevoli vestigia monumentali, città d'arte, ma vanta anche attrazioni paesaggistiche, naturalistiche, parchi divertimento.

Stati europei[modifica | modifica sorgente]

L'Europa comprende 45 stati indipendenti[N 7], elencati di seguito (tra parentesi è riportata la capitale). Georgia, Armenia, Azerbaigian, Turchia e Kazakistan sono considerati paesi asiatici, ma sono qui riportati perché una parte dei loro territori è europea, o perché sono strettamente legati all'Europa per ragioni storiche e culturali. Ai 50 stati indipendenti riportati di seguito nell'elenco si aggiunge il Kosovo che non ha ottenuto un pieno riconoscimento a livello internazionale.

Quasi tutti i paesi europei fanno parte del Consiglio d'Europa, eccetto la Bielorussia, la Città del Vaticano, e il Kosovo.

La parola Europa è alle volte usata come abbreviazione per l'Unione Europea (UE) (precedentemente Comunità Europea) e dei suoi stati membri, che dal 1º luglio 2013 sono 28, con l'adesione della Croazia.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Allargamento dell'Unione Europea.
Mappa politica dell'Europa al 2007


Dipendenze separate[modifica | modifica sorgente]

Territori con status incerto o controverso[modifica | modifica sorgente]

Territori che hanno chiesto l'indipendenza[modifica | modifica sorgente]

[N 11]

Regioni dell'Europa[modifica | modifica sorgente]

Le suddivisioni dell'Europa in regioni sono sempre convenzionali e dunque variano in base ai criteri adottati dai vari autori in base alla scelta di dare la prevalenza a fattori di geografia fisica, o economici, o storici o antropologici o politici. Le due mappe a fianco rappresentano quindi solo due esempi dei criteri in uso; entrambi dividono l'Europa in base ai punti cardinali in Occidentale, Orientale, Settentrionale, Meridionale, Centrale. Altri criteri sono diversi anche nel numero e nella denominazione delle regioni.

Uno dei criteri di suddivisione dell'Europa in regioni[12]
L'Europa secondo la suddivisione ONU:

██ Europa settentrionale

██ Europa occidentale

██ Europa orientale

██ Europa meridionale

Europa occidentale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Europa occidentale.

In senso più ampio, il concetto di Europa occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo dunque in essa la penisola iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), i paesi alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria), le isole Britanniche (Regno Unito ed Irlanda), la Germania, la Francia, il principato di Monaco, i Paesi Bassi, il Belgio, il Lussemburgo.

Usato in senso storico o politico (riferendosi alle divisioni della Guerra Fredda), il termine può includere anche la Grecia e la Turchia europea.

Secondo il criterio più ristretto rappresentato nella prima mappa[12], l'Europa Occidentale (indicata con il colore rosso) include Gran Bretagna, Irlanda, Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Svizzera.

Secondo il criterio adottato dall'ONU, fanno parte dell'Europa occidentale Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Germania, Austria, Svizzera (in colore celeste nella seconda mappa).

Europa orientale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Europa orientale.

Secondo il senso più ampio, l'Europa orientale comprende le repubbliche europee dell'ex Unione Sovietica (Bielorussia, Moldavia, Russia, Ucraina, Estonia, Lettonia, Lituania, la parte europea del Kazakistan), i paesi i cui territori ricadevano dell'ex Patto di Varsavia (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria[13], Bulgaria, Romania), i paesi dell'ex Jugoslavia (Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Serbia, Montenegro) e i rimanenti paesi della penisola Balcanica (Albania, Grecia e la parte europea della Turchia).

Durante la Guerra Fredda, l'espressione "Europa orientale" era molto usata ed era sinonimo di Blocco comunista.

Secondo gli autori anglosassoni l'Europa orientale include anche i territori del Caucaso e i paesi Transcaucasiani: Armenia, Azerbaigian, Georgia, che in genere non sono neanche considerati paesi europei, ma asiatici[2].

Secondo il criterio più ristretto rappresentato nella prima mappa[12] l'Europa orientale (indicata con il colore arancione) include Russia, Lituania, Lettonia, Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Romania e la parte europea del Kazakistan.

Secondo il criterio adottato dall'ONU, nell'Europa orientale, (in colore rosa scuro nella seconda mappa), sono compresi la Russia e tutti i paesi dell'ex patto di Varsavia tranne i paesi baltici

Europa centrale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Europa centrale.

Il criterio di Europa centrale è uno dei più variabili, in base ai criteri adottati.

Secondo il criterio rappresentato nella prima mappa [12] si includono nell'Europa centrale (indicata con il colore azzurro) Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Liechtenstein, Austria, Slovenia, Germania.

Il criterio adottato dall'ONU non prevede la regione dell'Europa centrale.

Europa settentrionale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Europa settentrionale.

L'Europa settentrionale comprende i paesi nordici, ossia la Scandinavia nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca.

Secondo il criterio rappresentato nella prima mappa (dove è indicata con il colore viola)[12] anche l'Estonia è considerata come un paese dell'Europa settentrionale, per la sua localizzazione e per i forti legami culturali con la Finlandia.

Secondo il criterio adottato dall'ONU, l'Europa settentrionale comprende, oltre ai paesi nordici, anche i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), Irlanda e Regno Unito (in azzurro scuro nella seconda mappa).

Europa meridionale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Europa meridionale.

Secondo il senso più ampio, sono compresi nell'Europa meridionale tutti i territori del bacino mediterraneo; essa include quindi la penisola iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la penisola italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), la Penisola Balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Serbia, Montenegro e Kosovo), Malta, la Turchia europea e Cipro. A volte sono inclusi nell'Europa meridionale anche la Romania, il sud della Francia (con la Corsica) e il principato di Monaco.

Monte Circeo - Italia

Secondo il criterio più restrittivo rappresentato nella prima mappa[12] l'Europa meridionale (indicata con i colore verde) comprende solo gli stati delle penisole iberica, italiana e balcanica.

Secondo il criterio adottato dall'ONU, l'Europa meridionale include gli stati delle penisole iberica, italiana e balcanica, esclusa la Bulgaria e compresa la Turchia europea (nella seconda mappa in colore verde intenso).

A cavallo tra Europa ed Asia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Paese transcontinentale#Europa e Asia.

Alcuni stati si estendono, oltre che in Europa, anche in Asia (nella prima mappa i territori asiatici di questi paesi sono indicati con il colore rosa chiaro); essi sono: Russia, Kazakistan, Turchia.

In base ai criteri della prima mappa[12], anche l'Azerbaigian e la Georgia, altrimenti considerati paesi totalmente asiatici, rientrano in questa categoria, ed anche per essi i loro territori asiatici (compresa l'exclave dell'Azerbaigian di Nakhchivan) sono stati indicati nella prima mappa con il colore rosa chiaro.

Sempre in base ai criteri della prima mappa[12], altri territori (indicati con il colore rosa scuro) sono considerati appartenenti fisicamente al continente asiatico, ma sono considerati ugualmente parte dell'Europa per motivi storici e culturali: essi sono l'Armenia e Cipro. Secondo altri criteri l'Armenia e l'exclave azera di Nakhchivan (di cui si è riferito prima) rientrano pienamente nell'Asia.

Note[modifica | modifica sorgente]

Note
  1. ^ utilizzando il modello a sette continenti
  2. ^ In realtà Knivskjellodden è situato su un'isola, anche se vicinissima e non considerata tale. Il punto sulla terra ferma è il sempre norvegese Capo Nordkinn
  3. ^ In realtà la Terra di Francesco Giuseppe, isola russa, è molto più settentrionale, ma non è considerata geograficamente parte dell'Europa
  4. ^ Se si considerassero le Isole Madeira o le Canarie come territori europei, dato che geograficamente associate all'Africa ma politicamente dipendenti da Portogallo e Spagna, sarebbero il punto più meridionale
  5. ^ Da molti, specialmente irlandesi, questo punto viene considerato come il più occidentale d'Europa. Ciò è inesatto dato che l'Islanda è decisamente più ad ovest, anche se comprensibile data la lontananza dell'isola nordica dalla massa continentale europea rispetto all'Irlanda. La convinzione deriva dal fatto che anticamente l'Islanda non era del tutto considerata una terra europea quanto artica. Ma il fatto curioso è che non si considerino le Isole Blasket, situate proprio davanti al promontorio: a quel punto Tearaght Island dovrebbe essere il punto più ad ovest d'Europa, cosa che comunque non è.
  6. ^ Se si considerassero tutte le varie dipendenze politiche europee, le Isole Azzorre dovrebbero essere il punto più occidentale, o addirittura le Isole Cayman. Sulle Azzorre c'è anche un rilievo geologico da fare, dato che sono disposte su due placche terrestri distinte: considerando l'interno arcipelago il primato spetterebbe a Flores, altrimenti considerando solo la placca eurasiatica sarebbe Faial la più occidentale
  7. ^ La questione dell'indipendenza del Kosovo, non riconosciuto per l'UE ma solo da alcuni paesi. Vedere Relazioni internazionali del Kosovo
  8. ^ La porzione europea consiste nei territori ad ovest degli Urali e del fiume Ural; il Caucaso russo è a volte considerato parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali.
  9. ^ Escluse le città di Ceuta e Melilla, che si trovano in Africa.
  10. ^ La parte europea comprende i territori a nord-ovest del Bosforo e dello stretto dei Dardanelli.
  11. ^ Questi territori, pur avendo richiesto l'indipendenza, non sono indipendenti né a livello internazionale né come autoproclamati
Fonti
  1. ^ (DE) Datenreport der Stiftung Weltbevölkerung (PDF), 2011. URL consultato il 20-3-2013.
  2. ^ a b c d e f Questa linea di demarcazione è quella sulla quale si trovano d'accordo la maggior parte degli autori; vedi:
    • AA. VV. Atlante Geografico Mondiale, edito da Istituto Geografico De Agostini, Novara nel 1995 (vece Europa). In particolare, si precisa che gli Urali sono compresi tutti in Europa, sino al loro margine orientale;
    • AA. VV. Calendario Atlante De Agostini 2013, edito da De Agostini, 2012, ISBN 978-88-511-1705-4 (consultabile su Google ricerca libri: vedi pagina 80).
  3. ^ Per tutto il mito di Europa: Donatella Puliga e Silvia Panichi, Un'altra Grecia: le colonie d'Occidente tra mito, arte e memoria, Torino, Einaudi, 2005, p. 76, ISBN 978-88-06-17539-9.
  4. ^ Romano Prodi, Discorso alla Fiera di Forlì, 14 giugno 2012 [1]
  5. ^ Porre il confine Europa-Asia tra monti Urali e mar Caspio lungo il corso del fiume Emba e non lungo quello del fiume Ural è parte della proposta originaria di Philip Johan von Strahlenberg. Normalmente si preferisce il fiume Ural perché esso nasce direttamente dai monti Urali, mentre il fiume Emba nasce sulle colline Mugodzhar in Kazakistan; porre il confine sull'Emba è dunque problematico, perché rende necessario tracciare la linea di demarcazione continentale fra le ultimi pendici dei monti Urali e le colline Mugodzhar fino alle sorgenti del fiume Emba. La questione non è sostanziale, in quanto le foci dei due fiumi distano poco più di cento chilometri.
  6. ^ Cartina fisica dell'Europa sul sito dell'Enciclopedia Britannica
  7. ^ AA.VV. Calendario atlante De Agoatini 20132, De Agostini, 2012, consultabile su Google ricerca libri; vedi l'elenco degli stati europei a pagina 84
  8. ^ Solo la Russia europea è parte d'Europa.
  9. ^ Andreas Kaplan: European Management and European Business Schools: Insights from the History of Business Schools, European Management Journal, 2014.
  10. ^ Sotto protettorato ONU (UNMIK), dichiaratosi unilateralmente Repubblica indipendente (riconosciuta da alcuni stati), secessionista dalla Serbia secondo cui è una Provincia autonoma
  11. ^ La parte europea comprende i territori tra il fiume Ural e il confine occidentale.
  12. ^ a b c d e f g h Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE)
  13. ^ Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria hanno costituito nel 1991 il Gruppo di Visegrad

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Stanislaw Grygiel, Dove nasce l'Europa?, ne Il Nuovo Areopago, n. 2/2004, pp. 10-18.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Liste e tavole[modifica | modifica sorgente]

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