Europa
| Europa | |||||
|---|---|---|---|---|---|
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Immagine satellitare dell'Europa |
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| Stati | 49 | ||||
| Superficie | 10 180 000 km² | ||||
| Abitanti | 739 200 000 | ||||
| Densità | 72,61 ab./km² | ||||
| Fusi orari | da UTC-1 a UTC+6 | ||||
| Nome abitanti | europei | ||||
Posizione dell'Europa nel mondo |
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L'Europa (anche detta Vecchio Continente) è una regione geografica della Terra costituita da un subcontinente che comprende la penisola situata nella parte occidentale del continente Eurasia e le isole ad essa prossime. In seguito a fattori storico-culturali, è comunque tradizionalmente considerata essa stessa un continente, benché fra i più piccoli: la sua superficie infatti si estende per soli 10.180.000 km² (estensione soltanto di poco superiore all'Oceania, il continente più piccolo della Terra), popolati tuttavia da circa 740.000.000[1] abitanti che la portano ad essere il terzo continente più popolato (dopo l'Asia e l'Africa).
Il suo confine naturale è costituito per un tratto dal mare: è delimitata a nord dal mare Glaciale Artico, ad ovest dall'oceano Atlantico, a sud dal mar Mediterraneo, a sud-est dal mar Nero e dal Caucaso, ad est dal mar Caspio, dalla catena montuosa degli Urali e dal fiume Ural.
La storia europea e la sua cultura hanno influenzato notevolmente tutto il mondo civilizzato. La penetrazione del mare ha sempre favorito le comunicazioni fra le popolazioni delle diverse regioni e frequenti sono state le migrazioni verso le altre regioni del mondo. Il clima mite di buona parte del continente, inoltre, ha fatto sì che divenisse densamente abitata.
L'origine del nome "Europa"[modifica]
Il toponimo "Europa" è di origine incerta. La teoria più accreditata è che derivi dal greco antico εὐρύς (eurus), che significa "ampio"[2] e ὤψ/ὠπ-/ὀπτ- (ōps/ōp-/opt-), che significa "occhio, viso",[3] quindi Eurṓpē, "largo sguardo", "ampio d'aspetto". Un'altra ipotesi, avanzata da Giovanni Semerano[4], suggerisce che l'etimo sia basato su un termine semitico dall'accadico erebu "occidente",[5] come il fenicio 'ereb.
Nella mitologia greca Europa era la figlia di Agenore re di Tiro, antica città fenicia colonia greca e in area mediterraneo-mediorientale. Zeus, innamoratosi di questa, decise di rapirla e si trasformò in uno splendido toro bianco. Mentre coglieva i fiori in riva al mare Europa vide il toro che le si avvicinava. Era un po' spaventata ma il toro si sdraiò ai suoi piedi ed Europa si tranquillizzò. Vedendo che si lasciava accarezzare Europa salì sulla groppa del toro che si gettò in mare e la condusse fino a Creta. Zeus si ritrasformò in dio e le rivelò il suo amore. Ebbero tre figli: Minosse, Sarpedonte e Radamanto. Minosse divenne re di Creta e diede vita alla civiltà cretese, culla della civiltà europea. Il nome Europa, da quel momento, indicò le terre poste a nord del Mar Mediterraneo.
Nascita dell'Europa e degli europei[modifica]
In epoca greca e romana l'Europa era un termine geografico indefinito, indicante una terra a nord del Mediterraneo della quale non si conoscevano con esattezza i confini settentrionali. Nella ricostruzione del geografo greco Ecateo di Mileto (m. 480 a.C.) la terra comprendeva due continenti divisi dal Mediterraneo, centro del mondo: da una parte l'Europa confinata a nord dalle sconosciute regioni iperboree; dall'altra l'Asia, nella quale erano compresi anche l'Egitto e la Libia.
Assai raramente gli autori latini citano i termini "Europa" ed "europei". Il primo che usa il termine con un significato assai pertinente alla fine del VI secolo fu l'abate irlandese San Colombano, futuro fondatore dell'abbazia di Bobbio, che lo citò (tutus Europae) in una delle lettere al papa Gregorio Magno. Anche il monaco Isidoro Pacensis, usò il termine per indicare i soldati che sotto la guida di Carlo Martello, avevano combattuto a Poitiers (prospiciunt Europenses Arabum tentoria, nescientes cuncta esse pervacua). La battaglia aveva assunto infatti un grande valore simbolico: l'Occidente cristiano idealmente rappresentato dall'Europa, che aveva fermato l'espansione araba; e quindi Isidoro aveva usato l'aggettivo "europeo" per attribuire un'identità collettiva ai guerrieri che avevano fermato gli invasori musulmani.
L'Europa diviene per la prima volta una concreta e nuova realtà politica con l'impero di Carlo Magno. Tra la fine del VIII e l'inizio del IX secolo, alla fine di un trentennio di guerre contro Longobardi, Avari, Sassoni e Slavi, nasce una nuova entità nella quale convergono l'antica potenza di Roma, l'autorità spirituale del sommo pontefice e la forza dei giovani popoli germanici. Carlo, un giovane condottiero franco fonda un grande Impero che comprende la gran parte della parte occidentale del continente, che usa la stessa moneta, che adotta il latino come lingua ufficiale scritta e che professa una sola religione.
Storia[modifica]
| Per approfondire, vedi Storia d'Europa. |
L'Europa è caratterizzata da una lunga storia di grandi successi culturali ed economici che hanno inizio nell'età del bronzo. L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e all'impero romano, che dominò il continente per molti secoli, spingendosi fino oltre il Reno e il Danubio; pur non essendo gli ebrei un popolo di origine europea, la cultura ebraica permeò indirettamente il continente attraverso il Cristianesimo, al punto da essere generalmente considerata l'altro fondamento dell'identità europea.
Dopo l'avvento del Cristianesimo e la caduta dell'Impero romano d'Occidente, l'Europa entrò in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo si ebbe l'Espansione del Cristianesimo in Europa tra V e VIII secolo e molte comunità monastiche salvaguardarono le conoscenze accumulate precedentemente, trascrivendole; tra di esse quelle colombaniane e benedettine.
La fine del Medioevo si ha con l'inizio del Rinascimento che da Firenze si diffonde in tutta l'Europa e la nascita delle nuove monarchie nazionali che demarcarono l'inizio di un periodo di nuove scoperte, di esplorazioni e di sviluppo scientifico. Nel XV secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna e da diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che costruirono vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America, Asia e Oceania.
Dopo l'età delle scoperte, l'idea della democrazia si fece strada in Europa. Ebbero inizio le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione francese, alla quale fecero eco molte altre rivoluzioni che si propagarono nel continente insieme alle idee che propugnavano. La nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alla competizione per la conquista del Nuovo Mondo. In particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese egemone in Europa, che tuttavia non resse alle guerre contro le coalizioni formate dagli Impero russo e Austria e i regni d'Inghilterra e Prussia appoggiati dal regno di Portogallo e dalla guerriglia messa in atto dalla popolazione spagnola. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre.
Negli anni seguenti gli stati Europei stabilirono un dominio tecnologico, culturale, politico ed economico sul resto del mondo, conquistando o riducendo in colonie enormi estensioni territoriali in America, Africa ed Asia ed Oceania. In questo periodo nacquero in Europa anche nuove ideologie, dapprima il romanticismo seguito poi dal capitalismo, il nazionalismo, il comunismo e il darwinismo. Fu comunque un periodo di tensioni sociali caratterizzate dall'industrializzazione, i moti rivoluzionari del 1848 e dalle politiche espansionistiche dei maggiori stati europei, tenuti in un precario stato di pace durante la fine del secolo dal cancelliere tedesco Otto Von Bismarck grazie ad alleanze che divisero in due il continente.
Nel 1914 tali tensioni sfociarono nella prima guerra mondiale durata fino al 1918 e che vide sconfitti i due più grandi Imperi continentali, quello tedesco e quello austro-ungarico. Le tensioni sociali e fra gli stati europei crebbero nuovamente a tal punto da sfociare nella seconda guerra mondiale, la quale è stata principalmente provocata dalla politica aggressiva messa in atto poco prima dai governi fascisti e nazionalsocialisti rispettivamente d'Italia e Germania appoggiati in Asia dall'Impero Giapponese. Le due guerre prima incrinarono e poi spezzarono l'egemonia del continente sul resto del pianeta lasciando il posto di leader mondiale agli Stati Uniti contrastati solo dall'Unione Sovietica.
Dal 1945 al 1991 l'Europa si ritrovò attraversata dalla cosiddetta cortina di ferro, ovvero la linea di confine fra il blocco occidentale-capitalista e quello orientale-comunista, situazione finita con la dissoluzione dell'Unione Sovietica e che al momento è ancora in fase di assestamento, con la creazione dell'Unione europea, il problema dei rapporti con il mondo arabo nel bacino del mediterraneo e del confronto con il ruolo egemonico assunto dagli U.S.A. nel nuovo scacchiere internazionale. Il fenomeno della globalizzazione è un ulteriore stimolo al processo di unificazione europea, come ha sottolineato Romano Prodi: "L'Europa si trova in una condizione simile a quella dell'Italia del Rinascimento, che era prima in tutto: nell'economia, nell'arte, nella cultura, nella strategia militare. Poi è arrivata la prima globalizzazione (la scoperta dell'America), non ha saputo unirsi ed è sparita dalla carta geografica. Oggi di fronte alla seconda globalizzazione, l'Europa rischia di fare la stessa fine"[6].
Geografia[modifica]
| Per approfondire, vedi Geografia dell'Europa. |
Geograficamente l'Europa è una parte del supercontinente eurasiatico.
Il confine ad est del continente parte dai monti Urali in Russia, continuando con il fiume Ural, il mar Caspio e la depressione del Kuma-Manych a sud, che lo separa dall'Asia. Questa linea di demarcazione fu così definita dallo zar di Russia fin dal 1730 sulla base dei lavori geografici del tedesco Philip Johan von Strahlenberg. Tuttavia non tutti accettano questa convenzione: così, al di là del fiume Ural, anche l'Emba può essere usato come confine, e le vette del Caucaso possono sostituirsi ai fiumi Kuma e Manych.
Il mar Nero, il Bosforo, il mar di Marmara e i Dardanelli concludono il confine con l'Asia. Il mar Mediterraneo a sud separa l'Europa dall'Africa, mentre ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda. Non è ancora stato concluso il dibattito su dove sia il centro geografico dell'Europa.
| Per approfondire, vedi Paese transcontinentale. |
Queste frontiere ad est dell'Europa sono soltanto politiche, economiche e culturali, ma non geografiche. Ciò ha dato origine a diverse interpretazioni sui confini europei e quindi sul territorio di cui l'Europa è composta, includendo o escludendo interi paesi. Quasi tutti i paesi europei fanno parte del Consiglio d'Europa, eccetto la Bielorussia, la Città del Vaticano, il Kazakistan e Kosovo.
L'idea del continente Europeo, però, non è universalmente accettata. Alcune aree geografiche all'esterno dell'Europa tendono a riferirsi al continente Euroasiatico o vedono l'Europa come un sub-continente, non essendo completamente circondato dal mare, definibile più come un'area culturale che geografica. In passato questa suddivisione era ritenuta valida per il fatto che separava il territorio dei cristiani dai non cristiani.
La parola Europa è alle volte usata come abbreviazione per l'Unione Europea (UE) (precedentemente Comunità Europea) e dei suoi stati membri, che dal 1º gennaio 2007 sono 27.
| Per approfondire, vedi Allargamento dell'Unione Europea. |
La distribuzione delle risorse idriche in Europa è irregolare. Il Vecchio Continente, dopo le Americhe e l'Oceania, è tuttavia il continente con maggiore disponibilità di risorse idriche in rapporto alla popolazione.
Punti estremi[modifica]
| Per approfondire, vedi Punti estremi dell'Europa. |
| Punto cardinale | Tradizionale | Effettivo (massa continentale) |
Effettivo (isole e territori annessi) |
|---|---|---|---|
| Nord | |||
| Sud | |||
| Est | |||
| Ovest |
Caratteristiche fisiche[modifica]
L'Europa è composta da un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel mar Mediterraneo, che le separa dall'Africa. Ad est, la terraferma europea si allarga fino al confine con l'Asia sui monti Urali.
I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali sono prevalentemente montuose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia.
Questa è una descrizione semplificata. Sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi speciali. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori.
A causa delle poche generalizzazioni che si possono fare riguardo ai rilievi dell'Europa, non è sorprendente che tante regioni separate abbiano ospitato altrettante nazioni indipendenti durante la sua storia.
Popolazione europea[modifica]
La popolazione dell'Europa è circa 739.200.000 abitanti, distribuiti su 10.180.000 km². La densità media è pari a circa 72 abitanti/km².
L'Europa, pur essendo uno dei continenti più piccoli, ha un'elevata densità di popolazione, seconda solo all'Asia. Le cause di tale concentrazione sono da ricercarsi in molteplici fattori, in primo luogo la posizione geografica: l'Europa è infatti quasi del tutto compresa nella fascia temperata, e l'80% del territorio è utilizzabile per l'agricoltura e le attività umane.
Nel corso dei secoli, il continente Europa ha subito forti incrementi e decrementi di popolazione, legati agli avvenimenti storici. I primi dati attendibili risalgono all'era cristiana, quando si ritiene che in Europa vivessero 40 milioni di persone, intorno alle rive del mar Mediterraneo. Con le invasioni barbariche ci fu un forte calo dovuto alle guerre continue, alle carestie ed epidemie. Intorno all'anno 1000, grazie alla rinascita dell'agricoltura e alla conseguente ripresa economica, la popolazione si assestò nuovamente sulle cifre dei secoli precedenti. A partire dall'XI secolo e fino agli inizi del XIV secolo ci fu un costante aumento: dai circa 35 milioni di abitanti nell'anno 1000, si arrivò a 80 milioni nel 1330. La crescita perdurò fino ad un nuovo crollo nel XIV in seguito a diverse ondate di peste, la più terribile quella del 1347, che fecero venti milioni di vittime.
Nel Quattrocento la popolazione tornò ad aumentare ininterrottamente, con solo una fase di stagnazione nella prima metà del XVII secolo.
Soltanto agli inizi del Settecento la popolazione tornò ad assestarsi sui 120-125 milioni. La causa dell'incremento fu un forte calo della mortalità infantile, come conseguenza del miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie di gran parte della popolazione, e del progresso economico conseguente alla rivoluzione industriale e alla rivoluzione agricola.
Da quella data in poi l'incremento demografico fu continuo: 180 milioni nel 1800, 390 milioni nel 1900, 700 milioni nel 2000[senza fonte].
Dopo una fase di crescita zero, dal 2000 in poi la popolazione europea ha cominciato nuovamente un declino demografico a causa della diminuzione della natalità.
Il caso dell'Europa è unico al mondo perché tutti gli altri continenti registrano ritmi di crescita decisamente elevati.
Superficie, popolazione e densità degli Stati europei[modifica]
| Stato | Superficie, km² |
Popolazione, stima al 2011/2012 |
Densità, abitanti per km² |
Capitale | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 28 748 | 3 002 859 | 104,5 | Tirana | |
| 2 | 468 | 85 082 | 181,8 | Andorra la Vella | |
| 3 | 29 800 | 3 092 072 | 100,0 | Yerevan | |
| 4 | 83 858 | 8 219 743 | 98,0 | Vienna | |
| 5 | 86 600 | 9 187 783 | 110,0 | Baku | |
| 6 | 30 510 | 11 041 266 | 362,1 | Bruxelles | |
| 7 | 207 600 | 9 542 883 | 45,9 | Minsk | |
| 8 | 51 129 | 4 622 292 | 90,4 | Sarajevo | |
| 9 | 110 910 | 7 037 935 | 63,5 | Sofia | |
| 10 | 9 251 | 1 138 071 | 123,0 | Nicosia | |
| 11 | 0,44 | 994 | 2 259,0 | Città del Vaticano | |
| 12 | 56 542 | 4 480 043 | 79,2 | Zagabria | |
| 13 | 43 094 | 5 543 453 | 128,6 | Copenaghen | |
| 14 | 45 226 | 1 274 709 | 28,2 | Tallinn | |
| 15 | 336 593 | 5 262 930 | 15,6 | Helsinki | |
| 16 | 547 030 | 65 630 692 | 120,0 | Parigi | |
| 17 | 69 700 | 4 570 934 | 65,6 | Tbilisi | |
| 18 | 357 021 | 81 305 856 | 227,7 | Berlino | |
| 19 | 131 940 | 10 767 827 | 81,6 | Atene | |
| 20 | 70 280 | 4 722 028 | 67,2 | Dublino | |
| 21 | 103 000 | 313 183 | 3,0 | Reykjavík | |
| 22 | 301 230 | 61 261 254 | 203,4 | Roma | |
| 23 | 64 589 | 2 191 580 | 33,9 | Riga | |
| 24 | 160 | 36 713 | 229,5 | Vaduz | |
| 25 | 65 200 | 3 525 761 | 54,1 | Vilnius | |
| 26 | 2 586 | 509 074 | 196,9 | Lussemburgo | |
| 27 | 25 333 | 2 082 370 | 82,2 | Skopje | |
| 28 | 316 | 409 836 | 1 297,0 | La Valletta | |
| 29 | 33 843 | 3 656 843 | 108,1 | Chişinău | |
| 30 | 1,95 | 30 510 | 15 646,2 | Monaco | |
| 31 | 13 812 | 657 394 | 47,6 | Podgorica | |
| 32 | 324 220 | 4 707 270 | 14,5 | Oslo | |
| 33 | 41 526 | 16 730 632 | 402,9 | Amsterdam | |
| 34 | 312 685 | 38 415 284 | 122,9 | Varsavia | |
| 35 | 91 568 | 10 781 459 | 117,7 | Lisbona | |
| 36 | 244 820 | 63 047 162 | 257,5 | Londra | |
| 37 | 78 866 | 10 177 300 | 129,1 | Praga | |
| 38 | 238 391 | 21 848 504 | 91,7 | Bucarest | |
| 39 | 3 960 000 | 111 909 720 | 28,3 | Mosca | |
| 40 | 61 | 32 140 | 526,9 | San Marino | |
| 41 | 88 361 | 7 276 604 | 82,4 | Belgrado | |
| 42 | 48 845 | 5 483 088 | 112,3 | Bratislava | |
| 43 | 20 273 | 1 996 617 | 98,5 | Lubiana | |
| 44 | 504 851 | 47 042 984 | 93,2 | Madrid | |
| 45 | 449 964 | 9 103 788 | 20,2 | Stoccolma | |
| 46 | 41 290 | 7 655 628 | 185,4 | Berna | |
| 47 | 783 562 | 79 749 461 | 101,8 | Ankara | |
| 48 | 603 628 | 44 854 065 | 74,3 | Kiev | |
| 49 | 93 030 | 9 958 453 | 107,1 | Budapest | |
| TOTALE | 10 832 312,39 | 805 974 129 | 74,40 |
Le 38 città più popolate d'Europa[modifica]
| Per approfondire, vedi Demografia dell'Europa e Aree urbane più popolose dell'Unione europea. |
Questa lista rappresenta le città europee per abitanti del territorio comunale, ovvero il perimetro dei confini ufficiali della città vera e propria (in genere il centro storico).
Si tenga presente, tuttavia, che molte città (è il caso di Parigi, Milano, Napoli o Francoforte sul Meno) sono cresciute, nel tempo, ben oltre gli angusti e anacronistici confini amministrativi in cui sono inserite e che parlare di città, in senso completo, significa considerare l'intera area urbana.
Dati relativi alle municipalità.
| Posizione | Città | Stato | Popolazione | Data |
|---|---|---|---|---|
| 1. | 11 551 930 | |||
| 2. | Istanbul | 8 917 988 | 31 dicembre 2009[7] | |
| 3. | 8 025 000 | |||
| 4. | 4 968 520 | |||
| 5. | 3 801 872 | |||
| 6. | 3 373 049 | |||
| 7. | 2 983 300 | |||
| 8. | 2 700 000 | |||
| 9. | 2 211 297 | |||
| 10. | 1 931 838 | |||
| 11. | 1 800 821 | |||
| 12. | 1 780 000 | |||
| 13. | 1 773 218 | |||
| 14. | 1 710 000 | |||
| 15. | 1 702 297 | |||
| 16. | 1 631 082 | |||
| 17. | 1 615 908 | |||
| 18. | 1 492 337 | |||
| 19. | 1 461 000 | |||
| 20. | 1 372 975 | |||
| 21. | 1 326 807 | |||
| 22. | 1 324 252 | |||
| 23. | 1 260 000 | |||
| 24. | 1 241 878 | |||
| 25. | 1 180 238 | |||
| 26. | 1 133 400 | |||
| 27. | 1 099 174 | |||
| 28. | 1 080 000 | |||
| 29. | 1 068 267 | |||
| 30. | 1 057 438 | |||
| 31. | 1 029 400 | |||
| 32. | 1 017 681 | |||
| 33. | 1 001 653 | |||
| 34. | 1 001 200 | |||
| 35. | 995 397 | |||
| 36. | 987 142 | |||
| 37. | 843 139 | |||
| 38. | 820 900 |
Flora e fauna europea[modifica]
Avendo vissuto fianco a fianco con la civiltà agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia e della Russia, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali.
La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Su pochi angoli dell'Europa non è pascolato il bestiame nei millenni, e la massiccia deforestazione ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario.
Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie siano scomparse nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castagno nel Caucaso, e la quercia nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e molti alberi sono stati piantati. Comunque, spesso le conifere sono state preferiti agli originali alberi decidui, per via del veloce tempo di crescita. Le piantagioni e le monocolture adesso coprono vaste aree di terra, e questo offre pochi habitat per le specie animali originarie delle foreste europee. L'ammontare delle foreste originarie in Europa Occidentale è solo dal due al tre per cento, nella Russia europea dal cinque al dieci per cento. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%).
Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nel Mediterraneo, molti ulivi sono stati piantati, i quali si adattano molto bene al clima arido estivo. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, e nel nord di Russia e Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende verso est dall'Ucraina e la Russia meridionale verso l'Ungheria, e attraversa la taiga nel nord.
Sono endemiche europee due Specie di palme, la Chamaerops humilis, detta anche palma nana o di San Pietro del Mediterraneo meridionale, e la Phoenix theophrasti o dattero di Creta, dell'isola omonima.
La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), sono a rischio di estinzione, mentre un tempo si trovavano quasi ovunque nell'Europa. Comunque, la deforestazione ha costretto questi animali a ritirarsi sempre di più. Già nel Medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con abbastanza copertura boschiva. Oggi, l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e nella Russia; un minor numero di esemplari persiste ancora in Europa (Austria, Pirenei, ecc.) ma in queste aree sono frammentati ed emarginati per la distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani.
Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), sciacalli, martore, ricci, serpenti (vipere, bisce...), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali, nelle montagne marmotte, stambecchi e camosci tra gli altri.
Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è specialmente fitoplancton. Altri animali importanti che vivono nei mari europei sono zooplancton, molluschi, echinodermi, crostacei, calamari, polpi, pesci, delfini e balene.
Alcuni animali vivono in grotte, come i protei ed i pipistrelli.
Economia[modifica]
| Per approfondire, vedi Economia d'Europa. |
Turismo[modifica]
Il turismo è uno dei settori più sviluppati dell'economia del continente. L'Europa è infatti il continente che concentra le più svariate e visitate attrazioni turistiche al mondo, potendo contare sui suoi millenni di storia che le hanno tramandato innumerevoli vestigia monumentali, città d'arte, ma vanta anche attrazioni paesaggistiche, naturalistiche, parchi divertimento.
Stati europei[modifica]
L'Europa comprende 45 stati indipendenti[N 6], elencati di seguito (tra parentesi è riportata la capitale). Georgia, Armenia, Azerbaigian, Turchia e Kazakistan sono considerati paesi asiatici, ma sono qui riportati perché una parte dei loro territori è europea, o perché sono strettamente legati all'Europa per ragioni storiche e culturali.
Albania (Tirana)
Andorra (Andorra la Vella)
Armenia (Yerevan) (solo culturalmente)
Austria (Vienna)
Azerbaigian (Baku) (solo culturalmente)
Belgio (Bruxelles)
Bielorussia (Minsk)
Bosnia ed Erzegovina (Sarajevo)
Bulgaria (Sofia)
Cipro (Nicosia)
Città del Vaticano (Città del Vaticano)
Croazia (Zagabria)
Danimarca (Copenaghen)
Estonia (Tallinn)
Finlandia (Helsinki)
Francia (Parigi)
Germania (Berlino)
Georgia (Tbilisi) (solo culturalmente)
Grecia (Atene)[N 7]
Irlanda (Dublino)
Islanda (Reykjavík)
Italia (Roma)[N 8]
Kazakistan (Astana)
Lettonia (Riga)
Liechtenstein (Vaduz)
Lituania (Vilnius)
Lussemburgo (Lussemburgo)
Macedonia (Skopje)
Malta (La Valletta)
Moldavia (Chişinău)
Monaco (Monaco)
Montenegro (Podgorica)
Norvegia (Oslo)
Paesi Bassi (Amsterdam)
Polonia (Varsavia)
Portogallo (Lisbona)
Regno Unito (Londra)
Rep. Ceca (Praga)
Romania (Bucarest)
Russia (Mosca)[N 9]
San Marino (Città di San Marino)
Serbia (Belgrado)
Slovacchia (Bratislava)
Slovenia (Lubiana)
Spagna (Madrid)[N 10]
Svezia (Stoccolma)
Svizzera (Berna)
Turchia (Ankara)[N 11]
Ucraina (Kiev)
Ungheria (Budapest)
Dipendenze separate[modifica]
Groenlandia (Nuuk)
Isole Fær Øer (Tórshavn)
Gibilterra (Gibilterra)
Guernsey (Saint Peter Port)
Jersey (Saint Helier)
Isola di Man (Douglas)
Territori con status incerto o controverso[modifica]
Abkazia (repubblica auto-proclamata, riconosciuta a livello internazionale solamente dalla Russia, dal Nicaragua, dal Venezuela e da Nauru, all'interno della Georgia)
Kosovo (repubblica auto-proclamata, riconosciuta a livello internazionale solo da alcuni stati, all'interno della Serbia)
Nagorno-Karabakh (repubblica auto-proclamata, non riconosciuta a livello internazionale, all'interno dell'Azerbaigian)
Ossezia del Sud (repubblica auto-proclamata, riconosciuta a livello internazionale solamente dalla Russia, dal Nicaragua, dal Venezuela e da Nauru, all'interno della Georgia)
Repubblica Turca di Cipro del Nord (repubblica auto-proclamata, riconosciuta a livello internazionale solamente dalla Turchia, nella parte settentrionale di Cipro)
Transnistria (repubblica auto-proclamata, non riconosciuta a livello internazionale, nella parte orientale della Moldavia)
Territori che hanno chiesto l'indipendenza[modifica]
Cecenia (all'interno della Federazione Russa)
Paesi Baschi (all'interno della Spagna e della Francia)
Regioni dell'Europa[modifica]
Le suddivisioni dell'Europa sono molto arbitrarie, in quanto esistono pochi consensi per le molte definizioni che sono state proposte. Non esiste alcuna precisa convenzione geografica; la seguente mappa rappresenta, comunque, l'idea più comune di quali nazioni costituiscono le varie regioni del continente.
Europa occidentale[modifica]
| Per approfondire, vedi Europa occidentale. |
L'Europa Occidentale (in rosso sulla mappa), include Gran Bretagna, Irlanda, Francia e il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo). In certi casi, include anche la Germania, anche se è più appropriato considerarla nell'Europa Centrale. In altri casi, il concetto di Europa Occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), e i paesi alpini (Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia) e Monaco. Usato in senso storico o politico (riferendosi alle divisioni della Guerra Fredda), il termine può includere anche la Grecia e la Turchia.
Europa centrale[modifica]
| Per approfondire, vedi Europa centrale. |
Europa centrale (in azzurro sulla mappa) è un termine meno usato rispetto a Europa occidentale e orientale e spesso le sue nazioni sono classificate nell'una o nell'altra categoria. Solitamente, riferendosi all'Europa centrale, si intendono il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Paesi Alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, Germania).
Europa orientale[modifica]
| Per approfondire, vedi Europa orientale. |
Europa orientale (in arancione sulla mappa), non è un concetto ben definito, come per l'Europa occidentale. Include molte repubbliche della ex Unione delle Repubbliche Sovietiche Socialiste (Bielorussia, Kazakistan, Moldavia, Russia, Ucraina), spesso le Repubbliche Baltiche (Lettonia, Lituania), più raramente la Polonia. Spesso include anche il Caucaso, o i paesi Transcaucasiani (Armenia, Azerbaijan, Georgia), sebbene questi possano anche essere considerati parte dell'Asia. In un più ampio contesto economico/politico, potrebbero anche essere compresi il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Balcani (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Serbia, Montenegro). Durante la Guerra Fredda, i Paesi Comunisti del Blocco Sovietico (gli appartenenti al Patto di Varsavia), erano definiti come "Europa orientale". Spesso il termine però include anche paesi non appartenenti al Blocco Sovietico come l'Albania e la Ex Jugoslavia.
Europa settentrionale[modifica]
| Per approfondire, vedi Europa settentrionale. |
L'Europa settentrionale (in viola sulla mappa) è rappresentata come l'insieme dei paesi nordici ("Scandinavia" nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca). Spesso anche l'Estonia viene considerata come un paese nordico, per la sua localizzazione e per i forti legami culturali con la Finlandia. Il termine Europa settentrionale, però, di solito ricopre un'area più ampia, come parte dell'Europa a nord delle Alpi. In questo caso, comprende le Isole Britanniche (Gran Bretagna e Irlanda), il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), la Francia settentrionale, la Germania, i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), a volte anche Polonia e Russia.
Europa meridionale[modifica]
| Per approfondire, vedi Europa meridionale. |
Europa meridionale (in verde sulla mappa), è un termine usato in modo simile a quello di Europa settentrionale. Include la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la penisola Italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), Monaco e la Penisola Balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia, Montenegro e Kosovo). Di solito il rimanente Stato Mediterraneo, ovvero Malta, e la Tracia orientale (in Turchia) sono inclusi a loro volta. In senso culturale si potrebbero comprendere anche la Francia meridionale e la Corsica.
Asia[modifica]
Alcuni stati hanno dei territori compresi sia in Europa che in Asia del nord(rosa). Questi sono: Russia, Kazakistan, Turchia, Azerbaijan, Grecia (alcune isole dell'Egeo sotto il paese ellenico sono in Asia) e Georgia. I loro territori asiatici sono colorati in rosa chiaro. Altri stati sono completamente nel continente asiatico, ma sono considerati parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali (Armenia, Cipro) e sono colorati in rosa scuro. Anche l'enclave dell'Azerbaijan di Nakhchivan è colorata in rosa scuro perché non è un'estensione continua del territorio dell'Azerbaigian.
Voci correlate[modifica]
- Cultura dell'Europa
- Economia d'Europa
- Eurolinguistica
- Europa settentrionale
- Euroregione
- Geografia dell'Europa
- Lingue parlate in Europa
- Politica dell'Europa
- Religioni in Europa
- Storia dell'Europa
- Trasporti dell'Europa
- Unione Europea
- Zona Euro
Liste e tavole[modifica]
- Demografia
- Economia
- Politica
Note[modifica]
- Note
- ^ In realtà Knivskjellodden è situato su un'isola, anche se vicinissima e non considerata tale. Il punto sulla terra ferma è il sempre norvegese Capo Nordkinn
- ^ In realtà la Terra di Francesco Giuseppe, isola russa, è molto più settentrionale, ma non è considerata geograficamente parte dell'Europa
- ^ Se si considerassero le Isole Madeira o le Canarie come territori europei, dato che geograficamente associate all'Africa ma politicamente dipendenti da Portogallo e Spagna, sarebbero il punto più meridionale
- ^ Da molti, specialmente irlandesi, questo punto viene considerato come il più occidentale d'Europa. Ciò è inesatto dato che l'Islanda è decisamente più ad ovest, anche se comprensibile data la lontananza dell'isola nordica dalla massa continentale europea rispetto all'Irlanda. La convinzione deriva dal fatto che anticamente l'Islanda non era del tutto considerata una terra europea quanto artica. Ma il fatto curioso è che non si considerino le Isole Blasket, situate proprio davanti al promontorio: a quel punto Tearaght Island dovrebbe essere il punto più ad ovest d'Europa, cosa che comunque non è.
- ^ Se si considerassero tutte le varie dipendenze politiche europee, le Isole Azzorre dovrebbero essere il punto più occidentale, o addirittura le Isole Cayman. Sulle Azzorre c'è anche un rilievo geologico da fare, dato che sono disposte su due placche terrestri distinte: considerando l'interno arcipelago il primato spetterebbe a Flores, altrimenti considerando solo la placca eurasiatica sarebbe Faial la più occidentale
- ^ Il Kosovo è in litigio per l'indipendenza, non riconosciuto per l'UE ma da qualche paese. Vedere Relazioni internazionali del Kosovo
- ^ Alcune isole prossime alla Turchia sono geograficamente in Asia.
- ^ Le Isole Pelagie e l'Isola di Pantelleria sono geograficamente in Africa.
- ^ La porzione europea consiste nei territori ad ovest degli Urali e del fiume Ural; il Caucaso russo è a volte considerato parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali.
- ^ Escluse le città di Ceuta e Melilla, che si trovano in Africa.
- ^ La parte europea comprende i territori a nord-ovest del Bosforo e dello stretto dei Dardanelli.
- ^ Questi territori, pur avendo richiesto l'indipendenza, non sono indipendenti né a livello internazionale né come autoproclamati
- Fonti
- ^ (DE) Datenreport der Stiftung Weltbevölkerung (PDF). 2011. URL consultato in data 20-3-2013.
- ^ εὐρύς, Henry George Liddell, Robert Scott, A Greek-English Lexicon, on Perseus
- ^ ὤψ, Henry George Liddell, Robert Scott, A Greek-English Lexicon, on Perseus
- ^ Le origini della cultura europea. Vol. II. Dizionari etimologici. Basi semitiche delle lingue indeuropee. Tomo I: Dizionario della lingua greca; tomo II: Dizionario della lingua latina e di voci moderne,(Firenze 1994).
- ^ Etymonline: European
- ^ Romano Prodi, Discorso alla Fiera di Forlì, 14 giugno 2012 [1]
- ^ [2]
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