Città-Stato

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Una città-Stato è una zona geografica, solitamente di piccole dimensioni, che si trova sotto la giurisdizione di un'unica città e gode di un grado più o meno ampio di sovranità.

Le città-Stato nella storia[modifica | modifica sorgente]

Le città-Stato erano un'istituzione comune in molte civiltà antiche, come nell'antica Grecia (la polis), in Fenicia (dove spiccava Biblo) e nelle civiltà precolombiane degli Aztechi e dei Maya. Nel Medioevo le città-Stato erano particolarmente presenti in Germania, Italia e Russia. Tra le città stato italiane si possono ricordare tutti i liberi comuni medievali; Venezia, Genova, Siena, Firenze e Milano in Italia, inizialmente delle città-Stato, si trasformarono poi in stati più vasti. In altri paesi si ricordano: Lubecca, Amburgo, Brema, Colonia, Norimberga, Augusta in Germania e Velikij Novgorod in Russia.

Spesso queste città, pur conservando la propria indipendenza, si univano in alleanze.

Tra le due guerre ci furono le città-Stato di Trieste, Memel, Fiume e Danzica che formavano rispettivamente il Territorio libero di Trieste, il Territorio di Memel, lo Stato libero di Fiume e la Città Libera di Danzica.

Si possono definire città-Stato anche le antiche colonie arabe sulla costa dell'Africa Orientale, attualmente città o siti archeologici situati in Somalia (Mogadiscio, Brava e Chisimaio), in Kenia (Lamu e Malindi), in Tanzania (Kilwa, oltre alle isole di Pemba e Zanzibar) e in Mozambico (Mozambico, Quelimane e Sofala).

Queste città-Stato ebbero origine araba, in quanto colonie fondate dagli arabi e in seguito svilupparono l'identità swahili, svolgendo una funzione economica di collegamento tra l'entroterra africano e i popoli che si affacciavano sull'Oceano Indiano.

Nel lungo periodo di tempo che va dalla fine del VII a tutto il XV secolo, gli abitanti del sud della penisola arabica, in conseguenza del conflitto con l'autorità centrale del califfato, trovarono uno sbocco espansionistico sulle coste dell'Africa Orientale, che potevano ormai raggiungere con relativa facilità grazie alle tecniche di navigazione acquisite e allo sfruttamento dei monsoni.

Le città-Stato oggi[modifica | modifica sorgente]

Città autonome di Stati sovrani[modifica | modifica sorgente]

Pur non essendo affatto entità sovrane, e anzi, in alcuni casi, godendo di un'autonomia revocabile da parte delle autorità centrali, alcune città o territori metropolitani sono dotati di poteri speciali o più ampi di quelli normalmente forniti nel proprio paese, per via del loro status amministrativo (come nel caso di molte capitali), per la loro particolare situazione geografica (come le città spagnole in Africa) o, semplicemente, per la propria particolare tradizione politico-amministrativa (come in Virginia). Di seguito un elenco per continente.

Africa[modifica | modifica sorgente]

Nord America[modifica | modifica sorgente]

Sud America[modifica | modifica sorgente]

Asia[modifica | modifica sorgente]

Regioni Amministrative Speciali della Cina[modifica | modifica sorgente]

Le regioni amministrative speciali (abbreviazione inglese: SARs) sono regioni amministrative locali della Repubblica Popolare Cinese che godono di una maggiore autonomia grazie al principio: "un solo paese, due sistemi". Sono controllate direttamente dal governo centrale del popolo così come stabilito dall'articolo 12 delle leggi di base delle due regioni. Le regioni amministrative speciali gestiscono in modo autonomo: le corti d'appello, il sistema legale, le politiche per il rilascio del passaporto, la moneta, il controllo doganale, le politiche di immigrazione, l'estradizione. Le regioni amministrative speciali non controllano: le relazioni diplomatiche e la difesa nazionale. Le regioni amministrative speciali partecipano a diverse organizzazioni internazionali e manifestazioni sportive con rappresentanti autonomi separati dalle delegazioni della Repubblica Popolare Cinese e non fanno uso della struttura amministrativa della Repubblica Popolare Cinese.

Europa[modifica | modifica sorgente]

In Austria e in Repubblica Ceca ci sono molte città autonome definite Città statutarie

Oceania[modifica | modifica sorgente]

Territori autonomi di stati sovrani costituiti dall'area metropolitana di una città[modifica | modifica sorgente]

Quartieri speciali di Tōkyō[modifica | modifica sorgente]

I quartieri speciali di Tokyo (東京特別区 Tōkyō tokubetsuku?) sono 23 ward speciali aventi uno status equiparabile alle municipalità. Si trovano nella zona che costituiva la città di Tokyo, prima che questa venisse fusa alla prefettura di cui era il capoluogo per formare l'attuale metropoli di Tokyo, in Giappone. Sono un caso speciale di suddivisione amministrativa, che non si trova nelle altre prefetture del paese. In Giappone vengono spesso chiamati semplicemente "23 quartieri" (23区 nijūsanku). Sebbene abbiano un buon grado di autonomia ed ognuno di essi abbia un proprio governo locale, i 23 quartieri devono coordinarsi con il Governo Metropolitano di Tokyo, l'organo amministrativo assimilabile a quello delle normali prefetture giapponesi. A carico della giunta metropolitana vi sono determinati servizi offerti nell'area dei 23 quartieri, tra i quali la gestione delle acque e degli acquedotti, delle fognature e della lotta antincendio, che nelle altre municipalità del paese sono a carico dell'amministrazione comunale. Altre municipalità comprese nella giurisdizione metropolitana sono 26 città, 3 cittadine ed 1 villaggio nell'area chiamata Tama che si estende ad ovest dei quartieri, e 2 cittadine e 7 villaggi nelle lontane isole Izu e Ogasawara. Tutti questi comuni hanno un proprio governo locale e godono di margini di autonomia maggiori dall'amministrazione metropolitana rispetto ai 23 quartieri, in termini di gestione delle tasse comunali e dei servizi. Per finanziare il servizio pubblico fornito ai 23 quartieri, il governo metropolitano riscuote parte delle tasse normalmente di competenza dei governi cittadini ed inoltre trasferisce fondi ai quartieri che hanno difficoltà a finanziare la propria amministrazione.

Bandiera Nome in rōmaji Nome in giapponese Popolazione Densità di
popolazione
(per km²)
Area
(km²)
Flag of Adachi, Tokyo.svg Adachi 足立区 621.848 11.688,87 53,20
Flag of Arakawa, Tokyo.svg Arakawa 荒川区 186.275 18.262,25 10,20
Flag of Bunkyo, Tokyo.svg Bunkyō 文京区 181.065 16.009,28 11,31
Flag of Chiyoda, Tokyo.svg Chiyoda 千代田区 37.988 3.263,57 11,64
Flag of Chuo, Tokyo.svg Chūō 中央区 81.996 8.078,42 10,15
Flag of Edogawa, Tokyo.svg Edogawa 江戸川区 637.571 12.787,22 49,86
Flag of Itabashi, Tokyo.svg Itabashi 板橋区 525.969 16.349,67 32,17
Flag of Katsushika-ku, Tokyo.svg Katsushika 葛飾区 426.403 12.238,89 34,84
Flag of Kita, Tokyo.svg Kita 北区 327.086 15.885,67 20,59
Flag of Koto, Tokyo.svg Kōtō 江東区 398.805 10.111,69 39,44
Flag of Meguro, Tokyo.svg Meguro 目黒区 255.833 17.403,61 14,70
Flag of Minato, Tokyo.svg Minato 港区 167.098 8.215,24 20,34
Flag of Nakano, Tokyo.svg Nakano 中野区 313.325 20.097,82 15,59
Flag of Nerima, Tokyo.svg Nerima 練馬区 674.826 14.012,17 48,16
Flag of Ota, Tokyo.svg Ōta 大田区 661.157 11.119,36 59,46
Flag of Setagaya, Tokyo.svg Setagaya 世田谷区 829.624 14.284,16 58,08
Flag of Shibuya, Tokyo.svg Shibuya 渋谷区 201.524 13.337,13 15,11
Flag of Shinagawa, Tokyo.svg Shinagawa 品川区 332.536 14.636,27 22,72
Flag of Shinjuku, Tokyo.svg Shinjuku 新宿区 297.135 16.299,23 18,23
Flag of Suginami, Tokyo.svg Suginami 杉並区 530.307 15.588,10 34,02
Flag of Sumida, Tokyo.svg Sumida 墨田区 221.093 16.079,49 13,75
Flag of Toshima, Tokyo.svg Toshima 豊島区 252.764 19.428,44 13,01
Flag of Taito, Tokyo.svg Taitō 台東区 162.685 16.139,38 10,08

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g È da sottolineare che il caso di Washington D.C. e quello delle indipendent cities sono differenti: il District of Columbia ha alcuni poteri assimilabili ad uno stato federato (pur essendo formalmente sotto l'autorità del Congresso degli Stati Uniti), non è diviso in contee ed elegge delegati presidenziali; le indipendent cities, invece, hanno sostanzialmente i poteri e il ruolo di una contea, e a fini statistici sono considerate proprio come tali.
  2. ^ Il territorio della "Libera Città Anseatica di Brema" (Freie Hansestadt Bremen) a sua volta si suddivide in città di Brema e Bremerhaven.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]