Agorà
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Agorà (in greco ἀγορά, da ἀγω= 1.conduco, 2.governo) è il termine con il quale nella Grecia antica si indicava la piazza principale della polis.
Con l'andare del tempo l'agorà ne divenne il centro della polis sia dal punto di vista economico e commerciale (in quanto sede del mercato) che dal punto di vista religioso, poiché vi si trovavano i luoghi di culto del fondatore della città o della divinità protettrice, che politico, in quanto era il luogo della democrazia per antonomasia, dato che era sede delle assemblee dei cittadini che vi si riunivano per discutere i problemi della comunità e decidere collegialmente sulle leggi, ma era contemporaneamente il luogo del mercato e il centro economico e politico, e perciò vi sorgevano gli edifici pubblici, gli uffici, i teatri. L'agorà fu un'autentica invenzione urbanistica, che non trovò riscontro né nei centri del Vicino Oriente né in quelli micenei dove tutto dipendeva dal re e non c'era bisogno di un luogo dove tenere l'assemblea.
Questa innovazione fu inserita grazie alle grandi modifiche urbanistiche iniziate durante l'età di Pericle intorno al V secolo a.C.
Nell'agorà, dunque, si mantenevano o si creavano numerose relazioni interpersonali e vi si prendevano numerose decisioni, da cui però venivano escluse le donne.
Essendo il cuore pulsante di ogni attività era situata nell'astu, la città bassa; la sua funzione politica venne acquisita quando, terminata l'epoca micenea che vedeva un re al comando, le istituzioni furono spostate appunto nella città bassa, mentre precedentemente si trovavano nel palazzo reale situato sull'acropoli.
Nella polis tutti coloro che possedevano la qualifica di cittadini avevano gli stessi diritti e gli stessi doveri: si riunivano in assemblea ed eleggevano i magistrati, cioè gli esecutori del volere collettivo. Le polis erano principalmente delle città-stato. Famosi filosofi greci dicevano che la polis di Atene era un luogo con case, mercati, templi e teatri, ma che erano gli ateniesi a fare la polis.
All'interno della polis vi era poi un'altra netta divisione che era quella tra acropoli e agorà. L'acropoli era la parte "alta" della città dove si trovavano i templi e i luoghi del culto. Qui si viveva la vita religiosa e vi era spesso un clima silenzioso di meditazione e spesso questa parte della città era su un monte o, comunque, lontana dal centro della città. Dopo la Guerra del Peloponneso l'agorà e l'acropoli erano collegate da una lunga cinta muraria che le difendeva da attacchi esterni.
La parola agorafobia, paura degli spazi aperti, deriva appunto dall'agorà greca nella sua funzione di piazza aperta e frequentata dal popolo.
La filosofia politica anarchica dell'Agorismo prende spunto dal nome dell'antica piazza principale della polis stessa, intesa come luogo di libero mercato e libero scambio di idee e argomenti, per codificare un particolare scenario socio politico leagato alla tesi del Libertarismo.

