Isola Lampione

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Isola Lampione
L'isolotto disabitato di Lampione
L'isolotto disabitato di Lampione
Geografia fisica
Localizzazione Canale di Sicilia
Coordinate 35°33′16″N 12°19′59″E / 35.554444°N 12.333056°E35.554444; 12.333056Coordinate: 35°33′16″N 12°19′59″E / 35.554444°N 12.333056°E35.554444; 12.333056
Arcipelago isole Pelagie
Superficie 0,36 km²
Altitudine massima 36 m s.l.m.
Geografia politica
Stato Italia Italia
Regione Sicilia Sicilia
Provincia Agrigento Agrigento
Comune Lampedusa e Linosa-Stemma.png Lampedusa e Linosa
Demografia
Abitanti disabitata
Cartografia
Pelagie Islands map it.PNG
Mappa di localizzazione: Sicilia
Isola Lampione

[senza fonte]

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Lampione (Lampiuni in siciliano) è un'isola dell'Italia appartenente all'arcipelago delle isole Pelagie, in Sicilia[1].

Amministrativamente appartiene a Lampedusa e Linosa, comune italiano della provincia di Agrigento.

Geologicamente, invece, insieme alla vicina isola di Lampedusa appartiene alla piattaforma continentale africana[2].

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La superficie di Lampione (giugno 2011)

L'isolotto, lungo 200 metri e largo 180, ha una superficie di circa 0,12 km2 e la sua altezza massima è di 36 metri. L'isola fa parte, come Lampedusa (che dista circa 18 km) della placca continentale africana, al contrario della più lontana Linosa (60 km), che fa ancora parte della zolla siciliana. I fondali della costa meridionale calano a picco mentre quelli sul versante orientale digradano dolcemente mostrando canali di bianca arenaria scarsamente ricoperti di vegetazione.

È stato ipotizzato che l'isolotto si sia formato durante un terremoto nel Pliocene per distaccamento dall'isola madre, Lampedusa. Ne è testimonianza la comune natura geologica delle loro rocce, costituite da rocce carbonatiche di età terziaria.

Flora e fauna[modifica | modifica sorgente]

L'isolotto fa parte della area marina protetta Isole Pelagie ed è in zona C nell'attuale regolamento di zonazione dell'amp. La flora e la fauna non sono quindi soggette a totale protezione ed è consentita attività sull'isola.

Molti uccelli migratori, in particolare gabbiani, sostano qui regolarmente. Inoltre è presente l'endemico Armadillidium hirtum pelagicum, un crostaceo di terra. Le acque sono popolate da squali, in particolare lo squalo grigio e lo squalo toro, oltre a numerose specie di cernie, aragoste e a varietà di corallo giallo e rosa.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo la leggenda Lampione era in origine un masso che sarebbe sfuggito dalle mani di Ciclope[3]. Si narra di due eremiti che abitarono l'isola in passato ma non vi è alcuna testimonianza certa.

L'isolotto, che ha sempre seguito le vicissitudini delle altre Pelagie, non ha mai vissuto avvenimenti storici. Dopo essere entrato a far parte del Regno d'Italia, il 12 giugno 1878 seguì la sorte delle due isole maggiori, essendo incorporato nel nascente Comune di Lampedusa e Linosa. Nel 1897 al largo di Lampione fu avvistato un banco di spugne che attirò l'attenzione di pescatori greci e tunisini in particolare, i quali diedero impulso economico all'arcipelago. Con l'avvento delle sostanze plastiche la pesca è cessata.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Lampione oggi non è abitata e l'unico segno dell'uomo è un faro automatico, da cui deriva il nome dell'isola. Il faro è raggiungibile tramite un sentiero che parte da un piccolo attracco artificiale, adatto solo a piccole imbarcazioni.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Tra settembre e ottobre 2007 Lampione è stata ambientazione per una famosa soap opera italiana, CentoVetrine: nonostante questo, le puntate sono state girate a Lampedusa per l'effettiva difficoltà nel trasportare la troupe sull'isola.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ TCI, op. cit., 108.
  2. ^ Parrinello-Minnella, 2011, op. cit., 204.
  3. ^ Parrinello-Minnella, 2011, op. cit., 203.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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