Groenlandia
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| Groenlandia | |||||||||
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| Generalità | |||||||||
| Nome completo: | Groenlandia | ||||||||
| Nome ufficiale: | Kalaallit Nunaat | ||||||||
| Stato sovrano: | |||||||||
| Lingue ufficiali: | Groenlandese | ||||||||
| Altre lingue: | Danese[1] | ||||||||
| Capoluogo: | Nuuk (17.834 ab. / 2009) | ||||||||
| Politica | |||||||||
| Status: | Nazione costitutiva del regno di Danimarca | ||||||||
| Sovrano: | Margherita II | ||||||||
| Primo ministro: | Kuupik Kleist | ||||||||
| Superficie | |||||||||
| Totale: | 2.166.086 km² (13º) | ||||||||
| % delle acque: | 83,1 % | ||||||||
| Popolazione | |||||||||
| Totale (2007): | 57.564 ab. (º) | ||||||||
| Densità: | 0,027 ab./km² (241º) | ||||||||
| Geografia | |||||||||
| Continente: | America settentrionale | ||||||||
| Fuso orario: | UTC da 0 a -4 | ||||||||
| Economia | |||||||||
| Valuta: | Corona danese | ||||||||
| PIL (PPA) (2001): | 1.100 milioni di $ (º) | ||||||||
| PIL procapite (PPA) (2001): | 20.000 $ (º) | ||||||||
| Varie | |||||||||
| TLD: | .gl | ||||||||
| Prefisso tel.: | +299 | ||||||||
| Inno nazionale: | Nunarput utoqqarsuanngoravit | ||||||||
| Festa nazionale: | 21 giugno | ||||||||
La Groenlandia (in groenlandese Kalaallit Nunaat, "Terra degli uomini"; in danese Grønland, "Terra verde") è un'isola situata tra Islanda e Canada coperta da ghiacci per l'84% della sua superficie. È l'isola più estesa al mondo, poiché l'Australia, sebbene più grande, viene considerata un continente. Geograficamente fa parte del continente americano.
È un membro del Regno Unito di Danimarca che comprende anche Danimarca e Isole Fær Øer. La Groenlandia fu una delle colonie della Corona Norvegese fino al 1814, quando passò sotto il controllo della Danimarca; nel 1953 divenne parte del regno danese attraverso la formula dell'unione personale. Nel 1979 all'isola venne concesso l'autogoverno (hjemmestyre) dal Folketing (il Parlamento danese), mediante una legge approvata l'anno precedente. La regina di Danimarca rimane comunque il capo di stato della Groenlandia. Fece parte della Comunità Economica Europea, come territorio danese, dal 1973 fino al 1985 quando decise di uscirne con referendum.
Il 25 novembre 2008 gli abitanti della Groenlandia hanno approvato un referendum che ha esteso l'autonomia a tutto il territorio trasferendo al governo locale le competenze in ambito legislativo, giudiziario e nella gestione delle risorse naturali[1][2][3]. Il referendum, seppure oggetto di critiche e non vincolante per il parlamento danese, è stato riconosciuto da quest'ultimo e la sua applicazione è divenuta effettiva il 21 giugno 2009, costituendo un passaggio importante verso l'indipendenza.[4][5][6][7] La Danimarca mantiene ancora il controllo su finanze, politica estera e difesa e provvede ad un sussidio annuale (circa 3,4 miliardi di corone, pari al 30% del PIL per il 2008[8]).
Indice |
[modifica] Toponomastica
La parola italiana Groenlandia deriva direttamente da quella scandinava originaria, Grænland. Nella mitologia islandese viene narrato che il norvegese Erik il Rosso fu esiliato dall'Islanda per aver commesso un omicidio. Costretto a salpare con la sua famiglia ed i suoi thrall (schiavi), si diresse verso una terra di nord-ovest di cui aveva sentito parlare, insediandovisi, e la chiamò Grænland ("Terra verde").[9]
Benché si possa pensare che "Terra verde" sia un nome inusuale per un'enorme isola ricoperta di ghiacci, va notato che la porzione meridionale della Groenlandia non è coperta da ghiacciai e nevi perenni e diviene molto verde in estate, e si presuppone potesse essere ancora più verde ai tempi di Erik il Rosso, che coincidono con il Periodo caldo medievale.
Ci sono però versioni discordanti, dato che in molte mappe antiche l'isola era chiamata Gruntland ("Paese di terra") o Engronelant (anche nella variante Engroneland). Se "verde" (græn) sia un'erronea trascrizione di "terra" (grunt), riferibile anche alla poca profondità della baie groenlandesi, è ancora un aspetto controverso.
Secondo un'altra leggenda il significato del nome della Groenlandia è legato a quella dell'Islanda, avendo le due isole nomi che contraddicono le loro caratteristiche fisiche. L'Islanda, il cui nome significa terra di ghiacci è caratterizzata da numerosi vallate verdi, favorite dalla fertilità dei terreni lavici che hanno permesso la sopravvivenza delle colonie vichinghe, mentre la Groenlandia presenta ben poche aeree verdi, essendo la sua superficie ricoperta da ghiacci o nuda roccia metamorfica. I vichinghi avrebbero volutamente dato denominazioni errate alle due isole per confondere e disincentivare eventuali estranei intenzionati a colonizzare queste terre: costoro avrebbero ovviamente scelto come luogo di approdo per fondare colonie la "terra verde" finendo nella ben poco ospitale Groenlandia.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Groenlandia. |
Non si conosce il periodo esatto dei primi insediamenti inuit.
Per quanto riguarda l'avventura vichinga del 1000 d.C., essa fu facilitata dall'innalzamento delle temperature del periodo caldo medioevale, cosicché le agili imbarcazioni scandinave poterono solcare i mari del nord al riparo da numerosi accidenti atmosferici e raggiungere la "verde terra" di Groenlandia. In epoca medievale la Groenlandia godeva di un clima molto più mite rispetto a quello odierno, le zone libere dai ghiacci erano molto più estese tanto che in alcune zone nacquero forme di agricoltura e allevamento. Nelle saghe vichinghe, si dice che Eiríkur Rauði (Erik il Rosso) venne esiliato dall'Islanda per omicidio. Egli, assieme alla propria famiglia e schiavi, partì con delle navi per cercare una terra che si diceva si trovasse a nord-ovest. Fondò la colonia di Groenlandia che fiorì abbastanza velocemente. I primi colonizzatori furono islandesi e si stabilirono sulla punta sud-occidentale dell'isola, dove prosperarono per i secoli successivi.
Al Papa Pasquale II si attribuisce la nomina del primo vescovo di Groenlandia e Terranova: si tratta di Enrico, o Henricus, che risulta così il primo vescovo in terra d'America, circa quattro secoli prima di Cristoforo Colombo.
Attorno al 1450 iniziarono ad abbassarsi le temperature, dando l'avvio a quella che è conosciuta come piccola glaciazione: molte terre furono abbandonate, e la stessa Islanda parve sul punto di soccombere. Le ossa ritrovate risalenti a questo periodo mostrano una condizione di forte malnutrizione.
La Danimarca-Norvegia rivendicò il territorio, e, dopo alcuni secoli di assenza di contatto tra i Vichinghi groenlandesi e gli Scandinavi, si diffuse la paura che fossero tornati pagani, così una spedizione missionaria fu mandata a restaurare la Cristianità nell'isola nel 1721. Tuttavia, dato che non fu trovato nessun Vichingo Groenlandese, la Danimarca-Norvegia in alternativa iniziò a battezzare i nativi Inuit Groenlandesi e a fondare colonie commerciali lungo la costa, come parte delle sue aspirazioni come potenza coloniale. Vennero mantenuti privilegi coloniali come il monopolio sui commerci.
Durante la II Guerra Mondiale la Groenlandia si distaccò, sia socialmente sia economicamente, dalla Danimarca, e si avvicinò agli Stati Uniti ed al Canada [10]. Dopo la guerra il controllo dell'isola ritornò alla Danimarca, e nel 1953 lo status coloniale venne trasformato in quello di un Amt (contea) d'oltremare. Nel 1985 l'isola diventò l'unico territorio ad abbandonare l'Unione Europea, a cui si era unita nel 1973 in quanto parte della Danimarca. Sono inoltre iniziate le trattative per la completa indipendenza dell'isola.
Esiste tuttora una disputa territoriale col Canada sulla sovranità sull'isola Hans.
Il 26 novembre 2008 è passato in Danimarca il referendum sull'autodeterminazione, con una percentuale del 75,5% di favorevoli.
Con questa riforma si sono rivisti gli statuti dell'autonomia, secondo i quali, a partire dal 21 giugno 2009, alla Groenlandia è riconosciuto l'auto-governo e la gestione autonoma delle proprie risorse naturali (la Groenlandia è particolarmente ricca di petrolio, gas naturale, diamanti, oro, uranio e piombo). È stato riconosciuto inoltre il groenlandese come lingua ufficiale (variante delle lingue eschimesi) e la possibilità di avere una polizia autonoma. Di fatto dal 21 giugno 2009, la Groenlandia è uno Stato indipendente, fatta eccezione per la politica estera, la politica della sicurezza e quella monetaria.
La Groenlandia, già uscita dall'Unione Europea nel 1982 tramite referendum, ha un'economia basata soprattutto su turismo e pesca, ma il 30% del PIL proviene tramite sovvenzioni dalla Danimarca.
[modifica] Geografia
| Per approfondire, vedi la voce Geografia della Groenlandia. |
L'estrema parte settentrionale della Groenlandia non è coperta da ghiacci, perché l'aria è troppo secca per poter produrre neve, che è essenziale per creare e mantenere un manto di ghiaccio. La calotta glaciale ricopre tutto l'interno del paese e arriva a uno spessore massimo di 3000 metri. Tutte le coste dell'isola sono costituite da un fittissimo intrico di fiordi e isolotti creati dall'erosione dei ghiacci nel corso dei millenni: quasi dovunque in Groenlandia, la calotta glaciale inizia appena i fiordi lasciano il posto alla terraferma, e quasi tutte le città e gli insediamenti umani sorgono quindi su isolotti. Per questo non esiste una rete stradale degna di nota, e tantomeno ferrovie: la calotta glaciale, iniziando a poche decine di chilometri dai villaggi, rende impossibile la costruzione di una infrastruttura viaria tradizionale. Per questo tutti gli spostamenti di una certa entità avvengono via nave o in aereo. In compenso il mare è uno dei più pescosi del mondo e fa della pesca l'industria principale della Groenlandia. La costa occidentale è la parte del paese con il clima più mite e la zona più popolata. I monti più alti della Groenlandia sono nelle Watkins Mountains sulla costa Est dell'isola. le cime più alte sono: il Monte Gunnbjørn (3693 m), il Dome (3682 m) ed il Cone (3669 m).
Se i ghiacci della Groenlandia si sciogliessero completamente, essa avrebbe probabilmente la forma di un arcipelago piuttosto che quella di un'isola-continente, come è invece l'Australia[11].
[modifica] Clima
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La Groenlandia ha un clima polare. Da rilevare come vi siano sostanziali differenze, a causa dell'ampiezza del territorio, dalla zona più settentrionale a quella più meridionale dell'isola. La parte sud ha, infatti, un clima molto più mite rispetto alla zona interna del paese e a quella settentrionale. Nel centro della Groenlandia si verificano spesso temperature inferiori ai -60 °C. La costa ovest e sudovest, rivolta al continente americano e ai venti più caldi che soffiano da esso, offre il clima più mite dell'isola. Dalla fine del secolo scorso, a causa di una serie di estati particolarmente calde, l'estensione della superficie ghiacciata si sta gradualmente riducendo.[12]
[modifica] Suddivisioni amministrative
| Per approfondire, vedi la voce Suddivisioni della Groenlandia. |
Amministrativamente, la Groenlandia è un territorio d'oltremare della Danimarca diviso in quattro comuni (che nel 2009 hanno rimpiazzato i 18 comuni precedenti): Kujalleq, Qaasuitsup, Qeqqata e Sermersooq. Territori extracomunali nell'isola sono il Parco nazionale della Groenlandia nordorientale e il villaggio di Pituffik, che ospita la base aerea militare di Thule.
[modifica] Politica
| Per approfondire, vedi la voce Politica della Groenlandia. |
Il capo di Stato della Groenlandia è il re della Danimarca, attualmente Margherita II di Danimarca; ma quest'isola resta indipendente da più punti di vista, infatti a differenza della Danimarca non fa parte dell'UE.
Il parlamento unicamerale è chiamato Landsting. È composto da 31 rappresentanti eletti dal popolo con voto proporzionale che restano in carica per quattro anni. Sono eletti anche due rappresentanti per il parlamento danese, il Folketing.
Il capo del governo è il Primo ministro della Groenlandia, attualmente Hans Enoksen. Il 25 novembre 2008 il 76% della popolazione ha detto sì con un referendum alla maggiore autonomia della Groenlandia dalla Danimarca. Oltre al diritto di autodeterminazione e riconoscimento come popolo, il referendum accorda ai groelandesi il diritto di gestire le proprie risorse.[13]
[modifica] Economia
| Per approfondire, vedi la voce Economia della Groenlandia. |
La Groenlandia ha sofferto di una crescita economica negativa negli anni novanta, ma dal 1993 l'economia è migliorata. Il GHRG (Greenland Home Rule Government) ha adottato una stretta politica fiscale dalla fine degli anni 1980 che ha favorito la creazione di surplus nei budget pubblici e il mantenimento dell'inflazione ad un livello basso. Il deficit economico è seguito alla chiusura delle ultime miniere di zinco e piombo nel 1990.
Attualmente la Groenlandia è fortemente dipendente dalla pesca e dalle esportazioni dei prodotti ittici. L'industria della pesca del gambero, ma anche dell'halibut è il settore che garantisce la maggiore fonte di reddito.
Malgrado la scoperta di giacimenti di minerali ed idrocarburi degli ultimi tempi, occorreranno degli anni prima che si possa avviare una politica di estrazione e commercializzazione di queste nuove risorse.
Il turismo è l'unico settore che può garantire un potenziale nel breve periodo, anche se questo è limitato principalmente da due fattori: la breve stagione estiva e gli elevati costi.
Il settore pubblico, comprese le imprese a partecipazione di capitale pubblico e i comuni, svolge un ruolo dominante nell'economia della Groenlandia. Circa la metà dei redditi del governo proviene dalle concessioni del governo danese, un supplemento molto importante per il PIL.
[modifica] Trasporti
| Per approfondire, vedi la voce Trasporti in Groenlandia. |
Il maggiore aeroporto sulla costa occidentale è a Kangerlussuaq, con voli quotidiani principalmente per Copenaghen. Esistono altri voli come quello stagionale per Baltimora ([1]). Air Iceland collega Reykjavík con Constable Point, Kulusuk (nei pressi di Ammassalik), Nuuk e Narsarsuaq. Kangerlussuaq è anche l'hub per i voli interni alla Groenlandia. I trasporti groenlandesi si concentrano perlopiù sui voli e le rotte con traghetti. Data la conformazione geografica del terreno, solo due città sono collegate da strade. Le restanti sono sterrate, poco più che sentieri mal tracciati, pieni di buche.
[modifica] Demografia
| Per approfondire, vedi la voce Demografia della Groenlandia. |
La Groenlandia ha 56.361 abitanti, di cui l'87% groenlandesi, di origine Inuit ed europea. La religione dominante è quella Evangelica Luterana.
La popolazione è concentrata lungo i fiordi nella parte sudoccidentale dell'isola, che ha un clima più mite.
[modifica] Musica
| Per approfondire, vedi la voce Musica della Groenlandia. |
[modifica] Sport
Il calcio è lo sport nazionale della Groenlandia. Tuttavia la Groenlandia non è membro né della FIFA né della CONCACAF/UEFA, poiché secondo le regole della FIFA le partite internazionali devono essere disputate su campi di erba, anche se recentemente c'è stata un'apertura ai campi sintetici. Ciò non toglie che la Groenlandia abbia comunque una sua Nazionale, sponsorizzata dalla Coca Cola, ed una sua federazione, la Grønland Boldspil Union (GBU). Ha partecipato alla FIFI Wild Cup 2006 ed alla ELF Cup 2006.
La Groenlandia ha partecipato ai Campionati mondiali maschili di pallamano 2007 classificandosi 22° su 24.
[modifica] Note
- ^ In particolare, viene modificata - a favore della Groenlandia - la ripartizione delle rendite petrolifere tra i due paesi. Fonte: Alan Cowell. «Greenland Vote Favors Independence», New York Times, 2008-11-26. URL consultato in data 2008-11-27.
- ^ «Greenland Vote Favors Independence». New York Times, 2008-11-26.
- ^ Greenlandic Vejledende folkeafstemning om selvstyre ∙ 25-11-2008. SermitValg, 2008-11-26. URL consultato il 2008-11-26.
- ^ Self-rule introduced in Greenland. BBC News, 2009-06-21. URL consultato il 2009-06-21.
- ^ Nearly independent day. The Economist, 2009-06-20. URL consultato il 2009-06-20.
- ^ Greenland set for self-rule. The Australian, 2009-06-19. URL consultato il 2009-06-20.
- ^ Randy Boswell. Greenland takes big step towards full independence in Canwest News Services. Canada.com, 2009-06-19. URL consultato il 2009-06-20.
- ^ Greenland votes for more autonomy BBC News, 26 November 2008
- ^ http://www.gutenberg.org/files/17946/17946-h/17946-h.htm Controllato il 12-Feb-2007
- ^ Internet Archive: Free Download: Yanks Clear Greenland of Nazis,1944/12/27
- ^ 4Winds Tour Operator - Groenlandia ed Artico
- ^ Polo Nord, è caos clima "Cambiamenti sconvolgenti" - ambiente - Repubblica.it
- ^ Groenlandia, un passo per l' indipendenza
[modifica] Bibliografia
- AA.VV., Greenland and the Arctic, Lonely Planet, 2005. ISBN 978-1-74059-095-2
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Groenlandia
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Groenlandia
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale Groenlandia
- Mappa (comuni)
- Groenlandia - CIA World Factbook
- Statistiche
- Mappa
- Turismo in Groenlandia
- Profilo BBC e cronologia
- Groenlandia verde
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