Monocameralismo

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██ Nazioni con parlamento bicamerale

██ Nazioni con parlamento unicamerale

██ Nazioni senza parlamento

Il monocameralismo è la pratica di avere un parlamento con un'unica camera.

Molti paesi con parlamenti monocamerali sono spesso piccoli e omogenei stati unitari e considerano non necessaria l'istituzione di una camera alta.

Nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Regno Unito[modifica | modifica sorgente]

Il Regno Unito adotta tecnicamente un sistema bicamerale che funziona più come monocamerale, perché una camera è puramente cerimoniale ed ha pochi poteri.

Quindi, nel Regno Unito, il controllo della Camera dei Comuni britannica, determina il controllo del governo e la Camera dei Lords, che non è eletta, ha solo il potere di ritardare la legislazione e di proporre emendamenti.

Il dibattito[modifica | modifica sorgente]

Una delle visioni a favore dei parlamenti monocamerali è che una camera alta eletta con le stesse procedure e con le stesse funzioni di una camera bassa sarebbe un inutile duplicato. Secondo questa teoria, la funzione di "riflessione", che spesso viene affidata alla seconda camera, può essere svolta dalle commissioni parlamentari mentre la protezione della costituzione può essere affidata a una costituzione scritta.

In molti casi, i paesi che oggi adottano il monocameralismo, hanno avuto in passato un parlamento bicamerale, di cui è stata abolita la camera alta. Una ragione per un cambiamento del genere sta nella sovrapposizione della camera alta su quella bassa e la sua ostruzione al processo legislativo, ad esempio ciò che succedeva del Landsting in Danimarca abolito nel 1953. Un altro motivo può essere nell'inefficacia delle camere nominate come il Consiglio Legislativo della Nuova Zelanda, abolito nel 1951.

I sostenitori del monocameralismo danno risalto alla necessità di controllare la spesa parlamentare e di eliminare il lavoro ridondante svolto da entrambe le camere. I critici del monocameralismo mettono in rilievo il bilanciamento dei poteri che il bicameralismo permette, richiedendo un maggiore consenso sulle questioni legislative. Una delle caratteristiche del monocameralismo è quella di dare più influenza alle aree urbane più popolate rispetto a quelle rurali scarsamente popolate.

Un altro motivo portato a sostegno del monocameralismo è che facilmente esso sarà seguito da una riduzione del numero di parlamentari e collaboratori. Questo comporta alcune considerazioni:

  • una riduzione dei costi della politica;
  • una maggiore concentrazione di poteri;
  • collegi elettorali più grandi, meno parlamentari per migliaio di abitanti, e dunque una minore rappresentanza dell'elettorato e un minore radicamento della politica nel territorio.

Una modalità alternativa per ridurre i costi della politica è un'azione sulle indennità dei singoli parlamentari, piuttosto che sul loro numero. Un maggiore utilizzo delle commissioni parlamentari per accelerare l'iter delle leggi e snellire l'attività del Parlamento, potrebbero bastare a restituire efficienza anche a un sistema bicamerale. [senza fonte]

Parlamenti a composizione monocamerale[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]