Bahamas

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Bahamas
Bahamas – Bandiera Bahamas - Stemma
(dettagli) (dettagli)
'Forward, Upward, Onward Together'
Bahamas - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Commonwealth delle Bahamas
Nome ufficiale Commonwealth of the Bahamas
Lingue ufficiali inglese
Capitale Nassau  (248.948 ab. / cens 2010)
Politica
Forma di governo Monarchia costituzionale (Reame del Commonwealth)
Regina Elisabetta II
Governatore Generale:

Arthur Foulkes

Capo di Governo Hubert Ingraham
Indipendenza Dal Regno Unito, 10 luglio 1973
Ingresso nell'ONU 18 settembre 1973
Superficie
Totale 13.940 km² (155º)
 % delle acque 28 %
Popolazione
Totale 342.877 ab. (censimento 2010) (168º)
Densità 23 ab./km²
Tasso di crescita 0,904% (2012)[1]
Nome degli abitanti Bahamensi
Geografia
Continente America centrale
Confini Nessuno
Fuso orario UTC -5
Economia
Valuta Dollaro bahamense
PIL (nominale) 8 149[2] milioni di $ (2012) (138º)
PIL pro capite (nominale) 23 133 $ (2012) (34º)
PIL (PPA) 11 035 milioni di $ (2012) (148º)
PIL pro capite (PPA) 31 324 $ (2012) (27º)
ISU (2011) 0,771 (alto) (53º)
Fecondità 1,9 (2011)[3]
Consumo energetico 0,64 kWh/ab. anno
Varie
Codici ISO 3166 BS, BHS, 044
TLD .bs
Prefisso tel. +1
Sigla autom. BS
Inno nazionale March On, Bahamaland,
God Save The Queen (Reale)
Festa nazionale
Bahamas - Mappa
 

Coordinate: 23°55′N 77°40′W / 23.916667°N 77.666667°W23.916667; -77.666667

Le Bahamas o Bahama[4] sono uno stato insulare dell'America centrale costituito da un arcipelago di 700 isole e isolette, situate nell'Oceano Atlantico, a est della Florida, a nord di Cuba e del resto dei Caraibi, e a ovest della dipendenza britannica delle Isole Turks e Caicos.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scoperte durante il primo viaggio di Cristoforo Colombo divenendo parte della corona spagnola, furono poi conquistate dagli inglesi nel XVII secolo per divenire indipendenti nel 1973.

Prima dell'arrivo di Cristoforo Colombo, queste isole si chiamavano Lucayas, derivante da lucayos, nome delle pacifiche popolazioni indigene che l'abitavano. In particolare San Salvador, l'isola su cui sbarcò l'esploratore genovese il 12 ottobre 1492, era indicata come Guanahaní.

Leggendo le relazioni scritte da Colombo sulla scoperta, uno degli elementi che più attirò la sua attenzione durante il primo viaggio fu la scarsa profondità delle acque. Per questa ragione battezzò le Lucayas come Islas de la Bajamar (isole del mare basso in spagnolo). I due nomi furono mantenuti per circa un secolo e mezzo. Quando però caddero in mano britannica, questi ne adattarono il nome alla loro lingua chiamandole Bahamas Islands, nome con cui sono note ancora oggi.

Nel corso del Seicento e del Settecento le Bahamas sono state uno dei covi della pirateria assumendo il ruolo di covo principale dal 1716 al 1718 quando vennero lasciate senza difesa e senza governo dalla Corona. Nel 1717 un mercante stimava che vi fossero ben 800 pirati, autodefinitisi flying gang, con base a New Providence.
Nel 1718 Re Giorgio I d'Inghilterra inviò però una spedizione navale guidata dal capitano Woodes Rogers che spinse i pirati ad allontanarsi in direzione della Carolina, di altre isole caraibiche minori o addirittura dell'Africa.

Il PLP, Partito Liberale Progressista, fondato e diretto da O. Pindling, gestì il processo di separazione dall'Impero Britannico. Il 10 luglio 1973 le Bahamas divennero indipendenti, associandosi subito al Commonwealth. Il PLP guidò il Paese per quasi venti anni, fino al 1992. Pindling restò Presidente per vari anni, ma nel 1988 incominciarono a emergere dubbi sul suo operato: in quell'anno gli USA incolparono le Bahamas di riciclare denaro proveniente dal narcotraffico; il Governo tentò di difendersi dalle accuse, ma senza molto successo. Il premier cercò di far ricadere la colpa sul sistema bancario e chiese sostegno agli USA, ma nel frattempo aveva perso gran parte della sua credibilità. Come conseguenza di queste vicende Pindling si dimise nel 1990. Come previsto, nel 1992 il PLP perse le elezioni presidenziali contro il Movimento di Libertà Nazionale, FNMP, guidato da Hubert Ingraham.

Il nuovo partito al governo riuscì ad ampliare il turismo, e ci riuscì combattendo la criminalità, che costituiva un disincentivo all'arrivo di visitatori e quindi un danno al turismo stesso, struttura portante per la ricchezza del Paese. Il narcotraffico, piaga di vecchia data, fu in parte arginato e furono fatti diversi sforzi per limitare le azioni criminose attuate dai numerosissimi immigrati, giunti specialmente dalla vicina Haiti. Grazie a questo impegno, il Movimento di Libertà Nazionale fu confermato nel 1997. Il secondo mandato fu assai meno soddisfacente del primo, e il consenso del partito presso il popolo scese molto. A scontentare la popolazione dell'Arcipelago furono gli scarsissimi sussidi concessi alle piccole isole, più bisognose di aiuti, e l'inutilità degli interventi volti a ridurre il tasso di povertà.

Nel gennaio del 2002, anno delle elezioni, si tenne un referendum su alcune riforme costituzionali, interpretato da molti come un test per il governo: la maggioranza perse. Alle elezioni tenutesi pochi mesi dopo il PLP travolse con un risultato schiacciante gli avversari, tornando al governo. Divenne Governatore Generale Ivy Dumont e premier Perry Christie, sempre per il PLP. Il 2 maggio 2007 i bahamensi sono tornati alle urne, ed è uscito vincitore Hubert Ingraham, ancora alla guida del Movimento di Libertà Nazionale. È diventato Governatore Generale Arthur D. Hanna.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Fotografia satellitare delle isole Bahamas. Si tratta in realtà di un complesso di piattaforme carbonatiche visibili come altofondi marini a profondità notevolmente più bassa rispetto alle aree oceaniche circostanti (più chiare nell'immagine fotografica), di cui le isole vere e proprie costituiscono solo la parte emersa.

La più grande isola delle Bahamas è l’isola di Andros posta a nord-ovest dell’arcipelago, all’imboccatura degli Stretti della Florida. A nord è posta Grand Bahama, la più settentrionale fra le grandi isole. Immediatamente a est ci sono le Isole Abaco. Spingendosi verso sud-est, fra le isole più significative c’è Eleuthera, l'isola di Cat, Long Island, San Salvador, Exuma, Crooked, Acklins, Mayaguana e a sud Great Inagua.
La capitale Nassau si trova sull'isola di New Providence, posta fra le isole di Eleuthera e Andros.

Morfologia e ambiente naturale[modifica | modifica wikitesto]

L'arcipelago è formato dalle parti affioranti di un insieme di piattaforme carbonatiche. Sono altofondi marini con profondità fino a qualche decine di metri separati tra loro da fosse molto profonde, di ambiente oceanico. La piattaforma più estesa è il Great Bahama Bank, che supporta l'isola di Andros, la più grande dell'arcipelago. I sedimenti sono costituiti da carbonato di calcio in forma di fanghi micritici, prodotti dalla proliferazione di alghe calcaree, mentre nelle aree con acque più agitate si producono sabbie oolitiche, (prodotte dalla precipitazione abiotica di carbonato) e sabbie bioclastiche (prodotte dall'usura meccanica di conchiglie e altre parti dure di invertebrati). Come si vede dall'immagine a fianco, le isole emerse si trovano principalmente nella parte nord-orientale dei banchi, dove la presenza di nutrienti portati dalle correnti oceaniche permette lo sviluppo di scogliere organogene a coralli. Al margine occidentale delle piattaforme si sviluppano in genere barre di sabbia calcarea (sabbie oolitiche e sabbie bioclastiche), che danno luogo a secche e spiagge sommerse. Nelle parti più interne dei banchi si sviluppano piane di marea fangose, con stromatoliti algali e mangrovie. È un arcipelago composto da 690 isole coralline, di cui trenta sono abitate.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

L'idrografia è un settore non presente in questo Paese.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Le Bahamas sono isole poste a ridosso del Tropico del Cancro (comprese le acque territoriali che mediamente sono poco a nord della linea immaginaria tropicale boreale ). Durante l'anno non ci sono grandi sbalzi, "le termiche" variano tra gli estremi di 20 °C di massima nei periodi invernali ai 35 °C nei periodi estivi con notevole umidità nell'aria. La temperatura delle acque invece è sempre attorno ai 26 °C anche grazie all'effetto della Corrente del Golfo. Le precipitazioni sono occasionalmente abbondanti e raggiungono una media annua che supera di poco i 1500 mm.

Le Bahamas hanno un clima tropicale marittimo che significa che il paese è dotato di due tipi di tempo tutto l'anno, che sono le stagioni umida e secca. Ufficialmente, ci sono due stagioni alle Bahamas - estate e inverno.[5]

Popolazione e società[modifica | modifica wikitesto]

Scomparsi da secoli gli originari abitanti, gli Arawak, la popolazione dell’arcipelago è oggi formata in prevalenza da neri e mulatti (85%del totale), mentre il resto è di origine europea. Al censimento del 2000 essa aveva raggiunto i 303.000 circa abitanti, saliti a 315.000 secondo l’ultima stima effettuata. Il ritmo di incremento annuo, che negli anni precedenti si era mantenuto elevato, ultimamente è divenuto inferiore al 1% .D’altra parte il flusso immigratorio, un tempo consistente, è oggi numericamente irrilevante, mentre, a partire dal 1994, il governo ha provveduto al rimpatrio forzato degli immigrati haitiani e cubani illegali, creando peraltro con questo provvedimento non poche tensioni nei rapporti con i paesi di origine. Negli anni più recenti la diffusione dell’AIDS ha cancellato i progressi compiuti in fatto di riduzione della mortalità infantile.

Attualmente la distribuzione territoriale degli abitanti è assai diseguale e la popolazione urbana rappresenta addirittura l’88,8% di quella complessiva; soltanto le isole principali sono popolate e più della metà della popolazione totale risiede nell’isola di New Providence; altre zone importanti sono Freeport, Grand Bahama e Kemps Bay e Nlcholl’s Town su Andros

  • La difesa e giustizia dello Stato hanno sede alla Royal Bahamian Defence Force, importante per il controllo costiero paramilitare. Il sistema giudiziario si articola in corti di prima istanza, nella corte d’appello e nella corte suprema (composta da nove giudici), è in vigore la pena di morte.
  • L’istruzione, ha delle strutture scolastiche molto sviluppate; è obbligatoria dai 5 ai 16 anni e gratuita nelle scuole statali; l’alfabetizzazione è pressoché totale (il tasso di analfabetismo è del 4,4%). La scuola elementare comincia a 5 anni e dura sei anni, divisi in due cicli triennali. Anche l’istruzione superiore ha goduto di un notevole sviluppo, in particolare negli anni novanta; l’università ha sedi a Nassau, dove sono presenti corsi di laurea in scienze alberghiere, e del turismo (corso attivato nel 1998).

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Etnie[modifica | modifica wikitesto]

Religioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa cattolica in Bahamas.

La religione è in prevalenza (90% circa) cristiana nelle varie confessioni protestanti.

Lingue[modifica | modifica wikitesto]

La lingua ufficiale è l'inglese. È però parlato anche il creolo.

Ordinamento dello stato[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni storiche e amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Distretti delle Bahamas.


Città principali[modifica | modifica wikitesto]

Istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

La forma istituzionale delle Bahamas è la monarchia costituzionale e facendo parte del Commonwealth il Capo di Stato è il monarca d'Inghilterra. La carica di primo ministro dura per cinque anni; colui che attualmente ricopre tale carica è Hubert Ingraham, succeduto a Perry Christie. Altra figura fondamentale è quella del Governatore Generale, attualmente impersonato Arthur Foulkes.

Il Parlamento presenta la Camera dell'Assemblea, con 40 membri eletti ogni cinque anni, e il Senato, con 16 membri in totale.

Ordinamento scolastico[modifica | modifica wikitesto]

Sistema sanitario[modifica | modifica wikitesto]

Forze armate[modifica | modifica wikitesto]

Le Bahamas non dispongono di un esercito.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

La sede del Parlamento delle Bahamas a Nassau

Politica interna[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema politico bahamense è multipartitico nella teoria ma bipartitico di fatto: le due formazioni principali sono il Partito Liberale Progressista (PLP) e il Movimento di Libertà Nazionale (FNMP), di ispirazione conservatrice.

Un altro partito è il Movimento Democratico delle Bahamas, BDM, ma non di rado si presentano alle elezioni anche alcuni candidati indipendenti, considerati degli outsider.

Il PLP fu fondato da O. Pindling prima della separazione dall'Impero Britannico, e condusse l'Arcipelago all'indipendenza. È rimasto alla guida del governo dal 1973 al 1992, quando vinse l'FNMP. Questo partito è stato messo in piedi da Hubert Ingraham, che dal 1992 è stato primo ministro per dieci anni. Nel 2002 il PLP è tornato alla guida con una vittoria schiacciante sugli avversari, dopo che Ingraham aveva perso il referendum sulle riforme costituzionali nel gennaio dello stesso anno.

Le ultime elezioni sono state quelle del 2007 e quelle del 2012. Nel 2007 Ingraham ha vinto di misura, con un moderato scarto rispetto al rivale Christie; il 4 dello stesso mese Ingraham ha giurato come Primo Ministro.

Politica estera[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'apparato economico è avanzato, lo dimostra il PIL, che è il più alto della regione, con notevole distacco dagli altri Paesi. Questa situazione di discreto benessere viene da un tangibile miglioramento economico avuto a partire dagli ultimi anni, ma è anche frutto di un'esigua popolazione e di una bassa densità. L'Indice di sviluppo umano è di 0,825, il terzo più alto dell'America Centrale, dietro la Costa Rica e Cuba. Le risorse principali sono il turismo e l'agricoltura: quest'ultima è favorita da un buon clima temperato e dall'attrattiva dei paesaggi costieri delle isole. Essa è specializzata nella produzione di prodotti tropicali per l'esportazione. Tuttavia negli ultimi tempi stanno acquistando maggiore peso nuovi settori come quello finanziario: oltre che per la loro natura, le isole Bahamas oggi sono note anche come paradiso fiscale sede di numerose società offshore. Il sistema fiscale italiano, col Decreto Ministeriale 04/05/1999, l'ha inserita tra gli Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, nella cosiddetta Lista nera, ponendo quindi limitazioni fiscali ai rapporti economico commerciali che si intrattengono tra le aziende italiane e i soggetti ubicati in tale territorio.

Anche la pesca, quella dei crostacei, è praticata con fini di esportazione. Il settore turistico è in continuo aumento e attualmente occupa i 3/4 della popolazione attiva, fornendo quasi tutta la ricchezza lorda: questi sforzi garantiscono ogni anno almeno due milioni di visitatori stranieri, confermando il turismo come la fondamentale fonte economica per il territorio.

L'industria, prodotto dei progressi recenti, è nata solo negli ultimi anni ed è in via di sviluppo: per ora si occupa della raffinazione del petrolio e dei prodotti farmaceutici, insieme a poche altre produzioni. La centrale termoelettrica situata nella Grande Bahama fornisce quasi tutto il territorio. Notevolmente sviluppato è anche il commercio, quello portuale si concentra a Nassau. Il commercio interno è buono, quello esterno è intrattenuto specialmente con gli Stati Uniti, verso i quali vanno quasi tutte le esportazioni e dai quali viene la quasi totalità delle importazioni.

Ma questa situazione favorevole è andata creandosi solo alcuni anni fa. Sebbene la prosperità economica sia sempre stata una caratteristica dell'Arcipelago, per molto tempo esso ha dovuto convivere con delle significative problematiche, alcune delle quali permangono ancora oggi. Gli Stati Uniti accusarono pubblicamente le Bahamas di riciclare denaro proveniente dal narcotraffico. Questo gettò nell'instabilità politica ed economica tutto il Paese, scongiurata con i passi avanti fatti in seguito.

Altro problema è rappresentato dalla criminalità, legata non solo al traffico illegale di stupefacenti ma anche alla massiccia immigrazione clandestina, proveniente soprattutto da Haiti. In più alcune isole minori vivono in situazione economica nettamente inferiore a quella dei centri più grandi, e ancora oggi il problema non è stato ancora risolto. È proprio nelle isole più piccole che si concentra il tasso di povertà, che non sembra essere diminuito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  2. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ Bahama in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  5. ^ Bahamas tempo (26 maggio 2013) Estratto da http://the-bahamas.net/the-bahamas/whats-the-weather-in-bahamas/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Stati per indice di sviluppo umano Successore
Seychelles 53º posto Montenegro