Kiribati

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Kiribati
Kiribati – Bandiera Kiribati - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Te mauri, te raoi ao te tabomoa
(Salute, pace e prosperità)
Kiribati - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica delle Kiribati
Nome ufficiale Republic of Kiribati
Lingue ufficiali inglese e gilbertese
Capitale Tarawa Sud
Politica
Forma di governo Repubblica parlamentare
Capo di Stato Anote Tong
Indipendenza 12 luglio 1979 dal Regno Unito
Ingresso nell'ONU 14 settembre 1999
Superficie
Totale 807,81 km² (172º)
 % delle acque 0 %
Popolazione
Totale 103 058 ab. (2010) (180º)
Densità 127,51 ab./km²
Tasso di crescita 1,228% (2012)[1]
Nome degli abitanti gilbertesi
Geografia
Continente Oceania
Confini Nessuno
Fuso orario UTC +12, +13, +14
Economia
Valuta Dollaro australiano
PIL (nominale) 175[2] milioni di $ (2012) (188º)
PIL pro capite (nominale) 1 633 $ (2012) (139º)
PIL (PPA) 669 milioni di $ (2012) (185º)
PIL pro capite (PPA) 6 241 $ (2012) (111º)
Varie
Codici ISO 3166 KI, KIR, 296
TLD .ki
Prefisso tel. +686
Sigla autom. KIR
Inno nazionale Teirake kaini Kiribati
Festa nazionale
Kiribati - Mappa
 

Coordinate: 1°28′N 173°02′E / 1.466667°N 173.033333°E1.466667; 173.033333

Le Kiribati sono uno stato insulare (808 k, 103 000 abitanti al 2012, capitale Tarawa Sud) dell'Oceania. Sono una repubblica parlamentare, l'attuale presidente è Anote Tong. Le lingue ufficiali sono inglese e gilbertese.

Kiribati (pronunciato "Kìribas", ['kiribas]) è la grafia in gilbertese dell'inglese "Gilberts" (diminutivo corrente di "Gilbert Islands"). Infatti nella lingua gilbertese i suoni del latino G, L e S sono scritti K, R e TI e le sillabe sono necessariamente aperte.

Bandiera[modifica | modifica sorgente]

La bandiera delle Kiribati rappresenta il sole levante sul mare. Sopra il sole è disegnata una fregata. Lo sfondo è rosso.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia delle Kiribati.

Abitate da più di duemila anni da un popolo micronesiano, in contatto saltuario con i samoani, "scoperte" abbastanza tardivamente dagli esploratori europei (Ferdinando Magellano sembra aver visto l'isola Carolina, nelle Sporadi equatoriali durante il primo giro del mondo), erano popolate da almeno mille anni quando furono riscoperte. Erano, per lo più, democrazie dove la legge e la giustizia erano decise in comune nelle 'maneaba' ("case comuni") — con la sola eccezione, abbastanza recente, di qualche isola del nord dove c'erano piccoli regni in formazione, come a Butaritari. Butaritari e la vicina Makin sono battezzate isole del Buen Viaje da Pedro Fernandes de Queirós nel 1606. Devono il proprio nome di isole Gilbert (in francese) all'ammiraglio Adam Johann von Krusenstern (un estone al servizio dello Zar) che le battezzò con il nome del capitano Thomas Gilbert, che insieme con il capitano John Marshall, le attraversò nel loro viaggio tra Botany Bay (futura Sydney) e Canton (Cina). Fu il capitano francese Louis Isidore Duperrey che le mise insieme sulla stessa mappa nel 1820, confermando il nome datogli da Krusenstern. Nel 1892, il Regno Unito mise sotto il proprio protettorato le sedici isole Gilbert e le otto isole Ellice alle quale aggiunse a poco a poco Ocean, Fanning e Washington (1901), Christmas (1919) e le isole della Fenice (1937). Diventarono una colonia britannica nel 1916 (isole Gilbert e Ellice), poi nel 1971 ottennero l'autonomia interna. Tra il 1916 e il 1925 (e ufficialmente fino al 1948), le isole Union (ora chiamate Tokelau) fecero anch'esse parte di questa colonia.

Nel 1978, l'indipendenza fu concessa dapprima alle isole Ellice, separate dalle Gilbert dal 1975, col nuovo nome di Tuvalu (otto isole). L'indipendenza totale fu concessa alle Kiribati poco dopo, il 12 luglio 1979, 90 anni esatti dopo l'arrivo di Robert Louis Stevenson in quelle isole.

Sono membro delle Nazioni Unite dal 1999.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Isole delle Kiribati.

Nel mezzo del Pacifico, a cavallo dell'Equatore e della linea di cambiamento di data, le isole Kiribati (pronuncia: ki-ri-bas) comprendono 33 isole (tutte atolli, con la sola eccezione di Banaba), disperse su una zona marittima di circa 3 550 000 k e spartite in tre arcipelaghi assai distanti tra loro (arcipelago Gilbert, arcipelago della Fenice e Sporadi equatoriali). Solo 21 di queste isole sono abitate in modo permanente.

Le Kiribati comprendono tre arcipelaghi:

Le isole sono:

Quasi tutte le isole, ad eccezione di Banaba, sono atolli che affiorano di poco sopra il livello del mare. Questo risulta in scarsa vegetazione e presenta difficoltà per l'agricoltura, limitata, per lo più, alla raccolta della copra, del 'karewe' (linfa fresca dell'albero di cocco) e del taro locale (Cyrtosperma chamissonis).

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Gli abitanti sono detti in italiano Gilbertesi (in lingua gilbertese, "I-Kiribati"). Sono in forte crescita demografica e superano di poco i 103 000 abitanti (2010, Kiribati Census). Le densità sono fra le più elevate nel mondo (non urbanizzato), soprattutto a Betio e a Tarawa Sud, sull'atollo di Tarawa.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Il Cristianesimo è la religione principale del paese, a volte mischiata a qualche pratica delle credenze ancestrali. La maggioranza dei cristiani è cattolica (diocesi di Tarawa e Nauru) ma la Chiesa Protestante di Kiribati (congregazionalista) è assai ben rappresentata, costituendo oltre un terzo della popolazione. Altre religioni come i Mormoni sono assai meno numerosi. La fede baha'i è ugualmente rappresentata, soprattutto a Tarawa e Kiritimati (meno del 4 %).

Lingue[modifica | modifica sorgente]

Mentre l'inglese è la lingua della costituzione e delle leggi, il kiribati o gilbertese (gilbertin, in francese; Gilbertese in inglese) è la lingua vernacolare.

Il gilbertese è una lingua austronesiana, sottogruppo micronesiano. La lingua discende dal Proto-oceanico ed è parificata all'inglese dalla costituzione del 1979. Una tenue minoranza parla anche il Tuvalu (i discendenti degli abitanti delle isole Ellice rimasti dopo la separazione da Tuvalu nel 1976). Il gilbertese è ugualmente parlato nelle Tuvalu (su un'isola, Nui), nelle Figi (isola Rabi) e nelle Salomone, così come dai numerosi emigrati in Nuova Zelanda e negli Stati Uniti (Hawaii).

Ordinamento dello stato[modifica | modifica sorgente]

Il parlamento delle Kiribati.
Kiribati, 2 Cents

Il parlamento delle Kiribati, che si chiama in gilbertese Maneaba ni Maungatabu ("casa comune della montagna sacra"), è eletto ogni quattro anni e si compone di 42 deputati (regime parlamentare). Un deputato, non eletto, vi rappresenta la comunità di Banaba, confinata sull'isola Rabi (nelle isole Figi) dal 1945. L'"Attorney general" è anche membro del parlamento. Il presidente si chiama te Beretitenti ("il presidente" in gilbertese) ed è sia il capo dello Stato che del Governo. È eletto, con il suffragio universale diretto, dopo che il parlamento sceglie tre o quattro candidati fra i nuovi parlamentari eletti. Non può fare più di tre mandati. La vicepresidente, scelta dal presidente, è attualmente la signorina Teima Onorio (dal 2003). Dopo un voto di sfiducia, in 2003, il presidente Teburoro Tiito (scritto anche Tito) ("ti" si pronuncia "si") si è dovuto dimettere, il terzo mandato appena iniziato. Non potendo ripresentarsi, è stato eletto il 4 luglio 2003 Anote Tong, un suo avversario politico (che ha battuto, con difficoltà, il suo fratello maggiore, Dr. Harry Tong, dello stesso partito di Teburoro, e l'avvocato Banuera Berina).

Ognuna delle 21 isole abitate ha un consiglio che cura gli affari locali. L'atollo di Tarawa, dove si trova la capitale (Tarawa Sud) e la maggior parte del governo, ha tre comunità urbane distinte: Betio (Betio Town Council, BTC), Tarawa Sud (Teinainano Urban Council, TUC), Tarawa-Nord (Tarawa Ieta). Il ministero del gruppo delle isole Sporadi equatoriali (in inglese, Line Islands) e dell'arcipelago della Fenice (Phoenix) si trova a Londra (London, sull'isola Christmas o Kiritimati), a più di 3 000 km da Tarawa.

Suddivisione amministrativa e capoluoghi[modifica | modifica sorgente]

Kiribati, in base alla Costituzione, non ha vere e proprie suddivisioni amministrative.

Le isole abitate (21) sono le seguenti:

Economia[modifica | modifica sorgente]

Le Kiribati hanno poche risorse naturali. I depositi di fosfati sono stati utilizzati prima dell'indipendenza. La copra e la pesca rappresentano (2003) la maggior parte sia della produzione, sia dell'esportazione. Fra i prodotti di esportazione, notabili i pesci d'acquario. Di recente (2003) si sono sviluppate le crociere dalle Hawaii alle Kiribati (atollo di Fanning).

L'economia ha fortemente fluttuato questi ultimi anni. Lo sviluppo economico è limitato per mancanza di lavoratori qualificati (eccetto i marinai, educati al Marine Training Centre di Betio e molto ricercati in Germania e in USA), la debolezza dell'infrastruttura e la distanza dei mercati internazionali. La maggior parte degli introiti provengono dai diritti di pesca pagati dall'Unione europea, dalla Corea e da Taiwan.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il turismo fornisce più di un quinto del Prodotto Nazionale Lordo. Gli aiuti finanziari esterni, provenienti in gran parte dal Regno Unito e dal Giappone, hanno negli ultimi anni apportato fra il 25% e il 50% del prodotto nazionale lordo.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

I collegamenti aerei internazionali sono divenuti problematici soprattutto dopo che Air Kiribati ha rinunciato al suo solo aereo capace di raggiungere Figi e Tuvalu (un ATR-72 franco-italiano) e al suo solo charter (un Boeing 737), per cui al collegamento principale provvedeva l'Aloha Airlines, che (in aprile 2004) aveva un collegamento settimanale, ormai sospeso e rimpiazzato da uno scalo settimanale di Air Pacific, anch'esso sospeso, sulla rotta da Honolulu a Nadi (Figi) su Christmas. Il collegamento da Tarawa al resto del mondo è attualmente coperto da Air Marshall Islands, da Majuro e da l'ex Air Nauru — quando il suo unico aereo non era sotto sequestro. Air Kiribati mantiene soltanto i collegamenti interni fra le isole Gilbert (meno Banaba) con piccoli velivoli.

Ambiente[modifica | modifica sorgente]

Diverse parti del territorio sono totalmente/parzialmente protette: ad esempio è stata creata una riserva naturale di 410 500 k (la più grande al mondo) chiamata PIPA (Phoenix Islands Protected Area, 2008). Parti di Christmas sono protette (riserve).

L'arcipelago era a cavallo del meridiano del cambiamento di data (180°), cosicché in previsione del passaggio all'anno 2000, le autorità decisero (nel 1997) di cambiare il fuso orario (prima la repubblica era tagliata in due e viveva su due date simultaneamente, il che non era sempre pratico per gli abitanti e il governo). Oltre ad essere i primi ad abbandonare l'anno 1999, gli abitanti delle isole Gilbert (Kiribati) furono dunque i primi a entrare nel 2000 (con l'esattezza questo avvenne sull'isola Carolina diventata Millennium Island), e poi, l'anno seguente, nel nuovo secolo e nel nuovo millennio. Oggi dunque l'intero Stato ha un fuso orario di GMT+12 (pari a quello della Nuova Zelanda) e non esiste l'ora legale. È comunque da notare che la Christmas Island, sempre appartenente al Kiribati, è due ore più avanti rispetto al resto del paese (cioè a GMT+14) ed è ufficialmente il posto dove inizia, prima di tutto il resto del mondo, un nuovo giorno. A ruota seguono le Chatham Islands, appartenenti alla Nuova Zelanda, che registrano GMT+13.45 ma solo quando viene aggiunta l'ora legale (nel periodo ottobre-marzo). Seguono quindi le isole Tonga a GMT+13 tutto l'anno: qui non si applica l'ora legale. A GMT+13 si trova anche la Nuova Zelanda nel periodo estivo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28-2-2013.
  2. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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