Papua Nuova Guinea

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Papua Nuova Guinea
Papua Nuova Guinea – Bandiera Papua Nuova Guinea - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Unity in Diversity
(
in ing. Unità nella Diversità)
Papua Nuova Guinea - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Stato Indipendente della Papua Nuova Guinea
Nome ufficiale Indipendent State of Papua New Guinea
Independen Stet bilong Papua Niugini
Lingue ufficiali Inglese, tok pisin, hiri motu, Unserdeutsch[1]
Capitale Port Moresby  (193.242 ab. / 1990)
Politica
Forma di governo Monarchia parlamentare (Reame del Commonwealth)
Regina Elisabetta II
Governatore Generale:

Michael Ogio

Capo di Governo Peter O'Neill
Indipendenza Dall'Australia, 16 settembre 1975
Ingresso nell'ONU 15 ottobre 1975
Superficie
Totale 462.840 km² (53º)
 % delle acque 2 %
Popolazione
Totale 6 552 730 ab. (2014) (108º)
Densità 13 ab./km²
Tasso di crescita 1,936% (2012)[2]
Geografia
Continente Oceania
Confini Indonesia
Fuso orario UTC +10
Economia
Valuta Kina papuana
PIL (nominale) 15 134[3] milioni di $ (2012) (115º)
PIL pro capite (nominale) 2 217 $ (2012) (131º)
PIL (PPA) 18 677 milioni di $ (2012) (131º)
PIL pro capite (PPA) 2 736 $ (2012) (141º)
ISU (2011) 0,466 (basso) (153º)
Fecondità 3,9 (2011)[4]
Varie
Codici ISO 3166 PG, PNG, 598
TLD .pg
Prefisso tel. +675
Sigla autom. PNG
Inno nazionale O arise all you sons of this land,
God Save The Queen (Reale)
Festa nazionale 16 settembre
Papua Nuova Guinea - Mappa
 

Coordinate: 6°22′S 146°06′E / 6.366667°S 146.1°E-6.366667; 146.1

La Papua Nuova Guinea (detta anche Papuasia, desueto) è uno stato indipendente dell'Oceania nell'ambito del Commonwealth dal 16 settembre 1975. Costituita dalla parte orientale dell'isola della Nuova Guinea e da una serie di isole appartenenti all'arcipelago di Bismarck (tra cui la Nuova Britannia, la Nuova Irlanda e Bougainville), fa parte della cosiddetta Oceania vicina, e confina solo a ovest con l'Indonesia. È bagnata dall'oceano Pacifico.

Fino al 1919 la parte settentrionale dell'isola era conosciuta col nome di Kaiser-Wilhelms-Land (it. Terra del Kaiser Guglielmo), colonia dell'Impero tedesco.

Nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome riassume i territori presenti nel Paese, che infatti comprende la Papuasia e la Nuova Guinea Orientale, prima sotto gestione coloniale. Come detto, questa nazione occupa la parte orientale dell'isola della Nuova Guinea, così chiamata dall'esploratore spagnolo Íñigo Ortiz de Retes, che scambiò gli autoctoni Papua per neri identici alla Guinea africana. I Papua comprendono innumerevoli popoli, e il nome deriva dal termine malese papuah che indica la loro caratteristica capigliatura cespugliosa.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Papua Nuova Guinea è composta dalla parte orientale della quasi omonima isola, oltre che da altre isole ed arcipelaghi ad est di quella principale.

È il secondo Stato dell'Oceania per estensione dopo l'Australia, da cui dista un centinaio di chilometri. La morfologia dell'isola principale ha fatto sì che la popolazione sia divisa in un gran numero di tribù, alcune delle quali vivono tuttora molto isolate dal mondo esterno.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Papua Nuova Guinea occupa infatti la porzione orientale dell'isola della Nuova Guinea, la cui parte occidentale appartiene all'Indonesia.

La linea costiera è frastagliatissima e presenta un buon numero di golfi, stretti e insenature: simili formazioni sono ancora più frequenti in isole e arcipelaghi, che costellano la parte orientale dello Stato. Proprio presso le coste si concentrano le principali pianure. Nei territori settentrionali e meridionali sono diffuse le zone paludose, che occupano gran parte delle zone pianeggianti.

Il paese è principalmente montagnoso, con una estesa catena montuosa che occupa quasi l'intera parte centrale; la vetta più alta è il Monte Wilhelm che arriva a 4.509 metri s.l.m.. La foresta pluviale occupa circa i tre quarti del territorio e costituisce un enorme patrimonio.

Situato in una zona attiva sismicamente, il paese è spesso soggetto a terremoti e tsunami.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

I fiumi più importanti sono il Sepik ed il Fly.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima è di tipo tropicale monsonico, con precipitazioni abbondanti, che superano quasi ovunque i 1500 mm annui in molte zone. Vista la vastità del territorio e l'incredibile varietà morfologica, il clima è molto variegato, sia per quanto riguarda le precipitazioni che per le temperature.

La Papua Nuova Guinea è una delle regioni più vicine all'equatore che ha esperienza di nevicate, che si verificano nelle zone più elevate, dove ovviamente il clima è più rigido.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Uno Huli Wigman della regione degli altopiani del Sud

Etnie[modifica | modifica sorgente]

L'84% della popolazione è Papua, il 13% di origine europea, l'1% di origine indonesiana, il 2% di altra origine.

In Papua Nuova Guinea esistono centinaia di gruppi etnici indigeni: il più numeroso è rappresentato dai papuani, i cui antenati giunsero in Nuova Guinea decine di migliaia di anni fa. La restante parte della popolazione è composta da austronesiani, i cui antenati giunsero nella regione meno di 4.000 anni fa. Vi sono, infine, consistenti minoranze di cinesi, europei, australiani, filippini, indiani e cingalesi. La popolazione è prevalentemente rurale e giovane: l'84% degli abitanti abita nelle campagne e il 40% ha meno di quindici anni.

Lingue[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unserdeutsch.

In Papua Nuova Guinea vi sono tre lingue ufficiali (inglese, tok pisin e hiri motu)[1] a cui si aggiungono circa 850 lingue locali (appartenenti alle famiglie austronesiane e papua).[5] Questa incredibile varietà linguistica fa sì che nel paese si concentri circa il 10% delle lingue parlate nel mondo. Con una media di soli 7.000 parlanti per ogni lingua diffusa, la Papua Nuova Guinea è il paese che vanta, nel mondo, la seconda più alta densità linguistica (il primo è Vanuatu).[6]

Pur essendo lingua ufficiale, l'inglese è parlato da un'esigua minoranza. La lingua tedesca, anch'essa poco parlata, deriva dagli antichi coloni tedeschi trasferitisi qui dalla Germania per motivi di lavoro, all'epoca in cui Nuova Guinea faceva parte dell'impero coloniale tedesco; assieme al tedesco è nata nel corso del tempo una sorta di lingua locale mescolata alla lingua germanica, Unserdeutsch o il Creolo tedesco di Rabaul. Altra lingua, in uso presso la popolazione locale, è l'Enga.

A costituire una base linguistica comune si sta affermando a partire dalla parte settentrionale del paese ("Nuova Guinea") una lingua creola, il tok pisin (pidgin in inglese), è una vera e propria lingua franca che si sta affermando ed è usata ora anche su molti giornali e persino nei dibattiti parlamentari. Nel sud del paese, ("Papua") e soprattutto nella capitale nazionale Port Moresby che è in pieno nella regione Papua, la lingua più utilizzata è l'hiri motu, pur tuttavia il tok pisin continua a diffondersi con forza, anche grazie alle immigrazioni interne dal Nord verso la capitale, e per il fatto di costituire la necessaria base comune di comunicazione.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Il 30% della popolazione pratica culti tradizionali, per lo più combinandoli con il Cristianesimo. Il restante 69% degli abitanti dichiarano di praticare esclusivamente la religione cristiana. Il 36% della popolazione appartiene alla Chiesa cattolica, il resto è composto da diversi gruppi anglicani. Lo 0,8-1% della popolazione è islamica: si tratta prevalentemente di immigrati dall'Indonesia durante il regime di Sukarno.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Benché in assoluto non sia un paese particolarmente arretrato, la Papua Nuova Guinea è il territorio più povero dell'Oceania. L'agricoltura si basa sulle esportazioni come caffè, cacao e olio di palma, altra fonte di reddito è l'esportazione di legname.

Negli ultimi anni sono state però privilegiate le esportazioni di prodotti minerari, che oggi hanno assunto importanza maggiore di quelli provenienti dal settore primario. Le risorse minerarie presenti sono soprattutto oro, di cui è l'ottavo produttore mondiale, e rame, la cui estrazione fornisce un introito minore di quella aurea, ma occupa comunque un buon posto a livello mondiale. Questi due minerali coprono più della metà delle esportazioni, che visti i loro notevoli ritmi di produzione riescono a superare abbondantemente le importazioni, consentendo quindi l'attivo della bilancia commerciale.

Questa medaglia ha un rovescio: visto il valore preponderante che oro e rame rappresentano nelle vendite all'estero, il Paese è assai fragile alle fluttuazioni dei loro prezzi sul mercato mondiale; questo rende assolutamente necessaria una diversificazione delle attività economiche. Per raggiungere quest'obiettivo si punta anche sul turismo, i tentativi però hanno dato esiti contrastanti, infatti l'industrializzazione, in un tessuto sociale fragile, di alcuni territori urbani ha prodotto vistosi squilibri economici, che hanno incrementato disordini sociali e la criminalità, rendendo così poco sicura l'attività turistica.

Caratteristica comune a molti paesi in via di sviluppo, il Paese è ad un punto di passaggio, in condizioni di carente capacità gestionale propria, da una condizione di instabilità ad una di maggiore stabilità, governata però da grandi imprese ed ampi flussi di capitali multinazionali, che hanno scarso interesse, o non ne hanno del tutto, nel reinvestimento e diversificazione economica del paese. Quindi, nonostante i progressi economici degli imprenditori, spesso stranieri, il Paese continua a cercare di migliorare una economia troppo vulnerabile, immatura e scarsamente diversificata. In Oceania la Papua Nuova Guinea detiene molti primati negativi: il PIL e l'Indice di Sviluppo Umano che sono i più bassi del continente. Questa difficile situazione trova riscontro anche nella sanità e nell'istruzione. La Papua Nuova Guinea ha la maggiore incidenza del virus dell'AIDS nella regione pacifica.[7], inoltre la mortalità infantile è al 63‰, la più elevata dell'area oceanica. Riguardo l'istruzione, l'analfabetismo ha raggiunto il 43,7%, il maggiore del continente. La moneta nazionale è la kina papuana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Papua Nuova Guinea.
La Nuova Guinea tra il 1884 e il 1919, divisa tra Paesi Bassi (arancio), Germania (grigio) e Inghilterra (rosso)

Questo stato comprende l'ex possedimento tedesco della Nuova Guinea – successivamente affidato in amministrazione all'Australia dalla Società delle Nazioni (nel 1921) e quindi dall'ONU – e dal territorio di Papua (o Papuasia), ex possedimento britannico, governato dall'Australia già dal 1906.

Già unificati dal punto di vista amministrativo nel 1949, i due territori avevano ottenuto una propria autonomia interna nel 1973. A causa delle gravi problematiche interne l'indipendenza piena fu raggiunta solo il 16 settembre di due anni più tardi. A distanza di pochissimo tempo, addirittura alcuni giorni prima dell'indipendenza, l'isola di Bougainville decise di separarsi dal resto del territorio, proclamando la Repubblica delle Salomone Settentrionali; tuttavia un anno dopo fu accordato un compromesso, che concedeva notevole autonomia all'isola. Non molto tempo dopo Bougainville tornò ad avanzare le sue pretese di secessione, e periodicamente continua a tentare di rendersi indipendente, senza successo. Questa vicenda è talvolta sfociata anche in ribellioni sanguinose. Michael Somare, capo del partito Pangu Pati, che aveva guidato il processo indipendentistico, fu confermato nel 1977, ma tre anni dopo un'ondata di scandali sconvolse la scena politica e decretò la fine del governo, il cui potere fu ceduto al Partito Progressista del Popolo di Julius Chan. Il ritorno di Somare del 1982 durò solo tre anni, dopo che il Parlamento votò nel 1985 la sua sfiducia, vista la mancata risoluzione delle problematiche di natura economica. Da allora in poi si sono succeduti premier, partiti e governi, senza che nessuno riuscisse concretamente a risolvere i problemi del paese. La via diplomatica non ha funzionato, intrecciando la scena politica in accordi lampo tra partiti e coalizioni, spesso non rispettati dalle formazioni stesse. La condizione di instabilità che ne è derivata ha gettato Papua Nuova Guinea in un clima generale di insicurezza. Nel 2001 fu sottoscritto ad Arawa un accordo di pace, che prevede lo svolgimento di un referendum entro il 2016 in cui Bougainville dovrà scegliere se continuare a far parte dello Stato di Papua Nuova Guinea oppure rendersi indipendente. Alle ultime elezioni, tenutesi nel 2002, il premierato è stato nuovamente affidato a Somare.

In rapporto alle dimensioni di molte altre isole-stati del Pacifico, Papua Nuova Guinea è vasta e i suoi problemi hanno una risonanza maggiore. È sottosviluppata e soggetta a colpi di Stato, AIDS e corruzione. Al 2007 l'Australia ha intensificato il programma già avviato di cooperazione per la politica, gli indirizzi economici, il controllo delle frontiere e l'amministrazione della giustizia. La politica estera papuana si è occupata di stringere buoni rapporti con gli altri Paesi dell'Oceania durante la gestione di Chan, mentre Somare ha sempre guardato all'area asiatica, infatti per opera sua il paese è un osservatore dell'ASEAN, l'associazione delle nazioni del sud est asiatico. Oltre ad essere osservatore di tale organismo, Papua Nuova Guinea appartiene al Commonwealth, all'ONU, all'APEC e alla Comunità del Pacifico.

Ordinamento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Regioni di Papua Nuova Guinea, Province di Papua Nuova Guinea, Distretti di Papua Nuova Guinea e Aree di governo locale di Papua Nuova Guinea.

Divisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Le province di Papua Nuova Guinea al 2012

Papua Nuova Guinea è suddivisa amministrativamente in tre livelli:

  • Province: sono 21, più il distretto della capitale dello Stato. Le due province di Hela e Jiwaka sono state istituite il 17 maggio 2012[8].
  • Distretti: sono 85.
  • Aree di governo locale: sono 304.

Elenco delle province:

  1. Centrale
  2. Provincia di Chimbu
  3. Provincia degli Altopiani Orientali
  4. Provincia della Nuova Britannia Est
  5. Provincia di Sepik Est
  6. Provincia di Enga
  7. Provincia del Golfo
  8. Provincia di Madang
  9. Provincia di Manus
  10. Provincia di Baia Milne
  1. Provincia di Morobe
  2. Provincia della Nuova Irlanda
  3. Provincia di Oro
  4. Provincia di Bougainville
  5. Provincia degli Altopiani del Sud
  6. Provincia Occidentale
  7. Provincia degli Altopiani Occidentali
  8. Provincia della Nuova Britannia Ovest
  9. Provincia di Sandaun
  10. Distretto della Capitale Nazionale
  11. Provincia di Hela
  12. Provincia di Jiwaka

Città importanti[modifica | modifica sorgente]

La parte più grande del paese è sull'isola della Nuova Guinea dove si trovano le principali città: la capitale Port Moresby (300.000 ab.), Lae (110.000 ab.), Abau (105.000 ab.) e Mount Hagen (35.000 ab.). Questi centri raccolgono la maggior parte della popolazione urbana, che comunque costituisce una nettissima minoranza di quella totale. Sull'isola Bougainville (nella parte settentrionale delle Isole Salomone) si trova Arawa (36.000 ab.), mentre, nelle isole Bismarck, capoluogo della Nuova Irlanda è Kavieng (10.500 ab.) e, prima della sua distruzione per l'eruzione vulcanica del 1994, capoluogo della Nuova Britannia era Rabaul (ormai ridotta a 4.000 ab.).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Papua New Guinea in The World Factbook, Central Intelligence Agency.
  2. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  3. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  4. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  5. ^ (EN) Ethnologue - Papua Nuova Guinea.
  6. ^ SIL Ethnologue
  7. ^ HIV/AIDS in Papua New Guinea in Australia's Aid Program (AusAID). URL consultato il 16 dicembre 2005.
  8. ^ (EN) Hela, Jiwaka declared, da thenational.com, 17 maggio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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