Nuova Britannia

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Nuova Britannia
Newbritain lrg.jpg
Geografia fisica
Localizzazione Oceano Pacifico
Coordinate 5°44′S 150°44′E / 5.733333°S 150.733333°E-5.733333; 150.733333Coordinate: 5°44′S 150°44′E / 5.733333°S 150.733333°E-5.733333; 150.733333
Arcipelago Arcipelago di Bismarck
Superficie 36520 km²
Altitudine massima 2.334 m s.l.m.
Geografia politica
Stato Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea
Demografia
Abitanti 400.000
Densità 10 ab./km²
Cartografia
NewBritainTopography.png
Mappa di localizzazione: Papua Nuova Guinea
Nuova Britannia

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La Nuova Britannia è l'isola più grande dell’Arcipelago di Bismarck appartenente alla Papua-Nuova Guinea. È separato dall'isola di Nuova Guinea dallo Stretto di Dampier. Le principali città sono Rabaul, Kokopo e Kimbe.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La Nuova Britannia si estende dai 148° ai 152° di longitudine est e dal 4° al 7° di latitudine sud. Possiede la forma di una mezzaluna lunga circa 600 km e con una larghezza variabile dai 30 ai 110 km. L'isola è la 38ª più grande del mondo con una superficie di 36.520 km².

La costa è intervallata da ripide scogliere a spiagge pianeggianti e circondate da barriere coralline. Il punto più alto, a 2438 metri sul livello del mare, è il Monte Sinewit nell’est dell’isola. La maggior parte del terreno è coperto dalla foresta pluviale tropicale, e molti fiumi sono alimentati dall’elevata piovosità.

La Nuova Britannia si è formata in gran parte da processi di origine vulcanica, e diversi sono i vulcani attivi presenti sull'isola, tra cui Ulawun (il più alto vulcano della Papua-Nuova Guinea), Langila, il Garbuna Group, i Monti Sulu. Una grande eruzione del Tavurvur nel 1994 distrusse Rabaul, capoluogo provinciale. La maggior parte della città giace ancora sotto metri di cenere, e il capoluogo è stato spostato nella vicina Kokopo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Città della Nuova Britannia

1700-1919[modifica | modifica wikitesto]

William Dampier fu il primo europeo noto ad aver visitato l’isola il 27 febbraio 1700, assegnandole il nome latino di Nova Britannia.

Nel novembre 1884 la Germania proclamò il suo protettorato sull’arcipelago e l'amministrazione coloniale tedesca assegnò alla Nuova Britannia e alla Nuova Irlanda i nomi di Neupommern (o Neu-Pommern; "Nuova Pomerania") e Neumecklenburg (o Neu-Mecklenburg; "Nuovo Meclemburgo"), e tutto l'arcipelago fu rinominato arcipelago di Bismarck. La Nuova Britannia entrò a far parte della Nuova Guinea tedesca.

Nel 1909 la popolazione indigena era stimata in circa 190.000 abitanti; la popolazione straniera a 773 (474 tedeschi). La popolazione limitata venne letteralmente confinata a nord della penisola Gazelle, che comprendeva la capitale Herbertshöhe (ora Kokopo). All'epoca 5.448 ettari vennero convertiti a piantagioni, in primo luogo di copra, cotone, caffè e gomma. Gli occidentali inizialmente evitarono l'esplorazione dell'interno, credendo che le popolazioni indigene fossero particolarmente bellicose. Dal 1910 la capitale a Simpsonhafen (ora Rabaul).

L'11 settembre 1914 la Nuova Britannia fu teatro di una delle prime battaglie della Prima guerra mondiale, quando una spedizione navale e militare australiana sbarcò sull'isola. Essa rapidamente sopraffece le forze coloniali tedesche (Schutztruppe) e la colonia divenne territorio australiano della Nuova Guinea dopo il Trattato di Versailles nel 1919.

La Seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Due fotografie degli isolani nativi della Nuova Britannia, 1944

Durante la Seconda guerra mondiale i giapponesi invasero rapidamente la Nuova Britannia. Nel gennaio del 1942 i giapponesi bombardano pesantemente Rabaul. Il 23 gennaio truppe giapponesi sbarcarono a migliaia, e iniziò la battaglia di Rabaul. I giapponesi utilizzarono Rabaul come base fino al 1945. È stato utilizzato come punto chiave per l'invasione di Port Moresby. La base venne abbandonata dai giapponesi nell’agosto del 1945.

Popolazione e cultura[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione indigena della Nuova Britannia si è divisa in due gruppi principali: I Papuani, che hanno abitato l'isola per decine di migliaia di anni e gli Austronesiani, che sono arrivati circa duemila anni fa. Sono parlate circa dieci lingue Papuane e almeno quaranta lingue Austronesiane, oltre al Tok Pisin ed all'Inglese.

Nel censimento del 2000, la popolazione della Nuova Britannia era di 404 873 abitanti. Le città principali sono Rabaul/Kokopo nella Nuova Britannia orientale e Kimbe, nella zona occidentale.

Le tradizioni della Nuova Britannia sono diverse e complesse. Mentre i Tolai dell'area Rabaul nella zona orientale della Nuova Britannia hanno una società matrilineale, l'altro gruppo ha una struttura patrilineale. Ci sono diverse tradizioni ancora in uso al giorno d'oggi, come la società segreta dukduk (conosciuta anche come tubuan) nella zona Tolai.

Dal punto di vista artistico la zona si distingue per un'importante produzione di maschere, realizzate con caratteristiche differenti presso almeno una ventina di tribù locali: si va dall'ovale di corteccia alle maschere cerimoniali della Penisola della Gazzella, comprendenti crani umani dipinti. Da ricordare anche le grandi maschere sisu dei Sulka.[1]

Diffusa è anche la scultura, che nella Penisola della Gazzella è rappresentata da statue di pietra antropomorfe e zoomorfe. Non completamente assente la ceramica, mentre accurata è la costruzione di piroghe ispirate alle forme dei serpenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gabriel Mandel, Arte Etnica, Mondadori, Milano, 2001, pag.108

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