Nuova Guinea

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Nuova Guinea
indonesiano: "Pulau Irian",
"
Pulau Papua", "Guinea Baru"
inglese:
New Guinea
Tok Pisin: "
Niugini"
Geografia fisica
Localizzazione Oceano Pacifico
Coordinate 5°20′S 141°36′E / 5.333333°S 141.6°E-5.333333; 141.6Coordinate: 5°20′S 141°36′E / 5.333333°S 141.6°E-5.333333; 141.6
Superficie 785.000
Altitudine massima 5.030 m s.l.m.
Geografia politica
Stato Indonesia Indonesia
Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea
Centro principale Port Moresby (255.000)
Demografia
Abitanti ~ 7.500.000 (2005)
Densità ~ 9 ab./km²
Cartografia
Karte Neuguinea.png
Mappa di localizzazione: Oceano Pacifico
Nuova Guinea
LocationNewGuinea.png

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La Nuova Guinea è la seconda isola per estensione al mondo (785.000 km²), dopo la Groenlandia. Si trova nell'Oceano Pacifico, e fa parte dell'Oceania vicina, dal momento che è prossima all'Asia sud-orientale.

Politicamente l'isola della Nuova Guinea è divisa tra lo Stato indipendente nel Commonwealth inglese di Papua Nuova Guinea (classificato come parte dell'Oceania) e quello asiatico-oceaniano dell'Indonesia (regione dell'Irian Jaya).

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

L'isola è situata a nord dell'Australia da cui è separata dal Mare degli Arafura, dal Mar dei Coralli e dallo stretto di Torres. A nord è bagnata dall'Oceano Pacifico e ad est dal Mare di Bismarck e dal Mare delle Salomone. Il territorio è attraversato orizzontalmente da una sequenza continuativa di rilievi montuosi, anche di altezza non trascurabile, comprendente vulcani tuttora attivi (M. Wilhelm 4.509 m, M. Bangeta 4.121 m, M. Victoria 4.036 m, M. Capella 3.993 m, vulcano Ulawun 2.300 m, vulcano Manam 1.829 m), suddivisa tra i Monti Maoke (sezione occidentale), Monti d'Albertis (sezione centrale, già intitolata al navigatore ed esploratore genovese Comand. Enrico A. d'Albertis, che la esplorò nel 1877-1878, ormai spesso indicata come Catena Centrale), Monti Bismark (sezione centro-orientale), Monti Owen - Stanley (sezione estremo-orientale), e da quattro fiumi principali diramantisi dal centro montuoso dell'isola verso il mare: Mamberamo (nord / nord-ovest), Sepik (nord / nord-est), Fly (sud / sud-est), Digul (sud / sud-ovest). Il clima è di stampo equatoriale o più spesso subequatoriale in tutto il territorio

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

La fauna della Nuova Guinea comprende un grande numero di specie di mammiferi, rettili, uccelli, pesci, anfibi e animali invertebrati. Anche se occupa solo lo 0.5% delle terre emerse contiene un'alta percentuale della biodiversità del pianeta. Circa 4.642 specie di vertebrati sono presenti sull'isola o nelle acque che la circondano, costituendo circa l'8% delle specie nel mondo. Uno degli uccelli più presenti nello Stato è l'Ambliornite. Le specie più note sono il casuario e gli uccelli del paradiso. I mammiferi dell'isola appartengono agli ordini dei marsupiali e dei monotremi.

Il numero totale di specie di invertebrati non è certo, ma si contano 735 specie di farfalle che rappresentano il 4.2% del totale mondiale (17.500 specie).

Flora[modifica | modifica wikitesto]

È caratterizzata da una flora molto varia, grazie alla minima latitudine Sud la vegetazione è di tipo tropicale e molte zone del paese vedono la presenza di foreste pluviali di stampo equatoriale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli storici ritengono che 50.000 anni fa la Papua Nuova Guinea fosse abitata da popolazioni asiatiche protoindonesiane, affini a quelle poi insediatesi nella Micronesia; gli attuali Papua sono, piuttosto, parenti genetici degli Australidi e dei Melanesiani, forse comunque imparentati con le razze dravidiche dell'India. Con tutta probabilità i primi tentativi d'agricoltura risalgono al 10.000 a.C., con la coltivazione del taro; l'allevamento, soprattutto suino, è di poco posteriore. Il primo contatto con l'Europa avvenne probabilmente tra il 1526 e il 1527 quando l'esploratore portoghese Jorge de Meneses battezzò questo luogo Ilhas dos Papuas ('isole dei capelli crespi'). Per vari secoli quest'isola così grande e inquietante non venne presa in considerazione dalle potenze coloniali, fatta eccezione per l'Olanda: nel 1824 gli Olandesi, infatti, ansiosi di consolidare il proprio Impero delle Indie Orientali, formalizzarono le loro richieste di sovranità sulla parte occidentale dell'isola, seguiti dalla Prussia che nel 1884 si impossessò della zona nordorientale, chiamata Kaiser Wilhelms Land, cioè Terra dell'Imperatore Guglielmo. Il quadro si completò alcuni giorni dopo, quando anche la Gran Bretagna impose un protettorato nella regione sudorientale, annettendola poi quattro anni più tardi.

Nel 1906 la Nuova Guinea britannica, diventata nel frattempo 'Papua', venne ceduta all'Australia, che aveva da poco ottenuto l'indipendenza. Allo scoppio della prima guerra mondiale gli Australiani si assicurarono prontamente il quartier generale tedesco di Rabaul e in seguito si impossessarono anche della Nuova Guinea Tedesca o Kaiser Wilhelms Land.

Nel 1920 la Società delle Nazioni affidò ufficialmente in mandato all'Australia il territorio già appartenuto alla Germania. Durante la seconda guerra mondiale le isole settentrionali e gran parte della costa del nord caddero sotto il controllo dei Giapponesi, che proseguirono la loro avanzata verso sud, fino a quando vennero bloccati dalle forze alleate. Nel 1945 gran parte del territorio sottratto venne riconquistato, ma i Giapponesi mantennero saldamente le loro posizioni in Nuova Irlanda e in particolare a Rabaul, in Nuova Britannia, dove scavarono 500 km di gallerie; queste ultime roccaforti si arresero solo alla fine della guerra. Dopo il conflitto la parte sudorientale della Nuova Guinea fu restituita all'Australia e diventò il Territorio di Papua e Nuova Guinea, mentre la parte nordorientale fu sempre affidata all'Australia, ma come amministrazione fiduciaria dell'ONU.

Quando nel 1949 l'Indonesia ottenne l'indipendenza dalla Olanda, la metà occidentale dell'isola rimase colonia olandese in vista della costituzione di uno Stato indipendente di Nuova Guinea Occidentale. Nel 1962 l'Olanda concesse l'indipendenza, ma a causa della minaccia di invasione da parte dell'Indonesia, e dell'inizio delle operazioni da parte di reparti indonesiani nell'isola, il territorio fu posto "salomonicamente" sotto amministrazione diretta dell'ONU. L'anno successivo, a seguito di una procedura referendaria svolta non sotto il controllo ONU, come previsto, ma sotto il diretto controllo indonesiano, la Nuova Guinea occidentale fu annessa dall'Indonesia, di cui forma oggi la provincia di Irian Jaya.

La metà orientale ottenne l'autogoverno nel 1973 e la piena indipendenza nel 1975, con il nome di Papua Nuova Guinea. Nella Nuova Guinea occidentale, annessa all'Indonesia, operano (nel completo disinteresse dell'ONU) movimenti indipendentisti, mentre, nel corso dei decenni successivi all'invasione indonesiana, parte della popolazione si è trasferita nella parte orientale dell'isola.

Etnologia[modifica | modifica wikitesto]

Uomo della tribu' Yali nella valle di Papua.

In Papua Nuova Guinea esistono centinaia di gruppi etnici indigeni: il più numeroso è rappresentato dai papuani, i cui antenati giunsero in Nuova Guinea decine di migliaia di anni fa. La restante parte della popolazione è composta da austronesiani, i cui antenati giunsero nella regione meno di 4.000 anni fa. Vi sono, infine, consistenti minoranze di cinesi, europei, australiani, filippini, indiani e cingalesi. La popolazione è prevalentemente rurale e giovane: l'84% degli abitanti abita nelle campagne e il 40% ha meno di quindici anni.Vi è inoltre il più alto numero al mondo di lingue parlate ed ogni abitante ne parla fluentemente almeno cinque[1].

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Una delle forme artistiche più diffuse è la scultura del legno, i cui pali talvolta colorati raggiungono anche i dieci metri di altezza e raffigurano volti umani. Frequenti anche i poggiatesta e immancabili le piroghe lunghe anche trenta metri a forma di coccodrillo. Si producono anche tavolette che raffigurano gli antenati. Lungo il fiume Sepik si realizzano maschere e flauti sacri e soprattutto le case collettive, ossia "case cerimoniali" poste al centro del villaggio contenenti crani dipinti degli antenati e di nemici. Altre tipiche opere d'arte sono gli "sgabelli da oratore" con schienale a figura umana e gli "uncini per crani".[2] L'area del lago Sentani si distingue per i tamburi cerimoniali e per le decorazioni su tapa; nella Baia dell'Astrolabio si producono statuette e maschere dai colori vivaci che incarnano gli spiriti degli antenati. Il popolo Yimam si caratterizza per la realizzazione di un oggetto atto per la decorazione della case e come portafortuna nelle spedizioni di caccia e che si rifà alla divinità Yipwon.

Città[modifica | modifica wikitesto]

In verde la Nuova Guinea Occidentale amministrata dall'Indonesia (regioni di Papua e Papua Occidentale), in giallo lo stato indipendente di Papua Nuova Guinea

Nuova Guinea Occidentale (Indonesia)[modifica | modifica wikitesto]

  • Agats
  • Babo
  • Bade
  • Barma
  • Bawe
  • Demta
  • Enarotali
  • Fakfak
  • Genyem
  • Inanwantan
  • Jayapura
  • Kaimana
  • Kamena
  • Kansyat
  • Kepi
  • Klamono
  • Kokas
  • Kokonau
  • Lobo
  • Manokwari
  • Mapi
  • Merauke
  • Muting
  • Nabire
  • Okaba
  • Ransiki
  • Sarmi
  • Sorong
  • Wanapiri
  • Waren
  • Wasior

Papua Nuova Guinea[modifica | modifica wikitesto]

  • Abau
  • Aitape
  • Alotau
  • Ambunti
  • Angoram
  • Balimo
  • Bogia
  • Bulolo
  • Dumpu
  • Goroka
  • Kainantu
  • Kerema
  • Kikori
  • Kiunga
  • Kupiano
  • Lae
  • Laiagam
  • Lake Murray
  • Lumi
  • Madang
  • Maprik
  • Mendi
  • Morehead
  • Morobe
  • Mount Hagen
  • Nomad
  • Popondetta
  • Port Moresby (Konedobu)
  • Saidor
  • Sissano
  • Sogeri
  • Tapini
  • Telefomin
  • Tufi
  • Vanimo
  • Wewak

Mari[modifica | modifica wikitesto]

La Nuova Guinea è bagnata dai seguenti mari:

Fiumi[modifica | modifica wikitesto]

Fiumi della Nuova Guinea:

  • Digul
  • Fly
  • Kikori
  • Memberamo
  • Ok Tedi
  • Palau
  • Purari
  • Ramu
  • Sepik
  • Strickland
  • Tariku
  • Taritatu

Laghi[modifica | modifica wikitesto]

Laghi della Nuova Guinea:

  • Murray
  • Kutubu

Catene montuose[modifica | modifica wikitesto]

Montagne[modifica | modifica wikitesto]

Montagne della Nuova Guinea:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jared Diamond, Il mondo fino a ieri. Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali?, traduzione di Anna Rusconi, collana Saggi, Einaudi, 2013, pp. 445, ISBN 978-88-06-21452-4.
  2. ^ Gabriel Mandel, Arte Etnica, Mondadori, Milano, 2001, pag.102

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

maschere dell'Oceania

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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