Giava

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Giava
Giava vista da un satellite artificiale, 2006
Giava vista da un satellite artificiale, 2006
Geografia fisica
Localizzazione Mar di Giava
Coordinate 7°30′10″S 111°15′47″E / 7.502778°S 111.263056°E-7.502778; 111.263056Coordinate: 7°30′10″S 111°15′47″E / 7.502778°S 111.263056°E-7.502778; 111.263056
Arcipelago Grandi Isole della Sonda
Superficie 132.000 km²
Geografia politica
Stato Indonesia Indonesia
Centro principale Giacarta
Demografia
Abitanti 114.000.000
Etnico giavanesi
Cartografia
Indonesia giava.JPG
Mappa di localizzazione: Indonesia
Giava

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Giava (in indonesiano: Jawa) è una delle molte isole che compongono lo Stato dell'Indonesia e che ne ospita la capitale Giacarta.

È l'isola più popolosa al mondo e il quinto territorio più popoloso dopo l'Eurasia, l'Africa, il Nord America e il Sud America. Con una superficie di 132.000 km², 114.000.000 di abitanti e una densità di 864 abitanti per km², se fosse uno Stato unitario sarebbe il secondo al mondo per densità di popolazione, escludendo le piccolissime città-stato. La religione preponderante è l'islam con l'80% circa della popolazione e con minoranze induiste e buddiste

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Fisica[modifica | modifica sorgente]

Giava fa parte di un arcipelago cui appartengono anche il Borneo (la cui parte indonesiana è denominata Kalimantan) a nordest, Sumatra (da cui la divide lo Stretto della Sonda) a nordovest, Bali (da cui la divide la Stretto di Bali) e Madura ad est, e la minuscola isola Christmas (politicamente australiana) a sud. L'isola di Giava si affaccia a sud sull'Oceano Indiano a nord sul Mar di Giava che è parte dell'Oceano Pacifico. È la tredicesima isola per ordine di grandezza al mondo. Giava è percorsa da una catena montuosa vulcanica che comprende 121 vulcani, dei quali 25 ancora in attività. Il territorio è caratterizzato a nord da pianure alluvionali e a sud da aspri rilievi.

Umana[modifica | modifica sorgente]

A Giava sorge la capitale dell'Indonesia, Giacarta. Sono popolari destinazioni turistiche la città di Yogyakarta, un enorme monumento a forma piramidale dedicato a Buddha conosciuto come il Borobudur, e Prambanan, il maggior tempio indù dell'isola. Giava ha una densità di abitanti tra le più alte al mondo, e vi abita circa il 60% della popolazione complessiva dello stato indonesiano. A partire dagli anni settanta, il governo indonesiano ha attuato dei programmi di trasmigrazione (indonesiano transmigrasi) finalizzati a reinsediare la popolazione di Giava su altre isole meno popolose dell'arcipelago. Questo programma ha ottenuto diversi risultati, e può esser ritenuto causa di molti eventi di tensione etnica e violenza tra la popolazione nativa e i "colonizzatori". L'isola è suddivisa amministrativamente in 4 province, una regione speciale (daerah istimewa) e un distretto speciale per la capitale (daerah khusus ibukota):

Storia[modifica | modifica sorgente]

Giava è conosciuta anche per l'uomo di Giava, una serie di resti fossili di Homo erectus ritrovati nelle vicinanze del fiume Brantas nella parte orientale dell'isola. Due milioni di anni fa, le piogge nelle isole della Sonda e sul plateau del Digul furono molto consistenti, e permisero il prosperare di una folta vegetazione tropicale. A sua volta ciò permise a molte culture preistoriche di emergere, come evidenziano i molti ritrovamenti fossili in questa regione.

Regni indù e buddhisti[modifica | modifica sorgente]

Ci restano molte prove dei passati regni di Giava, ad esempio i celebri templi buddhista di Borobudur e indù di Prambanan. In effetti, la cultura giavanese e la lingua stessa sono stati pesantemente influenzate dalle culture e dalle lingue del subcontinente indiano. Nel VI e VII secolo nacquero a Giava e Sumatra svariati regni che riuscirono poi a controllare le acque dello Stretto di Malacca. Gli stessi regni prosperarono con l'aumentare del commercio marino tra Cina e India e oltre. In questo periodo, scienziati dall'India e dalla Cina visitarono i regni lontani allo scopo di tradurre testi religiosi e letterari.

Il più importante tra i regni indù fu il regno Majapahit con base nella parte centrale di Giava, da dove governava una larga parte di quella che è ora conosciuta come Indonesia occidentale. Il nome dell'impero Majapahit è ancor oggi evocato dagli odierni dirigenti indonesiani per promuovere l'unità e la legittimità dello stato. I resti di questo regno passarono sotto l'egida di Bali durante il XVI secolo quando i regni islamici della parte occidentale dell'isola guadagnarono potere.

Regni islamici e colonizzazione olandese[modifica | modifica sorgente]

I primi "evangelizzatori" musulmani vennero chiamati Wali Songo, i nove ambasciatori. Alcuni tra loro erano di origini cinese, portando alle speculazioni sull'influenza di Zheng He nei commerci nello stretto di Malacca. Molte delle loro tombe sono ancora ben conservate, e spesso oggetto di pellegrinaggio. La maggiori caratteristiche dell'Islam che sono adottate a Giava sono mescolate con credenze indigene di lunga data, e hanno un sapore decisamente locale. Ad esempio, la leggenda di Nyai Roro Kidul venne creata mescolando le credenze comuni sulla sponda meridionale di Giava alle influenze islamiche.

La Compagnia Unita delle Indie Orientali (VOC) stabilì il suo centro amministrativo e commerciale a Batavia (oggi Giacarta). Questa capitale, insieme ad altre città costiere come Semarang e Surabaya, fu il cuore delle attenzioni olandesi durante la maggior parte del periodo coloniale. Il VOC mantenne il controllo sull'interno montuoso dell'isola attraverso un sistema di stati indigeni suoi clienti come il Mataram.

Nel contesto delle guerre napoleoniche, Giava fu l'ultima delle colonie olandesi e francesi dell'Asia e dell'Oceano Indiano ad essere investita da una spedizione britannica, partita dal Raj Britannico in India: essa sbarcava il 30 luglio 1811 sull'isola e progressivamente sloggiava i franco-olandesi dalle loro posizioni, sino alla resa finale, avvenuta il 18 settembre seguente (Guerra anglo-olandese per Giava). Seguirono cinque anni di occupazione britannica, sinché, nel 1816, l'isola venne resa a neonato Regno Unito dei Paesi Bassi, ai sensi del Trattato anglo-olandese del 1814.

Nel XIX secolo il governo olandese assunse il controllo diretto dei territori prima appartenenti alla Compagnia Unita delle Indie Orientali. Verso la metà del XIX secolo attuò la politica di cultuurstelsel e cultuurprocenten, che diede l'avvio a diffuse povertà e carestie. Un autore olandese, Douwes Dekker, scrisse con lo pseudonimo di Multatuli un romanzo dal titolo Max Havelaar per protestare contro queste condizioni, e in cambio i movimenti sociali e politici, sdegnati da questa protesta, diedero come risultato la politica etica, tramite la quale alle élite giavanesi veniva data la possibilità di avere un'educazione di stampo olandese a Giava o nella stessa Olanda. È da questa élite che provennero i maggiori leader nazionalisti. Formarono il nucleo del nuovo governo quando l'Indonesia divenne indipendente nel 1949.

Dopo l'indipendenza[modifica | modifica sorgente]

Con l'istituzione di Giacarta come capitale, e le radici giavanesi della maggior parte delle figure politiche indonesiane, quest'isola rimane politicamente ed economicamente dominante sul resto del Paese. Mentre larga parte rurale dell'isola è molto povera, le aree urbane di Giava sono tra le più ricche e sviluppate regioni dello stato. Entrambi i presidenti Sukarno e Suharto, che hanno governato l'Indonesia per un periodo totale di 49 anni dal momento dell'indipendenza, erano di Giava.

Questa predominanza politica è sfociata in un risentimento da parte di alcuni residenti dell'isola. Il conosciuto e rispettato autore indonesiano Pramoedya Ananta Toer suggerì che la capitale indonesiana venisse spostata al di fuori dell'isola di Giava, così da liberare il movimento nazionalista indonesiano del suo carattere "Giava-centrico".

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Parlando in generale, le tre maggiori culture di Giava rappresentano le tre zone geografiche principali dell'isola: quindi ovest, centro ed est. Nella zona centrale, nelle città reali di Yogyakarta e Surakarta, i sultani contemporanei spingono i loro alberi genealogici fino ai regni islamici precoloniali che governarono la regione, rendendo queste zone importanti miniere di cultura classica giavanese. Le arti classiche di Giava comprendono la musica gamelan e gli spettacoli di marionette wayang.

Giava fu il luogo di molti regni influenti per la regione del sud-est asiatico, e, come risultato di ciò, molte opere letterarie sono state scritte da autori giavanesi, ad esempio Ken Arok e Ken Dedes, la storia dell'orfano che usurpò il trono del re e sposò la regina dell'antico regno di Giava, e traduzioni di Ramayana e Mahabarata. Pramoedya Ananta Toer è un famoso autore contemporaneo, che ha scritto molte storie basandosi sulla sua personale esperienza di vita e prendendo molti elementi dal folklore e dalle leggende del luogo.

Religione[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte degli abitanti è musulmana. Ridotte enclave indù sono sparse su tutta l'isola e questa religione prevale lungo la costa orientali nei dintorni di Bali, specialmente vicino alla città di Banyuwangi. Ci sono anche piccole comunità cristiane, principalmente relegate nelle città principali: alcune zone rurali della Giava centrale hanno forti influenze cristiane. Comunità buddhiste sono anche presenti nelle principali città, soprattutto tra gli Indocinesi.

Gruppi etnici[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ distretto speciale per la capitale
  2. ^ regione speciale

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]