Astrolabio

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Astrolabio persiano del 18° secolo. Museo Whipple di storia della scienza, Cambridge
Astrolabio persiano del 18° secolo. Museo Whipple di storia della scienza, Cambridge

L'astrolabio è un antico strumento astronomico tramite il quale è possibile localizzare o predire la posizione di corpi celesti come il Sole, la Luna, i pianeti e le stelle. Può anche determinare l'ora locale conoscendo la longitudine, o viceversa.
Il nome deriva dall’unione dei termini greci astron e lambano; letteralmente “prendo gli astri”.
Per molti secoli, fino all'invenzione del sestante fu il principale strumento di navigazione.


Indice

[modifica] Storia

Un rudimentale astrolabio fu introdotto nel II secolo a.C nella grecia antica, la sua invenzione è spesso attribuita a Ipparco di Nicea.

[modifica] Parti di un astrolabio

Un astrolabio è formato da diverse parti:

  • Un cerchio graduato, come un goniometro, chiamato madre, o dal latino mater. La madre è scavata al centro per alloggiare le altre parti dello strumento.
  • un braccio ruotante fissato al centro: l'alidada.
  • Una lamina. Un sottile disco alloggiato all'interno della madre su cui è incisa la proiezione stereografica della sfera celeste ad una determinata latitudine (la lamina si cambia a seconda della latitudine più prossima).
  • La rete. Una struttura ruotabile, a volte complessa e finemente decorata, che si sovrappone alla lamina e indica, tramite le punte (o fiamme), la posizione di particolari stelle "fisse" ben note. Il numero e le stelle scelte variano da modello a modello, solitamente sono presenti dalle 20 alle 30 fiamme.

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