Polinesia Francese

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Polinesia Francese
Paese d'oltremare
(FR) Polynésie française
(TY) Pōrīnetia Farāni
Polinesia Francese – Stemma Polinesia Francese – Bandiera
(dettagli) (dettagli)
Localizzazione
Stato Francia Francia
Amministrazione
Capoluogo Papeete
Presidente del Consiglio regionale Oscar Temaru (TH) dal 1/04/2011
Data di istituzione 1842
Territorio
Coordinate
del capoluogo
17°32′06.08″S 149°34′10.54″W / 17.535022°S 149.569594°W-17.535022; -149.569594 (Polinesia Francese)Coordinate: 17°32′06.08″S 149°34′10.54″W / 17.535022°S 149.569594°W-17.535022; -149.569594 (Polinesia Francese)
Superficie 4 167 km²
Abitanti 259 706 (2007)
Densità 62,32 ab./km²
Altre informazioni
Lingue francese, tahitiano
Prefisso +689
Fuso orario UTC-10, UTC-9:30
Nome abitanti polinesiani
PIL (nominale) 5 490 milioni di $
PIL procapite (nominale) 21 565 $
Cartografia

Polinesia Francese – Localizzazione

Polinesia Francese – Mappa
Sito istituzionale

La Polinesia Francese (in francese Polynésie française pɔlinezi fʁɑ̃sɛz; in tahitiano Pōrīnetia Farāni) è un insieme di arcipelaghi appartenenti alla Francia che costituisce una collettività d'oltremare e che pertanto utilizza una propria moneta (il Franco CFP), situati nell'Oceano Pacifico, a circa 6 000 km a est dell'Australia. In virtù della lontananza geografica dalla madrepatria e della larga autonomia, il territorio dispone di un proprio prefisso telefonico internazionale: il +689. Ha come TLD .pf, .fr e .eu.

Storia[modifica | modifica sorgente]

È un gruppo di isole polinesiane annesse dalla Francia durante il XIX secolo e chiamato, fino al 1958, «Possedimenti dell'Oceania» (Établissements de l'Océanie»). L'analisi e lo studio di reperti archeologici ritrovati sulle isole hanno reso possibile affermare che i primi uomini a sbarcare in Polinesia attorno al 500 d.C. furono un popolo sconosciuto e misteriosamente scomparso. La seconda ondata di immigrazione trovò i resti di questa civiltà. Secondo le leggende degli Inca, una seconda popolazione occupò la Polinesia attorno al 1100.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

La Polinesia Francese, collettività d'oltremare, ha inoltre dal 2004 la qualifica di Paese d'oltre-mare. In quanto collettività d'oltre-mare, la difesa e il mantenimento dell'ordine sono assicurati da reparti francesi dell'Armée de terre (esercito), della Marine nationale (marina), dell'Armée de l'Air (aeronautica militare) e dalla Gendarmerie nationale (gendarmeria).

Politica[modifica | modifica sorgente]

La Polinesia è divenuta Territorio d'oltremare nel 1946. Grazie alla legge-quadro Defferre sulla decentralizzazione, ha beneficiato, nel 1984, di un primo statuto di autonomia interna. Vent'anni dopo esso è stato rivisto e rafforzato per la quarta volta. La nuova formulazione stabilisce, tra l'altro, un sistema di «discriminazione positiva» in materia di impiego e di patrimonio terriero, in favore dei cittadini che possono attestare un certo periodo di residenza nell'Oceano Pacifico. Seguendo il modello della Nuova Caledonia introduce anche la nozione di loi du pays (legge del paese), anche se non con lo stesso valore giuridico che nella Nuova Caledonia. In quest'ultima, le leggi del paese sono sottoposte al consiglio costituzionale e hanno valore di legge, mentre in Polinesia queste "leggi" vengono trasmesse al Conseil d'État (Consiglio di Stato), costituendo soltanto degli atti amministrativi di carattere particolare. L'autonomia della Polinesia ha superato un'ulteriore limitazione con la possibilità di stringere degli accordi internazionali con altri Stati e organismi internazionali, non solo del Pacifico. Un altro cambiamento significativo riguarda il presidente del governo della Polinesia, che diventa «presidente della Polinesia Francese» e viene scelto fra i membri dell'Assemblea della Polinesia Francese. Nel settembre 1995 la Francia scatenò grandi proteste in tutto il mondo per la ripresa dei test nucleari sull'atollo di Mururoa, dopo una moratoria di tre anni. Gli esperimenti furono completati nel gennaio 1996.

Suddivisioni[modifica | modifica sorgente]

La Polinesia Francese è composta da 5 suddivisioni amministrative:

Esistono inoltre 44 Comuni della Polinesia Francese.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Polinesia Francese

La Polinesia Francese si estende per 4.167 km² di terre emerse distribuiti su 2,5 milioni di km². È costituita da 118 isole, di origine vulcanica o corallina (atolli), distribuite in cinque arcipelaghi:

L'isola più importante e popolata è Tahiti. La Polinesia Francese è situata in una regione soggetta a intensa attività sismica.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La Polinesia Francese utilizza una propria moneta, il Franco CFP. Il PIL è di 5.490 milioni di $ e il PIL procapite è di 21.565$.

La Polinesia Francese possiede un'economia mediamente sviluppata, basata sull'importazione di beni, sul turismo e sull'assistenza finanziaria da parte della Francia. I complessi turistici sono molto diffusi e per la maggior parte si trovano nelle isole più visitate come Tahiti e Bora Bora. La pesca e l'esportazione di copra (olio di cocco) sono le due principali attività tradizionali. Il turismo rappresenta il 13% del PIL (Prodotto Interno Lordo) di queste isole, che nel 2002 hanno ospitato 190.000 turisti. La perlicoltura, sperimentata nel 1970 ma effettivamente lanciata nel 1990, consiste nel porre una biglia di madreperla bianca importata dal Mississippi in un'ostrica, che la ricoprirà con la propria madreperla nei due anni successivi. La perla di Tahiti ha dei riflessi verde pavone, malva, o perfino d'argento, d'oro o azzurrognoli. La perlicoltura (coltivazione di perle) occupa circa 7 000 persone e i principali importatori sono il Giappone e la Cina. È anche diffusa la lavorazione del legno.

Attracco nell'isola di Fakarava nelle Tuamotu.

La Polinesia Francese ha uno dei livelli di criminalità più bassi di tutta la Francia.

Infrastrutture[modifica | modifica sorgente]

La copertura medica è generalmente buona sulle isole più importanti, ma limitata nelle regioni più lontane o meno popolate. Le persone che hanno bisogno di cure urgenti o soffrono di malattie gravi vengono spesso trasferite a Tahiti per essere assistite lì (vi hanno sede due ospedali e numerose cliniche private).

Benché le strade più importanti siano asfaltate e ben tenute, molte strade secondarie non lo sono affatto. Il traffico stradale è particolarmente intenso a Tahiti.

Folklore[modifica | modifica sorgente]

Nei tempi antichi tutto era manifestato dalla danza a ritmo di tamburo, per dare il benvenuto, per dire addio, per onorare o ringraziare gli dei, o semplicemente dimostrare la gioia o il piacere di vivere. Gli abitanti della Polinesia costruiscono varie statue di legno chiamate Tiki che si ispirano a motivi tradizionali o simbolici.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Le isole polinesiane presentano un clima complessivamente mite, rinfrescato dalla presenza degli Alisei del Pacifico (vento che attraversa le isole tropicali).

Flora[modifica | modifica sorgente]

Ci sono spiagge bianche circondate di varie piante e alberi esotici come le palme da cocco, hibiscus e ylang-ylang (fiore giallo simile a orchidea). Si possono fare escursioni per osservare la bellezza della natura, oppure rilassarsi nelle spiagge a sentire il rumore delle onde sulla riva.

Fauna[modifica | modifica sorgente]

Le acque della barriera corallina sono popolate da pesci appartenenti a numerose specie. Si possono fare immersioni per avere incontri ravvicinati con pesci o altri animali marini come razze, mante o squali martello ma in Polinesia si trovano anche barracuda, tartarughe marine, squali pelagici (tigre, ecc.)

Persone legate alla Polinesia Francese[modifica | modifica sorgente]

La Polinesia Francese ha ispirato scrittori come il britannico Robert Louis Stevenson e pittori come Gauguin che scelse queste isole come seconda patria dove trascorse gli anni più importanti della sua carriera, ma anche divi come Marlon Brando.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

La cucina locale è a base di banane, i fafa, una specie di spinaci del territorio, mango, pollo e ovviamente pesce. I piatti tipici sono: il pesce crudo alla tahitiana (tonno assieme a verdure e varie spezie) e il po' e (frutta servita con cremoso latte di cocco).

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]