Jared Diamond

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« Conducendo i miei studi sull'ecologia degli uccelli della Nuova Guinea e delle vicine isole del Pacifico sudoccidentale, opero fra persone che non hanno mai conosciuto la scrittura, che fanno affidamento su strumenti litici e che sono sempre vissute di agricoltura e pesca fortemente coadiuvate da caccia e raccolta intensive. »
(Jared Diamond)

Jared Mason Diamond (Boston, 10 settembre 1937) è un biologo, fisiologo e ornitologo statunitense. Ph.D., Università di Cambridge, Regno Unito.

È noto a livello mondiale per il saggio Armi, acciaio e malattie (1997), vincitore del Premio Pulitzer per la saggistica.

In tale opera esplora i fattori geografici, culturali, ambientali e tecnologici che portarono alla dominazione della cultura occidentale sul mondo e ipotizza un nuovo tipo di storia basato sulla scienza che può formulare previsioni piuttosto che semplicemente descrivere “un maledetto fatto dopo l'altro”.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diamond nacque a Boston da un medico ed una linguista-musicista-insegnante. Dopo aver fatto pratica in un laboratorio di scienze biologiche, divenne professore di fisiologia all'UCLA Medical School nel 1966. Quando aveva circa vent'anni, sviluppò anche una seconda carriera parallela nello studio dell'ecologia ed evoluzione degli uccelli della Nuova Guinea, e condusse numerosi viaggi esplorativi della Nuova Guinea e delle isole vicine. Verso i cinquant'anni, Diamond sviluppò una terza carriera in storia ambientale, divenendo professore di geografia e di scienza della salute ambientale presso l'UCLA, la sua attuale collocazione accademica.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Diamond è rinomato autore di parecchie opere di divulgazione scientifica, che combinano antropologia, linguistica, genetica e storia. Diamond è un fermo oppositore degli argomenti scientifici a supporto di tesi che giustifichino eventuali vantaggi di ricchezza o sociali di certe popolazioni umane in base a presunte differenze intellettive o di attitudine delle stesse. Il suo primo lavoro comprendeva un documento intitolato “Differenze etniche: variazione della misura del testicolo umano”, nel quale investigava le correlazioni tra le possibili variazioni nella misura del testicolo e i livelli ormonali e sosteneva che i livelli ormonali erano altissimi tra le popolazioni africane, e bassissimi in Asia orientale, con le popolazioni caucasiche comprese fra tali estremi.

Nel suo libro Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere (2005), Diamond esamina che cosa portò alcune fra le grandi civiltà del passato a precipitare nel baratro e considera quali insegnamenti ne possa trarre la civiltà di oggi.

Il suo libro più recente è Il mondo fino a ieri (2012).

Diamond parla una dozzina di lingue, ed i suoi libri spaziano su campi diversi, dalla biologia molecolare all'archeologia, e su materie così inconsuete come la progettazione delle macchine per scrivere o il Giappone feudale. Per la sua vasta preparazione ed il gran numero di articoli che gli sono attribuiti, Mark Ridley ha avanzato la scherzosa supposizione che “Jared Diamond” non sia una singola persona, ma “in realtà un comitato”.

Diamond fa parte del consiglio editoriale di Skeptic Magazine, una pubblicazione della Società degli scettici.

Diamond è membro della Società filosofica americana, della Società americana delle arti e scienze, e dell'Accademia nazionale delle scienze.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Il mondo fino a ieri, l’ultimo libro di Jared Diamond, è stato criticato duramente da Survival International [1], il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni, e dai leader indigeni del Papua Occidentale. Le critiche di Survival si sono concentrate in particolare su due messaggi veicolati dal libro che, secondo l’organizzazione, rischiano di “riportare indietro di decenni i progressi compiuti nella difesa dei diritti umani dei popoli tribali”[2].

Diamond sostiene che i popoli tribali (che lui chiama “società tradizionali”), sebbene in parte modificati dal contatto, vivano ancora più o meno come l’umanità visse “fino alla comparsa dell’agricoltura nella Mezzaluna Fertile, circa 11.000 anni fa” e che, quindi, i popoli tribali contemporanei forniscono uno spaccato della società umana che fu. Ma quest’idea, sostiene Survival, è già stata contestata da anni da molti scienziati ed antropologi[3], ed è particolarmente pericolosa: “La conseguenza logica di una simile argomentazione, spesso utilizzata dai governi per assimilare a forza i popoli tribali nella società dominante privandoli delle loro terre e risorse, è che, prima o poi, anche queste tribù dovranno «evolvere» e «progredire», proprio come hanno fatto tutti gli altri.”[4][5]

Il secondo problema del libro sta nell’affermare che le società tribali sono considerevolmente più violente di quelle industrializzate e che “la maggior parte dei popoli tribali si trova intrappolata in uno stato di guerra cronico”[6]. Per questo, non solo hanno bisogno dell’intervento dello Stato per mettere fine ai loro comportamenti violenti, ma lo apprezzerebbero anche. Stephen Corry, Direttore generale di Survival, ha accusato Diamond di presentare come una “conclusione universale” basata su dati scientifici quelle che in realtà sono “statistiche storiche calcolate in modo quantomeno discutibile” e di basare “parte della sua teoria sul lavoro del contestato antropologo americano Napoleon Chagnon” ”[6], le cui affermazioni sono state ampiamente screditate da eminenti esperti studiosi [7].

Survival accusa Diamond di echeggiare la vecchia retorica della “pacificazione dei selvaggi”, che è stata fondamento per il colonialismo europeo. In un articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 24 giugno 2013, Corry ha scritto che “gli stati non salvano i popoli tribali ma, anzi, la loro imposizione li uccide.”[4]

Le affermazioni di Diamond – secondo cui la violenza diminuisce con l’avvento degli stati-nazione e il più grande vantaggio offerto dallo Stato è quello di portare la pace – hanno suscitato l’indignazione anche degli abitanti della Papua Occidentale, più volte citati dall’autore. Lì, dal 1963, le autorità indonesiane hanno già ucciso circa 100.000 Papuasi, eppure il libro non ne fa alcun cenno. Dichiarandosi anche “scioccati” per il modo “fuorviante” con cui l’autore li dipinge, nel febbraio 2013 i Papuasi hanno chiesto le sue pubbliche scuse [8].

Condanne al libro di Diamond vengono anche dal mondo accademico [9][10]. Le polemiche imperversano soprattutto in America e nel Regno Unito [11][12].

Opere in italiano[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pericolo! Torna il mito del 'cattivo selvaggio' - Survival International
  2. ^ Torna il 'cattivo selvaggio' primitivo. Survival stronca Jared Diamond & Co. - Survival International
  3. ^ Cave Findings Revive Debate on Human Behavior - NYTimes.com
  4. ^ a b Notizie di libri e cultura del Corriere della Sera
  5. ^ Il progresso può uccidere - Survival International
  6. ^ a b http://assets.survivalinternational.org/documents/988/perch-jared-diamond-in-errore.pdf
  7. ^ Pericolo! Torna il mito del 'cattivo selvaggio' - Survival International
  8. ^ http://assets.survivalinternational.org/documents/986/diamond-dichiarazioni-leader-papuasi.pdf
  9. ^ Anthropology on Jared Diamond - The World Until Yesterday | Anthropology Report
  10. ^ IL MANIFESTO 2013.11.01 - PRIMA PAGINA
  11. ^ Savaging Primitives: Why Jared Diamond’s “The World Until Yesterday” is Completely Wrong - The Daily Beast
  12. ^ Jared Diamond in row over claim tribal peoples live in 'state of constant war' | Books | The Observer

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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