Tokelau

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Tokelau
Tokelau - Bandiera Tokelau - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Motto: Tokelau Mo Te Atua
(Tokelau per l'Onnipotente)
Tokelau - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Tokelau
Nome ufficiale Tokelau
Dipendente da Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Lingue ufficiali Inglese
Altre lingue Tokelauano
Politica
Status Territorio dipendente
Sovrano Elisabetta II del Regno Unito
Capo del governo Kuresa Nasau
Superficie
Totale 10 km² (228º)
 % delle acque trascurabile
Popolazione
Totale 1.466 ab. (2006) (220º)
Densità 115 ab./km² (86º)
Nome degli abitanti Tokelauani
Geografia
Continente Oceania
Fuso orario UTC-10
Economia
Valuta Dollaro neozelandese
PIL (nominale) 1,5 milioni di $ (1993) (227º)
PIL pro capite (nominale) 1 035 $ (1993)
Varie
TLD .tk
Prefisso tel. +690
Tokelau - Mappa
 

Tokelau è un territorio della Nuova Zelanda costituito da tre atolli corallini tropicali situati nell'Oceano Pacifico del Sud all'incirca a 10° di latitudine sud, circa 480 km a nord delle isole Samoa. Esso comprende tre atolli, Atafu, Fakaofo e Nukunonu, e ha una superficie totale di circa 10 km².

Etimologia e Storia del nome[modifica | modifica sorgente]

Tokelau è una parola polinesiana che significa "vento del nord". Fino al 1946 l'arcipelago era chiamato "Isole dell'Unione", anno in cui venne adottato il nome "Isole Tokelau", contratto in Tokelau il 9 dicembre 1976.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

L'atollo di Fakaofo, nella parte più a sud delle Isole Tokelau.

Nel luglio 2008 la popolazione ammontava a 1.466 abitanti. È un valore inferiore rispetto al 2007, che mostra una popolazione in declino. I cittadini di Tokelau sono chiamati Tokelauani e il maggior gruppo etnico è quello polinesiano. La lingua principale è il tokeluano, ma si parla anche inglese.

L'isolamento e la mancanza di risorse limitano grandemente lo sviluppo economico e confinano l'agricoltura al livello di sussistenza. Le risorse naturali molto limitate e il sovraffolamento stanno spingendo all'emigrazione verso la Nuova Zelanda e Samoa, dando come risultato una popolazione in declino di circa lo 0,9% all'anno. L'impoverimento dei tonni ha reso la pesca per il cibo oltremodo difficile.

Sull'isola di Atafu quasi tutti gli abitanti sono membri della Chiesa unita di Cristo di Samoa. Su Nukunonu quasi tutti sono cattolici. Su Fakaofo sono presenti entrambe le confessioni con la Chiesa unita di Cristo predominante. Le proporzioni totali sono: Chiesa unita di Cristo 62%, cattolici romani 34%, altri 5%.[1]

Sebbene leggermente più femmine che maschi vivano su Atafu e Fakaofo, i maschi costituiscono il 57% dei residenti di Nukunonu.[2] Solo il 9% dei Tokelauani di 40 anni o più non sono mai stati sposati.[3] Un quarto della popolazione è nato oltremare; quasi tutto il resto vivono sullo stesso atollo su cui sono nati.[4] La maggior parte delle famiglie possiede 5 o più maiali.[5]

Malgrado il suo basso reddito, Tokelau ha un'aspettativa di vita di 69 anni, paragonabile a parti dell'Europa.[6]

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia locale è basata sulla pesca e sull'agricoltura.

I principali prodotti d'esportazione sono la copra e i manufatti tessili.

Non esistono aeroporti a Tokelau, quindi le uniche possibilità di scambio commerciale sono rappresentate da navi che circa ogni due settimane approdano all'esterno della barriera corallina e scaricano le merci su apposite scialuppe. La maggior parte delle imbarcazioni arrivano da Samoa. Le navi principali che fanno scalo a Tokelau si chiamano MV Tokelau (proprietà del governo), e Lady Naomi.

Tra il 2004 e il 2012 è stato completato un programma di installazione sugli atolli di tre impianti fotovoltaici, con 4032 pannelli solari e 1344 batterie, che hanno reso le isole il primo territorio al mondo a ricavare dal fotovoltaico la totalità del proprio fabbisogno di energia elettrica, in precedenza ricavata in massima parte da generatori Diesel. La realizzazione del progetto è costata 7,5 milioni di dollari al governo neozelandase.[7][8]

Recentemente l'arcipelago è diventato famoso per la registrazione di domini web gratis e a pagamento con suffisso .tk. I domini gratuiti richiedono il collegamento di almeno 25 visitatori unici su un periodo di 90 giorni e, a differenza dei domini a pagamento, non sono propriamente di proprietà dell'utente; in caso tale limite non fosse raggiunto, l'utente deve convertire il proprio dominio in un dominio a pagamento oppure lasciarlo scadere. Questa attività contribuisce ormai a più del 10% del PIL delle Tokelau.[9]

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'arcipelago fu colonizzato dai polinesiani, e fu visitato per la prima volta dagli europei nel 1765. Divenne un protettorato britannico nel 1877, e fu amministrato come parte della colonia delle isole Gilbert (Kiribati) ed Ellice fino al 1926, quando passò alla Nuova Zelanda. Nel 1976 il nome dell'arcipelago cambiò da Tokelau Islands a Tokelau, nome con cui è tradizionalmente noto presso la popolazione locale.

Nel 2011 ha seguito le isole Samoa ed è passato ad ovest della linea del cambiamento di data uniformandosi così alla data della Nuova Zelanda dalla quale dipende. Per far ciò dai calendari locali è stato cancellato il 29 dicembre.[10]

Politica[modifica | modifica sorgente]

Tokelau è una monarchia costituzionale nell'ambito del Commonwealth Britannico, come territorio dipendente dalla Nuova Zelanda.

Il capo dello stato è la Regina Elisabetta II, con il titolo di regina della Nuova Zelanda. Tokelau è rappresentata da un amministratore nominato dal ministero degli esteri neozelandese, che cura i rapporti tra le autorità locali e il governo di Wellington.

Potere legislativo[modifica | modifica sorgente]

Tokelau è in procinto di adottare una nuova Costituzione.[manca di riferimenti temporali]

Il testo sancisce che la famiglia è la base della società ed i villaggi sono il fondamento delle autorità locali.[11]

I pulenuku (sindaci) e i faipule (capitribù) vengono eletti assieme agli altri delegati che formano il General Fono. Il potere legislativo è affidato al General Fono; l'assemblea parlamentare rappresentativa è composta da 20 parlamentari eletti per un mandato di 3 anni.

I membri del General Fono si riuniscono almeno due volte l'anno.

Essi vengono eletti da ciascuno dei tre atolli su base proporzionale.

  • Atafu: 5 seggi + pulenuku e faipule
  • Fakaofo: 5 seggi + pulenuku e faipule
  • Nukunonu: 4 seggi + pulenuku e faipule

Attualmente il General Fono ha poteri limitati.

Governo[modifica | modifica sorgente]

Il consiglio del Governo è composto dai tre faipule e dai tre pulenuku.

Il capo del governo (Ulu), rappresenta l'arcipelago con funzioni simili a quelle del Presidente di una repubblica parlamentare. La carica è ricoperta a rotazione annuale dai tre faipule.

Il governo della Nuova Zelanda, ha, in più occasioni, cercato di far passare un referendum sull'indipendenza di Tokelau, ma il 75 % del voto positivo richiesto per rendere effettiva l'indipendenza, non è stato finora raggiunto. Tokelau rimane, per ora, un territorio a tutti gli effetti parte della Nuova Zelanda. Gli abitanti di Tokelau posseggono passaporto Neozelandese.

Potere giudiziario[modifica | modifica sorgente]

Il potere giudiziario prevede tre gradi di giudizio. L'Alta Corte funge anche da Corte Costituzionale. Non esistono prigioni a Tokelau. Le persone che commettono reati vengono pubblicamente rimproverate dai capi tribù delle differenti isole. Gli imputati devono dare spiegazioni sulle ragioni dei propri comportamenti non consoni alla vita comunitaria.[12]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 2006 Tokelau Census of Population and Dwellings (PDF), 20 dicembre 2006, pp. Table 2.5. URL consultato il 29 settembre 2007. [collegamento interrotto]
  2. ^ Tokelau Census of Population and Dwellings, Table 1.3.1.
  3. ^ Tokelau Census of Population and Dwellings, Table 1.5.
  4. ^ Tokelau Census of Population and Dwellings, Table 3.2.
  5. ^ Tokelau Census of Population and Dwellings, Table 6.13.
  6. ^ Regions and territories: Tokelau, BBC News
  7. ^ http://earthtechling.com/2012/08/island-of-tokelau-to-become-worlds-first-solar-powered-nation/
  8. ^ http://www.ambientequotidiano.it/2013/01/28/tokelau-isola-energia-solare/
  9. ^ http://tokelau.guideviaggi.info/scheda/economia-e-politica/
  10. ^ [Tokelau segue le Samoa e “scavalca” la linea del cambio di data
  11. ^ John Key MP, New Zealand National Party. NZ Institute of International Affairs. 9 April 2008.
  12. ^ http://tokelau.guideviaggi.info/scheda/economia-e-politica/

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]