Thunnus
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| Classificazione scientifica | ||||||||||||
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Il genere Thunnus, conosciuto comunemente come Tonno, raggruppa 8 specie di grossi pesci pelagici predatori, appartenenti alla famiglia Scombridae.
Indice |
[modifica] Descrizione
Adattati al nuoto veloce, i tonni hanno un corpo ovaloide allungato ed idrodinamico, piuttosto compresso ai fianchi. La pinna dorsale e quella anale sono alte e robuste, posizionate nella seconda metà del corpo. Le pettorali sono potenti, le anali sono piccole. Dopo la pinna dorsale e quella anale sono presenti alcune pinnette stabilizzatrici (circa 7-10 per parte).
La livrea è grigio argentea, con riflessi blu o neri.
Le dimensioni sono elevate: si va dai 107 cm di Thunnus atlanticus ai 458 cm di Thunnus thynnus.
[modifica] Pesca
| Per approfondire, vedi la voce Tonnara. |
La descrizione del tonno non può ignorare la sua pesca, dato che molte cognizioni che abbiamo sulla sua vita si basano appunto sulle osservazioni fatte in tali frangenti. Già gli antichi praticavano su larga scala la pesca del tonno, soprattutto a Gibilterra e nell'Ellesponto. In Sicilia era praticato lungo le coste del trapanese. Il modo di pescare è vario secondo il luogo e la stagione.
[modifica] Specie
- Thunnus alalunga
- Thunnus albacares
- Thunnus atlanticus
- Thunnus maccoyii
- Thunnus obesus
- Thunnus orientalis
- Thunnus thynnus
- Thunnus tonggol
[modifica] Altri tonni
Oltre alle specie appartenenti a questo genere vengono comunemente chiamate tonno anche queste specie:
- Katsuwonus pelamis
- Allothunnus fallai
- Auxis rochei rochei
- Auxis thazard thazard
- Euthynnus affinis
- Euthynnus alletteratus
- Gasterochisma melampus
- Gymnosarda unicolor
[modifica] Curiosità
- Alcune specie sono a "sangue caldo", caratteristica rara tra i pesci.
- Dallo stroma corneale del tonno due professori italiani (Roberto Parravicini e Alessandro Verona) hanno dimostrato che è possibile ricavare valvole cardiache di origine biologica.[1]
[modifica] Note
- ^ Cuore all'occhio di tonno in Corriere della Sera. 16 dicembre 2001. URL consultato il 24-07-2008.

