Teuthida

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Teuthida
Mastigoteuthis flammea.jpg
Mastigoteuthis flammea
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Protostomia
(clade) Lophotrochozoa
Phylum Mollusca
Subphylum Conchifera
Classe Cephalopoda
Sottoclasse Coleoidea
Superordine Decapodiformes
Ordine Teuthida
Naef 1916
Sottordini e famiglie
  • vedi testo

Teuthida (Naef 1916) è un ordine di Molluschi Cefalopodi, cui appartengono 2 sottordini. Come tutti i Cefalopodi, possiedono una testa distinta dal resto del corpo, simmetria bilaterale, un mantello e delle braccia. Come le seppie (Sepiidae) possiedono 8 braccia e una coppia di tentacoli.

Adattamenti evolutivi[modifica | modifica wikitesto]

I teutidi si sono differenziati dai loro progenitori in modo tale che il piano corporeo si è condensato antero-posteriormente e si è allargato dorso-ventralmente. Il piede si è modificato in un complesso insieme di braccia, tentacoli e altri organi sensoriali, inclusi occhi simili strutturalmente a quelli dei Vertebrati.

Questi molluschi hanno perso la conchiglia, di cui rimane solo una struttura interna, detta gladio o penna.

Anatomia[modifica | modifica wikitesto]

Calamaro (Loligo vulgaris)

La massa corporea è racchiusa all'interno del mantello, che presenta una sorta di pinna lungo ogni lato. Queste pinne non costituiscono la principale fonte di movimento di questi animali.

La pelle è ricoperta da cromatofori che permettono all'animale di cambiare colore in funzione dell'ambiente circostante. La parte ventrale del corpo è in genere più chiara di quella dorsale, in modo da evitare di essere identificati sia dalle prede sia dai predatori.

Sotto il corpo sono presenti le aperture della cavità palleale, che contiene le branchie (ctenidi) e gli orifizi dei sistemi escretore e riproduttivo.

Di fronte alla cavità palleale si trova il sifone, che i teutidi usano per la locomozione "a reazione". Questa consiste nel risucchiare l'acqua all'interno della cavità e poi espellerla rapidamente dal sifone. La direzione del sifone può essere cambiata per permettere agli animali di poter cambiare la rotta del nuoto.

Dentro la cavità palleale si trovano tutti gli organi interni, ricoperti da un'epidermide sottile e membranosa.

Sistema nervoso[modifica | modifica wikitesto]

I teutidi possiedono un assone gigante, che può raggiungere il diametro di un mm e che innerva il mantello e controlla parte del sistema di propulsione.

Apparato genitale[modifica | modifica wikitesto]

Nelle femmine, la sacca dell'inchiostro è nascosta alla vista da un paio di ghiandole nidimentali, che si trovano davanti alle branchie. Entrambe servono alla produzione delle sostanze di riserva e dei gusci delle uova. L'ovario è situato verso la parte posteriore della massa viscerale.

I maschi possiedono un singolo grande testicolo, una vescicola in cui si formano le spermatofore e una sorta di sacca in cui queste si accumulano. Le spermatofore sono dei "contenitori" di spermatozoi che vengono inseriti all'interno della cavità palleale della femmina per mezzo di un tentacolo modificato, detto ectocotile.

Apparato digerente[modifica | modifica wikitesto]

Presentano un apparato digerente piuttosto complesso. Il cibo è trasportato verso uno stomaco muscolare , che si trova più o meno a metà della massa viscerale. Il bolo viene poi trasportato all'interno del cieco per la digestione. Il cieco è un organo lungo e bianco che si trova in prossimità delle gonadi e con l'aumentare dell'età spesso raggrinzisce per dare priorità alla riproduzione. Infine, il cibo raggiunge il fegato, dove viene assorbito. I rifiuti solidi vengono poi espulsi attraverso il retto.

Apparato circolatorio[modifica | modifica wikitesto]

I teutidi hanno tre cuori: due branchiali, che pompano il sangue alle branchie e uno sistemico, più grande e che pompa il sangue al resto del corpo. I cuori appaiono di colore verde e sono circondati dai sacchi renali, il principale sistema escretore dei teutidi. I reni sono difficili da identificare e si allungano dai cuori verso il fegato. Il cuore sistemico è formato da tre cavità, un ventricolo inferiore e due atri superiori.

Capo[modifica | modifica wikitesto]

La parte finale del capo porta 8 braccia e due tentacoli, tutti dotati di ventose lungo i margini.

La bocca presenta un "becco" formato da chitina e altre proteine. Viene usato per uccidere e ridurre le prede in pezzi più piccoli e maneggevoli. All'interno della bocca è presente anche la radula, una sorta di lingua rugosa comune a tutti i molluschi tranne bivalvi e aplacofori.

Gli occhi, posti su entrambi i lati della testa presentano una lente simile al cristallino ma che mette a fuoco per mezzo del suo movimento, piuttosto che attraverso cambiamenti di forma come avviene nei vertebrati.

Taglia[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte dei teutidi non sono più lunghi di 60 cm, sebbene i calamari giganti Architeuthis sp possano raggiungere i 13 m.[1] Nel 2003 è stato scoperto un grande esemplare di calamaro colossale (Mesonychoteuthis hamiltoni). questa specie può raggiungere i 14 m di lunghezza ed è l'invertebrato più grande del mondo.[2] Questa specie possiede anche gli occhi più grandi di tutto il regno animale.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

L'ordine Teuthida appartiene alla classe dei Cephalopoda e comprende due sottordini, Myopsina e Oegopsina.

Squid (PSF).svg

Teuthida è l'ordine dei Cefalopodi cui appartengono più specie, 298, divise in 28 famiglie

In cucina[modifica | modifica wikitesto]

Molte specie di teutidi, come calamari (Loligo vulgaris) e totani (Todarodes sagittatus) sono comuni nella cucina italiana (ricordiamo i calamari fritti). L'intero corpo può essere cotto ripieno o può essere tagliato in piccoli pezzi o ad anelli. Anche braccia e tentacoli sono edibili e le uniche parti non commestibili sono il becco e il gladio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ O'Shea, S., Giant Squid and Colossal Squid Fact Sheet, The Octopus News Magazine Online, 2008. URL consultato il 17 giugno 2008.
  2. ^ Anderton, H.J., Amazing specimen of world's largest squid in NZ, New Zealand Government website, febbraio 2007. URL consultato il 17 giugno 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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