Melanogrammus aeglefinus
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Actinopterygii | ||
| Ordine | Gadiformes | ||
| Famiglia | Gadidae | ||
| Genere | Melanogrammus | ||
| Specie | M. aeglefinus | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Melanogrammus aeglefinus Linnaeus, 1758 |
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| Sinonimi | |||
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Melanogrammus aeglefinus, conosciuto anche come Asinello, Eglefino o con il nome inglese Haddock, è un pesce d'acqua salata, appartenente alla famiglia dei Gadidae.
Indice |
Distribuzione e habitat [modifica]
L'Asinello è diffuso nell'Atlantico settentrionale, lungo le coste canadesi, della Groenlandia, dell'Islanda, nonché tutta la costa atlantica europea, dallo Stretto di Gibilterra (molto raro così a sud) al Mare del Nord, arcipelago britannico compreso.
Abitano le acque tra i 4 e i 10 °C comprese tra 40 a 300 m di profondità, su fondali sassosi e sabbiosi. Di notte si trova lontano dal fondo, in acque libere.
Descrizione [modifica]
Molto simile al merluzzo come aspetto generale ma con corpo più alto ed occhi molto più grandi. Anche la testa è più massiccia mentre il barbiglio sul mento è piccolo. Le pinne dorsali sono tre, le pinne anali due, la pinna caudale è ampia e con una piccola intaccatura centrale. La linea laterale è dritta e nera, ben visibile.
Il colore è argenteo, beige o olivastro sul dorso, con una macchia nera rotonda molto ben visibile all'altezza delle pinne pettorali, che costituisce un carattere sicuro per il suo riconoscimento.
Può raggiungere il metro di lunghezza ma solitamente è più piccolo del merluzzo.
Riproduzione [modifica]
Tra febbraio e marzo in aree raggiunte con lunghe migrazioni. Pratica un corteggiamento lungo e complesso. Uova e larve sono pelagiche.
Alimentazione [modifica]
Si nutre di crostacei, vermi, Echinodermi e piccoli pesci.
Pesca [modifica]
Rappresenta una specie molto importante per la pesca, soprattutto nelle regioni settentrionali. Si pesca con palamiti e reti a strascico e viene consumato fresco o salato. Le carni sono simili a quelle del merluzzo. Viene anche utilizzato per produrre farine di pesce per l'alimentazione animale. In anni recenti gli stock si sono considerevolmente assottigliati a causa della sovrapesca e la specie ha perso molta della sua importanza.
Bibliografia [modifica]
- Sobel, J. 1996. Melanogrammus aeglefinus. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- Lythgoe J. e G Il libro completo dei pesci dei mari europei, Mursia, 1971
- Louisy P., Trainito E. (a cura di) Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 88-8039-472-X
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) FishBase: Melanogrammus aeglefinus. URL consultato in data 13.04.09.
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