Siluriformes

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Siluriformes
Bluecat5A.jpg

Silurus glanis1.jpg
Ictalurus furcatus (in alto) e Silurus glanis

Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Osteichthyes
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Neopterygii
Infraclasse Teleostei
Superordine Ostariophysi
Ordine Siluriformes
Cuvier, 1816
Famiglie

Vedi testo

Clarias gariepinus (fam. Clariidae)
Ameiurus melas (fam. Ictaluridae)
Sorubim sp. (fam. Pimelodidae)
Malapterurus electricus (fam. Malapteruridae)
Pangasianodon hypophthalmus (fam. Pangasiidae)
Loricaria cataphracta (fam. Loricariidae)
Chaca bankanensis (fam. Chacidae)
Corydoras paleatus (fam. Callichthyidae)

L'ordine dei Siluriformes Cuvier, 1816, comunemente detti pesci gatto, appartenente alla classe degli Actinopterygii, è un raggruppamento piuttosto eterogeneo di pesci ossei per gran parte d'acqua dolce.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Sono diffusi in tutti i continenti eccetto l'Antartide, dove tuttavia sono stati trovati dei fossili, ma sono diffusi soprattutto nelle zone tropicali[1][2]. In Europa sono autoctone due specie appartenenti al genere Silurus: Silurus glanis e Silurus aristotelis. In molti paesi del continente europeo sono state introdotte specie nordamericane della famiglia Ictaluridae come Ictalurus punctatus e Ameiurus melas che si sono acclimatate quasi dovunque[3].

La maggior parte di essi vive in acque dolci[4]. Alcune specie vivono prevalentemente nelle grotte[5][6], come Phreatobius cisternarum[7]. Le famiglie tipiche degli ambienti marini sono invece Ariidae e Plotosidae, ma alcune specie marine appartengono anche a Aspredinidae e Bagridae[8][9].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Quasi tutte le specie che vi appartengono sono caratterizzate dal fatto di possedere almeno un paio e fino a 5 paia di barbigli prominenti ai lati della bocca, utilizzati come organi di senso, di cui il paio più grande è portato sulla mascella superiore e alcune paia meno sviluppate sono presenti sulla mascella inferiore[2]. Per il resto questo ordine comprende specie estremamente eterogenee e diversificate, in alcuni casi addirittura prive di barbigli, ed in altri adattate alla vita marina. Per la maggior parte questi pesci hanno corpo affusolato ma appiattito sul ventre[4] sebbene in alcune specie, come Trichomycterus mimosensis, il corpo sia decisamente allungato e le pinne siano di piccole dimensioni[10]. Non ci sono scaglie ma frequentemente placche ossee cutanee. I denti sono quasi sempre presenti, sono piccoli e in gran numero. Le pinne dorsale e pettorali in molte specie possiedono un raggio spinoso forte e appuntito, spesso seghettato, in molte specie collegato a ghiandole velenifere. La pinna adiposa è molto spesso presente[2]. Alcune specie posseggono organi respiratori accessori che le rendono capaci di respirare l'ossigeno dell'aria e quindi di vivere per periodi prolungati fuori dall'acqua. Una famiglia (Malapteruridae) ha evoluto organi elettrici.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

In questo ordine sono riconosciute 37 famiglie[11]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lundberg John G. Friel, John P., Siluriformes, Tree of Life Web Project, 20 gennaio 2003. URL consultato il 16 aprile 2014.
  2. ^ a b c Enrico Tortonese, Osteichthyes, Bologna, Calderini, 1975.
  3. ^ *(EN) Cornol (CH) Kottelat M., Freyhof J., Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, 2007, ISBN 88-7021-299-8.
  4. ^ a b Bruton Michael N., Alternative life-history strategies of catfishes (PDF) in Aquat. Living Resour., vol. 9, 1996, pp. 35–41, DOI:10.1051/alr:1996040. URL consultato il 29 aprile 2014.
  5. ^ Thomas G. Langecker; Longley, Glenn, Morphological Adaptations of the Texas Blind Catfishes Trogloglanis pattersoni and Satan eurystomus (Siluriformes: Ictaluridae) to Their Underground Environment in Copeia, vol. 1993, nº 4, 1993, pp. 976–986, DOI:10.2307/1447075, JSTOR 1447075.
  6. ^ Dean A. Hendrickson; Krejca, Jean K.; Martinez, Juan Manuel Rodríguez, Mexican blindcats genus Prietella (Siluriformes: Ictaluridae): an overview of recent explorations in Environmental Biology of Fishes, vol. 62, 2001, pp. 315–337, DOI:10.1023/A:1011808805094.
  7. ^ (EN) Phreatobius cisternarum in FishBase. URL consultato il 29 aprile 2014.
  8. ^ Monks N., Brackish Water Fishes, 2006, ISBN 0-7938-0564-3.
  9. ^ Schäfer F, Brackish Water Fishes, Aqualog, 2005, ISBN 3-936027-82-X.
  10. ^ Maria Anaïs Barbosa, Description of two new species of the catfish genus Trichomycterus (Teleostei: Siluriformes: Trichomycteridae) from the coastal river basins, southeastern Brazil in Vertebrate Zoology, vol. 63, nº 3, 2013, pp. 269-275.
  11. ^ Siluriformes. URL consultato il 7 luglio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]