Sander lucioperca
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Osteichthyes | ||
| Ordine | Perciformes | ||
| Famiglia | Percidae | ||
| Genere | Sander | ||
| Specie | S. lucioperca | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Sander lucioperca Linnaeus, 1758 |
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| Sinonimi | |||
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Il Sander lucioperca, conosciuto comunemente come lucioperca, luccioperca o sandra, è un pesce d'acqua dolce della famiglia Percidae.
Indice |
[modifica] Distribuzione e habitat
Originario dell'Europa centro-settentrionale e di quella orientale (Svezia, Finlandia, Germania, Polonia ed ex URSS) nonché dell'Asia occidentale, è stato introdotto in molti paesi europei agli inizi del XIX secolo, con notevoli conseguenze ambientali.
In Italia fu introdotto tra il 1902 e il 1908 nei laghi di Comabbio e Pusiano ed in seguito in tutto il nord Italia, ma oggi sembra sia diffuso solamente in alcuni laghi (Lugano, Comabbio, Maggiore, Corbara, da cui si è poi diffuso nell'intero corso del Tevere fino alla città di Roma), e lungo il corso del fiume Chienti. Una grossa popolazione è presente anche nel fiume Po nonché in gran parte delle acque del piano della Pianura Padana. Vive nei tratti inferiori dei fiumi e nei laghi a grandi e medie dimensioni, con acque ben ossigenate.
[modifica] Descrizione
Ha corpo snello ed affusolato, la pinna dorsale anteriore ha 13-15 raggi spinosi. La bocca è provvista di piccoli denti e qualcuno più grande sparso. Il maschio presenta una concavità nel dorso, fra la testa e la pinna dorsale anteriore; nella femmina questo punto è invece convesso.
La livrea presenta una colorazione bruno verdastra su testa, dorso e fianchi, più chiara sul ventre. Alcune strisce verticali nere scendono dal dorso fino ai fianchi. Le pinne sono verdastre chiazzate di nero.
I soggetti più longevi raggiungono l'età di 20 anni, 130 cm di lunghezza per un peso di 15 kg.
Come nel persico si conoscono casi di popolazioni nane, dovute alla scarsità di cibo e alla grandezza dello specchio d'acqua.
[modifica] Comportamento
Questa specie ha tendenze prevalentemente notturne. Quando si tratta di piccole dimensioni vive in piccoli branchi, mentre quando diventa adulto diventa solitario.
[modifica] Riproduzione
La deposizione avviene a circa 12 °C tra aprile e giugno su fondali sassosi o coperti da radici di piante.
[modifica] Alimentazione
Le sue prede sono alborelle, scardole, persici sole e cobiti. L'alimentazione è ridotta durante l'inverno.
[modifica] Pesca
Considerato un pesce pregiato sia per la pesca sportiva sia per la squisitezza delle sue carni, il lucioperca viene pescato con esche artificiali (tecnica dello spinning), verme, piccoli pesci, ma soprattutto con la tecnica del morto manovrato.
[modifica] Effetti biologici
L'introduzione di questo forte predatore alloctono nelle acque italiane sembra abbia causato non pochi problemi alle specie autoctone di pesci comprese estinzioni locali di specie endemiche[2].
[modifica] Bibliografia
- Bruno S., Maugeri S. Pesci d'acqua dolce, atlante d'Europa, Mondadori 1992
- Kottelat M., Freyhof J. Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, Cornol (CH), 2007
- Porcellotti S., Pesci d'Italia, Ittiofauna delle acque dolci Edizioni PLAN 2005
- Tortonese E. Osteichthyes, Calderini, 1975
- Zerunian S. Condannati all'estinzione? Biodiversità, biologia, minacce e strategie di conservazione dei Pesci d'acqua dolce indigeni in Italia, Edagricole 2002
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Sander lucioperca
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) FishBase: Sander lucioperca. URL consultato il 11.06.10.
- Scheda dal sito www.ittiofauna.org
[modifica] Note
- ^ Sander lucioperca. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
- ^ Kottelat M., Freyhof J. Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, Cornol (CH), 2007
Zerunian S. Condannati all'estinzione? Biodiversità, biologia, minacce e strategie di conservazione dei Pesci d'acqua dolce indigeni in Italia, Edagricole 2002
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