Mar Nero

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Mar Nero
Mar Nero.png
Il mar Nero da satellite
Stati Turchia Turchia
Bulgaria Bulgaria
Romania Romania
Ucraina Ucraina
Russia Russia
Georgia Georgia
Coordinate 43°30′N 34°30′E / 43.5°N 34.5°E43.5; 34.5Coordinate: 43°30′N 34°30′E / 43.5°N 34.5°E43.5; 34.5
Dimensioni
Superficie 436 400 km²
Profondità massima 2212 m
Idrografia
Bacino idrografico 2 milioni km²
Immissari principali Danubio, Dnepr, Buh Meridionale
Salinità 17 in superficie
Isole 11
I paesi bagnati dal mar Nero
Costa bulgara

Il mar Nero (in russo: Чёрное море? Čërnoe more; in ucraino: Чорне море? Čorne more; in bulgaro: Черно море? Černo more; in rumeno: Marea Neagră; in turco: Karadeniz, in georgiano: შავი ზღვა, Shavi zghva, in greco moderno: Μαύρη Θάλασσα, Mávri Thálassa) è un mare interno del bacino dell'Atlantico, situato tra l'Europa sud-orientale e l'Asia minore. È collegato al Mar d'Azov tramite lo stretto di Kerč e tramite il Bosforo, invece, al Mare di Marmara, che a sua volta, tramite lo stretto dei Dardanelli, è collegato con il mare Egeo che fa parte del Mediterraneo.

I flussi di acqua in ingresso, attraverso il Bosforo, sono di circa 200 k all'anno. Il suo bacino imbrifero è molto ampio (2 milioni di km²); dalle aree circostanti riceve acque dolci per un totale di circa 320 km³ all'anno. I fiumi più importanti che vi sfociano sono il Danubio, il Dnepr e il Buh Meridionale.

La sua superficie è pari a circa 436 400 k (escludendo il Mar d'Azov)[1] con una salinità pari a circa il 17‰. In profondità, oltre i 150 m, questo valore aumenta drasticamente. Il punto più profondo si trova a 2 212 m, mentre nel centro la profondità è di circa 1 830 m.[2]

Nome[modifica | modifica sorgente]

Il mar Nero era chiamato dai greci Πόντος Εὔξεινος, Póntos Éuxeinos, in italiano Ponto Eusino, ossia "mare ospitale"; il termine più antico, tuttavia, era Πόντος Ἄξεινος, Póntos Áxeinos, cioè "mare inospitale", ed in tempi precedenti all'epoca classica, il nome originario è stato modificato per motivi apotropaici. L'etimologia di ἄξεινος è discussa: è possibile che sia un adattamento del nome scitico assimilabile all’aggettivo avestico akhshaēna "oscuro, nero"[3], assonante alla parola greca che oggi conosciamo; sempre nell'antica Grecia esistono attestazioni dell'uso di mare nero per "mare del nord" e mare rosso per "mare del sud", e non è impossibile che questa accezione, poi trasmessa alla lingua turca, risalga proprio al colore dell'acqua del mar Nero e delle sue alghe.[senza fonte]

Mentre nella tradizione toponomastica italiana il mar Nero veniva denominato, in epoca medievale e rinascimentale, Mare Maggiore, venne chiamato Svartahaf ("mare nero", appunto) già nell'opera cosmografica Heimskringla dell'islandese Snorri Sturluson nel XIII secolo, il che depone evidentemente a favore di un uso anche medievale di questa denominazione.

La denominazione moderna, tuttavia, è arrivata in Europa tramite la lingua turca[senza fonte]: in turco il mar Nero si chiama Kara Deniz ("mare nero"), mentre il mar Mediterraneo si chiama Ak Deniz ("mare bianco"). Secondo una tradizione Uralo-Altaica che si è conservata anche tra le popolazioni emigrate in America attraverso lo Stretto di Bering, i punti cardinali sono caratterizzati da quattro colori: nord-nero, est-dorato, ovest-rosso, sud-bianco. I nomi Kara Deniz e Ak Deniz nascono quindi per indicare "mare del nord" e "mare del sud" visti in relazione alla penisola anatolica[4]. Tramite la sua traduzione in francese (Mer Noire), il nome si è diffuso in tutta Europa nel corso del XVII e del XVIII secolo e si è imposto, nelle rispettive traduzioni, in quasi tutte le lingue moderne.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Il mar Nero si è generato dal mar Sarmatico o Paratetide, anticamente situato a est del Mediterraneo; una volta creatasi una separazione tra questi due enormi specchi d'acqua, la Paratetide restò senza sbocco verso gli oceani e cominciò a regredire fino al punto di dividersi in tre mari minori separati tra di loro: il mar Nero, il mar Caspio e il lago d'Aral,[5][6] tutti e tre caratterizzati dalla comune tendenza a rimpicciolirsi, seppure a fasi alterne, a causa dell'evaporazione; ma mentre il livello del mar Nero risalì circa ottomila anni fa a partire dal momento della ritrovata connessione con il Mediterraneo,[7] il Caspio rimaneva un mare chiuso e continuò la tendenza al declino; oggi, quindi, il suo livello è notevolmente inferiore a quello del mar Nero, che oggi, in seguito all'apertura naturale formatasi presso il Bosforo e i Dardanelli cede parte delle sue acque al Mediterraneo.

Paesi bagnati[modifica | modifica sorgente]

Si affacciano sulle sue rive:

Le città più importanti sulle sue coste sono: Istanbul (precedentemente chiamata Costantinopoli e Bisanzio), Burgas, Varna, Costanza, Tulcea, Jalta, Odessa, Sebastopoli, Soči, Batumi, Trebisonda, Samsun, Zonguldak.

Fiumi e canali navigabili[modifica | modifica sorgente]

Dal Bosforo si accede al mare Mediterraneo e attraverso lo stretto di Kerč al mar d'Azov. Tramite canali è assicurato l'accesso ai fiumi Don e Volga, al mar Caspio, al mar Baltico e al mar Bianco, e, tramite il Danubio e il canale Reno-Meno-Danubio, al mare del Nord.

Isole[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista di isole del mar Nero.

Nonostante le rispettabili dimensioni, il bacino è particolarmente povero di isole. Ricordiamo l'isola di Sant'Anastasia, l'isola di San Quirico, l'isola di Sant'Ivan, l'isola di San Tommaso, l'isola di Peuce, l'isola di Sacalinu Mare, l'isola di Sacalinu Mic e l'isola dei Serpenti. Sono tutte di dimensioni modeste e le prime quattro appartengono alla Bulgaria, le successive tre alla Romania e l'ultima all'Ucraina, ma rivendicata dallo stato rumeno. In territorio turco sono l'Isola di Kefken, l'Isola di Oreke e l'Isola di Giresun, a differenza delle prime citate, che sono europee, queste ultime si trovano in Asia.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica sorgente]

Il mar Nero riceve circa 350 km3 l'anno di acque dolci da parte dei grandi fiumi europei sopra citati e ulteriori circa 300 km3 per le precipitazioni, contro circa 350 km3 di evaporazione. Questo determina un attivo di 300 km3 di acqua dolce, che in parte si riversa nel mar Mediterraneo attraverso il Bosforo. Misurazioni eseguite attraverso satelliti geostazionari descrivono un sovraslivellamento del mar Nero rispetto al Mar di Marmara dai 30 ai 50 cm, intervallo dato non dalle maree ma dalle variazioni stagionali della portata dei fiumi. Dal Bosforo entra nel mar Nero l'acqua salata del Mediterraneo, che essendo più densa e pesante, non si mescola con lo strato superficiale di 100–130 m di acqua salmastra. Al di sotto di tale interfaccia (picnoclino), vi è un ambiente sostanzialmente deserto, il più grande sistema marino anossico: in assenza di una corrente diretta dalla superficie in profondità e viceversa, non vi è ricambio di ossigeno. Inoltre il decadimento nelle profondità di materia organica aumenta l'anossia poiché alcuni microrganismi estremofili riescono a vivere consumando, al posto dell'ossigeno, il solfato e rilasciando come scarto il solfuro di idrogeno (H2S) ed il diossido di carbonio (CO2).

Per contro la scarsissima presenza di microrganismi e di ossigeno ha permesso a svariate spedizioni di alta profondità di recuperare manufatti e scafi di navi risalenti a migliaia di anni fa.

Fauna[modifica | modifica sorgente]

Le aree umide costiere offrono riparo a molte specie marine, alcune delle quali rilevanti da un punto di vista commerciale, come lo storione, e sono, inoltre, un importante punto di transito e nidificazione di numerose specie di uccelli. Il 75% degli uccelli presenti si concentra nella zona del delta del Danubio dove si trovano il marangone minore, l'oca collorosso (nidifica qui circa un decimo della popolazione mondiale), il pellicano bianco, il pellicano riccio e l'aquila dalla coda bianca.

Nel mar Nero sono presenti quattro specie di mammiferi: la foca monaca, a forte rischio di estinzione, e tre specie di delfini, il tursiope, il delfino comune e la focena comune.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Le variazioni climatiche nella regione del mar Nero sono influenzate dall'Oscillazione Nord Atlantica, un termine indicato per descrivere i meccanismi risultanti dall'interazione tra le masse d'aria provenienti dal nord Atlantico e dalle medie latitudini.[8]

Aspetti economici[modifica | modifica sorgente]

I paesi litoranei del mar Nero, insieme a Armenia, Azerbaijan, Grecia e Moldavia, nel 1992 hanno formato l'Organizzazione per la cooperazione economica del Mar Nero (in inglese Organisation of the Black Sea Economic Cooperation - BSEC) con sede a Istanbul. L'organizzazione ha lo scopo di sostenere lo sviluppo economico della regione.

Aspetti ambientali[modifica | modifica sorgente]

L'area del mar Nero rientra nelle zone sotto tutela da parte dell'ACCOBAMS ("Agreement on the Conservation of Cetaceans of the Black Sea, Mediterranean Sea and Contiguous Atlantic Area") che stabilisce delle regole per la protezione dei cetacei e, nel caso del mar Nero, dei tursiopi.

Il mar Nero è un mare chiuso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ scheda del Mare Nero a cura dell'Università del Deleware. URL consultato il 07-11-2010.
  2. ^ scheda sul Mare Nero sul sito della European commission environment. URL consultato il 07-11-2010.
  3. ^ Ponto Eusino nell’Enciclopedia Treccani
  4. ^ Franco Cardini, Il turco a Vienna, Laterza, 2011 ISBN 9788842088790
  5. ^ Treccani, lemma Mar Caspio
  6. ^ biologiamarina, Mari
  7. ^ Gokasan, On the origin of the Bosphorus. Elsevier 1997.
  8. ^ Hurrell, J. W. (1995). "Decadal trends in the North-Atlantic oscillation – Regional temperatures and precipitation" Science 269(5224): 676–679.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]