Autoctono (biologia)

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In biologia ed in biogeografia, una specie autoctona (o indigena) di una data regione è una specie che si è originata ed evoluta nel territorio in cui si trova o che vi è immigrata autonomamente da lungo tempo stabilendovi popolazioni che si autosostentano.

Sciurus vulgaris la specie di scoiattolo autoctona dell'Italia

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine autoctono deriva dal greco antico αὐτόχϑων autòchton, composto da αὐτός autòs, "stesso", e da χϑών chtòn, "terra".

Differenze tra autoctono e alloctono[modifica | modifica wikitesto]

Il contrario di autoctono è alloctono o alieno. I casi più importanti di specie alloctone sono:

In alcuni casi è controverso se si possano considerare alloctone le specie immigrate senza intervento umano, questo è il caso della migrazione lessepsiana avvenuta (spontaneamente), da parte di numerose specie animali e vegetali, attraverso il Canale di Suez (costruito dall'uomo). Può essere anche molto difficile stabilire se l'intervento umano sia stato la causa della successiva immigrazione autonoma di una specie.

Sciurus carolinensis specie alloctona introdotta dal Nord America

La qualifica di autoctona non va confusa con qualifica di endemica, che indica che una specie è esclusiva di un dato territorio. Per esempio, la salamandrina dagli occhiali è endemica dell'Italia, perché vive solo in Italia; la salamandra pezzata, invece, in Italia è autoctona ma non endemica.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]