Psittacula krameri

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Parrocchetto dal collare
Rose-ringed Parakeets (Male & Female)- During Foreplay at Hodal I Picture 0034.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Psittaciformes
Famiglia Psittacidae
Genere Psittacula
Specie P. krameri
Nomenclatura binomiale
Psittacula krameri
(Scopoli, 1769)
Areale

Rose ringed parakeet range.PNG

Il parrocchetto dal collare (Psittacula krameri) è un uccello della famiglia degli Psittacidi.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Vive nell'Africa centro-settentrionale dalla Guinea al Senegal, alla Mauritania, all'Uganda, al Sudan, all'Etiopia e alla Somalia (P. k. krameri e P. k. parvirostris); in Asia dal Pakistan occidentale all'Afghanistan, all'India, al Nepal, in Myanmar e Ceylon (P. k. borealis e P. k. manillensis). È stato introdotto con successo alle Mauritius, a Zanzibar, in Egitto, in Oman, in Kuwait, in Iraq e persino nella Cina sud-orientale e in Europa; in Italia le popolazioni stabili sono nel centro di Genova, a Roma e provincia, nella città di Bolzano e nell'Orto botanico di Palermo in Sicilia. In Lombardia è estremamente diffuso nella provincia di Pavia (a Pavia città soprattutto nella zona del Castello Visconteo e in piazza Berengario, in provincia attorno all'oasi di Sant'Alessio con Vialone) e al Parco faunistico Le Cornelle in provincia di Bergamo. È comunissimo sia in natura sia in cattività dove ne sono state fissate mutazioni di colore giallo, bianco e blu.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È il parrocchetto più conosciuto e diffuso, ha taglia attorno ai 40 cm, colorazione generale verde, coda sfumata di azzurro, sottocoda giallastro, sottile linea nera che collega la cera agli occhi, mandibola inferiore nera e mandibola superiore rossa con punta nera; iride gialla. Presenta un evidente dimorfismo sessuale: il maschio ha un collarino rosa soffuso di viola sulla nuca e una banda nera dal becco al collo; la femmina ha colorazione più pallida, è priva di collare rosa e banda nera e ha le timoniere centrali più corte. I soggetti immaturi sono simili alle femmine. È classificato in quattro sottospecie molto simili tra loro:

  • P. k. krameri, specie di riferimento descritta;
  • P. k. parvirostris, che si caratterizza per il becco più piccolo;
  • P. k. borealis, che si connota per il colore violetto sulla nuca sfumato in grigio e più diffuso;
  • P. k. manillensis, simile al P. k. krameri, ma leggermente più grande e con il becco più largo.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Nel suo ambiente naturale vive nelle savane alberate, nelle boscaglie, nelle foreste secondarie e non è raro nei giardini e nei campi coltivati. È stanziale, ma nelle zone agricole avvengono movimenti locali a seconda delle stagioni dei raccolti. Sociale e gregario, forma stormi che possono tranquillamente superare le 1000 unità e che si radunano su grandi alberi dormitorio. È considerato nocivo per i raccolti, soprattutto per quelli di cereali, caffè e per gli orti. La stagione riproduttiva va da agosto a novembre per le popolazioni africane, da dicembre a maggio per quelle indiane e da novembre a giugno per la popolazione di Ceylon. Per quanto riguarda le popolazioni italiane nidifica da maggio ad agosto. In Africa il nido è sempre localizzato nella cavità di un tronco, spesso nel nido abbandonato da un picchio adattato allo scopo; in India nidifica anche sotto i tetti e nelle crepe dei muri delle vecchie case. La femmina depone da 2 a 6 uova e comincia a covare fin dalla deposizione del primo; l'incubazione dura 24 giorni e i piccoli si involano a circa 6-7 settimane.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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