Oman

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Oman
Oman – Bandiera Oman - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Oman - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Sultanato dell'Oman
Nome ufficiale سلطنة عُمان
Lingue ufficiali araba
Capitale Mascate  (880.200 ab. / 2004)
Politica
Forma di governo Monarchia assoluta di carattere islamico (Sultanato)
Capo di Stato Sultano Qābūs dell'Oman
Indipendenza 1971 dal Regno Unito
Superficie
Totale 309.501 km² (70º)
 % delle acque 0 %
Popolazione
Totale 2.773.479 ab. (censimento 2010) (135º)
Densità 9 ab./km²
Tasso di crescita 2,043% (2012)[1]
Geografia
Continente Asia
Confini Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Yemen
Fuso orario UTC +4
Economia
Valuta Riyal
PIL (PPA) 66.889 milioni di $  (2008)  (80º)
PIL pro capite (PPA) 24.673 $  (2008)  (37º)
ISU (2011) 0,705 (alto) (89º)
Fecondità 2,2 (2011)[2]
Varie
TLD .om
Prefisso tel. +968
Sigla autom. OM
Inno nazionale Nashid al-Salām al-Sulṭānī
Festa nazionale
 

Il Sultanato dell'Oman (‘Omān) è uno stato asiatico situato nella porzione sud-orientale della penisola arabica. Confina con gli Emirati Arabi Uniti a nord-ovest, con l'Arabia Saudita a ovest e con lo Yemen a sud-ovest. Si affaccia sul mar Arabico a sud e a est, sul Golfo Persico a nord-est.

Indice

Storia [modifica]

Nella lingua dei Sumeri l'Oman si chiamava Magan ed era noto per esportare rame. La sua annessione all'impero persiano achemenide avvenne in data imprecisata. Compare tra le province soggette nelle iscrizioni di Dario I con il nome di Makā, a partire dal 524 a.C. Intorno al I secolo a.C. alcune tribù arabe cominciarono a stanziarsi nel territorio. Nel 632 d.C., in seguito alle conquiste effettuate da Maometto e dai suoi seguaci, l'Oman venne sottratto al controllo persiano, entrando nell'orbita araba.

Nel 751 i musulmani ibaditi (considerati dal resto del mondo islamico come un ramo kharigita) vi fondarono un imamato che durò fino alla metà del XX secolo.

Importante centro commerciale per molti secoli, l’Oman fu poi oggetto delle mire espansionistiche portoghesi, i quali lo sottrassero al regno di Hormuz: nel 1508 rasero al suolo Qalhat e presero Mascate, il porto principale del paese, che tennero fino al 1659 (anno in cui venne conquistato dagli Ottomani). Questi ultimi ne furono espulsi nel 1741 da Ahmed ibn Sa'id, fondatore della dinastia di sultani che governa il paese.

Nel 1698 l'Oman si impadronì dell'isola africana di Zanzibar e di una rilevante porzione della costa orientale africana. Nel 1840 la capitale fu trasferita da Mascate sull'isola, ma alla morte del sultano nel 1856 si accesero conflitti di successione fra i figli, che portarono alla divisione del sultanato in due principati separati. Se ne originò il sultanato di Zanzibar, che però fu presto sopraffatto dalle potenze coloniali europee, riducendo progressivamente la propria influenza.

All'inizio del XIX secolo, l'Oman riuscì ad espandersi, arrivando a controllare il Belucistan. Tuttavia, tali possedimenti vennero via via persi a causa dell'espansione delle potenze coloniali, tant'è che nel 1891 l'Oman stesso divenne un protettorato britannico. Nel 1970 al sultano Saʿīd ibn Taymur subentrò il figlio Qābūs bin Saʿī Āl Saʿīd; l'anno seguente il paese riuscì ad affrancarsi definitivamente dal controllo britannico. Sin dal suo insediamento, il sultano Qābūs ha fatto molto per migliorare la situazione economica del paese e mantenere buoni rapporti con tutti gli stati mediorientali. Nel 1996, inoltre, il sultano emanò un decreto con cui si stabilivano norme precise per regolare la successione reale, dotando inoltre l'Oman di un'assemblea bicamerale con limitati poteri legislativi, introducendo la figura del Primo Ministro e portando ad una prima concessioni di diritti civili agli abitanti. Nel 2001 le forze armate statunitensi si servirono di alcune basi in Oman per le operazioni in Afghanistan. Nel 2003 si tennero le prime elezioni per la Camera bassa dell'assemblea.

Politica [modifica]

Capo sia dello Stato che del governo è il sultano (Qābūs), il quale nomina un gabinetto che lo assiste. Negli anni novanta, il sultano creò un'assemblea consultiva, il Majlis al-Shura, sebbene pochi cittadini godessero del diritto di voto. Il suffragio universale per i cittadini aventi più di 21 anni fu introdotto il 4 ottobre 2003: fu così che 190.000 persone (il 74% degli aventi diritto) votò per eleggere 83 membri dell'assemblea (2 di questi erano donne).

Il sultano detiene comunque un potere di stampo assolutistico. Nonostante ciò, la gran parte degli abitanti sembra approvare il suo operato, visti sia lo sviluppo del sistema economico negli ultimi trent'anni, sia la graduale apertura alla democrazia. Tuttavia anche in Oman il vento della rivoluzione tunisina dei gelsomini si è fatto sentire. Il sultano Qabus ben Said è stato costretto a cedere i poteri legislativi a un consiglio consultivo, per frenare il malcontento esploso in alcune manifestazioni di protesta. Secondo quanto riporta l'agenzia ufficiale Ona il sultano ha conferito "poteri legislativi e di vigilanza" sull'azione di governo al "Consiglio d'Oman" che finora aveva solo funzioni consultive.[3]

Suddivisione amministrativa [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Province dell'Oman.

L'Oman è diviso in otto parti, cinque sono regioni, tre sono governatorati:

Oman subdivisions.png

Geografia [modifica]

Clima [modifica]

Il clima è tropicale arido, caldo torrido e secco d'estate e molto mite d'inverno. Le precipitazioni atmosferiche sono scarse ed il periodo più favorevole per visitare il paese va da novembre a marzo-aprile.

Exclave [modifica]

La penisola di Musandam, situata in una posizione strategica sullo Stretto di Hormuz, è separata dal resto del paese da un tratto di costa appartenente agli Emirati Arabi Uniti: si tratta perciò di una exclave.

Un'altra exclave all'interno del territorio degli EAU è Madha, che si estende per 75 km² ed è situata a metà strada fra la penisola del Musandam e l'Oman propriamente detto. Madha, che appartiene alla wilāya di Musandam, si trova sulla strada costiera orientale tra Dibba e Fujairah ed è circondata dall'emirato di Sharjah.
All'interno della enclave omanita di Madha si trova inoltre una enclave degli EAU, nota come Nahwa, appartenente all'emirato di Sharjah e formata da un piccolo centro con una quarantina di case. Questi confini, così complessi, vennero definitivamente stabiliti solo nel 1969.

Demografia [modifica]

La maggior parte della popolazione è costituita da arabi, sebbene vi sia una minoranza di baluchi provenienti dall'Iran. Come in molti altri paesi della penisola arabica, anche in Oman vivono molti lavoratori provenienti da vari paesi asiatici (soprattutto India, Pakistan e Iran).

La lingua ufficiale è l'arabo. Le minoranze parlano inoltre le lingue del paese d'origine. Nel Dhofar si parlano lingue sudarabiche, come il Mahri, che appartengono ad un ramo delle lingue semitiche diverso da quello dell'arabo.

La religione maggiormente professata è l'Islam (si tratta per lo più di Ibaditi, fatta eccezione per Dhofar dove si trova una comunità sunnita).

Principali città [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista di città dell'Oman.

Note [modifica]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato in data 28-2-2013.
  2. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato in data 12 febbraio 2013.
  3. ^ Oman: Sultano Cede Parte Poteri Dopo Proteste

Bibliografia [modifica]

  • F. Owtram, A Modern History of Oman: Formation of the State Since 1920, I.B. Tauris, London, 2001

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Predecessore Stati per indice di sviluppo umano Successore
Iran 89º posto Tonga