Dubai

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Dubai
emirato
إمارة دبيّ
Dubai – Bandiera
Vista aerea di Dubai
Vista aerea di Dubai
Localizzazione
Stato Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
Amministrazione
Capoluogo Dubai
Emiro Mohammed bin Rashid Al Maktum
Territorio
Coordinate
del capoluogo
25°15′N 55°18′E / 25.25°N 55.3°E25.25; 55.3 (Dubai)Coordinate: 25°15′N 55°18′E / 25.25°N 55.3°E25.25; 55.3 (Dubai)
Superficie 4 114 km²
Abitanti 2 106 177 (2013)
Densità 511,95 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso +971 4
Fuso orario UTC+4
ISO 3166-2 AE-DU
Cartografia

Dubai – Localizzazione

Sito istituzionale

Dubai (in arabo: دبيّ, Dābāyāʼ, dal probabile significato "strisciare" o "lucertola" o "piccola locusta") è uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti. Si trova a sud del Golfo Persico nella Penisola Araba. Dubai ha la più grande popolazione ed è il secondo più grande emirato per area dopo Abu Dhabi. Dubai e Abu Dhabi, secondo la legislazione nazionale, sono inoltre gli unici due emirati ad avere potere di veto riguardo a questioni critiche di rilevanza nazionale. La prima menzione scritta di Dubai risale al 1095, mentre il più antico insediamento noto come città risale al 1799. Dubai è stato formalmente istituito all'inizio del XIX secolo dal clan di Bani Yas, e rimase sotto il controllo del clan fino a che nel 1892 il Regno Unito non assunse la tutela di Dubai. La sua collocazione geografica lo rese un importante centro per il commercio, e il suo porto ha iniziato a svilupparsi dall'inizio del XX secolo. È una delle città più moderne e cosmopolite del mondo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Uno scorcio della Shaykh Zayed Road.

Le prime testimonianze scritte risalgono al 1799. L'edificio più antico della città è il Forte di Al Fahidi, costruito nel 1787, che attualmente ospita il Museo di Dubai. Precedentemente, durante il XVIII secolo, si era stabilita nella zona la famiglia Al Abu Falasa, appartenente alla tribù Banu Yas. La città rimase dipendente da Abu Dhabi fino al 1833.

L'8 gennaio 1820 il decimo sceicco di Dubai fu tra i firmatari di un trattato di pace sponsorizzato dai britannici (the General Maritime Treaty).

Nel 1833, la famiglia Al Maktum, appartenente alla tribù Bani Yas, lasciò Abu Dhabi e prese il controllo di Dubai "senza resistenza". Da quel momento, il nuovo emirato di Dubai mantenne relazioni difficili con il vicino emirato di Abu Dhabi. Un tentativo dei pirati Qawasim di prendere la città venne sventato. Nel 1835, Dubai e gli altri emirati siglarono una tregua marittima con il Regno Unito. Due decenni più tardi, sempre con i britannici venne firmata una "Tregua perpetua".

Con un accordo del 1892, Dubai divenne protettorato britannico, tutelandosi così contro le mire dell'Impero ottomano. Dubai, come quattro degli emirati vicini (Abu Dhabi, Ras al-Khaimah, Sharja e Umm al-Qaywayn) aveva infatti una posizione strategica sulle rotte per l'India e ciò interessava molto all'Impero Britannico.

Nel marzo 1892, a seguito degli accordi, gli emirati vennero quindi denominati Stati della Tregua (Trucial States).

A differenza dei loro vicini, gli emiri di Dubai incoraggiarono il commercio e i traffici. La città e il suo porto richiamarono un gran numero di uomini d'affari, soprattutto indiani, che si stabilirono nell'emirato. Fino agli anni trenta del XX secolo, la città fu conosciuta per le sue esportazioni di perle.

Dopo la svalutazione della Rupia nel 1966, Dubai si unì al Qatar, appena indipendente, per dare corso ad una nuova moneta, il riyal. Importante fu la scoperta del petrolio, a 120 chilometri dalla costa.

Il 2 dicembre 1971, dopo il disimpegno britannico dal Golfo Persico, Dubai costituì gli Emirati Arabi Uniti assieme ad Abu Dhabi e ad altri cinque emirati. Nel 1973, Dubai e gli altri emirati adottarono una moneta comune, il dirham.

Dubai mantenne la sua importanza come centro di commerci durante gli anni settanta ed ottanta. Dubai e la sua città gemella al di là del fiume, Deira (che allora era autonoma), divennero punti di richiamo per le aziende estere.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Una mappa della città di Dubai
Vista di Dubai da Jumeirah

Dubai è situato sulla costa del Golfo Persico degli Emirati Arabi Uniti approssimativamente sul livello del mare. L'emirato di Dubai confina con Abu Dhabi a sud, Sharjah nel nord-est e con il golfo Persico lungo tutta la sua costa occidentale. Hatta, un'exclave minore di Dubai, è circondata da tre lati dall'Oman, mentre confina con gli emirati di Ajman a ovest e di Ras al-Khaima a nord. Dubai si estende su una superficie di 4.114 km2, che costituisce un notevole ampliamento oltre la sua iniziale superficie di 1.500 km2 prima degli interventi di bonifica. Dubai si trova all'interno del deserto Arabico, tuttavia la topografia di Dubai è significativamente differente da quello della parte meridionale degli UAE, in quanto buona parte del paesaggio di Dubai è caratterizzato da dune sabbiose, mentre i deserti rocciosi caratterizzano tipicamente la parte meridionale del paese[1]. La sabbia è costituita da coralli e conchiglie fratturati ed è fine, pulita e bianca. A est della città, le pianure costiere ricoperte dal sale, conosciute come sabkha, cedono il passo alle dune di sabbia. Più a est ancora, le dune diventano di dimensioni maggiori e a causa dell'ossido di ferro si tingono di una tonalità rossastra[2]. Il deserto pianeggiante, lascia poi il posto alle Hajjar Mountains occidentali caratterizzate da un profilo frastagliato con vette che arrivano ai 1.300 metri, che costeggiano il confine di Dubai tra l'Oman e Hatta.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Dubai ha un clima desertico. La stagione estiva dura praticamente da metà aprile a metà novembre con temperature massime sempre nettamente sopra i 30 °C. Luglio e agosto sono i mesi più caldi con temperature massime intorno ai 42-43 °C (a volte si registrano punte sino a 47-48 °C) e minime normalmente sopra i 30 °C. L'umidità, stante la presenza del mare, rende invivibile la città tanto da spingere gli emiri nelle residenze estive più all'interno. La temperatura del mare, nel mese di settembre, può superare anche i 35 °C rendendo il Golfo Persico il luogo in cui osservare le temperature marine più alte di tutta la Terra. La stagione invernale è molto breve: dura da metà dicembre a metà febbraio e vede concentrate in questi mesi quasi tutte le precipitazioni annuali, mediamente 100-150mm ma con forti irregolarità ogni anno. Gli episodi piovosi, quando capitano, sono sporadici ma violenti e possono causare numerosi disagi in città. Le temperature massime nei mesi invernali si aggirano intorno ai 24-25 °C e subiscono bruschi cambiamenti: spesso il forte vento caldo del deserto arabico può riportare il caldo estivo al prezzo di tempeste di sabbia e vento, successivamente rimpiazzato da aria fresca accompagnata da una repentina diminuzione della temperatura anche di oltre 10 °C. Le minime difficilmente scendono sotto i 12 °C seppur nei record ufficiali della città è riportata una temperatura di 7 °C.[3].

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

La città di Dubai è divisa in 9 settori, divisi in comunità. Ci sono più di 130 comunità in Dubai.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

bus a Dubai
Un bus a Dubai Marina
La Linea Rossa della metropolitana di Dubai, la prima in tutta la penisola araba[4].
Abra sono il tradizionale mezzo di trasporto tra Deira e il Bur Dubai.

I trasporti a Dubai sono controllati dalla Roads and Transport authority. Il sistema di trasporto pubblico deve affrontare un'enorme congestione e problemi di affidabilità a cui un grande programma di investimenti sta cercando di far fronte, inclusi 70 miliardi di AED per miglioramenti da effettuare entro il 2020, data entro la quale si prevede che la città avrà una popolazione di 3,5 milioni[5]. Nel 2009, secondo le statistiche del comune di Dubai, c'erano circa 1.021.880 automobili in circolazione[6]. Nel gennaio del 2010 il numero di residenti che hanno usato il trasporto pubblico è stato pari al 6% della popolazione[7]. Anche se il governo ha investito molto nelle infrastrutture stradali di Dubai, questo non ha tenuto il passo con il crescente numero di veicoli. Questo, unito con il fenomeno del traffico indotto, ha portato a crescenti problemi di congestione della viabilità[8].

Strade[modifica | modifica sorgente]

Cinque tra le strade principali degli Emirati Arabi — E 11 (Sheikh Zayed Road), E 311 (Emirates Road), E 44 (Dubai-Hatta Highway), E 77 (Dubai-Al Habab Road) and E 66 (Oud Metha Road) — passano attraverso Dubai, connettendo la città agli altri centri urbani del paese. Di particolare importanza per la viabilità cittadina sono il Al Maktoum Bridge, Al Garhoud Bridge, Al Shindagha Tunnel, Business Bay Crossing e il Floating Bridge che collegano la parte orientale e la parte occidentale della città[9]. Il trasporto pubblico a Dubai è gestito dalla Roads and Transport Authority (RTA). Il servizio di bus cittadino nel 2008 serviva 140 rotte e ha trasportato 109,5 milioni di passeggeri. Dalla fine del 2010 ci saranno 2.100 autobus in servizio sparsi per la città[10]. L'autorità dei trasporti ha annunciato la costruzione di 500 nuovi autobus climatizzati, e la costruzione di altri 1.000 autobus in tutti gli emirati per incoraggiare l'utilizzo dei trasporti pubblici[11]. Dubai possiede inoltre un vasto servizio di taxi i quali rappresentano il mezzo di trasporto pubblico più utilizzato all'interno dell'emirato con circa tremila taxi in servizio gestiti da diverse compagnie, sia pubbliche che private[12]. Ogni giorno a Dubai i taxi compiono mediamente 192.000 viaggi trasportando circa 385.000 persone. Nel 2009 il servizio taxi ha superato i 70 milioni di viaggi effettuati trasportando approssimativamente 140,45 milioni di passeggeri[13][14].

Trasporto aereo[modifica | modifica sorgente]

L'Aeroporto Internazionale di Dubai, l'hub per la Emirates, è l'aeroporto principale per Dubai e serve anche altri emirati della nazione. Lo scalo è risultato essere nel 2009 il 15º al mondo per traffico di passeggeri e il 6º al mondo per traffico internazionale di passeggeri[15]. Oltre ad essere uno snodo importante per il traffico l settimo al mondo per traffico merci, movimentando nel 2009 1.927 tonnellate tonnellate di merci, con un incremento del 5,6% rispetto al 2008[16] ed è anche il quarto al mondo per traffico internazionale di merci[17]. La Emirates è la compagnia di bandiera di Dubai, nel 2009 ha servito 101 destinazione nei 5 continenti[18].

La Costruzione dell'Al Maktoum International Airport è stata annunciata nel 2004. La prima parte dell'aeroporto, con una pista capace di accogliere un A380, un terminal per i cargo capace di movimentare 250.000 tonnellate di merci e un terminal capace di accogliere 5 milioni di passeggeri ogni anno è stato aperto il 27 giugno 2010, solo per il traffico cargo[19][20][21]. Il trasporto dei passeggeri inizierà alla fine del marzo 2011[22].Quando sarà completato, il Dubai World Central-Al Maktoum International diventerà il più grande aeroporto del mondo con 6 piste, 4 terminal e una capacità annua di 160 milioni di passeggeri e 12 milioni di tonnellate di merci[23].

Metropolitana[modifica | modifica sorgente]

Sono stati investiti 3,89 miliardi di dollari per la realizzazione, in parte ancora in corso, della metropolitana di Dubai, la linea rossa è già operativa e attraversa il centro della città. Il sistema della metropolitana, che è stato parzialmente inaugurato il 9 settembre del 2009 (9-9-9), sarà pienamente operativo nel 2014[24]. Il gruppo britannico Serco Group è responsabile della gestione dell'opera. La metro comprende la linea rossa da Jebel Ali all'aeroporto, la linea verde da Etisalat al centro della città (Creek), inoltre sono previste una terza e una quarta linea che saranno rispettivamente contraddistinte dal blu e dal viola. La metropolitana di Dubai (linee verde e blu) avrà 70 km di lunghezza con 43 stazioni di cui 10 sotterranee.[25] La Metropolitana di Dubai è la prima in tutta la penisola araba[4].

Inoltre è previsto che la Monorotaia Palm Jumeirah, testata per la prima volta il 9 aprile del 2009[26][27], che collega la Palm Jumeirah alla terraferma, andrà ad intersecarsi con un futuro prolungamento della linea rossa della metropolitana di Dubai[28]. La Costruzione di due linee di tram è prevista entro il 2011, la prima linea sarà la Downtown Burj Khalifa Tram System e la seconda sarà la Al Sufouh Tram. La Downtown Burj Khalifa Tram con una lunghezza di 4,6 km servirà l'area intorno al Burj Khalifa, mentre la seconda linea correrà lungo Al Sufouh Road da Dubai Marina al Burj Al Arab e al Mall of the Emirates per una lunghezza totale di 14,5 km[29].

Dubai ha annunciato che completerà il collegamento del sistema ferroviario ad alta velocità degli EAU, che andrà a collegarsi con tutto il GCCe poi forse con l'Europa.[30][31]

Porti[modifica | modifica sorgente]

Ci sono due porti commerciali a Dubai, port Rashid e porto Jebel Ali. Jebel Ali è il più grande porto artificiale del mondo, il principale in tutto il medio oriente[32] e il settimo al mondo per traffico merci[33]. Uno dei mezzi più tradizionali per andare da Bur Dubai a Deira, è utilizzando la abra.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Le riserve petrolifere di Dubai sono meno di un ventesimo rispetto a quelle di Abu Dhabi e i redditi dell'emirato dipendono dal settore degli idrocarburi in misura notevolmente minore rispetto agli emirati vicini.

Dubai e Deira, come si è visto, iniziarono ad attirare investimenti stranieri negli anni settanta e ottanta. I maggiori centri bancari e finanziari iniziarono a sorgere nella zona del porto.

Oggi, Dubai resta un'importante destinazione turistica e un importante centro di commerci marittimi, ma sta anche cercando di attirare aziende attive nell'Information technology e nella finanza con la costruzione del Dubai International Financial Centre (DIFC). I trasporti aerei sono appannaggio della compagnia governativa Emirates Airline, fondata nel 1985 e basata all'aeroporto internazionale di Dubai.

Le autorità hanno recentemente eretto zone di libera iniziativa economica, sempre con il proposito di attirare gli investimenti stranieri. La Dubai Internet City, ora unita alla Dubai Media City per formare la TECOM (Dubai Technology, Electronic Commerce and Media Free Zone Authority), è una di queste, con gli insediamenti di aziende operanti nell'informatica come EMC Corporation, Oracle Corporation, Microsoft e IBM e nel settore dei media, come MBC, CNN, Reuters, ARY e AP. Il Dubai Knowledge Village (KV) è legato alla Internet City e alla Media City e si propone di diventare un polo educativo ad esse complementare, diretto a formare i "professionisti della comunicazione".

La popolazione di Dubai è composta solo per il 10% da autoctoni: il 90% è costituito da immigrati, dei quali una buona parte che costituisce la manodopera edile.

Sviluppo immobiliare[modifica | modifica sorgente]

Le Palm Islands in costruzione

La decisione del governo di diversificare l'economia per puntare maggiormente sui servizi e il turismo ha contribuito ad aumentare il valore della proprietà immobiliare, che negli anni tra il 2004 e il 2006 ha vissuto un vero e proprio boom. Le costruzioni su larga scala hanno reso Dubai una delle città a maggiore sviluppo urbanistico del mondo, al pari delle metropoli cinesi.

L'area della città vecchia di Dubai, chiamata Bastakia, è oggi valorizzata con lo svolgimento di attività culturali e d'interesse storico. Il museo di Dubai, ai margini di Bastakia e insediato nella vecchia fortezza, fotografa la storia delle tribù beduine e della vecchia economia basata sul commercio di perle e sulla pesca. Bastakia sorge sulla sponda del Creek, il fiume che attraversa e divide la città dal quartiere di Deira, oggi conosciuto più per le attività di commercio che per il valore storico. A Deira, infatti, sorge il Gold Suq, ovvero il famoso mercato dell'oro. L'assenza di imposte favorisce il commercio con prezzi inferiori rispetto a quelli degli altri Stati, ancor più enfatizzato se comparato con quelli europei; non è difficile trovare gioielli di produzione europea a prezzi dal 20 al 40% inferiori.

Tuttavia, non esiste solo il business "normato": camminando per i mercati dell'oro o delle spezie, infatti, si è continuamente fermati da venditori che propongono di seguirli in veri e propri sgabuzzini ricavati dai magazzini dei negozi, per contrattare l'acquisto di borse e orologi di marca contraffatti. Si tratta di "falsi d'autore": nonostante non siano originali, l'altissima qualità di riproduzione sfida perfino l'occhio più attento. Tra l'altro, molti "salesmen" improvvisati conoscono anche l'italiano, e accettano qualsiasi moneta.

Ma il vero sviluppo di Dubai avviene dal 1992 in poi, dove sorge la vera e propria città moderna. L'esigenza di sviluppare il commercio e, in parallelo, il turismo ha portato alla creazione di strutture uniche al mondo, sia per gli aspetti architettonici che per le dimensioni. Nel 2006 a Dubai sono presenti circa il 23% di tutte le gru mondiali da costruzione e i grattacieli sorgono a decine lungo tutta la città. La stessa città non è più ben definita, in quanto le zone desertiche sono oggi in fase di edificazione. Lo sviluppo, infatti, coinvolge entrambe le principali attività economiche. Da un lato le attività commerciali e residenziali si estendono verso il deserto. Sono in fase di costruzione l'International City, la silicon City, la Sport City e Dubailand - che dovrebbe diventare il più grande parco divertimenti del mondo - oltre ad un immenso complesso ospedaliero e di wellness. Dall'altro lato il turismo si concentra sulla costa, dove la creazione delle palme porterà in primo piano il turismo degli Emirati Arabi Uniti (UAE-United Arab Emirates).

The World[modifica | modifica sorgente]

L'arcipelago The World visto dall'alto.

Il cosiddetto "Il Mondo", arcipelago artificiale formato da trecento isole, se viste dall'aereo o dal satellite, richiama il nostro pianeta, con i relativi continenti. È stato inaugurato il 10 gennaio 2008 dopo 5 anni di lavori. Ogni isola è venduta singolarmente con un prezzo che oscilla tra 1 e 15 milioni di dollari.

Palm Islands[modifica | modifica sorgente]

Entro il 2015 verranno completate le tre palme, le Palm Islands, ovvero delle penisole create artificialmente nel Golfo Persico e la cui forma richiama quella dell'omonimo albero. I loro nomi derivano da alcuni dei quartieri più noti di Dubai: Deira, Jebel Ali, Jumeirah. Tutte le palme sono passate sotto "la posa della prima pietra", ma due di queste isole artificiali sono tuttora in fase di realizzazione (Deira e Jebel Ali), mentre Jumeirah è stata finita.

Altre strutture[modifica | modifica sorgente]

La Torre degli arabi, Il Burj al-Arab.

La zona forse più bella dal punto di vista turistico è quella di Jumeirah, dove la catena alberghiera di proprietà della famiglia Al Maktum ha creato quattro tra le strutture alberghiere più belle, tra le quali la celebre Burj al-Arab (Torre degli arabi), che è diventata l'icona di Dubai nel mondo. Alcuni dati numerici impressionano e rendono unico questo paese: solo il 20% della popolazione è locale, mentre l'80% proviene da paesi stranieri (in primis India, Pakistan e Bangladesh); la catena alberghiera Jumeirah ha circa 23.000 addetti e il solo Burj al-Arab ne conta circa 1600; il Burj al-Arab è la struttura alberghiera più lussuosa al mondo, con 7 stelle (anche se, per problemi normativi, gliene sono riconosciute solo 5). Altra struttura particolarmente imponente è il Dubai Mall, il più grande centro commerciale del mondo. Si estende per un'area di oltre 220.000 metri quadrati, di sola area commerciale, a cui si aggiungono un cinema da 14 sale e un teatro. All'interno di un altro centro commerciale, il Mall of the Emirates vi è un'area interamente dedicata agli sport invernali: lo Ski Dubai, un complesso indoor con 3 piste da sci, una da slittino e uno snowpark per i bambini. Nel 2009 è stato aperto il primo tratto della prima metropolitana di Dubai che, una volta completata, collegherà tutta la città fino a raggiungere Jabel Ali: 5 stazioni, 18 chilometri di tunnel e 51 chilometri di viadotti; per una stima di 1,2 milioni di passeggeri al giorno. Nel 2015 verrà terminato il Jabel Ali Airport City, nuovo aeroporto situato a 50 minuti da Dubai, le cui stime prevedono 6 piste, 120 milioni di passeggeri e 12 milioni di tonnellate di merci l'anno.

Negli Emirati Arabi Uniti le banche locali hanno dichiarato il taglio dei prestiti a causa della crisi economica del 2009, con serie ripercussioni sul mercato immobiliare di Dubai. Le imprese locali hanno avviato campagne di marketing molto convenienti per tentare di liberarsi degli appartamenti sfitti. Ad esempio la Imad Real Estate ha lanciato la campagna "due al prezzo di uno", spiegando che chi acquista un bilocale con soggiorno per circa $ 600.000 riceve un monolocale senza alcun costo aggiuntivo.[34]

Grazie alle molte costruzioni avveniristiche e bizzarre, Dubai è stata definita una via di mezzo tra le città del futuro della letteratura fantascientifica e i fumetti di Walt Disney[35].

Burj Khalifa[modifica | modifica sorgente]

Il 4 gennaio 2010 è stato inaugurato a Dubai il "Burj Khalifa" che, con i suoi 828 metri, ha conquistato il primato di grattacielo più alto del mondo alla sua inaugurazione.

Il Grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa.

Relazioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Dubai è gemellata con 38 città, la maggior parte dei gemellaggi ha avuto luogo dopo il 2002.[36][37] Dal 31 agosto 2013 Dubai è gemellata anche con la città di Stresa, raggiungendo così 39 città.[38]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Environmental Development and Protection in the UAE. Aspinall, Simon
  2. ^ Historic population statistics (PDF). URL consultato il 31 luglio 2009.
  3. ^ Climate in Dubai across the year. Dubai Meteorological office.
  4. ^ a b Will metro change Dubai car culture?, BBC News, 11 settembre 2009.
  5. ^ Gulfnews: Dubai traffic woes inflict losses of Dh4.6b a year, Archive.gulfnews.com. URL consultato il 14 luglio 2009.
  6. ^ Gulfnews: Public transport regains allure as Car-free Day gets under way, Archive.gulfnews.com, 17 febbraio 2010. URL consultato il 29 aprile 2010.
  7. ^ Gulfnews: Rta wants 30 of dubai residents on public transport, Archive.gulfnews.com, 21 gennaio 2010. URL consultato il 29 aprile 2010.
  8. ^ Dubai Overtakes Cairo in Traffic Congestion - GulfTalent.com, GulfTalent.com<!, 7 febbraio 2007. URL consultato il 14 luglio 2009.
  9. ^ Completed projects. RTA Dubai
  10. ^ Dubai buses may be privatised – The National Newspaper, Thenational.ae, 8 giugno 2009. URL consultato il 14 luglio 2009.
  11. ^ Gulfnews: Air-conditioned bus shelters for Dubai, Archive.gulfnews.com, 6 marzo 2010. URL consultato il 10 marzo 2006.
  12. ^ Dubai Transportation dubaicity.com
  13. ^ Gulfnews: Dubai Metro gives boost to public transport in city, Archive.gulfnews.com, 6 marzo 2010. URL consultato il 29 aprile 2010.
  14. ^ Dubai Taxi Corporation
  15. ^ Dubai world's sixth busiest airport 2008 Annual Report, Dubai Airport, 2009. URL consultato il 30 febbraio 2009.
  16. ^ Dubai International Airport, Dubai Airport, 2010. URL consultato il 30 febbraio 2009.
  17. ^ Year to date International Freight Traffic, Airports Council International, 15 aprile 2010. URL consultato il 29 aprile 2010.
  18. ^ Emirates Announces 2009 Expansion Plan – Airline to increase capacity by 14 per cent, Emirates Airline, 18 febbraio 2009. URL consultato il 22 aprile 2010.
  19. ^ Dubai's second airport to open on June 27 - Transport - ArabianBusiness.com
  20. ^ http://www.dwc.ae/site/DubaiWorldCentraltogolivein2010SheikhAhmed.html
  21. ^ Al Maktoum International airport begins operations, Gulf News, 27 giugno 2010. URL consultato il 28 giugno 2010.
  22. ^ PICTURES: SkyCargo 777 tests new Dubai Al-Maktoum Airport, Flightglobal.com, 21 giugno 2010. URL consultato il 25 giugno 2010.
  23. ^ Al Maktoum International airport receives first flight, Gulf News, 21 giugno 2010. URL consultato il 21 giugno 2010.
  24. ^ Dubai RTA – Dubai Metro – Blue Line, zawya, 11 settembre 2009.
  25. ^ Dubai Municipality signs Dhs12.45 billion Metro contract, UAE Interact, 30 maggio 2005.
  26. ^ Palm monorail tried and tested, Timeoutdubai, 6 maggio 2009. URL consultato il 2010-48-29.
  27. ^ ME's 1st monorail to begin services in April, MENAFN.com, 8 agosto 2008. URL consultato l'11 agosto 2008.
  28. ^ Middle East's first monorail to start services in Palm Jumeirah by April, Gulf News, 7 agosto 2008. URL consultato l'11 agosto 2008.
  29. ^ Al Sufouh tram dubaifaqs.com
  30. ^ The GCC Rail Revolution, Railway- technology.com, 29 settembre 2008. URL consultato l'11 giugno 2009.
  31. ^ GCC Rail Network, zawya projects, 14 aprile 2010. URL consultato il 25 aprile 2010.
  32. ^ Port of Jebel Ali, worldportsource.com, 14 agosto 2008. URL consultato il 25 aprile 2010.
  33. ^ "World Port Rankings – 2008", American Association of Port Authorities, 15 aprile 2008. URL consultato il 5 maggio 2010.
  34. ^ Dubai: 2 appartamenti al prezzo di 1, Doron Peskin, Infoprod 14.03.09
  35. ^ Marco Cedolin, Grandi opere. Le infrastrutture dell'assurdo, Arianna editrice
  36. ^ Dubai's sister cities, dubaicityguide.
  37. ^ Twinning Cities Agreements, UAE Official Website.
  38. ^ Stresa e Dubai si gemellano
  39. ^ Twinning agreement brings a taste of Spain to Dubai UAE – The Official Web Site – News, Uaeinteract.com. URL consultato il 14 luglio 2009.
  40. ^ Dynamic Busan – City Government – Sister Cities – Dubai, English.busan.go.kr. URL consultato il 14 luglio 2009.
  41. ^ Dubai, Detroit ink sister-city accord UAE – The Official Web Site – News, Uaeinteract.com. URL consultato il 14 luglio 2009.
  42. ^ Dubai, Granada discuss cooperation UAE – The Official Web Site – News, Uaeinteract.com. URL consultato il 14 luglio 2009.
  43. ^ Los Angeles cultural body takes Dubai as sister city UAE – The Official Web Site – News, Uaeinteract.com. URL consultato il 14 luglio 2009.
  44. ^ Dubai partners with the U.S. city of Phoenix UAE – The Official Web Site – News, Uaeinteract.com. URL consultato il 14 luglio 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]