Barcellona

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Barcellona
comune
(ES) e (CA) Barcelona
Barcellona – Stemma Barcellona – Bandiera
Barcellona – Veduta
Localizzazione
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Flag of Catalonia.svg Catalogna
Provincia Flag of Barcelona (province).svg Barcellona
Amministrazione
Alcalde Xavier Trias (CiU) dal 01/07/2011
Territorio
Coordinate 41°23′N 2°10′E / 41.383333°N 2.166667°E41.383333; 2.166667 (Barcellona)Coordinate: 41°23′N 2°10′E / 41.383333°N 2.166667°E41.383333; 2.166667 (Barcellona)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 101,4 km²
Abitanti 1 619 337 (2010)
Densità 15 969,79 ab./km²
Comuni confinanti Cerdanyola del Vallès, Esplugues de Llobregat, L'Hospitalet de Llobregat, Molins de Rei, Montcada i Reixac, El Prat de Llobregat, Sant Adrià de Besòs, Sant Cugat del Vallès, Sant Feliu de Llobregat, Sant Just Desvern, Santa Coloma de Gramenet
Altre informazioni
Lingue Catalogna Catalano
Cod. postale 080XX
Prefisso (+34) ant. 93 (i prefissi non ci sono più in Spagna)
Fuso orario UTC+1
Targa B
Nome abitanti barcellonesi (barcelonins) o barcellonici
Patrono Madonna della Mercede
Santa Eulalia di Barcellona
Comarca Barcelonès
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Barcellona
Sito istituzionale

Barcellona (in catalano e spagnolo Barcelona, pronuncia rispettivamente [bəɾsəˈlonə] e [baɾθeˈlona]) è una città di 1.619.337 abitanti (regione urbana: 3.225.058 abitanti) della Spagna, capoluogo della Catalogna, una comunità autonoma della parte nord-orientale dello stato, oltre che capoluogo dell'omonima provincia e della comarca del Barcelonès. Soprannominata Ciudad Condal o Ciutat Comtal (Città dei Conti), è la seconda città della Spagna per numero di abitanti dopo Madrid, la capitale. Nel 1992 fu sede dei Giochi Olimpici estivi. Nel 2004, a Barcellona, si è tenuto, per la prima volta assoluta, il Forum Universale delle Culture, la città ha ospitato l'Esposizione internazionale del 1888 e quella 1929, è la sede fissa del mobile world congress, e inoltre Barcellona è sede dell'Unione per il Mediterraneo. Forte del turismo, del porto e della vicinanza alla Francia (160 km da Le Perthus), la città vide la sua già prospera economia impennarsi dopo i giochi olimpici del 1992. La città è il secondo maggior centro industriale e finanziario della Spagna dopo Madrid, nonché il maggior porto commerciale e turistico e uno dei maggiori d'Europa.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

È situata nella Spagna orientale, sul mar Mediterraneo a sud dalla catena montuosa dei Pirenei e 150 km dal Col du Perthus, che segna il confine con la Francia, in una pianura situata tra il mare e la suddetta catena montuosa, tra le foci dei fiumi Besòs e Llobregat. Il comune è delimitato a nord dai comuni di Santa Coloma de Gramenet e Sant Adrià de Besòs, a ovest da Montcada i Reixac e da Sant Cugat del Vallès, a sud dalla zona franca con L'Hospitalet e Esplugues de Llobregat, mentre a est rimane solo il mare. I rilievi della città possono venire divisi in tre sezioni distinte: i monti della Collserola, con il Tibidabo come maggiore cima (516,2 m) a dominare la città con il suo parco dei divertimenti; la pianura; il delta del Besòs e del Llobregat perpendicolari alla costa. Altre vette minori emergono dalla piana litoranea, la più conosciuta delle quali è il Montjuïc (184,8 m), collina nei pressi del porto dominata da una fortificazione.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Barcellona ha un clima mediterraneo con alcune caratteristiche differenti, da quelle tipiche del clima mediterraneo, come una quantità non trascurabile di piogge in estate e un minimo secondario di precipitazioni in inverno. A Barcellona, come in tutta la Catalogna, il classico clima mediterraneo con inverni umidi e temperati ed estati aride risente della posizione a nord del Mediterraneo Occidentale.

Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi; luglio e agosto i più caldi. La più alta temperatura mai registrata in città è stata 38,6 °C, il 12 agosto del 2003, e la più fredda i -7 °C dell'11 febbraio del 1956. L'estate del 2003, similmente a tutta l'Europa Occidentale, lasciò il mese con la temperatura media più alta da quando si hanno registrazioni (27,8 °C di media ad agosto), mentre il febbraio del 1956 vide la temperatura media mensile più bassa del secolo XX: 4,5 °C.

La posizione di Barcellona fra la "Serra di Collserola" (la cui quota massima è di 516,2 metri) e il mare mediterraneo favorisce scarse escursioni termiche giornaliere, in media di circa 7 °C in tutte le stagioni, e un tasso di umidità particolarmente alto in estate e autunno. Perciò è raro avere temperature estreme: di media si registrano 5 gelate ogni inverno e non più di una quindicina di giorni con massima superiore ai 30 °C. Ma questo cambia subito nei quartieri alti e le borgate vicine alle vallate prelitoranee. Nel circondario metropolitano del Vallès la ghiacciate superano i 30 giorni annui e altrettanto per le massime superiori ai 30 °C d'estate. Tuttavia tali massime non superiori ai 30 °C per molti giorni d'estate vengono accompagnate da un forte disagio causato dall'alta umidità media con forte afa, xafogor in catalano. Al contrario d'inverno, pur essendo le temperature non eccessivamente basse, predomina un tempo soleggiato ma con venti di maestrale e non di rado tramontana che aumentano il freddo percepito: fredor in catalano.

Le piogge mediamente ammontano ai 620 mm. annuali e sono presenti durante tutti i dodici mesi dell'anno, con massimi tra settembre e novembre e un minimo estivo in luglio. I temporali di agosto fanno sì che le precipitazioni estive siano localmente abbondanti: in certi anni (1977, 1987, 1995, 2002, 2005, 2011) questo mese ha registrato valori pluviometrici davvero ragguardevoli, come i 220 mm. misurati durante un violento nubifragio la notte fra il 31 di luglio e il 1º di agosto del 2002. In media si registrano 25 giorni di temporale, soprattutto ad agosto e settembre (cinque ciascuno).

Nonostante il carattere complessivamente temperato non sono inusuali in inverno episodi di gran freddo, quando masse d'aria fredda scendono nel Mediterraneo occidentale passando per il Golfo del Leone, che possono portare in media 1-2 giorni di neve. I cittadini ricordano bene la vera e propria tempesta di neve del Natale del 1962 (quando la città fu bloccata da più di 50 cm di neve nel centro e quasi un metro in collina), la nevicata dell'Epifania del 1985 (che venne seguita da due settimane con temperature non molto dissimili a quelle del febbraio del 1956), quelle del febbraio del 83 e quello del 87 e la spettacolare nevicata del 1º di marzo del 1993. Più recentemente sono notevoli la precocissima nevicata del 21 novembre 1999 -mai aveva nevicato così presto dal seicento- la propria e vera bufera del 15 dicembre del 2001 e le tempeste di neve, anche con fenomeni temporaleschi, del 28 di febbraio del 2004, 1 marzo 2005, 8 marzo del 2010 e 2 febbraio 2012.

BARCELLONA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 13,4 14,6 15,9 17,6 20,5 24,2 27,5 28,0 25,5 21,5 17,0 14,3 14,1 18,0 26,6 21,3 20,0
T. min. mediaC) 4,4 5,3 6,7 8,5 12,0 15,7 18,6 19,3 16,7 12,6 8,1 5,7 5,1 9,1 17,9 12,5 11,1
Precipitazioni (mm) 41 29 42 49 59 42 20 61 85 91 58 51 121 150 123 234 628
Giorni di pioggia 6 5 6 7 7 6 3 6 6 8 6 6 17 20 15 20 72

I dati sono forniti dalla stazione meteorologica di Barcellona.

Organizzazione politica e amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Politica[modifica | modifica sorgente]

A Barcellona sono presenti quattro diversi livelli di amministrazione politica con diverse responsabilità e competenze:

  • L'Amministrazione Generale dello Stato si occupa di questioni come la sicurezza esterna (Corpo Nazionale di Polizia ed Esercito), la Giustizia, la gestione dei porti, degli aeroporti di interesse nazionale, dei treni a lungo percorso e delle coste. Queste competenze sono coordinate dal Delegato del Governo in Catalogna e il subdelegato del governo di Barcellona, che sono designati dal Governo spagnolo, e hanno sede nella delegazione del Governo[1]. Attualmente il Corpo Nazionale di Polizia ha solo alcune competenze come l'emissione delle carte d'identità o la lotta contro il terrorismo, visto che il resto delle competenze sono state trasferite ai Mossos d'Esquadra, polizia autonoma della Generalidad.
  • Il Governo Autonomo della Catalogna e la sede dei suoi organi sono a Barcellona: il Parlamento della Catalogna è situato nel Parco della Cittadella e il Palazzo della Generalitat de Catalunya, sede della Presidenza della Generalitat, è situato nella Plaça de Sant Jaume. La Generalitat viene eletta a suffragio universale in elezioni che si svolgono ogni quattro anni in tutta la Catalogna, e ha grandi competenze sulla gestione della regione autonoma, dall'educazione, ai problemi sociali, ai trasporti, alla politica economica, il commercio, ecc. È anche responsabile della costruzione di infrastrutture come ospedali, scuole, università e residenze per la terza età.
  • Il Consiglio di Barcellona è l'organismo con minori poteri in città. Attualmente presiede il patronato che si occupa del mantenimento del parco del monte di Collserola, e anche di altri parchi ed edifici pubblici in città. Gestisce anche alcuni musei e un'ampia rete di biblioteche pubbliche gestite assieme ai municipi.
Facciata del Municipio di Barcellona.
  • Il Comune di Barcellona è l'organismo con maggiori competenze e funzioni pubbliche in città, visto che regola la vita quotidiana dei cittadini tramite importanti questioni come: la pianificazione urbanistica, i trasporti, la gestione della sicurezza cittadina tramite la Guardia Urbana, il mantenimento delle strade e dei giardini. È responsabile anche della costruzione di infrastrutture municipali come asili, polisportivi, biblioteche, ecc. Il governo del comune di Barcellona è scelto per suffragio universale ogni quattro anni. Il potere del municipio si struttura in due livelli, dato che la città è divisa amministrativamente in dieci distretti. Esiste un livello di competenze gestito direttamente dal sindaco di Barcellona e dal suo staff di governo, che si occupa delle questioni generali e importanti per tutta la città. D'altra parte esiste un altro livello di competenze delegate ai distretti. Ogni distretto ha il suo centro politico e amministrativo che funziona come un ente politico autonomo.

Sindaco[modifica | modifica sorgente]

Sin dalla restaurazione della democrazia in Spagna fino al 2011, in tutte le elezioni municipali il partito politico più votato a Barcellona è stato il Partito dei socialisti catalani, e da allora tutti i sindaci sono stati di questo partito, anche se in numerose occasioni hanno dovuto stabilire accordi con altri partiti per governare la città. Solo nel 2011 Convergència i Unió, partito nazionalista di centro, è riuscito a vincere le elezioni.

Mandato Nome Partito
19791983 Narcís Serra a partire dal 1982 Pasqual Maragall PSC
1983-1987 Pasqual Maragall PSC
1987-1991 Pasqual Maragall PSC
1991-1995 Pasqual Maragall PSC
1995-1999 Pasqual Maragall a partire dal 1997 Joan Clos PSC
1999-2003 Joan Clos PSC
2003-2007 Joan Clos dal 2006 Jordi Hereu PSC
2007-2011 Jordi Hereu PSC
2011- Xavier Trias CiU

[2]

Panorama di Barcellona dal parco di Putget al tramonto (aprile 2008).

Divisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Distretti di Barcellona.

La città è dal 1984 divisa in dieci distretti, e ogni distretto al suo interno è diviso a sua volta in numerosi quartieri e zone statistiche.

Cartina dei distretti Distretti di Barcellona
MapaBCN Distritos01.jpg Ciutat Vella
Eixample
Sants-Montjuïc
Les Corts
Sarrià-Sant Gervasi
Gràcia
Horta-Guinardó
Nou Barris
Sant Andreu
Sant Martí

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Se si considera l'area metropolitana la popolazione arriva a 4.992.193 abitanti (nel 2009).[3]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo la leggenda, a fondare Barcino fu il cartaginese Amilcare Barca, padre di Annibale. In realtà l'esistenza di una Barcellona punica non si è mai potuta provare, così come sembra non avere molto più fondamento la nascita e lo sviluppo di un insediamento greco nelle immediate vicinanze della città. È probabile che i primi abitanti di Barcino, fondata intorno al 300 a.C., fossero delle genti di origine ibera.

Successivamente i Romani riorganizzarono la città come un castrum (un campo militare), situato a Mons Taber, una collina dove oggi sorgono da una parte il municipio e dall'altra la sede della Generalitat de Catalunya (Plaça de Sant Jaume). La città fu battezzata dai Romani con il nome di Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino. L'organizzazione antica delle strade è ancora visibile nelle cartine del centro storico e dalle mura romane rimaste in piedi. Si ritiene che Barcino avesse anche un anfiteatro, probabilmente ubicato nei pressi della chiesa di Santa Maria del Mar.

La città fu poi conquistata dai Visigoti nel V secolo, dai Mori nel VIII secolo, dai Franchi nell'anno 801. Questi ultimi ne fecero la capitale del contado di Barcellona. Fu poi saccheggiata dal hajib omayyade Almanzor nel 985.

A partire dal X secolo Barcellona visse un lungo periodo di prosperità che continuò anche quando, nel 1137, per un gioco di alleanze, il conte divenne re di Aragona, e la città il centro più rappresentativo del reame. Barcellona divenne uno dei maggiori porti del Mar Mediterraneo (i suoi mercanti e armatori rivaleggiavano con i genovesi); il centro si arricchì di sontuosi edifici gotici e, tra il XIII e il XIV secolo, due nuove cinte murarie ne fortificarono il cuore medievale.

Nel XIV secolo, la città entrò in un periodo di decadenza che si protrasse nei secoli successivi. L'unione personale con il regno di Castiglia, iniziatasi con il matrimonio tra Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia nel tardo Quattrocento, segnò il declino economico della Catalogna, i cui cittadini furono esclusi dal commercio con l'America ormai scoperta. L'anno 1717, seguito alla sconfitta subita davanti alle forze del primo dei Borboni di Spagna, re Filippo V, la Catalogna perse l'indipendenza politica.

L'industrializzazione dell'Ottocento è proseguita in tutto il Novecento risollevando l'economia, e la città tornò a essere un importante centro commerciale, politico e culturale. Testimoni ne sono le due Esposizioni Universali organizzate nel 1888 e nel 1929. Nella seconda metà del XIX secolo il progetto di abbattere le antiche mura medievali fece spazio a l'Estensione (in catalano Eixample) che allargò i confini della città fino a inglobare i paesini della vicina periferia. Fu il caso di Gràcia, Sarrià, Horta, Sant Gervasi de Cassoles, Les Corts, Sants, Sant Andreu de Palomar e Sant Martí de Provençals.

Durante la Guerra Civile Barcellona si schierò dalla parte della Repubblica. Più precisamente, il forte e radicato movimento anarchico della città diede impulso a massicce collettivizzazioni e a diffuse esperienze di autogestione nell'industria e nei servizi pubblici. Durante la guerra, la città fu bombardata in diverse occasioni principalmente dall'Aviazione Legionaria italiana, ma anche dalla Legione Condor, nazista, al servizio del generale Franco. Ci furono 385 bombardamenti, i quali causarono 2.750 morti. La città fu occupata il 26 gennaio 1939 dall'Esercito franchista. Il regime abolì le istituzioni politiche autonome e l'uso della lingua catalana. Durante i 36 anni della dittatura, Barcellona si vide in un periodo di rinascita sociale e culturale. La forte immigrazione (essenzialmente dal sud della Spagna) iniettò nel substrato cittadino un gran numero di abitanti di lingua spagnola, riducendo l'impatto del catalano.

Alla fine degli anni settanta, il ritorno della democrazia portò anche un recupero dell'identità politico-culturale catalana. Barcellona cominciò un nuovo sviluppo culturale e urbanistico che l'ha trasformata nella moderna metropoli del presente. I Giochi Olimpici, organizzati nel 1992, contribuirono molto allo sviluppo del capoluogo catalano. Negli anni che vanno dalla designazione olimpica nel 1986 al 1992, Barcellona si trasformò radicalmente, rinnovandosi, ampliandosi e promuovendo la sua immagine ovunque nel mondo.

Panoramica verso il mare

Economia[modifica | modifica sorgente]

Centro Congressi del Fórum
Diagonal Mar, uno dei quartieri più moderni e nuovi della città.

Dalla rivoluzione industriale a oggi[modifica | modifica sorgente]

Storicamente l'economia Barcellonese si è basata sul commercio attraverso il suo porto, il settore industriale cominciò a prendere peso durante il XIX secolo a partire dalla rivoluzione industriale, specialmente il settore tessile, in un primo periodo, per svilupparsi successivamente all'industria editoriale, chimica, farmaceutica, automobilistica, logistica ed elettronica, fino a trasformare la provincia di Barcellona nella principale zona industriale della Spagna. Con la crescita della prosperità la città di Barcellona cominciò a espellere le zone industriali fuori dai suoi limiti urbani. L'economia della città si specializzò così nel commercio, nella ristorazione e soprattutto nel turismo, che negli ultimi anni è cresciuto enormemente in città; il turismo è diventato per la città una delle principali fonti economiche.

Infrastrutture con impatto economico[modifica | modifica sorgente]

Dettaglio della facciata del palazzo storico del porto

Ancora oggi il porto di Barcellona è uno dei motori economici della città, si è trasformato negli ultimi anni in uno dei più grandi porti del Mediterraneo per tonnellaggio di mercanzie e numero di container[4] permettendo di esportare la produzione industriale e importare i materiali primi o semilavorati. È anche il primo porto del Mediterraneo e il quinto nel mondo per numero di navi da crociera, dalle sue banchine passano fino a due milioni di passeggeri all'anno[5].

L'aeroporto del Prat, nel 2008 ha visto un numero di passeggeri superiore ai 30 milioni, situandosi al secondo posto in Spagna per traffico aereo[6], è appena stato inaugurato il nuovo terminal che permetterà di raggiungere i 40 milioni di passeggeri. Questa infrastruttura ha permesso lo sviluppo di una potente industria turistica che genera grandi benefici per la città anche se recentemente si è discusso del bisogno di orientare la politica dell'aeroporto verso i voli intercontinentali e non verso i "low cost", attraendo così allo stesso tempo un pubblico con un profilo economico più elevato e grandi società multinazionali.

Nei primi mesi del 2008 è stata inaugurata anche la linea ferroviara ad alta velocità tra Madrid e Barcellona[7]. La linea dell'alta velocità sarà prolungata fino alla frontiera francese, dove potrà connettersi con l'attuale rete ferroviaria francese. Questa linea è costruita per permettere un uso misto, sia per treni passeggeri sia per treni merci, permettendo così una connessione ferroviaria rapida ai passeggeri e un traffico mercantile con il resto d'Europa delle merci giunte nel porto.

La Fiera di Barcellona organizza numerose esposizioni, saloni, congressi e fiere per professionisti. Alcune di queste sono tra le più importanti in Spagna e in Europa, con più di 3,5 milioni di visitatori annuali, che generano un grande giro d'affari per il settore alberghiero e ristoratore.

Port Vell

Luoghi d'interesse turistico[modifica | modifica sorgente]

A Barcellona si ha la possibilità, percorrendo a piedi le strade, di trovare tracce della sua storia millenaria, dalle rovine romane e della città medievale fino ad arrivare ai quartieri del modernismo catalano, con i suoi edifici caratteristici, i suoi isolati quadrati, i suoi viali alberati e le sue strade larghe. La città antica è praticamente piana mentre i quartieri più recenti acquisiscono maggiore pendenza man mano che ci si avvicina alla catena di colline retrostante.

Alcuni esempi del modernismo sono gli edifici del Quadrat d'Or nel quartiere dell'Eixample, le opere di Antoni Gaudí e il Palau de la Música Catalana di Lluís Domènech i Montaner, dichiarato nel 1997 patrimonio dell'umanità dall'Unesco e situato nel quartiere di Sant Pere, accanto a Via Laietana. Non meno importanti sono i contributi architettonici, sempre d'impianto modernistico, di Josep Puig i Cadafalch.

All'interno del Barri Gòtic, nella Ciutat Vella, da notare la bellissima Cattedrale di Sant'Eulalia, dedicata alla patrona della città. La cattedrale è liberamente visitabile in alcune ore del giorno, altrimenti l'entrata è a pagamento e comprende non solo la chiesa ma anche i musei annessi all'interno dei palazzi collegati alla cattedrale tra cui il Palau del Lloctinent che fa da sfondo alla Plaça del Rei. Sempre nel Barri Gòtic si trova un'altra chiesa degna di nota: Santa Maria del Pi, mentre Santa Maria del Mar si trova nel Born.

Tra i luoghi di maggior attrazione è necessario ricordare Las Ramblas (in spagnolo) o Les Rambles (in catalano), viale situato tra Plaça Catalunya, centro della città moderna, e il Porto Antico. La strada, sia di giorno sia di notte, è colma di gente e lungo il suo marciapiede centrale si possono trovare giornalai, fiorai, venditori di uccelli, artisti di strada, caffetterie, ristoranti e negozi. In prossimità del porto è frequente incontrare bancarelle dove si esercitano e lavorano pittori e disegnatori. Passeggiando lungo Les Rambles si possono ammirare vari edifici di interesse come il Palazzo della Virreina, il colorato Mercato della Boqueria e il famoso Teatro del Liceu, in cui vengono rappresentati opere e balletti. Anche le strade laterali sono caratteristiche; una di queste, molto breve, conduce alla Plaça Reial, una piazza con palme ed edifici i cui portici ospitano birrerie e ristoranti e nella quale, durante il fine settimana, si riuniscono i collezionisti di francobolli e di monete.

Casa Milà, detta La Pedrera, il capolavoro di Antoni Gaudí

Le Ramblas terminano arrivando al Porto Antico, dove si trova la statua di Cristoforo Colombo (Cristobal Colón) che, con il dito puntato, indica metaforicamente la direzione del Nuovo Continente. A pochi passi da lì, si incontra il Museo Marittimo dedicato soprattutto alla storia navale del Mar Mediterraneo, nel quale si può ammirare la riproduzione in scala reale di una galera da combattimento. Il Museo è situato nei cantieri navali medioevali, dove venivano costruite le barche che navigavano per il Mediterraneo, ed i suoi capannoni in pietra sono un esempio di archeologia industriale. Il Porto Antico offre altre attrazioni, come un centro commerciale con negozi, ristoranti, cinema e il maggior Acquario della fauna marina mediterranea.

La città di Gaudí[modifica | modifica sorgente]

Barcellona è la città dove ha vissuto e lavorato l'architetto Antoni Gaudí, le cui opere attraggono ogni anno molti turisti da tutto il mondo. La più nota è la chiesa della Sagrada Família, il cui nome completo in catalano è Temple Expiatori de la Sagrada Família (Tempio espiatorio della Sacra Famiglia), che Gaudí lasciò largamente incompiuta e che è tuttora in costruzione dal 1882. In base ai moderni mezzi e materiali si prevede che verrà ultimata intorno al 2020. I lavori per la sua costruzione sono unicamente finanziati dalle offerte dei fedeli e dalle entrate derivanti dalla vendita ai visitatori del biglietto di ingresso. La facciata della Natività era già stata completata prima della morte del progettista; recentemente è stata terminata quella della Passione e otto delle dodici torri previste (corrispondenti agli apostoli). Rimane inoltre da completare la facciata della navata centrale, quella rappresentante la Gloria.

Tra le altre opere di Antoni Gaudí, le più famose e importanti sono il Parc Güell, la Casa Milà, meglio conosciuta con il nome di "La Pedrera", Casa Batlló, Palau Güell e Casa Vicens.

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Opere di Antoni Gaudí
(EN) Works of Antoni Gaudí
Parc Güell Dragon Restored.jpg
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1984
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Musei[modifica | modifica sorgente]

Tra i musei dell'arte di Barcellona rivestono un grandissimo interesse quello della Fundació Joan Miró, dove si possono ammirare alcune opere del pittore maiorchino e dove vengono realizzate esposizioni itineranti provenienti da tutti i musei del mondo; il Museu Picasso, contenente un'importante collezione di opere poco conosciute del famoso pittore che risalgono al suo primo periodo. Nel Museo Nazionale dell'Arte catalana (MNAC) si trova una delle più grandi collezioni di arte romanica del mondo. Tra questi di speciale interesse sono gli affreschi romanici trasferiti al museo direttamente da cappelle e chiese di tutta la Catalogna. A pochi passi dal MNAC, alle falde di Montjuïc si trova il CaixaForum Barcelona, un grande centro culturale che trova sede nell'antica Fàbrica Casaramona. Museo del cioccolato ha per obiettivo la promozione della tradizione cioccolatiera artistica locale.

Il Montjuïc e il Tibidabo[modifica | modifica sorgente]

Per godere di uno splendido panorama di tutta la città si può salire a Montjuïc, il piccolo monte situato vicino al porto, sulla cima del quale si trova il Castell de Montjuïc, un'antica fortezza militare che servì per vigilare l'entrata a Barcellona dal mare. Questo luogo è tristemente noto ai catalani perché nel 1940 vi fu fucilato dalla polizia franchista Lluis Companys, presidente della Generalitat de Catalunya, oggi considerato eroe nazionale catalano. Oltre che il già menzionato Museo Nazionale dell'Arte Catalana (MNAC), primaria attrattiva della città, ospita anche impianti olimpici come lo Stadio Olimpico Lluís Companys, progettato dall'architetto italiano Vittorio Gregotti e sede fino al 2009 delle partite casalinghe della seconda squadra di calcio della città, l'Espanyol; il palazzo dello sport (Palau Sant Jordi, in onore del Santo patrono della Catalogna), disegnato da Arata Isozaki, e le piscine. Domina il paesaggio la torre delle comunicazioni disegnata da Santiago Calatrava e costruita per le Olimpiadi del 1992. Sempre a Montjuïc si trova il giardino botanico, che dispone di una collezione unica di cactus, e il Teatre Grec costruito in occasione dell'Expo 1929.

Un altro luogo dal quale godere di una bellissima vista su Barcellona è la montagna del Tibidabo, situata nell'entroterra nella parte più alta della città. Si può salire con l'automobile, autobus, tram e funicolare. Sul Tibidabo si trova un parco di divertimenti di antiche origini e anche qui è presente, a breve distanza, un'antenna delle telecomunicazioni d'autore, disegnata da Norman Foster.

I parchi[modifica | modifica sorgente]

Barcellona conta numerosi parchi. I più conosciuti sono il Parc Güell opera di Antoni Gaudí situato nel distretto di Gracia, il parco di Montjuich, situato sulla cima della montagna omonima e il Parque de la Ciudadela (Parc de la Ciutadella), situato nel centro della città e nel cui interno si trova il Parlamento della Catalogna e il parco zoologico della città famoso per aver ospitato il gorilla albino Fiocco di Neve. Recentemente è stato inaugurato il Parco della Diagonal Mar, il più grande della città, disegnato da Enric Miralles. Altri parchi minori sono: il "Parco della Spagna Industriale" nel quartiere di Sants, il Parc de l'Estació del Nord opera di Beverly Pepper, il "Parco del Forum" dove si è svolto il Forum Universale delle Culture del 2004, il Parco del labirinto di Horta, parco dove gli alberi sono piantati in modo da formare un labirinto, il "Parco del Clot" vicino alla Plaza de las Glorias e il "Turò Park, vicino alla plaza Francesc Macià.

Le spiagge di Barcellona[modifica | modifica sorgente]

Spiaggia della Barceloneta

Una delle principali attrattive di Barcellona negli ultimi anni sono state le sue spiagge. Grazie alla rigenerazione del litorale attuata nel 1992, per le Olimpiadi, Barcellona oggi può contare su sei spiagge che si estendono per più di 4,2 km. Le spiagge sono centrali: collegate con il centro storico e situate tutte a pochi minuti dalla città. Tutte le spiagge sono attrezzate con i più importanti servizi: docce, vigilanza, pronto soccorso e, in alcuni casi, cabine-spogliatoio e servizio di noleggio di amache, lettini e ombrelloni. Le spiagge sono sottoposte a pulizia ogni giorno di tutto l'anno e hanno tutte la bandiera azzurra dell'Unione Europea. Secondo dati del comune di Barcellona, ogni anno le spiagge di Barcellona ricevono più di sette milioni di bagnanti. Anche se la maggior parte di questi bagnanti si concentrano nei mesi estivi tra maggio e settembre, cittadini e turisti possono usufruire delle spiagge per tutto l'anno visto che sono attrezzate per giocare a tennis, pallavolo e altri sport. Nella spiaggia della Barceloneta, vicino all'Hotel Arts, è situato un moderno centro di talassoterapia municipale e il centro polisportivo marittimo, dotato di piscine con acqua di mare che permettono di utilizzare i servizi sportivi tutto l'anno. Le sei spiagge sono, da est a ovest: Sant Sebastià, Barceloneta, Nova Icària, Bogatell, Mar Bella e Nova Mar Bella. In quest'ultima esiste un'area riservata ai nudisti.

La Monumental de Barcelona[modifica | modifica sorgente]

esterno della Monumental.

La Plaza de toros Monumental di Barcellona fu inaugurata nel 1914 con il nome di "El Sport" e ribattezzata "La Monumental" nel 1916. È situata tra la Gran Via e la Calle Marina nel distretto dell'Eixample. Con una capienza di 19.582 spettatori, è stata l'ultima plaza ancora attiva a Barcellona, dopo la chiusura della Plaza de El Torin e las Arenas.

All'interno della Monumental si trova il Museo Taurino di Barcellona, dove sono esposte carte di famosi toreri, teste di celebri tori, documenti storici e oggetti relazionati con la tauromachia.

Nel 2010, il parlamento catalano ha approvato una legge, entrata in vigore il 1º gennaio 2012, che vieta la corrida in tutta la Catalogna[8], rendendo così inutilizzabile, a tale scopo, la Monumental.

Shopping[modifica | modifica sorgente]

La zona più commerciale della città è situata nel suo centro storico: calles Portaferrissa, Pelai, La Rambla, Portal de l'Àngel e Plaça de Catalunya, dove piccoli negozi convivono con i grandi magazzini e le grandi catene di distribuzione.

venditori di fiori nelle ramblas

Un poco più a nord di Plaça de Catalunya lungo Passeig de Gràcia, Rambla de Catalunya e Avinguda Diagonal, si trovano i negozi dei grandi marchi internazionali di moda, di pelletteria e di gioielleria. I negozi di articoli di design si trovano nei vicoli del quartiere del Born che ha acquisito popolarità sin dalla fine degli anni novanta. Altre importanti zone commerciali della città sono la Calle Grande de Gracia o la Calle de Sants, e i centri commerciali come L'Illa, La Maquinista, Les Glòries o la Diagonal Mar.

Gli articoli di occasione o di seconda mano si possono trovare nel "Mercat dels Encants", nella plaça de les Glòries, che apre tutti i lunedì, mercoledì, venerdì e sabati e in quello di San Antonio dove ogni domenica mattina diverse bancarelle aprono per vendere libri, dischi, francobolli e moltissimi altri articoli per collezionisti.

Barcellona olimpica[modifica | modifica sorgente]

Barcellona ha ospitato le Olimpiadi nel 1992. Molte delle installazioni sportive utilizzate si trovano sulla montagna di Montjuïc. Lì si trovano: lo Stadio Olimpico Lluís Companys, il museo Olimpico, il Palacio Sant Jordi, le piscine Picornell e la Piscina municipale di Montjuïc. Lontano dalla montagna si trovano le installazioni del FC Barcelona, tra le quali troviamo il Camp Nou, il Palau Blaugrana (Palacio Azulgrana), il Mini Estadi e il Museo del FC Barcelona. Nel nord della città si trova il velodromo di Horta, le installazioni del Tennis della Teixonera e il padiglione de Valle de Hebron. Per ultimo, il quartiere della Villa Olimpica è il luogo dove furono alloggiati gli atleti, oggi accoglie numerose spiagge, ristoranti e zone di divertimento.

Patrimoni dell'umanità[modifica | modifica sorgente]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Palau de la Música Catalana e Ospedale di Sant Pau, Barcellona
(EN) Palau de la Música Catalana and Hospital de Sant Pau, Barcelona
Domènech.i.Montaner.Palau.Musica.Catalana.8.Barcelona.JPG
Tipo architettonico
Criterio C (i) (ii) (iv)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 1997
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

A Barcellona esistono vari punti di interesse dichiarati Patrimoni dell'umanità dall'Unesco:[9]

Codice Nome Anno Coordinate
320-001 Parc Güell 1984 41°24′59.6″N 2°09′07.7″E / 41.416556°N 2.152139°E41.416556; 2.152139
320-002 Palazzo Güell 1984 41°22′50.5″N 2°10′30.6″E / 41.380694°N 2.175167°E41.380694; 2.175167
320-003 Casa Milà 1984 41°23′51.3″N 2°09′46.9″E / 41.397583°N 2.163028°E41.397583; 2.163028
320-004 Casa Vicens 2005 41°22′50.5″N 2°10′30.6″E / 41.380694°N 2.175167°E41.380694; 2.175167
320-005 Facciata della Natività e cripta della Sagrada Família 2005 41°24′19.8″N 2°10′30.2″E / 41.4055°N 2.175056°E41.4055; 2.175056
320-006 Casa Batlló 2005 41°22′00.3″N 2°09′59″E / 41.36675°N 2.166389°E41.36675; 2.166389
804-001 Palau de la Música Catalana 1997 41°23′16″N 2°10′30″E / 41.387778°N 2.175°E41.387778; 2.175
804-002 Hospital de Sant Pau 1997 41°24′50″N 2°10′30″E / 41.413889°N 2.175°E41.413889; 2.175

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Barcellona è stata durante molti secoli centro di diffusione culturale. Per esempio, è stata il primo centro di produzione di vignette a fumetti della Spagna, davanti a Valencia e Madrid.[10] Attualmente le manifestazioni culturali sono molto abbondanti e molte sono svolte all'aria aperta grazie al fatto di trovarsi in una città mediterranea.

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

L'attuale stato della città risente delle sistemazioni attuate nella seconda metà del XIX secolo a opera dell'ingegnere Ildefons Cerdà, questi organizza la griglia urbana ortogonalmente con l'eccezione di due strade diagonali, i lotti sono tutti quadrati e uguali, con gli angoli smussati per favorire la circolazione veicolare.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

La Sagrada Família
La Torre Agbar (144,5m).

La città ha una lunga e ricca storia architettonica, cominciando dagli antichi resti dell'insediamento romano al quale seguì la fondazione di Barcellona, del quale però restano solo alcuni resti archeologici. Tra questi, vi sono le colonne del tempio di Augusto, conservate nell'edificio del Centro Excursionista de Cataluña[11], i resti di Barcino nel sottosuolo della città (integrati dentro il Museo di Storia di Barcellona) e le antiche mura[12]. Tra le testimonianze dell'architettura romanica, di rilievo sono la chiesa di Sant Pau del Camp o la cappella de Marcús[13].

Del periodo medievale si conservano numerosi edifici alcuni dei quali molto importanti, specialmente le opere gotiche che proliferano nel centro storico soprattutto nel Barri Gòtic, la Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia[14], la Basílica di Santa María del Mar[15], caratterizzata dalla sua austerità e armonia nelle dimensioni che la rendono una delle opere più rilevanti del gotico catalano, o anche il Drassanes[16] uno dei pochi esempi di cantiere navale gotico ancora esistente in Europa. Sempre di epoca medievale gli edifici come il Saló del Tinell, il Palau del Lloctinent o il Palau de la Generalitat. Risaltano anche i palazzi di importanti e ricche famiglie della città costruite attorno a un cortile come quello che attualmente ospita il museo Picasso.

Dopo un periodo poco rilevante architettonicamente in città, dovuto al fatto che le mura impedivano uno sviluppo della città, e anche per la penuria economica in cui versava la città a seguito della guerra di successione, si riuscirono a realizzare alcune opere importanti grazie ai terreni ottenuti dalla chiesa mediante la Desamortización di Mendizábal. Questi terreni permisero la costruzione della Plaça Reial, e la notabile costruzione in acciaio del mercato della Boqueria. Anni dopo un nuovo movimento architettonico prese forza a Barcellona, grazie anche a un momento di grande ricchezza ed espansione della città oltre le mura, il Modernismo.

Barcellona è conosciuta come capitale del modernismo[senza fonte], per la grande quantità e qualità delle opere architettoniche che conserva, gioielli come l'Hospital de la Santa Creu i Sant Pau o il Palau de la Música Catalana di Lluís Domènech y Montaner, o il Palau Macaya e la Fàbrica Casaramona di Josep Puig i Cadafalch, ma senza dubbio l'architetto modernista più conosciuto è Antoni Gaudí, la sua opera più importante che attrae ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo è la Sagrada Família, che Gaudí ha lasciato incompiuto e che ancora oggi è in costruzione grazie alle donazione di privati e dei visitatori. La costruzione di questo tempio, consacrato da papa Benedetto XVI nel 2010, si prevede che terminerà verso il 2020. Altre opere di Gaudí sono il Parc Güell, la Casa Milà, conosciuta anche come La Pedrera, e la Casa Batlló.

La Torre Mapfre (154m)

La città possiede anche numerosi esempi di architettura contemporanea. Spicca sicuramente il Padiglione tedesco di Ludwig Mies van der Rohe, costruito per l'Expo 1929 o la Fundació Joan Miró dell'architetto catalano Josep Lluís Sert. Dopo la guerra civile, la città rimase sotto il controllo del regime franchista che bloccò ogni tipo di movimento popolare, movimenti che erano stati alla base delle opere più importanti di Barcellona. Fu solo anni dopo la restaurazione della democrazia, grazie ai Giochi Olimpici del 1992 che la città rivivette una tappa di grande trasformazione che diede origine a opere come il Palau Sant Jordi di Arata Isozaki, la Torre de Collserola di Norman Foster, L'Auditori di Rafael Moneo, il Teatre Nacional de Catalunya di Ricardo Bofill e la Torre de telecomunicaciones de Montjuïc di Santiago Calatrava. Prima dei Giochi si ristrutturò l'Aeroporto di Barcellona (l'odierno terminal T2) su progetto di Ricardo Bofill, il quale ha anche progettato il nuovo terminal T1 inaugurato il 2007. Nella tappa "post-olimpica" la città ha continuato uno sviluppo architettonico notevole, costruendo edifici come il MACBA di Richard Meier, la Torre Agbar di Jean Nouvel, e i progetti di una nuova stazione ferroviaria La Sagrera, e la Torre del Triángulo Ferroviario di Frank Gehry. Altri progetti, come l'edificio del Forum di Jacques Herzog e Pierre de Meuron sono stati sviluppati in occasione del Forum Universale delle Culture.

Nel 1999 la città di Barcellona fu premiata dalla RIBA con la "Royal Gold Medal", un premio solitamente attribuito ad architetti per le opere svolte, che per prima e unica volta fu attribuito a una città e non a un architetto.[17]

Università[modifica | modifica sorgente]

Edificio storico dell'Università di Barcellona, nella piazza omonima.

Oltre a essere una città straordinaria dal punto di vista turistico e del divertimento, Barcellona da sempre ha avuto un ruolo guida in ambito culturale.
Tra le prestigiose Università e Scuole superiori cittadine vi sono:

Tutte queste istituzioni offrono una moltitudine di indirizzi di studio oltre a master, dottorati e scuole di perfezionamento, inoltre molti di questi istituti gestiscono centro di ricerca e sviluppo.

Teatri e Cinema[modifica | modifica sorgente]

L'Avinguda del Paral·lel si distingue per la grande concentrazione di teatri, tra i quali l'Apollo. Dopo la chiusura del teatro "El Molino" e di altri importanti palcoscenici, l'offerta è notevolmente minore di qualche decennio fa. I teatri più prestigiosi della città attualmente sono il Gran Teatre del Liceu, dove vengono realizzati per lo più spettacoli di lirica, il Teatre Nacional de Catalunya, con tre sale dove vengono rappresentati i grandi classici, e il Teatre Lliure, con proposte più di avanguardia. Nei distretti dell'Eixample e della Ciutat Vella si trovano molti teatri tra i quali il Condal, il Poliorama, il Romea, il Victoria ed El Mercat de les Flors, che offrono spettacoli musicali, commedie e teatro sperimentale.

In città vi sono numerose sale e multisale cinematografiche che proiettano ogni tipo di film: commerciali, in lingua originale, europeo e d'autore. I film d'autore ed europei si trovano soprattutto alla Filmoteca de la Generalitat de Catalunya e cinema come il Verdi, nel distretto di Gracia.

Musica dal vivo[modifica | modifica sorgente]

Negli ultimi anni Barcellona si è trasformata in uno dei centri più importanti d'Europa per la musica, grazie alla qualità e quantità della sua proposta. Gli spettacoli di musica sinfonica si tengono nel Palau de la Música Catalana, situato a lato della Vía Layetana, e anche nell'Auditorium, sede ufficiale dell'Orquesta Sinfónica de Barcelona y Nacional de Cataluña (OBC). L'Opera invece ha la sua sede nel Gran Teatre del Liceu, situato nella parte bassa delle Ramblas.

Nei distretti dell'Eixample e soprattutto nella Ciutat Vella, c'è una grande quantità di locali che offrono musica jazz per un pubblico ridotto, ma esistono anche locali di più ampia capienza come il Luz de Gas, il Razzmatazz, il Jamboree de la Plaza Real o la Sala Bikini, dove ogni settimana suonano artisti pop e rock. Barcellona è il centro nevralgico della Spagna dopo Ibiza per quanto riguarda la musica elettronica, soprattutto per la musica house, dance, progressive, mákina e chill out a partire dal Café del Mar.

Il vecchio Palazzo dello Sport è stato riconvertito nel "Barcelona Teatre Musical", dove solitamente sono programmati spettacoli di grandi artisti o musical. Nei mesi estivi vengono sempre tenuti grandi concerti di artisti internazionali come i Green Day, Bruce Springsteen, i Rolling Stones, gli U2, ecc. I concerti più affollati si tengono nel Palau Sant Jordi, che ha una capienza di 18.000 spettatori, al Camp Nou con una capienza di 100.000 spettatori o nello stadio olimpico che può contenere fino a 60.000 spettatori.

Barcellona è lo scenario di importanti festival del mondo della musica tra i quali spiccano il Festival Primavera Sound di pop-rock, che si svolge in tredici giorni nel mese di maggio, il Sónar festival, che a luglio riunisce le migliori proposte mondiali della musica elettronica e il più eclettico Festival Grec, che durante tutto il mese di luglio offre varie proposte musicali in diversi scenari della città. A fine settembre la Merced, una delle più importanti feste della città, offre tre giorni di concerti gratuiti all'aria aperta nelle piazze del centro storico.

Panorámica de Barna desde el parque Güell.jpg

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Panorama notturno di Barcellona.

Persone legate a Barcellona[modifica | modifica sorgente]

Antoni Gaudì

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Trasporti extraurbani[modifica | modifica sorgente]

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Una delle principali porte di accesso a Barcellona è l'Aeroporto Internazionale El Prat, situato a 10 km a sud-ovest dalla città. È il secondo aeroporto della Spagna, con un traffico di 32.898.249 passeggeri nel 2007. Nella struttura operano le principali compagnie aeree del mondo, con voli diretti a tutte le maggiori città d'Europa e a molte degli altri continenti. Un intero padiglione dell'aeroporto è destinato al cosiddetto "Ponte Aereo", che unisce Barcellona e Madrid con voli ogni 20 minuti nelle ore di punta. Il 16 giugno 2009 è stato inaugurato il nuovo terminal 1 dell'aeroporto, che permette l'atterraggio degli A380. Altri aeroporti utilizzati per raggiungere Barcellona, specialmente dalle compagnie low cost, sono l'Aeroporto di Girona e l'Aeroporto di Reus, a poco più di un'ora dalla città. In città ha sede la compagnia aerea Volotea.

Porti[modifica | modifica sorgente]

Un importante accesso alla città, specialmente per le merci, è il Porto di Barcellona, uno dei più importanti del Mediterraneo, sia per il trasporto merci sia per quello passeggeri. Si trova nelle vicinanze del centro cittadino ed è stato modificato per consentire l'accesso alle navi da crociera. La città conta tre porti minori, il Port Vell, il Port Olímpic e il Port de Sant Adrià, che ospitano imbarcazioni private di media e piccola taglia.

Autostrade[modifica | modifica sorgente]

Barcellona dispone di una fitta rete di autostrade, le principali sono la AP7, che comincia ad Almeria, passa da Valencia, Barcellona e continua per Perpignano, la A-2 che comincia a Madrid, passa da Saragozza, Barcellona e continua fino alla Francia e infine la AP-2, che scorre parallela alla A-2 tra Saragozza e Barcellona. Sia la AP2 sia la AP7 sono gestite da imprese concessionarie.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La rete ferroviaria ha il suo centro nella stazione di Sants, da dove partono i treni a lunga percorrenza che uniscono la città con tutto il continente. L'attuale rete spagnola ha i binari a scartamento largo, incompatibili con lo scartamento ferroviario standard utilizzato in Francia, per questo motivo la nuova rete ferroviaria ad alta velocità utilizzerà lo standard europeo. Attualmente è terminata la prima fase delle opere di ristrutturazione della stazione di Sants con il rinnovamento dei binari per consentire l'arrivo dei treni ad Alta velocità (AVE), la città è capolinea della linea Madrid-Zaragoza, che in futuro verrà prolungata fino a Parigi, passando da Girona, Figueres e Perpignano.

Lista delle principali stazioni ferroviarie di Barcellona

Nome Stazione Línea di Rodalies/Cercanías Binari Struttura Amministratore
Arc de Triomf R1 barcelona.svg R3 barcelona.svg R4 barcelona.svg R7 barcelona.svg 2 Sotterranea Renfe Operadora
El Clot-Aragó R1 barcelona.svg R2 barcelona.svg 4 Sotterranea Renfe Operadora
Stazione di Francia R2 barcelona.svg 14 Esterna coperta ADIF
Glòries (Progetto) R3 barcelona.svg R4 barcelona.svgR7 barcelona.svg 2 a 6 Sotterranea ADIF
Passeig de Gràcia R2 barcelona.svg 2 Sotterranea ADIF
Plaça de Catalunya R1 barcelona.svg R3 barcelona.svg R4 barcelona.svg R7 barcelona.svg 2 Sotterranea Renfe Operadora
Sagrera (in costruzione) R1 barcelona.svg R2 barcelona.svg 18 Sotterranea ADIF
Sant Andreu Arenal R3 barcelona.svg R4 barcelona.svg R7 barcelona.svg 4 Sotterranea Renfe Operadora
Sant Andreu Comtal R2 barcelona.svg 7 Scoperta Renfe Operadora
Sants R1 barcelona.svg R2 barcelona.svg R3 barcelona.svg R4 barcelona.svg R7 barcelona.svg 14 Sotterranea ADIF
Torre de Baró R3 barcelona.svg R4 barcelona.svg R7 barcelona.svg 2 Esterna semicoperta ADIF

Trasporti urbani[modifica | modifica sorgente]

Rodalies[modifica | modifica sorgente]

Per muoversi tra le città dell'area metropolitana di Barcellona esistono due reti di trasporto ferroviario. Una è il servizio di Rodalies de Catalunya della Renfe, con una rete di sette linee e circa 123 milioni di passeggeri l'anno; negli ultimi anni questo servizio è peggiorato notevolmente per il sovraffollamento, per i mancati investimenti e per la cattiva pianificazione delle opere legate all'arrivo dell'AVE in città. L'altra rete principale ferroviaria cittadina è fornita dalla Ferrocarrils de la Generalitat de Catalunya, un servizio di treni suburbani operato e costruito dal governo della comunità autonoma catalana Generalitat de Catalunya. Per risolvere i problemi delle linee di "cercanias", a partire dal 2010 il governo autonomo catalano ha preso in gestione tutte le linee di Cercanias della Catalogna.[19] La rete ha cambiato allora al nome catalano "Rodalies".

Trasporto pubblico in città[modifica | modifica sorgente]

TramBaix
Taxi di Barcellona.
La bicicletta per muoversi a Barcellona sta diventando di moda.

Tra i trasporti pubblici cittadini vi è la metropolitana di Barcellona, che arriva in tutti gli angoli della città ed è composta da nove linee con 150 stazioni e 115 km di estensione. Tali linee sono in fase di prolungamento ed è in progetto la costruzione di due nuove linee che attraverseranno la città.

Linea Capolinea Operatore Km Attuali Km Approvati Stazioni Attuali Stazioni Approvate Inaugurazione
L1.gif Hospital de Bellvitge - Fondo TMB 20,700 km 29,758 km 29 38 1929
L2.gif Paral·lel - Badalona Pompeu Fabra TMB 13,100 km 18,466 km 17 34 1959
L3.gif Zona Universitària - Trinitat Nova TMB 18,400 km 20,024 km 26 36 1924
L4.gif Trinitat Nova - La Pau TMB 16,700 km 18,916 km 22 26 1926
L5.gif Cornellà - Vall d'Hebron TMB 16,700 km 19,168 km 23 27 1959
L6.gif Plaça Catalunya - Reina Elisenda FGC 5,384 km 8,198 km 9 12 1863
L7.gif Plaça Catalunya - Avinguda Tibidabo FGC 4,634 km 4,634 km 7 7 1954
L8.gif Espanya - Molí Nou FGC 11,266 km 11,266 km 11 11 1883
L9.gif Terminal Entrepistes - Cam Zam TMB - 42,976 km - 40 2009-2014
L10 barcelona.svg ZAL Prat - Gorg TMB - 38,638 km - 34 2014
L11.gif Trinitat Nova - Can Cuiàs TMB 2,109 km - 5 - 2003
TOTALE (11 Linee) 107,193 km 299,826 km 149 265

Nel 2004 l'amministrazione locale, quella metropolitana e quella autonoma hanno reintrodotto il servizio tramviario pubblico, specialmente per collegare le città periferiche dell'area metropolitana. Sono state create le reti Trambaix e Trambesós, che attualmente sono in fase di espansione. A Barcellona era già attiva sin dal 1901 la piccola linea chiamata Tramvia Blau, che sale lungo la Avenida Tibidabo.

Linea Capolinea Operatore Km Stazioni Inaugurazione
TrambaixTramBarcelona T1 Logo.PNG
Francesc Macià-Bon Viatge Trambaix 9,989 km 21 2004
TrambaixTramBarcelona T2 Logo.PNG
Francesc Macià-St Martí de l'Erm (apeadero) Trambaix 11,674 km 24 2004
TrambaixTramBarcelona T3 Logo.PNG
Francesc Macià-Sant Feliu/Consell Comarcal Trambaix 10,426 km 19 2004
TrambesósTramBarcelona T4 Logo.PNG
Estació de St Adrià-Ciutadella Vila Olimpica Trambesós 6,829 km 14 2004
TrambesósTramBarcelona T5 Logo.PNG
Glòries-Gorg Trambesós 7,228 km 13 2006
TrambesósTramBarcelona T6 Logo.PNG
Estació St Adrià-Gorg Trambesós 4,674 km 8 2008
Tramvia BlauBSicon TRAM.svg
Tramvia Blau TMB 1,276 km 1 1901
TOTALE (7 linee di tram) 52,096 km 100 -
Funicolare di MontjuïcFunimontjuic Logo.gif
Funicolare di Montjuïc TMB 0,758 km 2 1928
Funicolare del TibidaboLogo funivallvidrera.png
Funicolare del Tibidabo TMB 1,152 km 2 1901
TOTALE (2 funicolari) 1,910 km 4 -
TOTALE tram + funicolare 54 km 104 -

Gli autobus urbani sono un mezzo di trasporto efficiente, sono 1.070 e percorrono 103 linee. Il servizio diurno è completato da un servizio di autobus notturni chiamati Nitbus, che supplisce alla sospensione notturna della maggior parte dei servizi di trasporto pubblici.

I suddetti mezzi di trasporto sono integrati, con uguali tariffe e con la possibilità di usufruire per un tempo limitato dell'intera rete pagando un unico biglietto.

Il bus turistico è un servizio di trasporto pubblico cittadino che ha una flotta di autobus a due piani scoperti. Le diverse linee hanno come stazioni i principali punti di interesse turistico della città e a bordo vi è un'audioguida. Questo servizio non è integrato nel sistema di trasporto urbano e funziona con biglietti validi per un giorno. I colori dei taxi di Barcellona, neri con le porte gialle, sono caratteristici e inconfondibili.

È frequente in città spostarsi in bicicletta, di cui si può usufruire anche nella stagione invernale in virtù della conformazione del terreno e del clima mite. La municipalità ha predisposto un efficiente servizio di bike sharing diffuso in tutta la città con il nome di Bicing.

L'alta densità demografica di Barcellona, come in qualsiasi altra metropoli europea, rende il traffico cittadino particolarmente intasato, malgrado l'ottima organizzazione urbanistica che favorisce un buon scorrimento della circolazione. Dal maggio 2005, il comune ha inaugurato le aree verdi di parcheggio e ha ampliato quelle azzurre a pagamento nei distretti più centrali. Molti cittadini usano le motociclette; Barcellona è la città europea con la più alta densità di moto in rapporto al numero di abitanti.

La municipalità ha installato circa cinquanta prese elettriche per ricaricare le batterie dei veicoli elettrici.[20]

Mezzi di comunicazione[modifica | modifica sorgente]

I principali quotidiani cittadini sono La Vanguardia e El Periódico de Catalunya, stampati sia in catalano sia in castigliano. I quotidiani Avui, El Punt e Ara sono invece stampati in catalano. Vengono prodotti a Barcellona, in castigliano, anche lo Sport ed El Mundo Deportivo, i due principali quotidiani sportivi. Esistono inoltre un grande numero di pubblicazioni meno conosciute ma che hanno una buona diffusione in città.

Altri quotidiani di diffusione nazionale come El País e El Mundo pubblicano edizioni speciali in castigliano per Barcellona. Le pubblicazioni gratuite come Metro, 20 minutos, Qué! e ADN sono tutte bilingue. Le principali emittenti radiofoniche sono Catalunya Ràdio, RAC 1, RAC 105 e Cadena SER. Tra le varie emittenti televisive locali, vi sono la Barcelona Televisió (BTV), che è di proprietà della municipalità, e la 8TV del Gruppo Godó, proprietario anche de La Vanguardia. La sede della Televisió de Catalunya, si trova a Sant Joan Despí, nell'area metropolitana di Barcellona.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Barcellona ha ospitato numerosi eventi sportivi di rilevanza internazionale, come le Olimpiadi del 1992 e alcune partite del campionato del mondo 1982. Sulle strade cittadine si svolgono una grande quantità di competizioni sportive, tra cui diverse maratone. La città è sede di tre club delle principali leghe calcistiche nazionali: il pluri-titolato Futbol Club Barcelona, che gioca nello stadio Camp Nou, situato nel nord-ovest della città, l'Espanyol, il cui stadio è il Cornellà-El Prat (fino al luglio 2009 giocava le partite interne allo Stadio Olimpico Lluís Companys), e la meno nota Unió Esportiva Sant Andreu, che gioca al Narcís Sala.

Di grande livello internazionale è anche la prima squadra del Futbol Club Barcelona Bàsquet, che fa parte della sezione cestistica del Futbol Club Barcelona e disputa gli incontri casalinghi nel capiente Palau Blaugrana. Fuori città, ma sempre nella Provincia di Barcelona, vi sono altri impianti sportivi importanti come il Circuito di Catalogna, dove si disputano i Gran Premi del motomondiale e di formula 1.

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Barcellona è gemellata con le seguenti città:[21]

Accordi di cooperazione[modifica | modifica sorgente]

Barcellona ha accordi di cooperazione con le seguenti città:[22]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ del Gobierno en Cataluña, Ministerio de Política territorial
  2. ^ Els alcaldes de Barcelona. 1835-2006 (en catalán)
  3. ^ AUDES project 2007 statistical data
  4. ^ Trafico de mercancias del puerto de Barcelona
  5. ^ anual del puerto de Barcelona
  6. ^ Estadísticas de tráfico en los aeropuertos españoles en 2008 según AENA
  7. ^ Inauguración del AVE Madrid Barcelona
  8. ^ Barcellona ha deciso: vietata la corrida in Corriere della Sera, 28 luglio 2010. URL consultato il 19 febbraio 2013.
  9. ^ La cripta della Colonia Güell, si trova a Santa Coloma de Cervelló.
  10. ^ Pedro Porcel Torrens in "Clásicos en Jauja. La historia del tebeo valenciano", Edicions de Ponent, 09/10/2002, p. 11-12. ISBN 84-89929-38-6
  11. ^ (ES) Restos del templo romano de Augusto
  12. ^ Restos de la Barcelona romana en el Museo de Historia de Barcelona, bajo la plaza del rei
  13. ^ (EN) Breve historia de la capilla románica de Marcús
  14. ^ Navascués Palacio, Pedro (1997). Catedrales de España. Madrid, Espasa Calpe. ISBN 84-239-7645-9
  15. ^ (ES) Publicación dedicada a la iglesia de Santa María del Mar
  16. ^ Historia de las Drassanes
  17. ^ (EN) 1999 - The City of Barcelona Royal Institute of British Architects
  18. ^ (CAENES) Sito ufficiale dell'istituto universitario
  19. ^ El Periódico, La Generalitat gestionará Cercanías a partir del 1 de enero del 2010.
  20. ^ Energías Renovables, el periodismo de las energías limpias
  21. ^ Twinning agreements. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  22. ^ Cooperation agreements. URL consultato il 26 gennaio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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