Barcellona

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Barcellona
Panorama di Barcellona
Barcellona - Bandiera
Barcellona - Stemma
Nome originale: Barcelona
Stato: bandiera Spagna
Com. autonoma: Catalogna Catalogna
Provincia: Barcellona
Comarca: Barcelonès
Coordinate: 41°22′00″N 2°10′00″E / 41.383333, 2.166667Coordinate: 41°22′00″N 2°10′00″E / 41.383333, 2.166667
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 101,4 km²
Popolazione:
 - Totale
 - Densità
(2008)
1.615.908 ab.
15.935 ab./km²
Nome abitanti: barcellonesi (barcelonins) 
CAP: 080xx
Prefisso tel: (+34) 93
Targa: B
Barcellona (Spagna)
Barcellona
Barcellona
Sito istituzionale

Coordinate: 41°22′00″N 2°10′00″E / 41.383333, 2.166667

« È una vera fortuna scoprire una seconda città oltre la propria che diventi una vera città natale... Una quarantina di anni fa ho avuto un colpo di fortuna: ho incontrato Barcellona. »
(Robert Hughes, Barcellona l'incantatrice, 2005)

Barcellona (in spagnolo IPA: /baɾθeˈlona/, in catalano IPA: /bəɾsəˈlonə/) è una città (1.615.908 abitanti, area urbana: 4.928.852 abitanti[1]) della Spagna, capoluogo della Catalogna, una regione autonoma della parte nord-orientale dello stato, oltre che capoluogo dell'omonima provincia e della comarca del Barcelonès. È la seconda città della Spagna per numero di abitanti. Nel 1992 fu sede dei Giochi Olimpici estivi. Nel 2004, a Barcellona, fu ospitato per la prima volta assoluta il Forum Universale delle Culture. Forte del turismo, del porto e della vicinanza alla Francia (160 km da Le Perthus), la città vide la sua già prospera economia impennarsi dopo i giochi olimpici del 1992. La città è il secondo maggior centro industriale e finanziario della Spagna dopo Madrid, nonché il maggior porto commerciale e turistico e uno dei maggiori d'Europa. L'incremento demografico ripreso nel 2001 dopo qualche anno di calo è la dimostrazione più evidente che la città è il vessillo di una Spagna in fermento, ben lontana dagli anni di drammatica povertà patiti durante gli anni della dittatura di Franco.

Indice

[modifica] Geografia

È situata al margine del Mar Mediterraneo, a circa 160 km a sud dalla catena montuosa dei Pirenei e 150 dal Col du Perthus, che segna il confine con la Francia, in una pianura situata tra il mare e la suddetta catena montuosa, tra le foci dei fiumi Besòs e Llobregat. Il comune è delimitato a nord dai comuni di Santa Coloma de Gramenet e Sant Adrià de Besòs, a ovest da Montcada i Reixac e da Sant Cugat del Vallès, a sud dalla zona franca con L'Hospitalet e Esplugues de Llobregat, mentre a est rimane solo il mare.

Cartina dei distretti di Barcellona

I rilievi della città possono venire divisi in tre sezioni distinte: i monti della Collserola, con il Tibidabo come maggiore cima (512 m) a dominare la città con il suo Parco dei Divertimenti; la pianura; il delta del Besòs e del Llobregat perpendicolari alla costa. Altre vette minori emergono dalla piana litoranea, la più conosciuta delle quali è il Montjuïc (173 m), collina nei pressi del porto dominata da una fortificazione.

Il sindaco attuale è Jordi Hereu.

[modifica] Clima

Barcellona ha un clima mediterraneo subumido con alcune caratteristiche differenti da quelle tipiche del clima mediterraneo, come una quantità non trascurabile di piogge in estate ed un minimo secondario di precipitazioni in inverno. A Barcellona, come in tutta la Catalogna, il classico clima mediterraneo con inverni umidi e temperati ed estati aride risente della posizione a nord del Mediterraneo Occidentale. Questo, talvolta, permette in estate il passaggio di qualche fronte temporalesco che si intensifica quando viene a contatto con le acque superficiali del mare, provocando non di rado violente tempeste che mitigano per alcuni giorni gli eccessi del caldo e l'aridità della Penisola Iberica. Al contrario, la stessa posizione riparata dalle correnti da ovest (per merito sia della Meseta Iberica che dei Pirenei) fa sì che molte perturbazioni atlantiche colpiscano la regione sotto forma di venti di caduta, cioè di föhn: in tal modo l'inverno è di frequente una stagione soleggiata.

Gennaio e Febbraio sono i mesi più freddi, con temperature medie nell'ordine dei 9 °C, e Luglio ed Agosto i più caldi, con medie di 24°. La più alta temperatura mai registrata in città è stata 38,6°, il 12 agosto del 2003, e la più fredda i -7,6° dell'11 febbraio del 1956. L'estate del 2003, similmente a tutta l'Europa Occidentale, lasciò il mese con la temperatura media più alta da quando si hanno registrazioni (27,8° di media ad Agosto), mentre il Febbraio del 1956 vide la temperatura media mensile più bassa del secolo XX: +4,5°.

La posizione di Barcellona fra la "Serra di Collserola" (la cui quota massima è di 512 metri) ed il mare favorisce scarse escursioni termiche giornaliere, in media di circa 7 °C in tutte le stagioni, ed un tasso di umidità particolarmente alto in estate ed autunno. Perciò è raro avere temperature estreme: in media si registrano 5 gelate ogni inverno e non più di una quindicina di giorni con massima superiore ai 30°. Tuttavia tali massime non superiori ai 30° per molti giorni d'estate vengono accompagnate da un forte disagio causato dall'alta umidità media con forte afa, "xafogor" in catalano. Al contrario d'inverno, pur essendo le temperature non eccessivamente basse, predomina un tempo soleggiato ma con venti di maestrale e non di rado tramontana che aumentano il freddo percepito: in catalano dicono che c'è "fredor".

Le piogge mediamente ammontano ai 620 mm annuali e sono presenti durante tutti i dodici mesi dell'anno, con massimi tra Settembre e Novembre ed un minimo estivo in Luglio. I temporali di Agosto fanno sí che le precipitazioni di estate siano localmente abbondanti: in certi anni (1977, 1995, 2002, 2005) questo mese ha registrato valori pluviometrici davvero ragguardevoli, come i 220 mm misurati durante un violento nubifragio la notte fra il 31 di Luglio ed il 1° di Agosto del 2002. In media si registrano 25 giorni di temporale, soprattutto ad Agosto e Settembre (cinque ciascuno).

Nonostante il carattere complessivamente temperato non sono inusuali in inverno episodi di gran freddo, quando masse d'aria fredda scendono nel Mediterraneo occidentale passando per il Golfo del Leone, che possono portare in media 1-2 giorni di neve. I cittadini ricordano bene la vera e propria tempesta di neve del Natale del 1962 (quando la città fu bloccata da più di 50 cm di neve nel centro e quasi un metro in collina), la nevicata dell'Epifania del 1985 (che venne seguita da due settimane con temperature non molto dissimili a quelle del Febbraio del 1956), il 1° di Marzo del 1993 e più recentemente le nevicate del 15 dicembre del 2001 e del 28 di Febbraio del 2005.


BARCELLONA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 13,4 14,6 15,9 17,6 20,5 24,2 27,5 28,0 25,5 21,5 17,0 14,3 14,1 18 26,6 21,3 20
T. min. mediaC) 4,4 5,3 6,7 8,5 12,0 15,7 18,6 19,3 16,7 12,6 8,1 5,7 5,1 9,1 17,9 12,5 11,1
Precipitazioni (mm) 41 29 42 49 59 42 20 61 85 91 58 51 121 150 123 234 628
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 6 5 6 7 7 6 3 6 6 8 6 6 17 20 15 20 72

I dati sono forniti dalla stazione meteorologica di Barcellona

[modifica] Demografia

Se si considera l'area metropolitana la popolazione arriva a 4.667.136 abitanti[2].

[modifica] Storia

Secondo la leggenda, a fondare Barcino fu il cartaginese Amilcare Barca, padre di Annibale. In realtà l'esistenza di una Barcellona punica non si è mai potuta provare, così come sembra non avere molto più fondamento la nascita e lo sviluppo di un insediamento greco nelle immediate vicinanze della città. È probabile che i primi abitatori di Barcino fossero delle genti di origine ibera. Successivamente i Romani riorganizzarono la città come un castrum (un campo militare fortificato), situato a Mons Taber, una collina dove oggi sorgono da una parte il municipio e dall'altra la sede della Generalitat de Catalunya (Plaça de Sant Jaume). La città fu battezzata dai Romani con il nome di Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino. L'organizzazione antica delle strade è ancora visibile nelle cartine del centro storico e dalle mura romane rimaste in piedi.

La città fu poi conquistata dai Visigoti nel V secolo, dai Mori nel VIII secolo, dai Franchi nell'anno 801. Questi ultimi ne fecero la capitale del contado di Barcellona. Fu poi saccheggiata dal hajib omayyade Almanzor nel 985.

A partire dal X secolo Barcellona visse un lungo periodo di prosperità che continuò anche quando, nel 1137, per un gioco di alleanze, si unì al regno di Aragona, diventandone il centro più rappresentativo. La città divenne uno dei maggiori porti del Mar Mediterraneo (i suo mercanti e armatori rivaleggiavano con i genovesi); il centro si arricchì di sontuosi edifici gotici e, tra il XIII e il XIV secolo, due nuove cinte murarie ne fortificarono il cuore medievale.

Nel XIV secolo, la città entrò in un periodo di decadenza che si protrasse nei secoli successivi. L'unione con il regno di Castiglia, iniziata con il matrimonio tra Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia nel tardo '400, segnò il termine dell'indipendenza della Catalogna.

L'industrializzazione dell''800 è proseguita in tutto il '900 risollevando l'economia, e la città tornò a essere un importante centro commerciale, politico e culturale. Testimoni ne sono le due Esposizioni Universali organizzate nel 1888 e nel 1929. Nella seconda metà del XIX secolo il progetto di abbattere le antiche mura medievali fece spazio a l'Estensione (in catalano Eixample) che allargò i confini della città fino a inglobare i paesini della vicina periferia. Fu il caso di Gràcia, Sarrià, Horta, Sant Gervasi de Cassoles, Les Corts, Sants, Sant Andreu de Palomar e Sant Martí de Provençals.

Durante la Guerra Civile Barcellona si schierò dalla parte della Repubblica. Durante la guerra, la città fu bombardata in diverse occasioni principalmente dall'Aviazione Legionaria italiana, ma anche dalla Legione Condor, nazista, al servizio del generale Franco. Ci furono 385 bombardamenti, i quali causarono 2750 morti. La città fu occupata il 26 gennaio 1939 dall'Esercito franchista. Il regime abolì le istituzioni politiche autonome e l'uso della lingua catalana. Durante i 36 anni della dittatura, Barcellona si vide nuovamente in un periodo di decadenza sociale e culturale. La forte immigrazione (essenzialmente dal sud della Spagna) iniettò nel substrato cittadino un gran numero di abitanti di lingua spagnola, riducendo l'impatto del catalano.

Alla fine degli anni '70, il ritorno della democrazia portò anche un recupero dell'identità politico-culturale catalana. Barcellona iniziò un nuovo sviluppo culturale e urbanistico che l'ha trasformata nella moderna metropoli del presente. I Giochi Olimpici, organizzati nel 1992, contribuirono molto allo sviluppo della capitale catalana. Negli anni che vanno dalla designazione olimpica nel 1986 al 1992, Barcellona si trasformò radicalmente, rinnovandosi, ampliandosi e promuovendo la sua immagine ovunque nel mondo.

Panoramica verso il mare

[modifica] Luoghi d'interesse turistico

Per approfondire, vedi la voce Turismo in Spagna.

A Barcellona si ha la possibilità, percorrendo a piedi le strade, di trovare tracce della sua storia millenaria, dalle rovine romane e della città medievale fino ad arrivare ai quartieri del modernismo catalano, con i suoi edifici caratteristici, i suoi isolati quadrati, i suoi viali alberati e le sue strade larghe. La città antica è praticamente piana mentre i quartieri più recenti acquisiscono maggiore pendenza man mano che ci si avvicina alla catena di colline retrostante.

Alcuni esempi del modernismo sono gli edifici del Quadrat d'Or nel quartiere dell'Eixample, le opere di Antoni Gaudí e il Palau de la Música Catalana di Lluís Domènech i Montaner, dichiarato nel 1997 patrimonio dell'umanità dall'Unesco e situato nel quartiere di Sant Pere, accanto a Via Laietana. Non meno importanti sono i contributi architettonici, sempre d'impianto modernistico, di Josep Puig i Cadafalch.

All'interno del Barri Gòtic, nella Ciutat Vella, da notare la bellissima Cattedrale di Santa Eulalia, dedicata alla patrona della città. La cattedrale è liberamente visitabile in alcune ore del giorno, altrimenti l'entrata è a pagamento e comprende non solo la chiesa ma anche i musei annessi all'interno dei palazzi collegati alla cattedrale tra cui il Palau del Lloctinent che fa da sfondo alla Plaça del Rei. Sempre nel Barri Gòtic si trovano altre due chiese degne di nota, Santa Maria del Mar e Santa Maria del Pi.

Tra i luoghi di maggior attrazione è necessario ricordare Las Ramblas (in spagnolo) o Les Rambles (in catalano), viale situato tra Plaça Catalunya, centro della città moderna, ed il Porto Antico. La strada, sia di giorno che di notte, è colma di gente e lungo il suo marciapiede centrale si possono trovare giornalai, fiorai, venditori di uccelli, artisti di strada, caffetterie, ristoranti e negozi. In prossimità del porto è frequente incontrare bancarelle dove si esercitano e lavorano pittori e disegnatori. Passeggiando lungo Les Rambles si possono ammirare vari edifici di interesse come il Palazzo della Virreina, il colorato Mercato della Boqueria e il famoso Teatro del Liceu, in cui vengono rappresentati opere e balletti. Anche le strade laterali sono caratteristiche; una di queste, molto breve, conduce alla Plaça Reial, una piazza con palme ed edifici i cui portici ospitano birrerie e ristoranti e nella quale, durante il fine settimana, si riuniscono i collezionisti di francobolli e di monete.

Casa Milà, detta La Pedrera, il capolavoro di Antoni Gaudí

Le Ramblas terminano arrivando al Porto Antico, dove si trova la statua di Cristoforo Colombo (Cristobal Colón) che, con il dito puntato, indica la direzione del Nuovo Continente. A pochi passi da lì, si incontra il Museo Marittimo dedicato soprattutto alla storia navale del Mar Mediterraneo, nel quale si può ammirare la riproduzione a scala reale di una galera da combattimento. Il Museo è situato nei cantieri navali medioevali, dove venivano costruite le barche che navigavano per il Mediterraneo. Il Porto Antico offre altre attrazioni, come un centro commerciale con negozi, ristoranti, cinema e il maggior Acquario della fauna marina mediterranea.

[modifica] La città di Gaudì

Barcellona è la città dove ha vissuto e lavorato l'architetto Antoni Gaudí, le cui opere attraggono ogni anno molti turisti da tutto il mondo. La più nota è la chiesa della Sagrada Familia, il cui nome completo in catalano è Temple Expiatori de la Sagrada Família (Tempio espiatorio della Sacra Famiglia), che Gaudí lasciò largamente incompiuta e che è tuttora in costruzione dal 1882. In base ai moderni mezzi e materiali si prevede che verrà ultimata intorno al 2020. I lavori per la sua costruzione sono unicamente finanziati dalle offerte dei fedeli e dalle entrate derivanti dalla vendita ai visitatori del biglietto di ingresso. La facciata della Natività era già stata completata prima della morte del progettista; recentemente è stata terminata quella della Passione e otto delle dodici torri previste (corrispondenti agli apostoli). Rimane inoltre da completare la facciata della navata centrale, quella rappresentante la Gloria.

Tra le altre opere di Antoni Gaudí, le più famose e importanti sono il Parc Güell, la Casa Milà, meglio conosciuta con il nome di "La Pedrera", Casa Batlló, Palau Güell e Casa Vicens.

Padiglione di Barcellona

Padiglione di Barcellona

Il Padiglione di Barcellona fu progettato da Ludwig Mies van der Rohe nel 1929 per l'Esposizione Universale. È stato ricostruito fra il 1983 ed il 1989.

[modifica] Musei

Tra i musei dell'arte di Barcellona rivestono un grandissimo interesse quello della Fundació Joan Miró, dove si possono ammirare alcune opere del pittore maiorchino e dove vengono realizzate esposizioni itineranti provenienti da tutti i musei del mondo; il Museu Picasso, contenente una importante collezione di opere poco conosciute del famoso pittore che risalgono al suo primo periodo. Nel Museo Nazionale dell'Arte catalana (MNAC) si trova una delle più grandi collezioni di arte romanica del mondo. Tra questi di speciale interesse sono gli affreschi romanici trasferiti al museo direttamente da cappelle e chiese di tutta la Catalogna.

Barcellona è anche una città per fare compere. Nei quartieri moderni ci sono diverse strade e viali come il Passeig de Gràcia, la Rambla de Catalunya e la Avinguda Diagonal (o Avenida Diagonal in spagnolo), in cui sono presenti le marche internazionali più conosciute e dove ci sono negozi di famose case di moda, articoli in pelle, gioiellerie e altro.

[modifica] Il Montjuïc

Salamandra all'ingresso del Parc Güell

Per godere di uno splendido panorama di tutta la città si può salire a Montjuïc, il piccolo monte situato vicino al porto, sulla cima del quale si trova il Castell de Montjuïc, un'antica fortezza militare che servì per vigilare l'entrata a Barcellona dal mare. Questo luogo è tristemente noto ai catalani perché nel 1940 vi fu giustiziato dalla polizia franchista, tramite fucilazione, Lluis Companys, presidente della Generalitat de Catalunya, oggi considerato eroe nazionale. Oltre che il già menzionato Museo Nazionale dell'Arte catalana, primaria attrattiva della città, ospita anche impianti olimpici come lo Stadio Olimpico Lluís Companys, progettato dall'architetto italiano Vittorio Gregotti e sede delle partite casalinghe della seconda squadra di calcio della città, l'Espanyol; il palazzo dello sport (Palau Sant Jordi, in onore del Santo patrono della città), disegnato da Arata Isozaki, e le piscine. Domina il paesaggio la torre delle comunicazioni disegnata da Santiago Calatrava e costruita per le Olimpiadi del 1992. Sempre a Montjuïc si trova il giardino botanico che dispone di una collezione unica di cactus. Un altro posto da cui si può ammirare la vista di Barcellona è la montagna del Tibidabo nella parte più alta della città. Si può salire con l'automobile, autobus, tram e funicolare. Sul Tibidabo si trova un luna park e anche qui un'antenna delle telecomunicazioni d'autore, disegnata da Norman Foster.

[modifica] I parchi

Nel Parco della Cittadella (Parc de la Ciutadella in catalano) si trova il giardino zoologico famoso per aver ospitato il gorilla albino Fiocco di Neve (Copito de Nieve in spagnolo, o Floquet de Neu in catalano).

Il Parc Güell è opera di Gaudí ed è situato su una collina sovrastante la città.

[modifica] Cultura

Oltre ad essere una città straordinaria dal punto di vista turistico e del divertimento, Barcellona da sempre è stata anche, e forse proprio per questo, una straordinaria fucina culturale. Accoglie infatti prestigiose Università e Scuole superiori tra le quali si ricordano:

[modifica] Personalità legate a Barcellona

[modifica] Trasporti

[modifica] Trasporti pubblici

Per quanto riguarda il trasporto pubblico della città, menzionabile è la Metropolitana di Barcellona, mentre il fulcro ferroviario per quanto riguardo le linee extraurbane è la Stazione di Barcellona Sants.

Oltre ai tradizionali trasporti pubblici a Barcellona si può far nota di un "innovativo" sistema di trasporto: la bicicletta; infatti seguendo il principio moderno del bike sharing, con un abbonamento di 24€ annuali è possibile noleggiare una bicicletta a tempo illimitato senza doverla restituire dove la si prende, bensì nelle apposite aree che sono sparse un po' per tutta la città.

[modifica] Aeroporti

Per approfondire, vedi la voce Aeroporto internazionale di Barcellona.

L’aeroporto internazionale di Barcellona è "El Prat (BCN)" che si trova circa a 10 km a sud-ovest della città. Taxi, Renfe, autobus e autobus turistici collegano l'aeroporto con la città in poco tempo. Dall'Italia oltre che l'Iberia vi arrivano anche compagnie low cost come: Clickair, Vueling, Myair e OrionAir.

Un altro aeroporto che viene a volte considerato come un aeroporto di Barcellona è l'aeroporto di Girona-Costa Brava che si trova a vicino alla città Girona (a 103Km -64,2 miglia a Nord Est da Barcellona). Questo aeroporto è diventato importante in seguito alla diffusione delle linee di volo low-cost, soprattutto della Ryanair. L'aeroporto è collegato con la città attraverso un servizio di pullman che partono da "Barcellona - Estaciò del nord".

[modifica] Porti

Il Porto di Barcellona è uno dei più importanti porti dell'Europa sia dal punto di vista economico che turistico. Il porto oltre ad essere importante riferimento croceristico internazionale è importante scalo per navi-traghetto che collegano la penisola Iberica con le Isole Baleari e il nord Africa, importanti sia dal punto di vista commerciale che per quello turistico sono divenuti anche i collegamenti marittimi con l'Italia. Vi sono anche porti minori come Porto Vecchio, Porto Olimpico e Port di San Adriano.

[modifica] Sport

La città ha ospitato numerosi eventi sportivi di rilevanza internazionale, come le Olimpiadi del 1992 e alcune partite del campionato del mondo 1982. La città offre la possibilità di partecipare a una grande quantità di competizioni sportive in strada: numerose sono infatti le maratone cittadine. È sede di due club: il FC Barcelona, che gioca nello stadio Camp Nou, a Nord Ovest della città e l'RCD Espanyol, il cui stadio è lo Stadio Olimpico Lluís Companys che si trova al centro del parco del Montjuic. Fuori dalla città, ma sempre nella provincia di Barcelona vi sono altri impianti sportivi importanti come il Circuito di Cataluna dove si disputano i Gran Premi di motociclismo e formula 1.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Città gemellate

[modifica] Amministratori

[modifica] Note

  1. ^ Articolo sulla versione spagnola di Wikipedia
  2. ^ AUDES project 2007 statistical data

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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