Barcellona
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| Barcellona | |||||||||
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| Nome originale: | Barcelona | ||||||||
| Stato: | |||||||||
| Com. autonoma: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Comarca: | Barcelonès | ||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 4 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 101,4 km² | ||||||||
| Popolazione: - Totale - Densità |
(2008) 1.615.908 ab. 15.935 ab./km² |
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| Nome abitanti: | barcellonesi (barcelonins) | ||||||||
| CAP: | 080xx | ||||||||
| Prefisso tel: | (+34) 93 | ||||||||
| Targa: | B | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
| « È una vera fortuna scoprire una seconda città oltre la propria che diventi una vera città natale [...] Una quarantina di anni fa ho avuto un colpo di fortuna: ho incontrato Barcellona. » | |
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(Robert Hughes, Barcellona l'incantatrice, 2005)
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Barcellona (in spagnolo IPA: /baɾθeˈlona/, in catalano IPA: /bəɾsəˈlonə/) è una città di 1.615.908 abitanti (regione urbana: 4.928.852 abitanti[1]) della Spagna, capoluogo della Catalogna, una regione autonoma della parte nord-orientale dello stato, oltre che capoluogo dell'omonima provincia e della comarca del Barcelonès. È la seconda città della Spagna per numero di abitanti. Nel 1992 fu sede dei Giochi Olimpici estivi. Nel 2004, a Barcellona, fu ospitato per la prima volta assoluta il Forum Universale delle Culture, la città ha ospitato l'Esposizione internazionale del 1888 e quella 1929 e inoltre Barcellona ospita la sede dell'Unione per il Mediterraneo. Forte del turismo, del porto e della vicinanza alla Francia (160 km da Le Perthus), la città vide la sua già prospera economia impennarsi dopo i giochi olimpici del 1992. La città è il secondo maggior centro industriale e finanziario della Spagna dopo Madrid, nonché il maggior porto commerciale e turistico e uno dei maggiori d'Europa. L'incremento demografico ripreso nel 2001 dopo qualche anno di calo è la dimostrazione più evidente che la città è il vessillo di una Spagna in fermento, ben lontana dagli anni di drammatica povertà patiti durante gli anni della dittatura di Franco.
[modifica] Geografia
È situata al margine del Mar Mediterraneo, a circa 160 km a sud dalla catena montuosa dei Pirenei e 150 dal Col du Perthus, che segna il confine con la Francia, in una pianura situata tra il mare e la suddetta catena montuosa, tra le foci dei fiumi Besòs e Llobregat. Il comune è delimitato a nord dai comuni di Santa Coloma de Gramenet e Sant Adrià de Besòs, a ovest da Montcada i Reixac e da Sant Cugat del Vallès, a sud dalla zona franca con L'Hospitalet e Esplugues de Llobregat, mentre a est rimane solo il mare. I rilievi della città possono venire divisi in tre sezioni distinte: i monti della Collserola, con il Tibidabo come maggiore cima (512 m) a dominare la città con il suo Parco dei Divertimenti; la pianura; il delta del Besòs e del Llobregat perpendicolari alla costa. Altre vette minori emergono dalla piana litoranea, la più conosciuta delle quali è il Montjuïc (173 m), collina nei pressi del porto dominata da una fortificazione.
[modifica] Organizzazione Politica e Amministrativa
[modifica] Politica
A Barcellona sono presenti quattro diversi livelli di amministrazione politica con diverse responsabilità e competenze:
- L'Amministrazione Generale dello Stato, si occupa di questioni come la sicurezza, (Corpo Nazionale di Polizia ed Esecito), la Giustizia, la gestione dei porti, degli aeroporti, dei treni della Renfe e delle cosete. Queste competenze sono cooridnate dal Delegato del Governo in Catalogna e il subdelegato del governo di Barcellona, che sono designati dal Governo spagnolo, e hanno sede nella delegazione del Governo[2]. Attualmente il Corpo Nazionale di Polizia ha solo alcune competenze come l'emissione delle carte d'identità o la lotta contro il terrorismo, visto che il resto delle competenze sono state trasferite ai Mozos de Escuadra, polizia autonoma della Generalidad.
- La Generalidad de Cataluña è il governo autonomo della Catalogna, e la sede dei suoi organi sono a Barcellona, il Parlamento de Cataluña, è situato nel Parco della Cittadella e il Palazzo della Generalidad de Cataluña, sede della Presidenza della Generalidad, è situato nella Plaza de San Jaime. La Generalidad viene eletta a suffragio universale in elezioni che si svolgono ogni quattro anni in tutta la Catalogna, e ha grandi competenze sulla gestione della città, dall'educazione, ai problemi sociali, ai trasporti,alla politica economica, il commercio ecc. È anche responsabile della costruzione di infrastrutture come, ospedali, scuole, università e residenze per la terza età.
- La Diputación de Barcelona è l'organismo con minori poteri in città. Attualmente presiede il patronato che si occupa del mantenimento del parco del monte di Collserola, e anche di altri parchi ed edifici pubblici in città. Gestisce anche alcuni musei e un'amplia rete di biblioteche pubbliche gestite assieme ai municipi.
- Il Comune di Barcellona è l'organismo con maggiori compentenze e funzioni pubbliche in città, visto che regola la vita quotidiana dei cittadini tramite importanti questioni come: la pianificazione urbanistica, i trasporti, la gestione della sicurezza cittadina tramite la Guardia Urbana, il mantenimento delle strade e dei giardini. È responsabile anche della costruzione di infrastrutture municipali come asili, polisportivi, biblioteche ecc. Il governo del comune di Barcellona è scelto per sufragio universale ogni quattro anni. Il potere del municipio si struttura in due livelli, visto che la città è divisa amministrativamente in dieci distretti. Esiste un livello di competenze gestito direttamente dal sindaco di Barcellona e dal suo staff di governo, che si occupa delle questioni generali e importanti per tutta la città. D'altra parte esiste un altro livello di compenteze delegate ai distretti, ogni distretto ha il suo centro politico e amministrativo che funziona come un ente politico autonomo.
[modifica] Sindaco
Sin dalla restaurazione della democrazia in Spagna, in tutte le elezioni municipali il partito politico più votato a Barcellona è stato il Partit dels Socialistes de Catalunya, e da allora tutti i sindaci sono stati di questo partito, anche se in numerose occasioni hanno dovuto stabilire accordo con altri partiti per governare la città.
| Mandato | Nome | Partito |
|---|---|---|
| 1979–1983 | Narcís Serra a partire dal 1982 Pasqual Maragall | PSC |
| 1983-1987 | Pasqual Maragall | PSC |
| 1987-1991 | Pasqual Maragall | PSC |
| 1991-1995 | Pasqual Maragall | PSC |
| 1995-1999 | Pasqual Maragall a partire dal 1997 Joan Clos | PSC |
| 1999-2003 | Joan Clos | PSC |
| 2003-2007 | Joan Clos dal 2006 Jordi Hereu | PSC |
| 2007- | Jordi Hereu | PSC |
[modifica] Divisioni amministrative
| Per approfondire, vedi la voce Distretti di Barcellona. |
La città è dal 1984 divisa in dieci distretti, e ogni distretto al suo interno e diviso a sua volta in numerosi quartieri e zone statistiche.
| Cartina dei distretti | Distretti di Barcellona |
|---|---|
| Ciutat Vella | |
| Eixample | |
| Sants-Montjuïc | |
| Les Corts | |
| Sarrià-Sant Gervasi | |
| Gràcia | |
| Horta-Guinardó | |
| Nou Barris | |
| Sant Andreu | |
| Sant Martí |
[modifica] Clima
Barcellona ha un clima mediterraneo subumido con alcune caratteristiche differenti da quelle tipiche del clima mediterraneo, come una quantità non trascurabile di piogge in estate ed un minimo secondario di precipitazioni in inverno. A Barcellona, come in tutta la Catalogna, il classico clima mediterraneo con inverni umidi e temperati ed estati aride risente della posizione a nord del Mediterraneo Occidentale. Questo, talvolta, permette in estate il passaggio di qualche fronte temporalesco che si intensifica quando viene a contatto con le acque superficiali del mare, provocando non di rado violente tempeste che mitigano per alcuni giorni gli eccessi del caldo e l'aridità della Penisola Iberica. Al contrario, la stessa posizione riparata dalle correnti da ovest (per merito sia della Meseta Iberica che dei Pirenei) fa sì che molte perturbazioni atlantiche colpiscano la regione sotto forma di venti di caduta, cioè di föhn: in tal modo l'inverno è di frequente una stagione soleggiata.
Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi, con temperature medie nell'ordine dei 9 °C, e luglio ed agosto i più caldi, con medie di 24º. La più alta temperatura mai registrata in città è stata 38,6º, il 12 agosto del 2003, e la più fredda i -7,6º dell'11 febbraio del 1956. L'estate del 2003, similmente a tutta l'Europa Occidentale, lasciò il mese con la temperatura media più alta da quando si hanno registrazioni (27,8º di media ad agosto), mentre il febbraio del 1956 vide la temperatura media mensile più bassa del secolo XX: +4,5º.
La posizione di Barcellona fra la "Serra di Collserola" (la cui quota massima è di 512 metri) ed il mare favorisce scarse escursioni termiche giornaliere, in media di circa 7 °C in tutte le stagioni, ed un tasso di umidità particolarmente alto in estate ed autunno. Perciò è raro avere temperature estreme: in media si registrano 5 gelate ogni inverno e non più di una quindicina di giorni con massima superiore ai 30º. Tuttavia tali massime non superiori ai 30º per molti giorni d'estate vengono accompagnate da un forte disagio causato dall'alta umidità media con forte afa, "xafogor" in catalano. Al contrario d'inverno, pur essendo le temperature non eccessivamente basse, predomina un tempo soleggiato ma con venti di maestrale e non di rado tramontana che aumentano il freddo percepito: in catalano dicono che c'è "fredor".
Le piogge mediamente ammontano ai 620 mm annuali e sono presenti durante tutti i dodici mesi dell'anno, con massimi tra settembre e novembre ed un minimo estivo in luglio. I temporali di agosto fanno sí che le precipitazioni di estate siano localmente abbondanti: in certi anni (1977, 1995, 2002, 2005) questo mese ha registrato valori pluviometrici davvero ragguardevoli, come i 220 mm misurati durante un violento nubifragio la notte fra il 31 di luglio ed il 1º di agosto del 2002. In media si registrano 25 giorni di temporale, soprattutto ad agosto e settembre (cinque ciascuno).
Nonostante il carattere complessivamente temperato non sono inusuali in inverno episodi di gran freddo, quando masse d'aria fredda scendono nel Mediterraneo occidentale passando per il Golfo del Leone, che possono portare in media 1-2 giorni di neve. I cittadini ricordano bene la vera e propria tempesta di neve del Natale del 1962 (quando la città fu bloccata da più di 50 cm di neve nel centro e quasi un metro in collina), la nevicata dell'Epifania del 1985 (che venne seguita da due settimane con temperature non molto dissimili a quelle del febbraio del 1956), il 1º di marzo del 1993 e più recentemente le nevicate del 15 dicembre del 2001 e del 28 di febbraio del 2005.
| BARCELLONA | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 13,4 | 14,6 | 15,9 | 17,6 | 20,5 | 24,2 | 27,5 | 28,0 | 25,5 | 21,5 | 17,0 | 14,3 | 14,1 | 18 | 26,6 | 21,3 | 20 |
| T. min. media (°C) | 4,4 | 5,3 | 6,7 | 8,5 | 12,0 | 15,7 | 18,6 | 19,3 | 16,7 | 12,6 | 8,1 | 5,7 | 5,1 | 9,1 | 17,9 | 12,5 | 11,1 |
| Precipitazioni (mm) | 41 | 29 | 42 | 49 | 59 | 42 | 20 | 61 | 85 | 91 | 58 | 51 | 121 | 150 | 123 | 234 | 628 |
| Giorni di pioggia (≥ 1 mm) | 6 | 5 | 6 | 7 | 7 | 6 | 3 | 6 | 6 | 8 | 6 | 6 | 17 | 20 | 15 | 20 | 72 |
I dati sono forniti dalla stazione meteorologica di Barcellona
[modifica] Demografia

Se si considera l'area metropolitana la popolazione arriva a 4.667.136 abitanti[4].
[modifica] Storia
Secondo la leggenda, a fondare Barcino fu il cartaginese Amilcare Barca, padre di Annibale. In realtà l'esistenza di una Barcellona punica non si è mai potuta provare, così come sembra non avere molto più fondamento la nascita e lo sviluppo di un insediamento greco nelle immediate vicinanze della città. È probabile che i primi abitatori di Barcino fossero delle genti di origine ibera. Successivamente i Romani riorganizzarono la città come un castrum (un campo militare fortificato), situato a Mons Taber, una collina dove oggi sorgono da una parte il municipio e dall'altra la sede della Generalitat de Catalunya (Plaça de Sant Jaume). La città fu battezzata dai Romani con il nome di Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino. L'organizzazione antica delle strade è ancora visibile nelle cartine del centro storico e dalle mura romane rimaste in piedi.
La città fu poi conquistata dai Visigoti nel V secolo, dai Mori nel VIII secolo, dai Franchi nell'anno 801. Questi ultimi ne fecero la capitale del contado di Barcellona. Fu poi saccheggiata dal hajib omayyade Almanzor nel 985.
A partire dal X secolo Barcellona visse un lungo periodo di prosperità che continuò anche quando, nel 1137, per un gioco di alleanze, si unì al regno di Aragona, diventandone il centro più rappresentativo. La città divenne uno dei maggiori porti del Mar Mediterraneo (i suo mercanti e armatori rivaleggiavano con i genovesi); il centro si arricchì di sontuosi edifici gotici e, tra il XIII e il XIV secolo, due nuove cinte murarie ne fortificarono il cuore medievale.
Nel XIV secolo, la città entrò in un periodo di decadenza che si protrasse nei secoli successivi. L'unione con il regno di Castiglia, iniziata con il matrimonio tra Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia nel tardo '400, segnò il termine dell'indipendenza della Catalogna.
L'industrializzazione dell''800 è proseguita in tutto il '900 risollevando l'economia, e la città tornò a essere un importante centro commerciale, politico e culturale. Testimoni ne sono le due Esposizioni Universali organizzate nel 1888 e nel 1929. Nella seconda metà del XIX secolo il progetto di abbattere le antiche mura medievali fece spazio a l'Estensione (in catalano Eixample) che allargò i confini della città fino a inglobare i paesini della vicina periferia. Fu il caso di Gràcia, Sarrià, Horta, Sant Gervasi de Cassoles, Les Corts, Sants, Sant Andreu de Palomar e Sant Martí de Provençals.
Durante la Guerra Civile Barcellona si schierò dalla parte della Repubblica. Durante la guerra, la città fu bombardata in diverse occasioni principalmente dall'Aviazione Legionaria italiana, ma anche dalla Legione Condor, nazista, al servizio del generale Franco. Ci furono 385 bombardamenti, i quali causarono 2750 morti. La città fu occupata il 26 gennaio 1939 dall'Esercito franchista. Il regime abolì le istituzioni politiche autonome e l'uso della lingua catalana. Durante i 36 anni della dittatura, Barcellona si vide nuovamente in un periodo di decadenza sociale e culturale. La forte immigrazione (essenzialmente dal sud della Spagna) iniettò nel substrato cittadino un gran numero di abitanti di lingua spagnola, riducendo l'impatto del catalano.
Alla fine degli anni settanta, il ritorno della democrazia portò anche un recupero dell'identità politico-culturale catalana. Barcellona iniziò un nuovo sviluppo culturale e urbanistico che l'ha trasformata nella moderna metropoli del presente. I Giochi Olimpici, organizzati nel 1992, contribuirono molto allo sviluppo della capitale catalana. Negli anni che vanno dalla designazione olimpica nel 1986 al 1992, Barcellona si trasformò radicalmente, rinnovandosi, ampliandosi e promuovendo la sua immagine ovunque nel mondo.
[modifica] Economia
[modifica] Dalla rivoluzione industriale ad oggi
Storicamente l'economia Barcellonese si è basata sul commercio attraverso il suo porto, il settore industriale iniziò a prendere peso durante il XIX secolo a partire dalla rivoluzione industriale, specialmente il settore tessile, in un primo periodo, per svilupparsi successivamente all'industria editoriale, chimica, farmaceutica, automobilistica, logistica ed elettronica, fino a trasformare la provincia di Barcellona nella principale zona industriale della Spagna. Con la crescita della prospertià la città di Barcellona iniziò ad espellere le zone industriali fuori dai suoi limiti urbani. L'economia della città si specializzò così nel commercio, nella ristorazione e soprattutto nel turismo, che negli ultimi anni è cresciuto enormemente in città; il turismo è diventato per la città una delle principali fonti economiche.
[modifica] Infrastrutture con impatto economico
Ancora oggi il porto di Barcellona è uno dei motori economici della città, si è trasformato negli ultimi anni in uno degi grandi porti del Mediterraneo per tonnellaggio di mercanzie e numero di container[5] permettendo di esportare la produzione industriale e importare i materiali primi o semilavorati. È anche il primo porto del Mediterraneo e il quinto nel mondo per numero di navi da crocera, dalle sue banchine passano fino a due milioni di passegieri all'anno.[6].
L'aeroporto del Prat, nel 2008 ha visto un numero di passeggeri superiore ai 30 milioni, situandosi al secondo posto in spagna per traffico aereo[7], è appena stato innaugurato il nuovo terminal che permetterà di raggiungere i 40 milioni di passeggeri. Questa infrastruttura ha permesso lo sviluppo di una potente industria turistica che genera grandi benefici per la città anche se recentemente si è discusso del bisogno di orientare la politica dell'aeroporto verso i voli intercontinentali e non verso i "low cost", attraendo così allo stesso tempo un pubblico con un profilo economico più elevato e grandi società multinazionali.
Nei primi mesi del 2008 è stata innaugurata anche la linea ferroviara ad alta velocità tra Madrid e Barcellona[8]. La linea dell'alta velocità sarà prolungata fino alla frontiera francese, dove potra connettersi con l'attuale rete ferroviara francese. Questa linea è costruita per permettere un uso misto, sia di treni passeggieri che di treni merci, permettendo così una connessione ferroviaria rapida ai passeggeri e una traffico mercantile con il resto d'Europa delle merci giunte nel porto.
La Fiera di Barcellona, organizza numerose esposizioni, saloni congressi e fiere per professionisti, alcune di queste sono tra le più importanti in Spagna e in Europa, con più di 3.5 milioni di visitatori annuali, che generano una grande giro d'affari per il settore alberghiero e ristoratore.
[modifica] Luoghi d'interesse turistico
| Per approfondire, vedi la voce Turismo in Spagna. |
A Barcellona si ha la possibilità, percorrendo a piedi le strade, di trovare tracce della sua storia millenaria, dalle rovine romane e della città medievale fino ad arrivare ai quartieri del modernismo catalano, con i suoi edifici caratteristici, i suoi isolati quadrati, i suoi viali alberati e le sue strade larghe. La città antica è praticamente piana mentre i quartieri più recenti acquisiscono maggiore pendenza man mano che ci si avvicina alla catena di colline retrostante.
Alcuni esempi del modernismo sono gli edifici del Quadrat d'Or nel quartiere dell'Eixample, le opere di Antoni Gaudí e il Palau de la Música Catalana di Lluís Domènech i Montaner, dichiarato nel 1997 patrimonio dell'umanità dall'Unesco e situato nel quartiere di Sant Pere, accanto a Via Laietana. Non meno importanti sono i contributi architettonici, sempre d'impianto modernistico, di Josep Puig i Cadafalch.
All'interno del Barri Gòtic, nella Ciutat Vella, da notare la bellissima Cattedrale di Santa Eulalia, dedicata alla patrona della città. La cattedrale è liberamente visitabile in alcune ore del giorno, altrimenti l'entrata è a pagamento e comprende non solo la chiesa ma anche i musei annessi all'interno dei palazzi collegati alla cattedrale tra cui il Palau del Lloctinent che fa da sfondo alla Plaça del Rei. Sempre nel Barri Gòtic si trovano altre due chiese degne di nota, Santa Maria del Mar e Santa Maria del Pi.
Tra i luoghi di maggior attrazione è necessario ricordare Las Ramblas (in spagnolo) o Les Rambles (in catalano), viale situato tra Plaça Catalunya, centro della città moderna, ed il Porto Antico. La strada, sia di giorno che di notte, è colma di gente e lungo il suo marciapiede centrale si possono trovare giornalai, fiorai, venditori di uccelli, artisti di strada, caffetterie, ristoranti e negozi. In prossimità del porto è frequente incontrare bancarelle dove si esercitano e lavorano pittori e disegnatori. Passeggiando lungo Les Rambles si possono ammirare vari edifici di interesse come il Palazzo della Virreina, il colorato Mercato della Boqueria e il famoso Teatro del Liceu, in cui vengono rappresentati opere e balletti. Anche le strade laterali sono caratteristiche; una di queste, molto breve, conduce alla Plaça Reial, una piazza con palme ed edifici i cui portici ospitano birrerie e ristoranti e nella quale, durante il fine settimana, si riuniscono i collezionisti di francobolli e di monete.
Le Ramblas terminano arrivando al Porto Antico, dove si trova la statua di Cristoforo Colombo (Cristobal Colón) che, con il dito puntato, indica la direzione del Nuovo Continente. A pochi passi da lì, si incontra il Museo Marittimo dedicato soprattutto alla storia navale del Mar Mediterraneo, nel quale si può ammirare la riproduzione a scala reale di una galera da combattimento. Il Museo è situato nei cantieri navali medioevali, dove venivano costruite le barche che navigavano per il Mediterraneo. Il Porto Antico offre altre attrazioni, come un centro commerciale con negozi, ristoranti, cinema e il maggior Acquario della fauna marina mediterranea.
[modifica] La città di Gaudì
Barcellona è la città dove ha vissuto e lavorato l'architetto Antoni Gaudí, le cui opere attraggono ogni anno molti turisti da tutto il mondo. La più nota è la chiesa della Sagrada Familia, il cui nome completo in catalano è Temple Expiatori de la Sagrada Família (Tempio espiatorio della Sacra Famiglia), che Gaudí lasciò largamente incompiuta e che è tuttora in costruzione dal 1882. In base ai moderni mezzi e materiali si prevede che verrà ultimata intorno al 2020. I lavori per la sua costruzione sono unicamente finanziati dalle offerte dei fedeli e dalle entrate derivanti dalla vendita ai visitatori del biglietto di ingresso. La facciata della Natività era già stata completata prima della morte del progettista; recentemente è stata terminata quella della Passione e otto delle dodici torri previste (corrispondenti agli apostoli). Rimane inoltre da completare la facciata della navata centrale, quella rappresentante la Gloria.
Tra le altre opere di Antoni Gaudí, le più famose e importanti sono il Parc Güell, la Casa Milà, meglio conosciuta con il nome di "La Pedrera", Casa Batlló, Palau Güell e Casa Vicens.
| Padiglione di Barcellona |
Il Padiglione di Barcellona fu progettato da Ludwig Mies van der Rohe nel 1929 per l'Esposizione Universale. È stato ricostruito fra il 1983 ed il 1989. |
[modifica] Musei
Tra i musei dell'arte di Barcellona rivestono un grandissimo interesse quello della Fundació Joan Miró, dove si possono ammirare alcune opere del pittore maiorchino e dove vengono realizzate esposizioni itineranti provenienti da tutti i musei del mondo; il Museu Picasso, contenente una importante collezione di opere poco conosciute del famoso pittore che risalgono al suo primo periodo. Nel Museo Nazionale dell'Arte catalana (MNAC) si trova una delle più grandi collezioni di arte romanica del mondo. Tra questi di speciale interesse sono gli affreschi romanici trasferiti al museo direttamente da cappelle e chiese di tutta la Catalogna.
Barcellona è anche una città per fare compere. Nei quartieri moderni ci sono diverse strade e viali come il Passeig de Gràcia, la Rambla de Catalunya e la Avinguda Diagonal (o Avenida Diagonal in spagnolo), in cui sono presenti le marche internazionali più conosciute e dove ci sono negozi di famose case di moda, articoli in pelle, gioiellerie e altro.
[modifica] Il Montjuïc ed il Tibidabo
Per godere di uno splendido panorama di tutta la città si può salire a Montjuïc, il piccolo monte situato vicino al porto, sulla cima del quale si trova il Castell de Montjuïc, un'antica fortezza militare che servì per vigilare l'entrata a Barcellona dal mare. Questo luogo è tristemente noto ai catalani perché nel 1940 vi fu giustiziato dalla polizia franchista, tramite fucilazione, Lluis Companys, presidente della Generalitat de Catalunya, oggi considerato eroe nazionale. Oltre che il già menzionato Museo Nazionale dell'Arte catalana, primaria attrattiva della città, ospita anche impianti olimpici come lo Stadio Olimpico Lluís Companys, progettato dall'architetto italiano Vittorio Gregotti e sede delle partite casalinghe della seconda squadra di calcio della città, l'Espanyol; il palazzo dello sport (Palau Sant Jordi, in onore del Santo patrono della città), disegnato da Arata Isozaki, e le piscine. Domina il paesaggio la torre delle comunicazioni disegnata da Santiago Calatrava e costruita per le Olimpiadi del 1992. Sempre a Montjuïc si trova il giardino botanico che dispone di una collezione unica di cactus.
Un altro luogo dal quale godere di una bellissima vista su di Barcellona è la montagna del Tibidabo, situata nell'entroterra nella parte più alta della città. Si può salire con l'automobile, autobus, tram e funicolare. Sul Tibidabo si trova un parco di divertimenti di antiche origini e anche qui è presente, a breve distanza, un'antenna delle telecomunicazioni d'autore, disegnata da Norman Foster.
[modifica] I parchi
Nel Parco della Cittadella (Parc de la Ciutadella in catalano) si trova il giardino zoologico famoso per aver ospitato il gorilla albino Fiocco di Neve (Copito de Nieve in spagnolo, o Floquet de Neu in catalano).
Il Parc Güell è opera di Gaudí ed è situato su una collina sovrastante la città.
[modifica] Patrimoni dell'umanità
A Barcellona esistono vari punti di interesse dichiarati Patrimoni dell'umanità dall'Unesco:[9]
| Código | Nombre | Año | Coordenadas |
|---|---|---|---|
| 320-001 | Parc Güell | 1984 | |
| 320-002 | Palazzo Güell | 1984 | |
| 320-003 | Casa Milà | 1984 | |
| 320-004 | Casa Vicens | 2005 | |
| 320-005 | Facciata della Natività e Cripta della Sagrada Familia | 2005 | |
| 320-006 | Casa Batlló | 2005 | |
| 804-001 | Palau de la Música Catalana | 1997 | |
| 804-002 | Hospital de Sant Pau | 1997 |
[modifica] Cultura
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Oltre ad essere una città straordinaria dal punto di vista turistico e del divertimento, Barcellona da sempre è stata anche, e forse proprio per questo, una straordinaria fucina culturale. Accoglie infatti prestigiose Università e Scuole superiori tra le quali si ricordano:
- L'Universitat Autònoma de Barcelona (abbr.UAB)
- L'Universitat de Barcelona (UB)
- L'Universitat Pompeu Fabra (UPF)
- L'Universitat Politècnica de Catalunya (UPC)
- L'Universitat Ramon Llull
[modifica] Personalità legate a Barcellona
- Camillo Berneri
- Carles Cardó
- Josep Manyanet y Vives
- Joaquina de Vedruna y de Mas
- Montserrat Caballé
- Lluís Domènech i Montaner
- Antoni Gaudì
- Manuel Vázquez Montalbán
- Mercè Rivas Torres
- Maria Casado
- Agustí Chalaux i de Subirà
- Vanessa Incontrada
- Carlos Ruiz Zafón
- Ildefonso Falcones
- Custo Dalmau
- Silvia Marty
- Ferrer Bassa
- David Alegret
- Alicia Giménez-Bartlett
- Eduardo Mendoza
[modifica] Trasporti
[modifica] Trasporti Extraurbani
[modifica] Aeroporti
La principale porta di accesso a Barcellona per gli stranieri e per molti spagnoli è l'Aeroporto Internazionale El Prat, situato a 10 km sud-ovest dalla città. È il secondo aeroporto della Spagna, con un traffico passeggeri di 32.898.249 nel solo 2007. Nell'aeroporto di El Prat, operano le principali compagnie aeree del mondo, con voli diretti a tutte le città d'Europa, e con numerose connessioni con città dei cinque continenti. Un intero padiglione dell'aeroporto è destinato al cosiddetto "Ponte Aereo", che unisce Barcellona e Madrid con voli ogni 20 minuti, nelle ore di punta. Il 16 giugno 2009, è stato innaugurato il nuovo terminal 1 dell'aeroporto, che permetterà l'attracco dei nuovi A380. Altri aeroporti utilizzati per raggiungere Barcellona, specialmente dalle compagnie low cost, sono l'Aeroporto di Girona e l'Aeroporto di Reus, a poco più di un'ora dalla città.
[modifica] Porti
Un'altra importante porta della città, specialmente per le merci, è il Porto di Barcellona, uno dei più importanti d'Europa nel Mediterraneo, tanto per il trasporto di merci quanto in quello di persone; grazie anche alla sua vicinanza alla città si è trasformato in un grande porto per navi da crocera. La città conta con tre porti sportivi, il Port Vell, il Port Olímpic e il Port de Sant Adrià per chi arriva con imbarcazioni private di media e piccola taglia.
[modifica] Autostrade
Barcellona dispone di una densa rete di autostrade, le principali sono la AP7, che comincia ad Almería, passa da Valencia, Barcellona e continua per Perpiñán, la A-2 che inzia a Madrid, passa da Zaragoza, Barcellona e continua fino alla Francia e infine la AP2, che scorre parallela alla A-2 tra Zaragoza e Barcellona. Sia la AP2 che laAP7 sono autostrade gestite da imprese concessionarie
[modifica] Ferrovie
La rete ferroviaria ha il suo centro nella stazione di Sants, da dove partono i treni di lunga distanza che uniscono la città con tutto il continente. L'attuale rete spagnola ha la peculiarità di essere basata sullo Scartamento largo, incompatibile con lo scartamento ferroviario standard, questo rende difficile i collegamenti con la Francia, per questo motivo la nuova rete ferroviaria ad alta velocità utilizzerà lo standard europeo. Attualmente è terminata la prima fase delle opere di ristrutturazione della Stazione di Sants con il rinnovamento totale dei binari per adattare parzialmente la stazione al formato internazione e permettere anche l'arrivo dei treni ad Alta velocità (AVE), la città è capolinea della linea Madrid-Zaragoza, e in un futuro del prolungamento per Parigi, passando da Girona, Figueras e Perpiñán.
Lista delle principali stazioni ferroviarie di Barcellona
| Nome Stazione | Línea di Cercanías | Binari | Struttura | Amministratore |
|---|---|---|---|---|
| Arc de Triomf | 2 | Sotteranea | Renfe Operadora | |
| El Clot-Aragó | 4 | Sotteranea | Renfe Operadora | |
| Stazione di Francia | 14 | Esterna coperta | ADIF | |
| Glòries (Progetto) | 2 a 6 | Sotteranea | ADIF | |
| Passeig de Gràcia | 2 | Sotteranea | ADIF | |
| Plaça de Catalunya | 2 | Sotteranea | Renfe Operadora | |
| Sagrera (in costruzione) | 18 | Sotteranea | ADIF | |
| Sant Andreu Arenal | 4 | Sotteranea | Renfe Operadora | |
| Sant Andreu Comtal | 7 | Scoperta | Renfe Operadora | |
| Sants | 14 | Sotteranea | ADIF | |
| Torre de Baró | 2 | Esterna semicoperta | ADIF |
[modifica] Trasporti Urbani
[modifica] Cercanias
Per muoversi tra le città della Area Metropolitana di Barcellona esistono due reti di trasporto ferroviario. Una è il servizio di Cercanias di Barcellona della RENFE, con una rete di sette linee e circa 123 milioni di passeggeri l'anno; negli ultimi anni però questo servizio è peggiorato notevolmente e ha avuto molti problemi dovuti all'incremento della domanda, ai mancati investimenti e la cattiva pianificazione delle opere legate all'arrivo dell'AVE in città. L'altra opzione, del trasporto nella regione di Barcellona è Ferrocarrils de la Generalitat de Cataluña, un servizio di treni di cercanias operato e costruito dalla Generalidad de Cataluña. Per risolvere i problemi delle linee di cercanias a partire dal 2010 la Generalidad de Cataluña prenderà in gestione tutte le linee di Cercanias della Catalogna.[10]
[modifica] Trasporto Pubblico in città
La rete di trasporti pubblici di Barcellona conta con la rete della Metropolitana di Barcellona che arriva in tutti gli angoli della città, composta attualmente da nove linee con 150 stazioni e 115 km di estensione, anche se sta per essere ampliata con il prolungamento delle linee esistenti e la costruzione di due nuove linee che attraverseranno la città.
| Linea | Capolinea | Operatore | Km Attuali | Km Approvati | Stazioni Attuali | Stazioni Approvate | Inaugurazione |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
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Hospital de Bellvitge - Fondo | TMB | 20,700 km | 29,758 km | 29 | 38 | 1929 |
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Paral·lel - Pep Ventura | TMB | 13,100 km | 18,466 km | 17 | 34 | 1959 |
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Zona Universitària - Trinitat Nova | TMB | 18,400 km | 20,024 km | 26 | 36 | 1924 |
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Trinitat Nova - La Pau | TMB | 16,700 km | 18,916 km | 22 | 26 | 1926 |
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Cornellà - Horta | TMB | 16,700 km | 19,168 km | 23 | 27 | 1959 |
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Plaça Catalunya - Reina Elisenda | FGC | 5,384 km | 8,198 km | 9 | 12 | 1863 |
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Plaça Catalunya - Avinguda Tibidabo | FGC | 4,634 km | 4,634 km | 7 | 7 | 1954 |
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Espanya - Molí Nou | FGC | 11,266 km | 11,266 km | 11 | 11 | 1883 |
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Terminal Entrepistes - Cam Zam | TMB | - | 42,976 km | - | 40 | 2009-2014 |
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ZAL Prat - Gorg | TMB | - | 38,638 km | - | 34 | 2014 |
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Trinitat Nova - Can Cuiàs | TMB | 2,109 km | - | 5 | - | 2003 |
| TOTALE (11 Linee) | 107,193 km | 299,826 km | 149 | 265 | |||
Nel 2004 l'amministrazione locale, quella metropolitana e quella autonoma hanno spinto per la reintroduzione del Tram, come mezo di trasporto di massa specialmente per collegare le città dell'area metropolitana. Con questo fine si sono create due reti: Trambaix e Trambesós reti che attualmente sono in fase di espansione; bisogna però ricordare che a Barcellona una piccola linea di tram era ancora attiva sin dal 1901, ossia il cosiddetto Tramvia Blau che sale lungo la Avenida Tibidabo.
| Linea | Capolinea | Operatore | Km | Stazioni | Inaugurazione |
|---|---|---|---|---|---|
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Francesc Macià-Bon Viatge | Trambaix | 9,989 km | 21 | 2004 |
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Francesc Macià-St Martí de l'Erm (apeadero) | Trambaix | 11,674 km | 24 | 2004 |
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Francesc Macià-Sant Feliu/Consell Comarcal | Trambaix | 10,426 km | 19 | 2004 |
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Estació de St Adrià-Ciutadella Vila Olimpica | Trambesós | 6,829 km | 14 | 2004 |
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Glòries-Gorg | Trambesós | 7,228 km | 13 | 2006 |
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Estació St Adrià-Gorg | Trambesós | 4,674 km | 8 | 2008 |
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Tramvia Blau | TMB | 1,276 km | 1 | 1901 |
| TOTALE (7 linee di tram) | 52,096 km | 100 | - | ||
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Funicular de Montjuïc | TMB | 0,758 km | 2 | 1928 |
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Funicular del Tibidabo | TMB | 1,152 km | 2 | 1901 |
| TOTALE (2 Funicolari) | 1,910 km | 4 | - | ||
| TOTALE Tram + Funiculare | 54 km | 104 | - | ||
Gli autobus urbani sono un mezzo efficace di trasporto, contano con 1070 mezzi suddivisi in 103 linee. Il servizio diurno è completato con un servizio di autobus notturni chiamati Nitbus che supplisce alla chiusura nottura nella maggior parte dei mezzi pubblici.
Tutti i mezzi di trasporto menzionati fin ora, sono integrati, quest signigica che le tariffe sono uguali, e che è per messo usare i diversi mezzi senza dover pagare ogni volta un nuovo biglietto.
Un altro servizio di trasporto pubblico in città è il Bus Turistico, un flotta di autobus a due piani scoperti con rotte che hanno come stazioni i principali punti di interesse turistico della città e un servizio di audioguida abordo. Questo servizio non è integrato nel sistema di trasporto urbano e funziona con biglietti validi per un giorno.
Il servizio di taxi di Barcellona risulta molto caratteristico e inconfondibile per i suoi colori caratteristici. I veicoli sono neri con le porte gialle.
Gli amanti dell'ambiente e dell'attività fisica possono usare la bicicletta per muoversi in città, l'orografia della città e il clima mite rendono possibile per la maggior parte dell'anno l'uso della bicicletta. Per questo motivo la città di Barcellona conta con un'ampia rete di Bike sharing diffusa in tutta la città, conosciuta con il nome di bicing.
Muoversi in macchina a Barcellona, come in qualsiasi altra grande città europea, è molto complicato, pur avendo un'ottima organizzazione urbanistica. Questa struttura rende molto facile a priori la circolazione del traffico, ma la grande densità demografica non rendono l'esperienza in macchina tra le più piacevoli. Inoltre il comune dal maggio 2005 ha innaugurato le Aree verdi di parcheggio e ha ampliato le aree azzure, che obbligano a pagare per parcheggiare in strada nei distretti più centrali. Tra i cittadini che si muovono con veicoli motorizzati, una grande quantità usa le moto. Barcellona è la città europea con la più alta densità di moto, in proprozione con il suo numero di abitanti.
D'altra parte, Barcellona sta installando circa cinquanta prese elettriche per ricaricare veicoli elettrici.[11]
[modifica] Mezzi di Comunicazione
El Periódico de Catalunya (stampato in catalano e in castigliano) e La Vanguardia (pubblicato solo in castigliano) sono i due principali quotidiani di Barcellona, e pubblicato anche lo Sport ed El Mundo Deportivo (in spagnolo), i due principali quotidiani sportivi. Esistono anche un grande numero di pubblicazioni meno conosciute ma che comunque hanno una buona diffusione in città, come Avui e El Punt (in catalano). Altri quotidiani di diffusione nazionale come El País e El Mundo (in castigliano) pubblicano edizioni speciali per Barcellona. Esistono anche numerose pubblicazioni gratuite come Metro, 20 minutos, Qué! e ADN (tutte bilingue). Le principali emittenti radio sono Catalunya Ràdio, RAC 1, RAC 105 e Cadena SER. Barcellona conta anche con diverse emittenti televisive locali, tra le quali BTV (di proprietà della municipalità) e 8TV (proprietà del Gruppo Godó,che è proprietario anche de La Vanguardia); la sede della Televisió de Catalunya, si trova a Sant Joan Despí, nell'Area metropolitana di Barcelona.
[modifica] Sport
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La città ha ospitato numerosi eventi sportivi di rilevanza internazionale, come le Olimpiadi del 1992 e alcune partite del campionato del mondo 1982. La città offre la possibilità di partecipare a una grande quantità di competizioni sportive in strada: numerose sono infatti le maratone cittadine. È sede di due club: il FC Barcelona, che gioca nello stadio Camp Nou, a Nord Ovest della città e l'RCD Espanyol, il cui stadio è Estadi Cornellà-El Prat (fino al luglio 2009 giocava le partite interne allo Stadio Olimpico Lluís Companys). Fuori dalla città, ma sempre nella provincia di Barcelona vi sono altri impianti sportivi importanti come il Circuito di Cataluna dove si disputano i Gran Premi di motociclismo e formula 1.
[modifica] Galleria fotografica
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L'interno della Fondazione Joan Miró |
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Cascata e carro dell'aurora, Parc de la Ciutadella |
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Vendita di caramelle alla Boqueria |
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[modifica] Città gemellate
[modifica] Note
- ^ Articolo sulla versione spagnola di Wikipedia
- ^ del Gobierno en Cataluña, Ministerio de Política territorial
- ^ Els alcaldes de Barcelona. 1835-2006 (en catalán)
- ^ AUDES project 2007 statistical data
- ^ Trafico de mercancias del puerto de Barcelona
- ^ anual del puerto de Barcelona
- ^ Estadísticas de tráfico en los aeropuertos españoles en 2008 según AENA
- ^ Inauguración del AVE Madrid Barcelona
- ^ Il La cripta della Colonia Güell, si trova a Santa Coloma de Cervelló.
- ^ El Periódico, La Generalitat gestionará Cercanías a partir del 1 de enero del 2010.
- ^ Energías Renovables, el periodismo de las energías limpias
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Barcellona
[modifica] Collegamenti esterni
- (CA, ES, EN, FR) Turisme de Barcelona
- Barcellona su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Barcellona")
- Immagini di Barcellona Galleria di foto di Barcellona.
Atene: 1896 e 2004 · Parigi: 1900 e 1924 · Saint Louis: 1904 · Londra: 1908, 1948 e 2012 · Stoccolma: 1912 · Anversa: 1920 · Amsterdam: 1928 · Los Angeles: 1932 e 1984 · Berlino: 1936 · Helsinki: 1952 · Melbourne: 1956 · Roma: 1960 · Tokyo: 1964 · Città del Messico: 1968 · Monaco di Baviera: 1972 · Montréal: 1976 · Mosca: 1980 · Seoul: 1988 · Barcellona: 1992 · Atlanta: 1996 · Sydney: 2000 · Pechino: 2008