Madonna della Mercede

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Madonna della Mercede, San Fernando (Cádiz)

Madonna della Mercede (oppure Santa Maria della Mercede) è uno dei titoli che vengono attribuiti a Maria, la madre di Gesù. I cattolici sovente la invocano con quel titolo.

La Madonna della Misericordia è anche il nome di un'iconografia cristiana ricorrente in arte, legato alla protezione di Maria.

Significato[modifica | modifica wikitesto]

Mercede deriva dallo spagnolo Merced (plurale Mercedes). Il nome spagnolo deriva dal latino merces che significa: prezzo, ricompensa inteso come ricompensa gratuita, grazia. Si può quindi dire che Madonna della Mercede significa: Signora della grazia gratuita, ovvero Signora della misericordia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si racconta che il 1º agosto del 1218, festa di San Pietro in Vincoli, il fondatore dei Mercedari Pietro Nolasco ebbe una visione della Santissima Vergine, la quale si fece conoscere come la Mercede (Misericordia) e lo esortò a fondare un Ordine religioso avente come fine principale quello di riscattare i cristiani finiti in schiavitù. In quel tempo la Penisola iberica era dominata dai Musulmani ed i pirati saraceni infestavano le coste del Mediterraneo, rapivano molte persone e le trasportavano come schiavi nel Nordafrica.

Pietro Nolasco spinse per la creazione dell'Ordine dei Mercedari, che fu fondato nella Cattedrale di Barcellona con l'appoggio del re Giacomo il Conquistatore ed il consenso di San Raimondo di Peñafort.

Fondato nel 1218, si hanno testimonianze del suo nome da medaglie del secolo XIII. Nelle prime costituzioni dell'Ordine, nel 1272, l'Ordine riceve già il titolo di Ordine della Vergine della Mercede per la Redenzione dei cristiani ridotti in schiavitù di Santa Eulalia di Barcellona.

Significato dell'iconografia[modifica | modifica wikitesto]

Piero della Francesca, Madonna della Misericordia (1444-1464 circa)

La Vergine è raffigurata in piedi, in grandi dimensioni, mentre allarga il proprio mantello per accogliervi, al di sotto, i fedeli inginocchiati. Si tratta di un retaggio dell'epoca medievale, detto della "protezione del mantello", che le nobildonne altolocate potevano concedere a perseguitati e bisognosi d'aiuto. Ciò consisteva appunto nel dar loro simbolico riparo sotto il proprio mantello, considerato inviolabile.

L'iconografia ebbe un particolare successo presso le confraternite medievali e rinascimentali, tra cui soprattutto le confraternite della Misericordia. Anche dopo la Controriforma il soggetto continuò a godere di un largo seguito, per le sue evidenti connotazioni devozionali.

Con il diffondersi di questa tipologia iconografica, sotto il mantello della Vergine finì per trovare riparo l'intera umanità: uomini e donne, bambini, membri di confraternite religiose o di congregazioni di mestieri, vescovi e papi, re e imperatori. La Madonna, rappresentata in questo modo nelle vesti di protettrice del genere umano dai mali del mondo, era detta anche Madonna dell'"Aiuto", della "Consolazione", "Notre-Dame de Consolation" in Francia, "Schutzmantelmadonna" ("Madonna del mantello protettivo") in Germania, ecc. Tra le origini storiche di questo modello figurativo va ricordato il teologo medievale e scrittore tedesco Cesario di Heisterbach, il quale, nel Dialogus Miraculorum, composto fra il 1220 e il 1230, riporta la visione di un frate cistercense, ordine a cui lui stesso apparteneva, il quale, rapito in estasi e portato in Paradiso, aveva avuto modo di vedere nascosti sotto le pieghe dell'ampio mantello della Vergine i monaci di Citeaux, a lei molto cari. Tale visione fu presto adottata da altri ordini, dai Domenicani, dalle Carmelitane e anche dai Gesuiti. [1]

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei più antichi affreschi sul tema della Madonna della Misericordia in Italia si ha a Firenze, nella Loggia del Bigallo (appartenente appunto a una confraternita), attribuita alla cerchia di Bernardo Daddi, interpretabile anche come una figura allegorica per via della mitria vescovile (forse la Sacerdotissa justitiae).

Celebre è la versione che tra il 1444 e il 1464 dipinse Piero della Francesca a Sansepolcro, il Polittico della Misericordia, oggetto di innumerevoli copie e citazioni. Un'altra Madonna della Misericordia venne dipinta da Domenico Ghirlandaio.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

La devozione alla Madonna della Mercede si diffuse presto in Catalogna, poi in tutta la Spagna (Sardegna compresa), ed infine in Francia ed in Italia. Con la scoperta dell'America il culto vi si diffuse largamente. Il Perù è attualmente il paese di tutta l'America che riunisce una maggior quantità di devoti.

Il nome Mercede fa riferimento diretto a questo titolo mariano.

La memoria della Madonna della Mercede o delle Mercedi è collocata dalla Chiesa cattolica il 24 settembre.

Singolare il culto verso la Madonna del Pozzo di Capurso. Papa Pio IX, dato il grande numero di grazie ottenute dai fedeli grazie all'intercessione della Madonna del Pozzo, decise di concedere il titolo aggiuntivo di "Madre e Regina di Misericordia".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Iconografia, la Vergine Maria. Madre misericordiosa", in Medioevo, maggio 2015, pag. 42.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

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