Guayaquil

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Guayaquil
città
Santiago de Guayaquil
Guayaquil – Stemma Guayaquil – Bandiera
Localizzazione
Stato Ecuador Ecuador
Provincia Bandera Província Guayas.svg Guayas
Cantone Guayaquil
Amministrazione
Sindaco Jaime Nebot (PSC) dal 10/08/2000
Territorio
Coordinate 2°11′S 79°53′W / 2.183333°S 79.883333°W-2.183333; -79.883333 (Guayaquil)Coordinate: 2°11′S 79°53′W / 2.183333°S 79.883333°W-2.183333; -79.883333 (Guayaquil)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 1 214,4 km²
Abitanti 3 628 534 (2007)
Densità 2 987,92 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC-5
Nome abitanti Guayaquileño/a
Cartografia
Mappa di localizzazione: Ecuador
Guayaquil
Sito istituzionale

Santiago de Guayaquil, nota anche solo come Guayaquil, è una città dell'Ecuador sull'Oceano Pacifico, capoluogo della Provincia del Guayas e del Cantone di Guayaquil.

Con più di 3.700.000 abitanti nella sua area metropolitana, è la città più grande e popolata del paese e, grazie all'impulso dato dalle attività collegate al suo porto marittimo che l'hanno trasformata nel centro commerciale più importante dell'Ecuador, sta vivendo anni di intenso sviluppo che attira lavoratori da altre province ecuadoriane e dai paesi limitrofi. Per questa ragione Guayaquil è nota anche come La Perla del Pacifico.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Una leggenda narra che il nome Guayaquil derivi dall'unione dei nomi dell'eroico capo indio Guayas e della sua sposa Quil, divenuti simbolo della resistenza indigena che, secondo la tradizione popolare, preferirono lottare fino alla morte piuttosto che sottomettersi ai conquistadores spagnoli.

Tuttavia l'esistenza di un piccolo villaggio situato nelle vicinanze di Yaguachi, chiamato proprio Guayaquil, è stato oggetto di numerose ricerche da parte di storiografi e studiosi i quali sono concordi nell'affermare che al momento dell'arrivo degli europei, fosse governato da un capo tribù chiamato Guayaquil. Scoperta la vera origine del nome, l'unico dubbio a rimanere è se il nome fosse stato dato prima al villaggio o prima al suo capo. Ad ogni modo, nelle cronache di Véliz Mendoza, pare assodato che il toponimo fosse indicato almeno sette volte in alcuni documenti risalenti a prima del 1534.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Incisione raffigurante una mappa di Guayaquil nel 1741
Illustrazione della zattera comune del Corregimiento di Guayaquil, realizzata da Jorge Juan e Antonio de Ulloa della missione francese geodetica.

Documenti dell'epoca, seppur in modo vago, sembrano avvalorare la tesi secondo cui la città fu fondata almeno tre volte a causa di continui incendi e spostata sempre più a ovest rispetto al fiume Riobamba fino alla sua ultima ricollocazione risalente al 1547 sulla riva destra del fiume Guayas, là dove si trova ancora oggi. Si considera però il 15 agosto del 1534 come data ufficiale della sua fondazione da parte del capitano spagnolo Francisco de Orellana, che le diede il nome di Muy Noble y Muy Leal Ciudad de Santiago de Guayaquil.

Tra la fine del Cinquecento e la fine del Settecento, sotto l'amministrazione coloniale dell'Audiencia de Quito, voluta dal conquistatore Francisco Pizarro, Guayaquil si sviluppò come un importante porto della costa sudamericana e la sua popolazione iniziò a crescere, seppur in modo non considerevole a causa i ripetuti incendi e attacchi dei pirati inglesi e francesi che all'epoca saccheggiavano le città affacciate sull'Oceano Pacifico. Molte volte i governatori spagnoli dovettero trattare affinché i pirati non incendiassero la città portuale, di importanza strategica per l'economia del Vicereame della Nuova Granada e del Vicereame del Perù, oppure affinché rilasciassero illesi gli ostaggi rapiti. Si registra una terribile epidemia di febbre gialla nel 1709 che mise a dura prova la vita degli abitanti della città.

La mattina del 9 ottobre 1820, praticamente senza spargimenti di sangue, un gruppo di civili appoggiati dai Granatieri di Riserva, un battaglione del Vicereame del Perù stanziato nella città, neutralizzò le Guardie Reali ed arrestò le autorità spagnole. Guayaquil fu così la prima città dell'Ecuador moderno a dichiararsi indipendente. Si costituì Provincia Libera, sotto il comando del Capo Civile José Joaquín de Olmedo, ed ebbe nella sua estensione territoriale il controllo delle coste ecuadoriane, comprese alcune parti che vanno oltre le frontiere dell'attuale Ecuador, sia al Nord che al Sud.

Due anni più tardi, il 24 maggio 1822, il libertador Simón Bolívar, dopo lo storico incontro che ebbe con il suo omologo argentino José de San Martín nella città, unì la Provincia Libera di Guayaquil - non senza proteste da parte dei cittadini e del loro Capo Civile Olmedo - alla Repubblica della Grande Colombia, nata dal dissolvimento delle colonie spagnole e fondata praticamente sui resti del Vicereame di Nuova Granada, comprendendo gli attuali Venezuela, Colombia, Ecuador e Panamá. Da quel momento la storia di Guayaquil rimase unita per sempre alle Province che nel 1830 decisero di separarsi dalla Grande Colombia per formare lo Stato indipendente della Repubblica dell'Ecuador.

Monumento all'incontro fra Bolívar e San Martín

I registri della città ci dicono che nel 1896, scoppiò il più grande incendio della storia di Guayaquil. Le vittime non furono mai contate, mezza città venne bruciata e distrutta mentre l'altra metà fu molto danneggiata.

Guayaquil oggi è il principale porto marittimo dell'Ecuador e uno dei più importanti del Sudamerica oltre ad essere il principale snodo di traffico aeroportuale del Paese, con voli diretti per le Isole Galápagos, e collegamenti per tutti i Paesi sudamericani, nordamericani ed i principali Paesi europei e asiatici. Grazie ai numerosi progetti di rigeneración urbana da parte dell'Amministrazione locale avviati negli anni novanta, Guayaquil è divenuta oggi, oltre che un importante centro economico internazionale, cuore della finanza ecuadoriana, una meta turistica apprezzata dai visitatori di tutto il mondo. I progetti di rimodernizzazione più importanti sono stati la ristrutturazione del Malecón 2000, una passeggiata di 3 km circa in riva al fiume Guayas, arricchita da numerosi ristoranti, negozi, musei e luoghi di svago e la creazione del Nuovo Parco Storico, una riserva che ospita gli esemplari più tipici della fauna ecuadoriana oltre che un centro per la conservazione dell'architettura storica e delle tradizioni più tipicamente indigene, situato tra i fiumi Guayas e Daule in un'area ricca di mangrovie, nel cuore della città.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta della città dal satellite.

Guayaquil è situata sulla riva destra di uno dei fiumi più importanti del Sud America, il fiume Guayas, e si trova ad appena 4 metri sopra il livello del mare nella sua zona più bassa. Il collegamento con l'Oceano Pacifico è assicurato da un braccio di mare noto come Estero Salado, che attraversa Guasmo, la parte occidentale del centro della città, ed i quartieri di Urdesa e Mapasingue.

La città è costruita in gran parte su un territorio pianeggiante ed ha alture come il Cerro Santa Ana (sul cui lato orientale sorge il quartiere coloniale di Las Peñas, centro storico cittadino), il Cerro del Carmen (dove si trovano il gigantesco monumento Corazón de Jesús e gli uffici del principale canale televisivo ecuadoriano Ecuavisa), e il Cerro San Eduardo nella zona

nordoccidentale, e più a ovest il Cerro Azul, punto più elevato di Guayaquil assieme alle Cittadelle Los Ceibos e Los Olivos.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Essendo una città posta all'equatore la temperatura si mantiene generalmente calda tutto il periodo dell'anno, però ci sono diversi fattori che comportano comunque 2 periodi climatici ben distinti. Questo deriva dall'essere posta nei pressi della parte di oceano pacifico influenzata dalla corrente di Humboldt (fredda), e allo stesso tempo dal Niño (calda), generando così una stagione calda e umida che va da dicembre ad aprile (chiamata inverno), e una più secca e fresca (estate) che va da maggio a dicembre.

Nuvola apps kweather.png Parametri climatici medi di Guayaquil Weather-rain-thunderstorm.svg
Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura massima media (°C) 31 30 32 32 30 29 28 28 30 29 30 31
30
Temperatura massima media (°F) 88 87 89 89 87 85 84 84 86 85 86 88
86
Temperatura minima media (°C) 21 20 18 22 20 15 17 15 16 17 18 20
15
Temperatura minima media (°F) 74 75 76 75 74 72 70 69 70 71 72 73
72
Precipitazioni (cm) 22,35 27,94 28,70 18,03 5,33 1,77 0,25 0,00 0,25 0,25 0,25 3,00
108.45
Fonte: Weatherbase

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Grattacieli di Guayaquil
Aeroporto José Joaquín de Olmedo
Vista del Guayas da Santa Ana.

Oggi Guayaquil è una città cosmopolita in rapida espansione. La sua popolazione nel 2004 era di 2.385.405 abitanti ed attualmente si stima essere di 3.205.105. La popolazione aumenta principalmente a causa dell'arrivo di abitanti di altre zone attirati dall'economia florida e dall'intensa attività di scambi commerciali dovuti principalmente al porto. Oltre che dalle altre province dell'Ecuador, Guayaquil attira i flussi migratori di Paesi vicini come Colombia, Perù, Brasile e recentemente anche Argentina. Il continuo flusso migratorio ha creato anche disagi dovuti alla crescente densità della popolazione, primi fra tutti la microcriminalità e un sempre maggior numero di persone che non hanno un alloggio e sono costrette a vivere su casupole simili a palafitte in riva ai fiumi ed ai loro affluenti. Il numero di immigrati compensa comunque quello dei cittadini ecuadoriani che tra il 1998 e il 2003 hanno visto come unica via d'uscita ad una difficile situazione economica del loro Paese, l'emigrazione. Si stima che oggi ci siano circa 3.000.000 di ecuadoriani all'estero, le cui comunità più significative si trovano a Miami (USA), Madrid (Spagna) e Genova (Italia) a sua volta città di origine di circa 3/4.000 suoi cittadini.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il malecon sulla sponda del fiume Guayas, importante via commerciale del paese.

Oltre al porto marittimo, vero motore della città, essendo Guayaquil il centro economico dell'Ecuador, è unita al resto del Paese da importanti vie di comunicazione che vengono costantemente mantenute in buone condizioni. Nel 1970 venne inaugurato il Puente de la Unidad Nacional "Rafael Mendoza Avilés", un ponte che unisce la città con Durán, dall'altra parte del fiume Guayas. In realtà, i ponti sono due, uno sul fiume Daule e l'altro sul fiume Babahoyo.

Importanti viali attraversano la città tra i quali ricordiamo le tre vie che possono essere considerate come le arterie di Guayaquil: la Avenida Francisco de Orellana, la Avenida de las Américas, e la Avenida Nueve de Octubre.

Guayaquil dispone anche di un aeroporto internazionale denominato "Simón Bolívar", che dopo un'importante opera di ristrutturazione nel 2005 è considerato uno dei migliori in America latina.

Da agosto 2006 è in funzione il nuovo aeroporto "José Joaquín de Olmedo", eretto su terreni in disuso dello stesso aeroporto e facente uso delle stesse piste. La struttura è completamente nuova, non è un abbellimento o ristrutturazione del vecchio aeroporto. È una delle grandi opere del sindaco Nebot, come il Malecón 2000, il Malecón del Salado, la ristrutturazione del centro della città, la Metrovia (una sorta di metropolitana leggera di superficie su gomma) ed altre attrazioni turistiche. Nel maggio 2008 è stata inaugurata anche la terza linea della Metrovia, che dal centro della città va per la Via a Daule fino a Bastión Popular. In pochi anni il sindaco Nebot ed il suo predecessore, León Febrés Cordero, hanno ricostruito completamente la città, migliorato i servizi e l'hanno resa, nei limiti del possibile, anche più sicura. A fronte di questi successi, le critiche all'operato del sindaco lamentano l'indebitamento della municipalità, l'aumento della corruzione e un personalismo molto marcato. Il nome del sindaco campeggia su ogni singolo elemento di riqualificazione urbana, panchina o lampione che sia.

Principali attrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Museo Antropológico y de Arte Contemporáneo, al Malecón 2000
La cattedrale di Guayaquil
Chiesa di San Francesco

Uno dei posti più interessanti per il turismo è il Malecón 2000. Questa opera è un progetto di rigenerazione urbana dell'antico Malecón, dove si trovano i grandi monumenti della storia cittadina, musei, giardini, fontane, centri commerciali, ristoranti, bar, terrazze per pranzi e cene, il primo cinema IMAX del Sudamerica, così come moli, dai quali è possibile salire su traghetti per navigare sul fiume Guayas, e osservatori.

Las Peñas è il quartiere più antico di Guayaquil, le sue costruzioni hanno più di cento anni e risalgono all'epoca del grande incendio del 1896. Da sempre considerato un'area degradata della città, caratterizzata da traffici illeciti e dalla malavita, negli ultimi anni questo quartiere si è trasformato, grazie alla volontà degli abitanti ed a un progetto di rigenerazione urbana

Antico edificio sede del diario El Telègrafo

dell'Amministrazione locale, fino a diventare una delle principali attrazioni della città, con la sua scalinata composta da 444 gradini che porta a uno dei più amati simboli di Guayaquil: il faro collocato sulla cima della collina.

La Bahía, situata nel Centro-Sud della città, è un mercato che comprende isolati interi di locali dove si possono acquistare un gran numero di articoli a prezzi scontati. È uno dei punti commerciali più attivi della città. Vicino si può trovare il Club de la Unión, uno dei club sociali più esclusivi del paese.

Quello dell'Alborada è il quartiere di classe media più grande della città. È diviso in tredici parti ("etapas"). I suoi viali più importanti sono la Avenida Francisco de Orellana e la Avenida Rodolfo Baquerizo Nazur.

Per la loro grande attività commerciale sono degni di nota gli enormi centri commerciali "La Rotonda" , "Plaza Mayor" , e "Gran Albocentro" e negli ultimi anni i nuovi centri commerciali come il "Mall del Sol", "Riocentro" e "San Marino".

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il Barcelona Sporting Club e il Club Sport Emelec sono due delle maggiori società calcistiche dell'Ecuador.

Persone legate a Guayaquil[modifica | modifica wikitesto]

Salvatore Valerio - cantante degli Studio 3 (http://it.wikipedia.org/wiki/Studio_3)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]