Miami

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Miami
city
Miami – Stemma Miami – Bandiera
Miami – Veduta
Localizzazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Flag of Florida.svg Florida
Contea Miami-Dade
Amministrazione
Sindaco Tomas Regalado
Territorio
Coordinate 25°47′16″N 80°13′27″W / 25.787778°N 80.224167°W25.787778; -80.224167 (Miami)Coordinate: 25°47′16″N 80°13′27″W / 25.787778°N 80.224167°W25.787778; -80.224167 (Miami)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 139,86 km²
Abitanti 404 048 (01-07-2006)
Densità 2 888,95 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso 305 - 786
Fuso orario UTC-5
Nome abitanti miamian
Cartografia
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Miami
Miami – Mappa
Sito istituzionale

Miami (spagnolo: /mi'ami/, /mai'ami/ o /ma'jami/, inglese: /maɪˈæmi/ o /maɪˈæmə/) è una città di 404.048 abitanti (5.400.000 nell'area metropolitana) degli Stati Uniti d'America, capoluogo della Contea di Miami-Dade.

Considerando unicamente il numero di abitanti che si trovano all'interno dei suoi confini amministrativi, è la seconda città della Florida, ma l'area urbana nel suo complesso è di gran lunga la più popolata dello stato. Miami è il capoluogo e il principale centro della contea di Miami-Dade.

Miami fu fondata ufficialmente come città il 28 luglio 1896, con una popolazione di circa 400 abitanti. Nel 1940 vi risiedevano già 172.172 persone. Secondo il censimento del 2000, la città aveva una popolazione di 362.470 abitanti, mentre la vasta area metropolitana ne contava in totale oltre 2 milioni. Nel 2006, la popolazione registrata dall'U.S. Census Bureau è salita a 404.048 abitanti.

L'esplosione demografica di Miami negli ultimi anni è stata determinata dall'immigrazione, sia dall'estero sia da altre città degli Stati Uniti. A Miami sono presenti molte etnie ed è forte l'influenza delle grandi comunità latino-americane e caraibiche di lingua spagnola e creola.

Due vascelli della Marina degli Stati Uniti sono stati denominati USS Miami, in onore alla città.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Mappa della Città di Miami.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Vista da uno dei punti più alti di Miami a Coconut Grove verso Downtown, a 7 m sul livello del mare.

Miami è situata sulla costa sud-orientale dello stato della Florida. La sua area urbana si trova approssimativamente tra il fiume Little River a nord, si estende oltre il Miami River a sud, si affaccia sulla baia di Biscayne ad est e sconfina nelle Everglades ad ovest.

In termini di area, Miami è una delle più piccole tra le principali città degli Stati Uniti. Secondo lo United States Census Bureau, la città si estende su 143.1 km2. Di questa area, 92.4 km2 è di terra e 50.7 km2 è di acqua. La coesistenza di 400.000 su una superficie di 91 km2 rende Miami una delle città più densamente popolate degli Stati Uniti, insieme a New York, San Francisco e Chicago.

La superficie rocciosa nel sottosuolo di Miami è di oolite o calcare. Questo strato roccioso è coperto da un sottile strato di terreno spesso non più di 15 m. Il calcare si è formato a seguito dei cambiamenti del livello del mare a seguito nel periodo glaciale e dell'era glaciale. A partire da 130.000 anni fa, durante l'interglaciazione Riss-Würm portò il livello del mare a circa 7.5 m al di sopra il livello attuale. [1]

Tutta la Florida meridionale fu coperta da acque basse. Diverse linee parallele di scogliere si formarono lungo la costa della parte emersa dell'altopiano della Florida, andando dall'area di Miami a quella che è attualmente Dry Tortugas. L'area dietro queste scogliere fu in pratica una grande laguna ed il calcare di Miami si formò nell'area dai sedimenti di ooliti e gusci di bryozoa. A partire da 100.000 anni fa, il Wisconsiniano iniziò ad abbassare il livello del mare, portando allo scoperto il fondo della laguna. Circa 15.000 anni fa il livello delle acque era sceso di circa 100 m sotto il livello attuale, per poi tornare a salire e stabilizzarsi a quello che è attualmente circa 4.000 anni fa, lasciando la parte continentale della Florida appena al di sopra del livello del mare.

Al di sotto della pianura si trova la falda acquifera della Biscayne Aquifer,[2] una sorgente naturale sotterranea di acqua dolce che si estende dalla parte meridionale della Contea di Palm Beach a Florida Bay, con la sua parte più alta nei pressi delle città di Miami Springs e Hialeah. Gran parte dell'area metropolitana di Miami ottiene la sua acqua potabile da questa falda. A causa di questa falda, non è possibile scavare più di 4.5 o 6 m al di sotto della città senza trovare acqua, cosa che impedisce la costruzione di strutture sotterranee ed è per questa ragione che la metropolitana di Miami è sopraelevata o di superficie.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Distruzione dell'uragano Andrew

Miami gode di un clima quasi tropicale con estate particolarmente piovosa ed esposta, tra il primo giugno e il 30 novembre, al rischio di uragani. I mesi invernali sono invece caratterizzati da una minore piovosità e da temperature medie massime intorno a 26 °C e minime di 16 °C. Durante questa stagione spesso si verificano brusche irruzioni di aria più fredda dal nord (nessun rilievo orografico ne ostacola infatti la discesa) che, mediamente una o due volte l'anno, possono portare le temperature minime anche sotto i 5 °C con massime intorno ai 10 °C. Valori inconsueti per queste latitudini e comunque di breve durata (circa 1-2 giorni nella maggioranza dei casi). Il record di temperatura più bassa mai registrata è stata di 30 °F cioè -1 °C. La neve, nei record ufficiali della città, non è mai comparsa ma il 19 gennaio 1977 cadde a poche decine di km da Miami.

Dati climatici 1981−2010[3][4] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 24,5 25,5 26,7 28,4 30,4 31,8 32,6 32,6 31,7 29,9 27,5 25,3 25,1 28,5 32,3 29,7 28,9
T. min. mediaC) 15,4 16,7 18,2 20,1 22,6 24,3 25,1 25,1 24,6 22,9 19,9 17,1 16,4 20,3 24,8 22,5 21,0
Precipitazioni (mm) 40,9 57,2 76,2 79,8 136,7 245,4 165,1 225,6 250,4 160,8 82,8 51,8 149,9 292,7 636,1 494,0 1 572,7
Giorni di pioggia 6,9 6,5 7,0 6,4 10,0 16,4 16,9 18,9 17,9 12,7 8,4 7,2 20,6 23,4 52,2 39,0 135,2
Eliofania assoluta (ore al giorno) 220,1 217,5 275,9 294,0 300,7 288,0 310,0 288,3 261,0 260,4 222,0 217,0 218,2 290,2 295,4 247,8 262,9

Storia[modifica | modifica sorgente]

Storia antica[modifica | modifica sorgente]

Miami downtown

L'origine della parola Miami è incerta. Una delle possibili radici potrebbe essere un'espressione dei nativi americani per indicare l'acqua dolce. La zona è, infatti, ricca d'acqua. Un'altra teoria è che il nome provenga dal lago Mayaimi (ora denominato lago Okeechobee, che significa "l'acqua grande"), chiamato così per la tribù Mayaimi, che un tempo abitava sulle sue rive.

I nativi americani occuparono la regione di Miami circa 10.000 anni fa e negli anni della colonizzazione europea, con la tribù Tequesta, controllarono la parte più meridionale della Florida. Ponce de León fu tentato inizialmente di occupare la zona intorno al 1500, ma i suoi uomini non poterono difendere il territorio contro i bellicosi nativi, di conseguenza si spostarono a nord in una zona più scarsamente popolata. Per la maggior parte del primo periodo coloniale, la zona di Miami fu visitata soltanto occasionalmente dagli europei.

L'insediamento americano[modifica | modifica sorgente]

Nel 1566 Pedro Menéndez de Avilés e i suoi uomini riuscirono a stabilire un insediamento nel territorio dei Tequesta e l'anno successivo costruirono una missione alla foce del fiume Miami. Nel 1743 gli spagnoli costruirono un forte e molti coloni edificarono le loro case e fattorie lungo il corso del Miami e sulla baia di Biscayne.

Durante gli anni successivi molti avventurieri dalle Bahamas furono attirati nella Florida del sud dalla caccia ai tesori delle navi che affondavano lungo la barriera corallina delle isole Keys e della costa. Contemporaneamente dal nord arrivarono gli indiani Seminole. Nel 1830, Richard Fitzpatrick acquistò la terra sul fiume Miami e impiantò con successo una piantagione in cui coltivò canna da zucchero, banani, mais e vari tipi di frutta tropicale. Fort Dallas fu costruito nella piantagione di Fitzpatrick nella parte nord del fiume. Miami si trasformò in una zona di guerra durante la seconda guerra Seminole e molti dei residenti non indiani erano i soldati di stanza a Fort Dallas. Fu la guerra indiana più devastante nella storia americana e causò la perdita quasi totale della popolazione.

Dopo che nel 1842 la seconda guerra Seminole si concluse, il nipote di Fitzpatrick, William English, ristabilì la piantagione a Miami, pianificò di costruire "il villaggio di Miami" sulla riva sud del fiume e riuscì a vendere molti lotti di terreno. La terza guerra Seminole (1855-1858) non fu distruttiva quanto la seconda, nondimeno rallentò lo sviluppo della Florida sudorientale. Alla conclusione della guerra, alcuni dei soldati si stabilirono a Miami, mentre i Seminole rimasero nelle Everglades. Nel 1890, soltanto una manciata di famiglie aveva fatto di Miami la propria casa.

Nel 1891 Julia Tuttle, una ricca donna di Cleveland, acquistò una vasta piantagione di agrumi nella zona e cercò di convincere il magnate delle ferrovie Henry Flagler, a espandere la sua linea ferroviaria, la Florida East Coast Railroad, verso sud, ma questi rifiutò l'offerta. Nel 1894, tuttavia, la Florida fu colpita da un rigido inverno, che distrusse tutti i raccolti di agrumi nella parte nord dello Stato. Fortunatamente Miami fu risparmiata e gli agrumi della signora Tuttle si trasformarono negli unici reperibili sul mercato quell'anno. Scrisse di nuovo a Flagler, persuadendolo a visitare la zona: alla fine del suo primo giorno di visita giunse alla conclusione che Miami era pronta per espandersi.

Inizialmente molti cittadini volevano chiamare la città Flager, ma Henry Flager li convinse che non avrebbe dovuto chiamarsi con il suo nome. Così il 28 luglio 1896, fu fondata la città di Miami con 444 abitanti (243 dei quali bianchi e 181 neri). Nel 1900 la popolazione era salita a 1.681 persone, nel 1910 a 5.471 e nel 1920 a 29.549.

Lo sviluppo iniziale[modifica | modifica sorgente]

Lo skyline di Miami

Lo sviluppo di Miami fino alla seconda guerra mondiale fu esponenziale: all'inizio degli anni venti, le autorità legalizzarono il gioco d'azzardo e non applicarono mai troppo rigidamente il Proibizionismo, questo fece sì che migliaia di persone emigrassero a Miami dal nord degli Stati Uniti, generando una crescita nell'edilizia che non aveva precedenti. Alcuni edifici furono rasi al suolo dopo meno di dieci anni dalla loro costruzione per far posto a nuove e più grandi opere architettoniche. Questo boom speculativo e la realizzazione di nuove strutture cominciò a rallentare quando la quantità di materiale da costruzione causò il sovraccarico del sistema di trasporto locale. A volte le navi da carico finivano in secca, bloccando il porto. Alla fine il trasporto soffocò e il sindaco impose l'embargo su tutte le merci in ingresso, tranne che alle derrate alimentari. La bolla economica collassò definitivamente nel 1926 con l'arrivo del Grande Uragano di Miami e con la Grande depressione negli anni successivi.

Alla metà degli anni trenta fu costruito il quartiere Art Déco di Miami Beach (ora città a sé stante) e con l'inizio della seconda guerra mondiale, il governo degli Stati Uniti approfittò della posizione strategica della città per costruire centri di addestramento, punti di rifornimento e stazioni per le comunicazioni. Alla fine del conflitto, molti degli uomini e delle donne di stanza a Miami vi si stabilirono definitivamente, spingendo la popolazione fino alla soglia dei 500.000 abitanti.

L'afflusso migratorio[modifica | modifica sorgente]

Vista notturna di Miami

A seguito della rivoluzione cubana del 1959 che destituì la dittatura di Fulgencio Batista, e portò Fidel Castro al potere, gli esuli cubani cominciarono ad arrivare in Florida in massa. In realtà si trattava di coloro che con la dittatura di Batista e con gli americani avevano intrattenuto stretti rapporti. Inoltre, approdarono in Florida numerosi galeotti, incoraggiati da Castro a lasciare Cuba. Nel solo 1965, più di 100.000 cubani arrivarono con i "voli della libertà", effettuati due volte al giorno, fra L'Avana e Miami. Molti dei fuggitivi erano membri delle classi medie, che al loro arrivo negli Stati Uniti avevano perso quasi tutti i loro averi. La città accolse gli esuli, molti dei quali si stabilirono nel quartiere di Riverside, che da allora prese il nome di Little Havana. La comunità ispanica cominciò a diventare predominante e lo spagnolo a essere la lingua più comune.

Negli anni fra il 1960 e il 1970, la Procura Generale era solita garantire dei permessi speciali (chiamati parole) ai cubani che entravano nel paese, ai quali dopo almeno un anno di permanenza sul territorio americano, veniva assegnato il permesso di soggiorno permanente (la green card). Nel 1980 Miami fu protagonista del più grande esodo della storia americana: un'unica flottiglia di piccole imbarcazioni approdò sulle rive della Florida trasportando 150.000 esuli provenienti da Cuba.

Negli anni ottanta Miami ha visto un incremento di immigranti da altre nazioni e in particolar modo da Haiti. Nel 1990 la presenza degli haitiani è stata riconosciuta con l'aggiunta della lingua creola alle schede elettorali.

Nel 1994, per prevenire altri esodi di massa, l'amministrazione Clinton annunciò un significativo cambiamento nella politica americana: gli esuli intercettati in mare non sarebbero stati accolti negli Stati Uniti, ma presi in custodia dalla Guardia Costiera e portati presso le installazioni militari americane di Guantanamo e Panamá. Nei primi otto mesi del 1994, oltre 30.000 cubani e più di 20.000 haitiani furono portati nei campi d'accoglienza fuori dagli Stati Uniti e in seguito rimpatriati.

Nei secondi anni novanta Stati Uniti e Cuba firmarono degli accordi tesi a normalizzare il flusso migratorio fra i due paesi: si ottenne l'ufficializzazione della nuova politica americana nei confronti dei rifugiati e l'impegno da parte di Cuba a fermare le eventuali imbarcazioni dirette in Florida e a non perseguire i rimpatriati. Gli accordi con il governo cubano diedero origine anche alla politica del "piede bagnato-piede asciutto", che permette agli esuli cubani che riescono ad arrivare sulla terra ferma, di avere il permesso di soggiorno.

L'atmosfera latina di Miami ha reso la città una delle più popolari per i turisti e gli immigranti di tutto il mondo ed è diventata la terza porta d'ingresso agli Stati Uniti, dopo New York e Los Angeles. La maggior parte delle comunità europee d'immigranti sono recenti e sono per buona parte composte da persone di alto reddito, che vivono a Miami solo una parte dell'anno. Miami ospita la più ricca comunità italiana degli Stati Uniti, molto attiva nella moda e nella produzione di barche. Senza contare le persone di origine italiana (circa 300.000) sono circa 45.000 coloro che, nati in Italia, risiedono nella maggiore città della Florida. Miami ha uno dei maggiori consolati italiani negli Stati Uniti ed è una delle quattro destinazioni statunitensi dell'Alitalia. Comunemente si pensa che gli immigranti di Miami siano soprattutto ispanici e caraibici, ma la città ospita anche le più grandi comunità immigrate finlandesi, francesi, sudafricane degli Stati Uniti e tra le più grandi israeliane, russe e turche.

Miami Vice o La città del vizio e della criminalità[modifica | modifica sorgente]

Negli anni ottanta, Miami si è trasformata nel più grande punto di transito della cocaina proveniente dalla Colombia, dalla Bolivia e dal Perù. L'industria della droga introdusse miliardi di dollari a Miami, ma anche una rapida escalation del numero di crimini violenti, fino a far sì che Miami fosse una delle città americane più violente e con un numero di crimini sopra la media. Quel periodo è ricordato con il nome "Cocaine Cowboy Era". In questo scenario fu ambientato il film Scarface diretto nel 1983 da Brian De Palma. Lo stesso scenario che servì da ispirazione alla fortunata serie televisiva Miami Vice, che aveva per protagonisti due agenti infiltrati narcotici della polizia di Miami. Il successo della serie ha cominciato a ridisegnare l'industria dell'intrattenimento a Miami e la città rimane un esempio nella moda, nel cinema e nella musica. In questi scenari di criminalità e di corruzione sono anche ambientati i famosi videogiochi Grand Theft Auto: Vice City e il prequel Grand Theft Auto: Vice City Stories, in cui la città anziché chiamarsi Miami si chiama Vice City (che letteralmente significa "città del vizio").

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Nonostante la nascita relativamente recente delle città, sono numerose le strutture di Miami iscritte al National Register of Historic Places principalmente nei quartieri più antichi di Downtown Miami e Coconut Grove. [5]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Gesu Church del 1896 è la chiesa cattolica più antica di Miami

Nella città di Miami:

Nell'Area metropolitana di Miami:

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Villa Vizcaya e sullo sfondo la città di Miami

L'ufficio del Preservation Officer del dipartimento di pianificazione di Miami ha individuato nella città dieci distretti contenenti edifici storici, che sono:

Tra gli edifici di maggiore interesse nella città di Miami ci sono:

Altre architetture civili che attraggono l'interesse dei visitatori sono i numerosi grattaceli nelle zone di Downtown Miami e Brickell.

Nell'Area metropolitana di Miami si hanno poi i seguenti edifici storici:

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Zone commerciali[modifica | modifica sorgente]

Bayside Marketplace

Nella città di Miami:

Nell'Area metropolitana di Miami:

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

  • Miami River Rapids Archeological Zone Little Havana
  • Brickell Park and Mausoleum Archeological Zone, Brickell
  • Miami Circle, area sepolcrale degli indiani Tequesta (310-10 AD), Brickell

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Bayfront Park

Nella città di Miami l'unica spiaggia accessibile è quella di Virgina Beach. Altri parchi della città sono:

Altre attrazioni nella città di Miami sono:

Nell'Area metropolitana di Miami sono molto frequentate le spiagge della vicina South Beach (nella municipalità di Miami Beach). A ridosso della spiaggia di Miami Beach vi è anche l'Art Déco Historic Districts, quartiere di Miami riconosciuto dal National Register Art Deco District per essere la città americana con la più alta quantità di palazzi (se ne contano più di 800) in stile Art déco d'America. Altre località balneari si trovano a sud di Miami lungo le Florida Keys, da Tequesta a Key West. Altri parchi d'interesse sono:

Altre attrazioni per visitatori sono:

Nei pressi di Miami si trovano poi l'Everglades National Park e la Riserva nazionale di Big Cypress.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Popolazione di Miami
Anno Città[24] Area
metropolitana[25]
1900 1.681 N/A
1910 5.471 N/A
1920 29.549 66.542
1930 110.637 214.830
1940 172.172 387.522
1950 249.276 693.705
1960 291.688 1.497.099
1970 334.859 2.236.645
1980 346.865 3.220.844
1990 358.548 4.056.100
2000 362.470 5.007.564
2010 399.457 5.413.212

La città vera e propria ospita meno di un residente della Florida meridionale su 13. Inoltre, il 52% della popolazione della contea di Miami-Dade non vive in nessuna municipalità. Miami è la quarantaduesima città più popolosa negli Stati Uniti. L'area metropolitana di Miami, che include le contee di Miami-Dade, Broward e Palm Beach, ha una popolazione totale di più di 5.5 milioni di persone, classificata come settima negli Stati Uniti,è l'area metropolitana più grande nel sudest della nazione. [26] Nel 2008, le Nazioni Unite stimava che l'agglomerato urbano di Miami era il quarantaquattresimo nel mondo. [27]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione delle etnie di Miami[28][29]
Anno Bianchi Bianchi
non ispanici
Afro Americani Asiatici Altri Ispanici e
Latino Americani
1910 58.7% 41.3% 0.1%
1920 68.5% 31.3% 0.1%
1930 77.3% 22.7% 0.1%
1940 78.5% 21.4% 0.1%
1950 83.7% 16.2% 0.1%
1960 77.4% 22.4% 0.1% 17.6%
1970 76.6% 41.7% 22.7% 0.3% 0.4% 44.6%
1980 66.6% 19.4% 25.1% 0.5% 7.8% 55.9%
1990 65.6% 12.2% 27.4% 0.6% 6.4% 62.5%
2000 66.6% 11.8% 22.3% 0.7% 5.6% 65.8%
2010 72.6% 11.9% 19.2% 1.0% 4.2% 70.0%

Nel 2000 la composizione razziale della popolazione era per il 34.1% di cubani, [30] mentre il 5.6% era del Nicaragua, [31] il 5.5% di Haiti, [32] il 3.3% dell'Honduras, [33] l'1.7% della Repubblica Dominicana, [34] e l'1.6% della popolazione della Colombia. [35] Nel 2004 le Nazioni Unite hanno classificato Miami prima come popolazione nata al di fuori della città nella quale si trova (59%), seguita da Toronto (50%).

Nel 2009, la retribuzione media per abitazione era di $29.812, mentre il reddito familiare medio era di $33,814. Il reddito medio individuale era di $19.846. Circa il 21.7% delle famiglie ed il 26.3% della popolazione era sotto la soglia della povertà.

Nel 1960, i bianchi non ispanici rappresentavano l'80% della popolazione della contea di Miami-Dade. [36] Nel 1970, il Census Bureau riportava la popolazione di Miami come composta dal 45.3% di ispanici, 32.9% di bianchi non ispanici, ed il 22.7% di popolazione di colore. [37] La crescita esplosiva della popolazione di Miami è stata pilotata dalla migrazione interna da altre parti del paese, principalmente fino agli anni 1980, come anche dall'immigrazione negli Stati Uniti, dagli anni 1960 agli anni 1990. Oggi l'immigrazione a Miami si è ridotta significativamente e la crescita attuale è attribuita in gran parte alla sua veloce urbanizzazione ed alla crescita di edifici di altezza considerevole, che hanno fatto crescere la densità dei suoi quartieri centrali, come Downtown, Brickell e Edgewater, dove una singola area a Downtown ha visto una crescita del 2.069% della popolazione nel censimento del 2010.

Miami è vista più come un mosaico multiculturale piuttosto che un melting pot, con i suoi residenti che mantengono molte delle proprie caratteristiche culturali. La cultura generale di Miami è pesantemente influenzata dalla sua significativa popolazione ispanica, come anche di colore, principalmente dalle isole dei Caraibi.

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000, le persone che parlavano spagnolo come prima lingua erano il 66.75% della popolazione, l'inglese per il 25.45%, il creolo per il 5.20% ed il francese per lo 0.76%. [38]

Altre lingue parlate in città sono il portoghese allo 0.41%, tedesco allo 0.18%, italiano allo 0.16%, arabo allo 0.15%, cinese allo 0.11% e greco allo 0.08% della popolazione. Miami ha anche una delle popolazioni maggiori negli stati uniti con residenti che parlano in famiglia una prima lingua diversa dall'inglese (74.55%).[38]

A causa del trasferimento al di fuori di quest'area di persone che parlano inglese, la percentuale di persone che parlano solo inglese è destinato a scendere ulteriormente.[39]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Florida International University

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

La Miami-Dade Public Library gestisce numerose biblioteche nella contea, tra le quali presso la Miami Cultural Plaza al 101 West Flagler Street, a Downtown Miami.

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Le scuole pubbliche sono gestite dalla Miami-Dade County Public Schools. Tra i centri di formazione superiore si hanno:

Musei[modifica | modifica sorgente]

Miami Art Museum

Teatri[modifica | modifica sorgente]

Adrienne Arsht Center for the Performing Arts
  • Adrienne Arsht Center for the Performing Arts
  • Lyric Theater
  • Gusman Center for the Performing Arts (Olympia Theater)

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Art Basel - Miami Beach
  • Ultra Music Festival
  • Calle Ocho Festival
  • Carnaval Miami
  • Miami Fashion Week
  • Orange Bowl
  • Food Network South Beach Wine and Food Festival
  • Winter Party
  • Winter Music Conference
  • Independence Day
  • White Party
  • King Mango Strut

Persone legate a Miami[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Mappa dei quartieri di Miami.

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

Miami è suddivisa in differenti aree, con Downtown Miami che rappresenta il centro della città. Le strade sono generalmente numerate e quelle in direzione est-ovest vengono indicate come Street, mentre quelle in direzione nord-sud come Avenue. Le strade sono numerate progressivamente allontanandosi dai riferimenti principali costituiti da Flagler Street in direzione est-ovest e Miami Avenue in direzione nord-sud.

Il numero della strada generalmente si ripete nei quadranti nordest, sudest, sudovest e nordovest della città, utilizzando i riferimenti cardinali per evitare ambiguità: ad esempio, NW 8th Street è una strada di Downtown, mentre SW 8th Street è la strada principale del quartiere di Little Havana. Questo schema è utilizzato anche da altre città dell'area metropolitana di Miami, per cui 8th Street, ad esempio, esiste anche Miami Beach, cosa che può creare inizialmente un po' di confusione.

Suddivisioni storiche[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Quartieri di Miami.

Il centro della città è Downtown Miami che si trova nella sua parte orientale, sulla baia di Biscayne. Questo quartiere include Brickell, Virginia Key, Watson Island ed il porto di Miami. Le altre isole che si trovano sulla baia sono condivise con la città di Miami Beach. A nordovest rispetto a Downtown si trova il Civic Center, dove si trova un'alta concetrazione di strutture sanitarie e di ricerca.

La parte meridionale della città, al di sotto del Miami River, include Coral Way, The Roads e Coconut Grove. Coconut Grove fu fondato nel 1825 ed è la sede del municipio di Miami. Caratteristica di Coconut Grove, insieme a molti edifici storici, sono i parchi, come Villa Vizcaya, The Kampong e The Barnacle Historic State Park. Coral Way è un altro quartiere residenziale costruito nel 1922 per collegare Downtown con Coral Gables.

La parte occidentale della città include Little Havana, West Flagler e Flagami. Rappresenta la zona tradizionalmente abitata da immigranti, inizialmente ebrei ed attualmente dal Centro America e Cuba, mentre i quartiere di Allapattah ospita molte differenti etnie.

La parte settentrionale dei Miami include Midtown, un altro distretto che ospita molte differenti etnie ed è l'unione dei due quartieri di Edgewater e Wynwood. La parte a nordest di Midtown è quella che ospita i residenti con reddito più elevato, in particolare nel Design District e l'Upper Eastside. Sempre nella parte settentrionale si trovano comunità di colore ed immigranti caraibici, come a Little Haiti, Overtown e Liberty City.

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Mappa dei distretti

A fini amministrativi, i quartieri di Miami vengono raggruppati in Distretti che nominano un loro rappresentante nel consiglio comunale. [40] La composizione dei distretti è la seguente:

Mappa dei quartieri secondo il NET

Altro raggruppamento di quartieri in aree più ampie è quello fatto dal Neighborhood Enhancement Team dell'amministrazione comunale. [41] In questo caso, la lista di quartieri nei quali viene scomposta la città è la seguente:

Area metropolitana[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Area metropolitana di Miami.

L'estensione della città di Miami è estremamente ridotta rispetto all'estensione dell'area urbana, che si estende verso ovest creando un continuo con Miami Beach e verso nord verso Fort Lauderdale. L'area metropolitana corrispondente, che ospita più di cinque milioni di abitanti, si estende sulle contee di:

Economia[modifica | modifica sorgente]

Navi da crociera al porto di Miami

Data la relativa vicinanza con l'America latina, Miami è diventata la base per i rapporti con il Sud America per molte società multinazionali, come American Airlines, Cisco, Disney, Exxon, FedEx, Microsoft, Oracle e Sony e molte grandi aziende hanno la loro sede principale nei dintorni di Miami, tra le quali Burger King, DHL, Norwegian Cruise Line, Carnival Cruise Lines e Royal Caribbean International.

L'aeroporto internazionale e il porto di Miami sono fra i più trafficati punti d'ingresso al territorio americano, in particolar modo per le merci provenienti dal Sud-America e dai Caraibi. Inoltre il centro di Miami ha la più alta concentrazione di banche internazionali degli Stati Uniti. Nel 2003 ha ospitato le trattative per l'FTAA (Zona di libero scambio delle Americhe) ed è la principale candidata a diventarne la sede definitiva.

Anche il turismo è una risorsa di rilievo per il bilancio della città: le spiagge di Miami sono note in tutto il mondo e il quartiere Art Déco di South Beach, con i suoi locali notturni, è considerato uno dei più glamour del pianeta.

Miami nel 2000 è stata teatro della più importante azione legale promossa negli Stati Uniti, nella quale migliaia di fumatori malati di cancro della Florida ottennero lo sbalorditivo verdetto di risarcimento di 145 miliardi di dollari a danno delle cinque più grandi aziende americane produttrici di tabacco.

Secondo un'indagine dell'U.S. Census Bureau, nel 2002 Miami era la città con il più alto tasso di povertà degli Stati Uniti, con il 31% dei suoi abitanti che viveva con un reddito inferiore alla soglia di povertà americana. Nel 2004 Miami è risalita in questa classifica, collocandosi comunque al terzultimo posto davanti a Detroit ed El Paso.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Porto di Miami

Porti[modifica | modifica sorgente]

Il porto di Miami è collocato sulla Baia di Biscayne che si affaccia sull'oceano Atlantico. Questo è collegato con Downtown Miami dal ponte chiamato "Port Boulevard". Il porto è conosciuto come il "Cruise Capital of the World" (La capitale mondiale delle crociere), questo per il fatto che il porto al mondo dove transita il maggior numero di passeggeri/crociere, infatti qui attraccano le più grandi navi da crociera esistenti e qui fanno capo le maggiori linee di crociera. Il porto è anche conosciuto come "Cargo Gateway of the Americas" (Porta del carico merci delle Americhe). Il porto costituisce uno degli elementi più importanti per l'economia della città e dello stato della Florida. Infatti ogni anno vi transitano circa 4 milioni di passeggeri da crociera e oltre 9 milioni di tonnellate di merci. In tutto nelle attività crocieristiche e mercantili sono occupati 98.000 addetti.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

La città è servita dall'aeroporto internazionale di Miami. A 33 km dal centro è presente anche l'Aeroporto Internazionale di Fort Lauderdale-Hollywood. Il traffico executive e air taxi si concentra invece sull'aeroporto di Opa-locka.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

La metropolitana di Miami è organizzata con un servizio su rotaia (Metrorail), che serve la contea in direzione nord-sud, ed un servizio gratuito su gomma senza conducente (Mertomover), che serve principalmente Downtown Miami. Tutte le linee sono dotate di collegamento Wi-Fi.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Miami City Hall a Dinner Key, nel quartiere di Coconut Grove.

L'amministrazione della città di Miami è basata su di un modello sindaco-consiglio comunale. Il consiglio comunale consiste di cinque commissari eletti da distretti uninominali. Il consiglio comunale costituisce l'autorità di governo con potere di approvare ordinanze, adottare regolamenti ed esercitare i poteri ad esso conferiti. Il sindaco è eletto a maggioranza e nomina un city manager. Le riunioni della commissione si svolgono nel Miami City Hall, che si trova a 3500 Pan American Drive Miami, Florida 33133 nel quartiere di Coconut Grove presso Dinner Key.

L'attuale commissione è composta da:

  • Tomás Regalado – sindaco
  • Wifredo "Willy" Gort – Commissario per il primo distretto (Vice-Chairman)
Allapattah e Grapeland Heights
  • Marc Sarnoff – Commissario per il secondo distretto (Chairman)
Brickell, Coconut Grove, Coral Way, Downtown Miami, Edgewater, Midtown Miami, Omni, Park West e Upper Eastside
  • Frank Carollo – Commissario per il terzo distretto
Coral Way, Little Havana e The Roads
  • Francis Suárez – Commissario per il quarto distretto
Coral Way, Flagami e West Flagler
  • Michelle Spence-Jones – Commissario per il quinto distretto
Buena Vista, Design District, Liberty City, Little Haiti, Little River, Lummus Park, Overtown, Spring Garden e Wynwood
  • Johnny Martínez – City Manager
  • Julie O. Bru – City Attorney

Consolati[modifica | modifica sorgente]

La lista dei consolati a Miami secondo il Dipartimento della regolamentazione e delle risorse economiche della contea: [42]

  • Consolato Brasiliano ed Ufficio del Commercio: 80 SW 8 Street, Miami
  • Consolato Britannico: 1001 Brickell Bay Drive, Miami
  • Consolato dei Paesi Bassi: 701 Brickell Avenue, Miami
  • Consolato del Belgio: 216 NE 1 Street, Miami
  • Consolato del Belize: 370 Minorca Avenue, Coral Gables
  • Consolato del Canada: 200 South Biscayne Boulevard, Miami
  • Consolato del Cile: 800 Brickell Avenue, Miami
  • Consolato del Giappone: 80 SW 8 Street, Miami
  • Consolato del Gran Ducato del Lussemburgo: 200 S. Biscayne Boulevard, Miami
  • Consolato del Libano: 6600 SW 57 Avenue, Miami
  • Consolato del Messico: 5975 SW 72 Street, South Miami
  • Consolato del Mozambico: P.O. Box 4066, Hallandale Beach
  • Consolato del Nicaragua: 8532 SW 8 Street, Miami
  • Consolato del Paraguay: 25 SE 2 Avenue, Miami
  • Consolato del Peru: 444 Brickell Avenue, Miami
  • Consolato del Portogallo: 1901 Ponce de Leon Boulevard, Coral Gables
  • Consolato del Venezuela: 1101 Brickell Avenue, Miami
  • Consolato della Bolivia: 700 S. Royal Poinciana Boulevard, Miami Springs
  • Consolato della Colombia: 280 Aragon Avenue, Coral Gables
  • Consolato della Norvegia: 1007 North America Way, Miami
  • Consolato della Repubblica del Suriname: 6303 Blue Lagoon Drive, Miami
  • Consolato della Repubblica del Venezuela: 1101 Brickell Avenue, Miami
  • Consolato della Repubblica di Polonia: 1440 79 Steet Causeway, Miami
  • Consolato della Repubblica Dominicana: 1038 Brickell Avenue, Miami
  • Consolato della Repubblica Federale di Germania: 100 North Biscayne Boulevard, Miami
  • Consolato della Repubblica Slovacca: 5200 NW 67 Avenue: Lauderhill
  • Consolato della Svezia: 2550 Eisenhower Boulevard: Fort Lauderdale
  • Consolato della Svizzera: 825 Brickell Bay Drive, Miami
  • Consolato della Thailandia: 2801 Ponce de Leon Boulevard, Coral Gables
  • Consolato delle Bahamas: 25 SE 2 Avenue, Miami
  • Consolato delle Filippine: 1635 S. Miami Road: Fort Lauderdale
  • Consolato dell'Ecuador: 117 NW 42 Avenue, Miami
  • Consolato di Antigua e Barbuda: 25 SE 2 Avenue, Miami
  • Consolato di Argentina ed Ufficio del Commercio: 1101 Brickell Avenue North Tower, Miami
  • Consolato di Barbados: 150 Alhambra Circle, Coral Gables
  • Consolato di Costa Rica: 2730 SW 3 Avenue, Miami
  • Consolato di Danimarca: 3107 Stirling Road: Fort Lauderdale
  • Consolato di El Salvador: 2600 Douglas Road, Coral Gables
  • Consolato di Finlandia: 50 NE 29 Street, Miami
  • Consolato di Francia: 1395 Brickell Avenue, Miami
  • Consolato di Grenada: 201 S. Biscayne Boulevard, Miami
  • Consolato di Haiti: 259 SW 13 Street, Miami
  • Consolato di Honduras: 7171 Coral Way, Miami
  • Consolato di Islanda: 1820 SW 73 Avenue, Plantation
  • Consolato di Israele: 100 N. Biscayne Boulevard, Miami
  • Consolato di Italia: 4000 Ponce de Leon Boulevard, Coral Gables
  • Consolato di Jamaica: 25 SE Second Avenue, Miami
  • Consolato di Malta: 13829 Via Da Vinci, Delray Beach
  • Consolato di Panama: 5775 Blue Lagoon Drive, Miami
  • Consolato di Spagna: 2655 Le Jeune Road, Coral Gables
  • Consolato di Trinidad e Tobago: 1000 Brickell Avenue, Miami
  • Consolato di Tunisia: 1236 SW 21 Street, Miami
  • Consolato di Ungheria: 2655 Le Jeune Road, Coral Gables
  • Consolato di Uruguay: 1077 Ponce de Leon Boulevard, Coral Gables
  • Consolato Onorario della Repubblica Ceca: 3111 Stirling Road, Fort Lauderdale
  • Consolato Onorario della Repubblica di Macedonia: P.O. Box 222094, Hollywood
  • Consolato Onorario di Albania: 4077 NE 5 Terrace, Fort Lauderdale
  • Consolato Onorario di Austria: 1454 NW 17 Avenue, Miami

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Miami è gemellata con le seguenti città:[43]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Sun Life Stadium

Miami è rappresentata in tutte le principali leghe professionistiche statunitensi:

Miami ospita ogni anno al Dolphins Stadium l'Orange Bowl, una delle quattro finali nazionali riservate ai campionati studenteschi di football americano; inoltre a Homestead, piccolo centro della periferia, ha sede l'Homestead-Miami Speedway, circuito dove si disputano le gare delle più importanti serie automobilistiche statunitensi come NASCAR, IRL, GRAND-AM. Nel 2008 Jimmie Johnson si è aggiudicato la Ford400, ultimo appuntamento stagionale della NASCAR (categoria più seguita del motorsport stelle e strisce), guadagnando un montepremi di $7.354.860.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dean Whitman, Notes on the geology and Water Resources of South Florida in Notes on Florida Geology, Florida International University, settembre 1997. URL consultato l'11 gennaio 2011.
  2. ^ USGS Ground Water Atlas of the United States, United States Geological Survey. URL consultato il 19 febbraio 2006.
  3. ^ NowData - NOAA Online Weather Data, National Oceanic and Atmospheric Administration. URL consultato il 14 dicembre 2011.
  4. ^ Climatological Normals of Miami, Hong Kong Observatory. URL consultato il 6 maggio 2010.
  5. ^ Autori Vari, FLORIDA - Dade County - Historic Districts, National Register of Historic Places. URL consultato il 9/2/2013.
  6. ^ (EN) Bayside Historic District, City of Miami: Historic Preservation. URL consultato il 26/4/2013.
  7. ^ (EN) Bayside (Bayside Historic Distric) neighborhood in Miami, Florida (FL), 33138 detailed profile, City-data.com. URL consultato il 26/4/2013.
  8. ^ (EN) Beverly Terrace Historic District, City of Miami: Historic Preservation. URL consultato il 26/4/2013.
  9. ^ (EN) Beverly Terrace (Beverly Terrace Historic District) neighborhood in Miami, Florida (FL), 33137 detailed profile, City-data.com. URL consultato il 26/4/2013.
  10. ^ (EN) Buena Vista East Historic District, City of Miami: Historic Preservation. URL consultato il 26/4/2013.
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  12. ^ (EN) Downtown Miami Historic District, City of Miami: Historic Preservation. URL consultato il 26/4/2013.
  13. ^ (EN) Lummus Park Historic District, City of Miami: Historic Preservation. URL consultato il 26/4/2013.
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  17. ^ (EN) Morningside Historic District, City of Miami: Historic Preservation. URL consultato il 26/4/2013.
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  19. ^ (EN) Palm Grove Neighborhood Historic District, City of Miami: Historic Preservation. URL consultato il 26/4/2013.
  20. ^ (EN) South River Drive Historic District, City of Miami: Historic Preservation. URL consultato il 26/4/2013.
  21. ^ (EN) South River Drive (South River Drive Historic District) neighborhood in Miami, Florida (FL), 33128, 33130 detailed profile, City-data.com. URL consultato il 26/4/2013.
  22. ^ (EN) Spring Garden Historic District, City of Miami: Historic Preservation. URL consultato il 26/4/2013.
  23. ^ (EN) Spring Garden (Spring Garden Historic District) neighborhood in Miami, Florida (FL), 33136 detailed profile, City-data.com. URL consultato il 26/4/2013.
  24. ^ (EN) U.S. Census Population Finder: Miami, Florida, U.S. Census Bureau. URL consultato il 20 aprile 2013.
  25. ^ (EN) Miami-Fort Lauderdale-Miami Beach, FL Metropolitan Statistical Area (CBSA) Population and Components of Change. URL consultato il 20 aprile 2013.
  26. ^ (EN) Annual Estimates of the Population of Metropolitan and Micropolitan Statistical Areas: April 1, 2000 to July 1, 2009 in 2009 Population Estimates, United States Census Bureau, Population Division, 19 marzo 2010. URL consultato il 20 aprile 2013.
  27. ^ (EN) Table A.12. Population of urban agglomerations with 750,000 inhabitants or more in 2005, by country, 1950–2015 (PDF) in World Urbanization Prospects: The 2005 Revision, United Nations Department of Economic and Social Affairs/Population Division. URL consultato il 20 aprile 2013.
  28. ^ (EN) Shaping Florida: The Effects of Immigration, 1970–2020, Center for Immigration Studies. URL consultato il 20 aprile 2013.
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  30. ^ (EN) Ancestry Map of Cuban Communities, Epodunk.com. URL consultato il 20 aprile 2013.
  31. ^ (EN) Ancestry Map of Nicaraguan Communities, Epodunk.com. URL consultato il 20 aprile 2013.
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  34. ^ (EN) Ancestry Map of Dominican Communities, Epodunk.com. URL consultato il 20 aprile 2013.
  35. ^ (EN) Ancestry Map of Colombian Communities, Epodunk.com. URL consultato il 20 aprile 2013.
  36. ^ (EN) Demographic Profile, Miami-Dade County, Florida 1960–2000, miamidade.gov. URL consultato il 20 aprile 2013.
  37. ^ (EN) Florida – Race and Hispanic Origin for Selected Cities and Other Places: Earliest Census to 1990, U.S. Census Bureau. URL consultato il 20 aprile 2013.
  38. ^ a b (EN) Data Center Results – Miami, Florida, Modern Language Association. URL consultato il 20 aprile 2013.
  39. ^ (EN) In Miami, Spanish becoming primary language, Associated Press alla MSNBC. May 29, 2008. URL consultato il 20 aprile 2013..
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  41. ^ (EN) NETS, City of Miami Neighborhood Enhancement Team. URL consultato il 20 aprile 2013.
  42. ^ (EN) Consulates and Foreign Trade Offices, Department of Regulatory and Economic Resources, Miami-Dade County. URL consultato il 20 aprile 2013.
  43. ^ Mayor's International Council Sister Cities Program, Città di Miami.
  44. ^ Margherita, sì al gemellaggio con Miami - Corriere del Mezzogiorno

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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