Scarface (film 1983)

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Scarface
Scarface (1983).jpg
Tony Montana (Al Pacino) in una scena del film
Titolo originale Scarface
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1983
Durata 170 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere drammatico, gangster
Regia Brian De Palma
Sceneggiatura Oliver Stone
Produttore Martin Bregman
Casa di produzione Universal Pictures
Fotografia John A. Alonzo
Montaggio Gerald B. Greenberg, David Ray
Musiche Giorgio Moroder
Scenografia Ferdinando Scarfiotti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
(EN)
« The world is yours »
(IT)
« Il mondo è tuo »
(Tony Montana / Al Pacino)

Scarface è un film del 1983 scritto da Oliver Stone e diretto da Brian De Palma.

Il film è il remake dell'omonimo lungometraggio del 1932 diretto da Howard Hawks. A differenza dell'originale ambientato a Chicago durante gli anni del proibizionismo, in questo film l'azione si svolge nella Miami degli anni ottanta, allora centro di un considerevole traffico di droga.

Il film ha incassato circa 65 milioni di dollari.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

È il 1980. Fidel Castro consente a circa 125 mila cubani di lasciare Cuba per approdare negli Stati Uniti e riabbracciare i loro parenti, anche se in verità lo scopo principale è di svuotare le sovraffollate carceri cubane. Ha luogo l'Esodo di Mariel, il più imponente esodo cubano del Novecento. Tra i profughi ci sono Antonio "Tony" Montana e Manolo "Manny" Ribera, che come gran parte degli altri immigrati cubani vengono portati alla Freedom Town, un ghetto di popolazione cubana. I due riescono ad andarsene in fretta grazie all'omicidio di Emilio Rebenga, un potente politico che si era precedentemente messo contro un potente capo criminale di Miami, Frank Lopez, al vertice di un cartello della droga saldamente affermato. Ottenuta la carta verde di residenza, i due amici cominciano a lavorare come camerieri e lavapiatti in un chiosco, ma Tony dimostra insofferenza per la sua nuova vita.

Non appena Lopez si rifà vivo tramite il suo tirapiedi Omar Suarez, Tony e Manny si mettono in attività con lui, diventando così gangster. Per prima cosa vengono mandati a comprare una partita di cocaina da alcuni colombiani in un hotel di Miami, ma questo lavoro si rivelerà più difficile del previsto e un loro compare, Angel, viene ucciso con una motosega. In seguito Tony inizia ad entrare con maggior confidenza nel giro malavitoso acquistando la fiducia di Lopez, che rimarrà piacevolmente sorpreso del suo carisma e delle sue attitudini da gangster. A casa di Lopez, Tony incontra Elvira Hancock, di cui rimane colpito e si innamora a prima vista.

Il cubano farà il possibile per conquistarla nonostante il suo fare snob, e la sua aria viziata e viziosa. Dopo aver raccolto i primi contanti, Tony si reca a casa della madre, la vedova Georgina, a trovare lei e sua sorella Gina, per dare loro un forte aiuto economico. Qui riemergono il rapporto conflittuale e problematico che l'uomo ha con la madre, e la stima e il forte senso di protezione che ha nei confronti della sorella minore.

Nel corso della sua attività malavitosa in crescente prosperità, Tony viene mandato da Lopez in Bolivia insieme a Suarez a trattare per una grossa fornitura di coca da Alejandro Sosa, uno dei più grandi produttori delle Ande. Sosa ha subito grande considerazione di Tony e del suo modo di condurre le trattative, a dispetto però di Suarez, che durante l'incontro viene ucciso perché ritenuto informatore della polizia.

Tony torna quindi a Miami assicurando comunque a Lopez una fornitura fissa a prezzo alto ma che darà i suoi frutti col passare del tempo. Lopez non si fida di Sosa, il suo rapporto con Tony si deteriora ed il luogotenente decide così di mettersi in proprio con la promessa di non dare fastidio a Lopez. Tony però gli pesta i piedi corteggiando Elvira e Lopez assolda i fratelli Diaz per ucciderlo al Babylon Club. I due falliscono e Tony, saputo che Lopez era stato il mandante dell'agguato, lo fa uccidere da Manny. Da qui in poi Tony diventa sempre più ricco e potente tanto da mettere in secondo piano trafficanti come Nacho Contreras e soprattutto Gaspar Gomez. Sposa Elvira, fa costruire una villa immensa con ogni genere di sfarzo ed eccesso e pian piano rivela una strana ossessione nei confronti della sorella Gina.

Quando la banca dove Tony è solito depositare il suo denaro inizia ad alzare troppo i tassi di interesse sui suoi soldi, Manny si rivolge a un ebreo che accetta ogni somma di denaro al tasso del 4%. Ciò si rivela però una trappola della polizia che può così incastrare Tony per riciclaggio di denaro sporco, evasione fiscale e traffico di droga. Prima del processo, il gangster cubano viene fatto chiamare in tutta fretta da Alejandro Sosa. Entrambi hanno dei problemi che con un aiuto reciproco potrebbero venire risolti. A Villa Sosa sono presenti le più alte personalità politiche e finanziarie boliviane e statunitensi, in presenza delle quali a Tony viene mostrato un documentario di prossima trasmissione in tutte le televisioni del mondo che spiega nel dettaglio tutti i traffici di Sosa e dei suoi collaboratori politici. Viene chiesto quindi a Tony di scortare Alberto, killer specializzato di Sosa, a uccidere il giornalista autore del documentario e di aiutarlo dato che l'uomo non conosce l'inglese e non è mai stato negli Stati Uniti. In cambio, a Washington verrà richiesto di chiudere un occhio sulle malefatte finanziarie del ras di Miami.

Tony accetta l'incarico. Intanto il rapporto tra lui e la moglie diventa sempre più conflittuale a causa dell'apatia e dei vizi di lei e degli eccessi di lui, tanto che dopo una rabbiosa scenata al ristorante Elvira lascia il marito per sempre.

Tony si concentra sull'uccisione del giornalista boliviano, programmata tramite un'autobomba a New York, ma quando vede che nella macchina del loro obiettivo ci sono anche moglie e figli si rifiuta di far saltare in aria l'auto ed uccide Alberto; Sosa scopre però cosa ha fatto Tony e gli giura vendetta. Il cubano torna a Miami, dove gli viene detto che nel frattempo Manny è sparito e che è scappata pure Gina. Dopo un incontro con la madre, che ha scoperto dove la giovane figlia è andata a vivere, Tony si reca subito sul posto. Vedere lei e l'amico in accappatoio, immaginando ciò che hanno fatto, risveglia in lui l'ossessione nei confronti di sua sorella ed in un raptus di follia uccide Manny. Gina poi gli dirà mentre sta abbracciando Manny, morto a terra, che i due si erano sposati da appena un giorno e volevano fargli una sorpresa.

Il "signore della droga" torna nella sua villa insieme alla sorella, diventata folle per il dolore, ma nel frattempo l'esercito di sicari di Sosa piomba sul posto. In quel momento Tony è rintanato nel suo ufficio, a sniffare cocaina, e a ripensare al suo terribile gesto. Gina, accecata dal dolore, si mette a sparare a Tony e proprio in quel momento arriva un sicario di Sosa che la uccide per sbaglio, ma viene massacrato a sua volta da Tony, che distrutto dal dolore, esce ed affronta da solo l'esercito di sicari armato di un micidiale M16 urlando:

<< Salutatemi il mio amico Sosa !>>

La disperazione e le massicce dosi di cocaina inalate lo lasciano in piedi nonostante i colpi, rendendolo una macchina da guerra e consentendogli di compiere una strage sanguinosa. Alla fine però viene sopraffatto dal numero dei gangster che lo crivellano di colpi. Nonostante ciò, Tony è ancora vivo e mentre inveisce contro di loro un sicario professionista di Sosa detto The Skull si avvicina lentamente alle sue spalle e lo uccide con una doppietta. Tony sfonda la balconata e cade morto dentro la sua piscina. Sopra di lui la luminosa scritta che lui aveva voluto far scolpire: Il mondo è tuo (The world is yours).

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tony Montana.
Tony Montana
Antonio Montana detto Tony è il protagonista del film.
Manolo Ribera
Manolo Ribera, detto Manny, è un delinquente e rapinatore cubano, amico fraterno di Antonio "Tony" Montana, con il quale ha condiviso il carcere per rapina. Assieme a Tony arriva a Miami e sale i gradini della gerarchia del Cartello della droga. Quando Montana decide di prendere il posto di Lopez ordina a Manny di ucciderlo ed egli esegue. Manny diviene dunque il braccio destro, il principale consigliere e responsabile della sicurezza di Tony. Si innamora di Gina, sorella di Tony, ed in segreto la sposa. Quando Tony lo scopre però, in un impeto di rabbia e gelosia uccide Manny, sparandogli a bruciapelo.
Elvira Hancock
Elvira Hancock è una giovane donna di Baltimora, unita al gangster cubano Frank Lopez. È una donna viziata, sgarbata e incline a stati di noia. È una grande consumatrice di cocaina e superalcolici. Tony Montana, di recente assunzione, la incontra a casa di Lopez, e se ne innamora perdutamente a prima vista. Lei in un primo momento lo respinge freddamente, ma con l'andare del tempo perde interesse per Frank in favore proprio di Tony, e alla morte del primo, sposerà il secondo. Tuttavia la loro relazione peggiorerà a causa dell'interesse di Tony per i soldi, e in seguito ad un litigio in un ristorante, Elvira lo lascerà.
Frank Lopez
Frank Lopez nasce a Cuba, e scappa a Miami dopo l'avvento del comunismo. Un giorno, suo fratello, rimasto in patria, viene assassinato da Emilio Rebenga, un politico molto importante. Divenuto ricco e potente grazie allo spaccio di droga, Lopez assume il controllo di molte società di copertura, e acquista una squadra di baseball. La sua società legale di punta è una concessionaria di automobili. Nel 1980, quando molti detenuti cubani vengono mandati negli USA, scopre che tra loro vi è Rebenga, e servendosi di Tony Montana, uno dei molti profughi, lo uccide. Tony entra poi a far parte della sua banda, diventando uno degli uomini di punta. Tuttavia i rapporti tra i due si incrinano e inoltre Frank si infurierà per le avances di Tony a sua moglie Elvira al club Babylon. Manda quindi due killer per eliminare Tony, ma falliscono. Montana, scoperto il mandante, e volendo prendere il posto di Lopez, decide di ucciderlo, riuscendo nell'intento.
Omar Suarez
Omar Suarez è un cubano che vive a Miami, al servizio di Frank Lopez. Si occupa dell'assegnamento degli incarichi e delle trattative con i grandi rifornitori legati ai principali Cartelli della droga dell'America del Sud. Un giorno recluta Tony Montana e Manolo Ribera per l'uccisione di Emilio Rebenga, favorendo in tal modo la loro entrata nel Cartello di Miami. Suarez e Montana intrattengono sempre rapporti molto difficili, poiché il primo ritiene Tony un bifolco, e il secondo crede che sia stato Omar ad aver organizzato l'imboscata dei colombiani dove è stato ucciso il suo amico Angel. Sospettato di essere un informatore della polizia, verrà impiccato su di un elicottero dagli uomini di Sosa.
Mel Bernstein
Mel Bernstein è un poliziotto della sezione antidroga di Miami, in Florida. È un poliziotto corrotto, che tratta affari astutamente con i principali signori della droga che invece dovrebbe perseguire. Il suo principale socio in affari è il ricco e influente cubano Frank Lopez, capo del più potente Cartello sudamericano della città. Aiuta Frank a spedire due killer per uccidere Tony Montana, tuttavia i due falliscono nell'intento, e Bernstein verrà ucciso personalmente da Montana, in quanto complice di Lopez.
Alejandro Sosa
Alejandro Sosa è un ricco e colto proprietario terriero boliviano, discendente da una delle più facoltose famiglie dell'America del Sud. Vive nella favolosa villa di famiglia a Cochabamba, dove è circondato da ogni agiatezza. Da ragazzo studia in Gran Bretagna, e in età adulta si immette nel giro della cocaina, arrivando a possedere due raffinerie nelle quali produce duecento chili per dodici mesi all'anno. Divenuto il distributore più influente di tutte le Ande, tra i suoi associati vi sono i più influenti ministri del governo della Bolivia, e molti uomini di rilievo degli Stati Uniti. Desideroso di avere un mercato fisso negli USA, contatta il cartello cubano di Miami capeggiato da Frank Lopez, occasione in cui conosce Tony Montana, di cui diverrà un grande amico e socio in affari quando Tony eliminerà Frank. Successivamente proprio Sosa sarà mandante dell'omicidio di Tony, quest'ultimo reo di non avere ucciso il giornalista autore del documentario sulla droga in Sud America (una vera e propria spina nel fianco per Sosa ed i suoi soci) e di avere ammazzato Alberto, il suo killer di fiducia.
Gina Montana
Gina Montana è la sorella minore di Tony. Segue la madre a Miami, dove lavora come apprendista in un negozio di parrucchiere, mentre il fratello è rinchiuso in prigione; quando Tony rientra negli USA, ricuce con lui i rapporti dopo tanti anni di lontananza, nonostante il disappunto della madre. Si sposerà con Manny in segreto, per poi vedere il marito ucciso dal fratello Tony sotto i propri occhi. Fuori di sé dal dolore, cercherà di uccidere il fratello con una pistola, ma verrà invece uccisa brutalmente da uno degli scagnozzi di Sosa.
Georgina Montana
Georgina Montana è la madre di Tony, è una cubana di umili condizioni, sposata a un immigrato dagli Stati Uniti d'America, di cui però rimane vedova molto presto. Il suo rapporto con Tony si è molto incrinato per via della sua "carriera" di delinquente e rapinatore. Insieme a Gina lascia la dittatura di Fidel Castro alla volta di Miami alla ricerca di fortuna, lavorando come operaia in fabbrica.
Angel, Chi Chi, Ernie e Nick il porco
Sono gli uomini più fidati di Tony e Manny, alla fine verranno tutti uccisi dagli scagnozzi di Sosa, tranne Angel ucciso in precedenza da Hector the Toad. Ernie viene strangolato con una corda, Nick viene ucciso da The Skull che gli spara alla testa con la sua doppietta; infine Chi Chi rimasto da solo viene crivellato a colpi di mitra davanti alla porta dell'ufficio di Tony, dopo aver bussato inutilmente per farsi aprire.
The Skull
Uno dei killer di Sosa, è taciturno (non pronuncia neanche una parola) ed è lui a impiccare Omar Suarez e a uccidere sia Nick il porco che Tony Montana durante l'assalto nella sua villa.
Alberto
Altro killer che lavora per Sosa; viene ucciso da Tony durante la missione a New York.
Hector the Toad
Capo dei colombiani che Tony e i suoi affrontano al Sun Ray Hotel. Uccide Angel con una motosega (tranciandogli un braccio e una gamba) ma quando sta per fare a pezzi anche Tony, sopraggiunge Manny che lo salva; mentre tenta di fuggire viene ucciso con un colpo di pistola in testa da Tony.
Waldo Rojas
Collaboratore di Omar Suarez, insieme a lui commissiona a Tony e Manny l'affare coi colombiani. Non si sa quale sia stata la sua sorte.
Sheffield
Sheffield è l'avvocato di Tony Montana, secondo le sue parole è "il più bravo d'America".

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il produttore Martin Bregman, dopo aver rivisto il film originale, pensò che era da molto tempo che non veniva realizzato un film sull'ascesa e la caduta di un gangster americano. Brian De Palma iniziò a lavorare sul progetto di Scarface assieme allo sceneggiatore David Ray, ma il risultato non fu quello che il regista si aspettava. Bregman contattò altre persone, tra cui Sidney Lumet che ebbe l'idea di ambientare il film nel mondo della droga e tra gli immigrati cubani a Miami. Bregman poi si rivolse ad Oliver Stone, che conosceva da molto tempo, il quale accettò di scrivere la sceneggiatura trovandosi in difficoltà economiche dopo l'insuccesso de La mano. Stone si spostò spesso a Miami, ebbe numerosi colloqui con le forze dell'ordine, la DEA, avvocati, criminali ed ex-criminali (una delle scene del film in cui un compare di Tony Montana viene brutalmente ucciso con una motosega è presa proprio da un fatto realmente avvenuto). Si recò anche in Ecuador, in Bolivia e a Bimini dove incontrò dei pericolosi narcotrafficanti. Per scrivere la sceneggiatura Stone aveva bisogno di allontanarsi dai suoi stessi problemi di droga, si trasferì quindi a Parigi poiché in America aveva molti amici che facevano uso di cocaina. A Sidney Lumet non piacque la sceneggiatura, secondo lui mancava una direzione politica ed era troppo violenta, così abbandonò il progetto che passò in mano a De Palma il quale invece apprezzò il lavoro di Oliver Stone.[2]

Le riprese si sarebbero dovute svolgere interamente in Florida però la comunità cubana contestò il fatto che questo film desse di loro una cattiva immagine, inoltre si sparse la falsa voce che il film fosse finanziato da Castro. Dopo aver ricevuto persino delle minacce, la produzione si spostò a Los Angeles, Santa Barbara, New York e negli Universal Studios. Le scene girate a Miami si svolsero sotto la protezione di guardie del corpo.[2]

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora di Scarface venne curata dal compositore italiano Giorgio Moroder, vincitore dell'Academy Award. Così come lo stile di Moroder, la colonna sonora è composta da musica new wave e da musica elettronica. Uscita nel 1983 in concomitanza con il film, nel 2003 è stata presentata una nuova versione completamente rimasterizzata. Di seguito è riportata la lista delle 10 canzoni della colonna sonora:

  1. "Scarface (Push It to the Limit)" di Paul Engemann
  2. "Rush Rush (Debbie Harry song)" di Debbie Harry
  3. "Turn Out the Light" di Amy Holland
  4. "Vamos a Bailar" di Maria Conchita Alonso
  5. "Tony's Theme" di Giorgio Moroder
  6. "She's on Fire" di Amy Holland
  7. "Shake It Up" di Elizabeth Daily
  8. "Dance Dance Dance" di Beth Anderson
  9. "I'm Hot Tonight" di Elizabeth Daily
  10. "Gina's and Elvira's Theme" di Giorgio Moroder, cantata da Helen St. John

Per l'uscita del videogioco Scarface:The World Is Yours è stata composta ed eseguita una nuova canzone dal rapper statunitense B-Real.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Data la violenza e il linguaggio, il film ebbe dei problemi con la censura. Inizialmente venne vietato ai minorenni. Brian De Palma apportò alcune modifiche ma il film rimase vietato, fece ulteriori modifiche senza che il divieto cambiasse. Il regista non voleva fare altri tagli perché secondo lui avrebbero snaturato il film, così chiamò alcuni amici giornalisti i quali scrissero diversi articoli sul caso. Si arrivò in arbitrato e, per sottolineare che il film era contro la droga, il produttore Bregman portò a testimoniare tre psichiatri esperti del settore, la rivista TIME, ufficiali di polizia e il capo dell'Organized Crime Bureau di Miami. Con 18 voti a favore su 20 il film venne vietato ai minori di 14 anni. Quella uscita nelle sale, il 9 dicembre 1983, è la prima versione senza tagli.[2]

In Italia, dopo essere stato trasmesso in forma integrale per molti anni, il film viene ultimamente replicato in prima serata con alcuni tagli di cui il più vistoso riguarda la sequenza della motosega, privata delle inquadrature più disturbanti.

Scene tagliate[modifica | modifica sorgente]

La scena della motosega, considerata la più brutale del film è anche la più censurata. La sequenza priva di tagli era disponibile solo nel 1983, quando il film uscì nelle sale di tutto il mondo. Molti critici vedendo la sequenza integrale la considerarono crudele e priva di senso. Inizialmente fu richiesta la totale cancellazione della scena per poi arrivare a molteplici e differenti censure:

  • Fu quasi subito eliminata la scena in cui si vede per qualche istante la lama affondare nel braccio di Angèl e le sue urla strazianti. Poiché pesantemente tagliata, questa sequenza non è disponibile in nessuno dei contenuti extra dell'edizione DVD e VHS;
  • Venne eliminata in alcuni paesi l'immagine di Tony che guarda inerme e rassegnato la carneficina;
  • La frase "Adesso la gamba!" detta dal colombiano in riferimento all'arto che vuole tagliare, nell'edizione italiana non viene tradotta quasi mai;
  • Una rarissima sequenza mai montata ma effettivamente esistente, vede Angel ucciso dal colombiano con una raffica di colpi d'arma da fuoco. Fu creata poiché Pepe Serna che interpreta Angel Fernandez inizialmente si rifiutò di girare la scena poiché aveva paura della lama della motosega in funzione vicina al suo corpo (anche se per finzione). Di questa sequenza rimane solo qualche immagine sparsa per internet.

Critica[modifica | modifica sorgente]

La prima mondiale di Scarface si svolse a New York il 1º dicembre 1983 dove fu accolto con critiche contrastanti. Oltre ad Al Pacino, vari personaggi dello spettacolo parteciparono alla presentazione, concordando la maggior parte di loro sull'ottima qualità del film. Il regista italo-americano Martin Scorsese elogiò il co-protagonista Steven Bauer dicendogli che era "un bravo attore, soprattutto preparato" e che gli attori erano ottimi perché il film era concentrato sulla psicologia dei personaggi, più che sull'epica della storia[3].

Le critiche negative si concentrarono sui contenuti troppo violenti e sull'uso indiscriminato di linguaggio volgare. Varie, infatti, furono le censure per poter permettere la visione ad un pubblico dai 18 anni in giù.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Home video[modifica | modifica sorgente]

DVD[modifica | modifica sorgente]

In Italia il film è uscito in DVD diverse edizioni.

Blu-ray[modifica | modifica sorgente]

Il 7 settembre 2011 è stato pubblicato in Blu-ray Disc, con contenuti extra inediti.[4]

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scarface: The World Is Yours e Scarface: Money. Power. Respect..

Sono due i videogiochi ufficiali basati sul film: il primo, Scarface: The World Is Yours sviluppato dalla Radical Entertainment, distribuito dalla Vivendi Universal Games ed uscito per le piattaforme Wii, PS2, Xbox e per il PC, narra la storia di Tony Montana nel caso in cui alla fine del film non fosse morto. Infatti salvandosi dalla propria villa il protagonista avrebbe dovuto ricostruire il suo impero vendicandosi con l'acerrimo nemico ed ex-compagno di affari, Alejandro Sosa.

Il secondo videogioco, Scarface: Money. Power. Respect., uscito solo per PSP, è molto simile al primo anche se più incentrato sul controllo della droga e dell'impero rispetto alle lotte tra gang rivali come in Scarface: The World Is Yours.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • "Scarface", "sfregiato", era nella realtà il soprannome di Al Capone.
  • Il calciatore francese Franck Ribery è soprannominato Scarface dalla stampa sportiva.
  • Il nome Tony Montana viene dalla passione dello sceneggiatore Oliver Stone per Joe Montana, giocatore di football dei San Francisco 49ers.[2]
  • Il Sun Ray Motel è oggi il Johnny Rockets, al 728 di Ocean Drive, Miami Beach, Florida.
  • La parola "fuck" (contando anche le parole simili come fucking, fucked, fucker, motherfucker) viene ripetuta 229 volte.[2] Nella versione italiana del film il suo corrispettivo, "vaffanculo", viene ripetuto 25 volte, di cui solo 3 non vengono detti da Tony Montana.
  • Il boss dei Casalesi Walter Schiavone grande fan del film, aveva fatto costruire la sua villa sul modello di quella di Tony Montana.[5]
  • I blink 182 hanno preso il suffisso 182 proprio dal numero di volte in cui viene detto fuck nel film.
  • Quando il doppiogiochista Omar viene impiccato sull'elicottero, quello che penzola dal veicolo con il cappio al collo non è un semplice manichino come si potrebbe pensare, ma uno stuntman vero e proprio.
  • Nel film Assassini nati di Oliver Stone, in una scena con la tv accesa, si possono chiaramente vedere le scene del film Scarface in cui i colombiani uccidono con la motosega Angel, l'amico di Tony.
  • Nel film Paid in Full c'è un'esplicita citazione del film, in quanto in una scena si vede Ace al cinema che sta guardando Scarface, proprio nel momento finale della sparatoria tra Montana e gli uomini di Sosa, oltre alla celeberrima frase <<Say "'Hello!'" to my little friend!>>.
  • In una scena del film Mi presenti i tuoi?, quando il bambino lasciato solo davanti alla televisione fa accidentalmente zapping, si può notare la sequenza in cui Tony Montana spara con il lanciagranate e dice "Salutatemi il mio amico Sosa".
  • Durante la scena dello scontro finale tra Montana e i sicari di Sosa, Pacino si procurò una grave ustione di terzo grado alla mano destra con il fucile d'assalto M16A1 che imbracciava. I tecnici della troupe non gli avevano spiegato come maneggiarlo: interrogati al riguardo, affermarono di presupporre che essendo Al Pacino, lo sapesse già senza bisogno di istruzioni di sorta.
  • Il comico che si esibisce nel locale durante la scena in cui i killer mandati da Lopez tentano invano di assassinare Tony è Richard Belzer.
  • Il personaggio di Tony Montana ha ispirato la Disney nella creazione di Scar, il malvagio leone del famoso lungometraggio Il re leone. La somiglianza tra i due starebbe nella bramosia di potere di entrambi, che li porterà alla morte, e nella cicatrice che sia Tony Montana che Scar hanno sul volto.
  • La villa di Diaz in Grand Theft Auto: Vice City è ispirata alla villa di Tony Montana. Anche l'appartamento "3C" in Ocean Beach, dell'omonimo videogioco, richiama la scena dove il compare di Montana viene trucidato a colpi di motosega da una banda di colombiani. In una delle missioni per conto di Diaz, il protagonista Tommy Vercetti deve uccidere un rivale di Diaz proprio con una motosega. Ancora, Tommy ucciderà poi Diaz dopo che questi tenta invano di fare in modo che muoia in un'imboscata, e diventerà il narcotrafficante numero uno della città, come Montana con Lopez. La missione finale sembra essere ispirata alla scena finale del film. Inoltre, Vercetti diventa grande amico di Lance Vance, ma poi decide di ucciderlo, esattamente come Montana con Manny.
  • L'episodio Pollo terapeutico di South Park è un evidente citazione del film. Eric Cartman diventa un importante trafficante di pollo fritto.
  • Nella terza puntata delle quinta stagione del telefilm Breaking Bad, "Hazard Pay", Walt e suo figlio guardano e commentano la scena finale del film.
  • Il film presenta molte somiglianze con l'altro film di Al Pacino, Il padrino - Parte II; infatti in tutti e due i film, Pacino è il boss e ha un rapporto particolare con la sorella, cioè non sopporta vedere un altro uomo con lei, nutrendo quasi un'ossessione per la sorella (in seguito, finisce con l'uccidere il marito della sorella, e lei non lo perdonerà mai); inoltre, in Scarface uccide l'amico fraterno e poi se ne pente, così come nel Padrino parte 2 uccide il fratello Fredo e poi passerà il resto della vita a pentirsene. Infine, in entrambi i film Pacino ha un rapporto conflittuale con la moglie, che alla fine lo lascia perché non sopporta l'idea di vivere con un assassino, inoltre, si lasciano per un motivo ulteriore, riguardante i figli (ne Il Padrino parte 2 si lasciano perché la moglie ha abortito perché non voleva un altro figlio da lui, per farlo crescere in un ambiente di criminali; in Scarface si lasciano perché Pacino voleva un figlio da lei, ma lei non vuole per lo stesso motivo di Il Padrino parte 2). Inoltre, Pacino in entrambi i film ama i bambini, tanto da avere quasi un'ossessione, infatti in Scarface lo ribadisce più volte, e quando si tratta di uccidere due bambini, lui perde la testa e manda a monte il piano: nel Padrino parte II, Pacino dice alla futura moglie che vuole dei figli da lei, nello stesso identico modo in cui lo dice in Scarface; poi, quando la moglie gli dice che ha abortito, lui perde le staffe e in preda alla collera la colpisce violentemente. Un altro particolare in comune tra i due film, è che Pacino non sa contenersi quando scopre qualcosa che lui "detesta": in Scarface, quando scopre che sua sorella è stata a letto con il suo migliore amico, perde le staffe e lo uccide, in preda alla rabbia; stessa cosa quando si tratta di uccidere i due bambini o quando in Il Padrino parte II, scopre che la moglie ha abortito.
  • Il brano "Gangsta Rap" del rapper Ill Bill contiene numerosi ed espliciti campionamenti tratti dal film.
  • Nel controverso film del 2008 Gomorra di Matteo Garrone, Boxer e Pisellino sono due giovani teppisti che vivono nel mito di Scarface; celebri le scene in cui sono nella casa abbandonata a sparare con armi a salve a degli immaginari "colombiani" e in seguito, al lido, ma questa volta con armi vere rubate alla camorra.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scarface (1983) (1983) - Box Office Mojo
  2. ^ a b c d e Contenuti extra del DVD/Blu-ray
  3. ^ Cicatrice per la vita, The Palm Beach Post, 11 ottobre 2003. URL consultato il 20 luglio 2007.
  4. ^ Scarface torna in edizione Blu-Ray a partire dal 7 settembre, cineblog.it. URL consultato il 3 febbraio 2013.
  5. ^ The Guardian - 9 luglio 2007

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