Brian De Palma

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Brian Russell De Palma (Newark, 11 settembre 1940) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.

È considerato uno dei registi che hanno contribuito alla nascita della New Hollywood. Lo caratterizzano inquadrature d'impatto ricche di tensione, come la caratteristica ripresa a rallentatore o la rotazione di 360° della cinepresa attorno a un corpo. Si è ispirato molto alle tecniche di Alfred Hitchcock. In una quarantennale carriera, si è cimentato in numerosi generi cinematografici, spaziando dall'horror al thriller, dal gangster movie alla fantascienza: tra le sue opere figurano pellicole ormai classiche come Carrie - Lo sguardo di Satana, Scarface, Gli intoccabili.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

De Palma nasce a Newark, nel New Jersey, l'11 settembre 1940 da Anthony De Palma, un ortopedico statunitense figlio di immigrati italiani originari di Alberona (in provincia di Foggia), e da Vivienne Muti, anch'ella figlia di immigrati italiani. De Palma ha principalmente frequentato scuole protestanti, sebbene abbia ricevuto un'educazione cattolica. Il primo lungometraggio di De Palma Murder à la Mode (1968) ottiene subito un buon successo; subito dopo lavora con l'esordiente Robert De Niro in Ciao America! (1968) e Hi, Mom! (1970).

Grazie a queste prime opere, nelle quali dimostra già un grande talento, e nonostante sia ancora un regista esordiente, riesce a lavorare con attori di un certo spessore come Charles Durning in Le due sorelle (1973), e Orson Welles nella commedia Conosci il tuo coniglio (1972). Grazie al film Il fantasma del palcoscenico (1974) De Palma ottiene fama internazionale.

Il successo[modifica | modifica sorgente]

Carrie - Lo sguardo di Satana (1976), tratto da un romanzo di Stephen King, con John Travolta e Sissy Spacek, e Obsession - Complesso di colpa (1976), nel quale De Palma dirige Cliff Robertson e John Lithgow, confermano De Palma come uno dei registi più apprezzati del momento.

Minor successo, sia di pubblico che di critica, ottengono i successivi Vizietti familiari (1978), una commedia, e Fury (1978), entrambi con Kirk Douglas; nel secondo De Palma adopera alcune tecniche che Dario Argento aveva usato in Profondo rosso (1975).

Gli anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Dal 1979 al 1983 è stato sposato con Nancy Allen, che ha diretto in Vestito Per Uccidere, Blow Out, Carrie - Lo sguardo di Satana e Vizietti familiari. È stato nominato 5 volte ai Razzie Awards come peggior regista dell'anno per i film Vestito per uccidere, Scarface, Omicidio a luci rosse, Il falò delle vanità e Mission to Mars. Da ricordare la sua gaffe quando ha provato a smontare Guerre Stellari, alla prima proiezione di Lucas con gli amici, prima dell'uscita ufficiale[1].

Dopo Vestito per uccidere (1980), con gli anni ottanta arrivano i grandi successi come Blow Out (1981), con John Travolta, e Scarface (1983), sceneggiato da Oliver Stone. De Palma si rifà al capolavoro di Howard Hawks e Ben Hecht del '32, decidendo di impiegare il suo attore favorito, Al Pacino, nel ruolo che fu di Paul Muni e di affiancarvi la splendida ed allora poco conosciuta Michelle Pfeiffer. Al Pacino regala l'anima ad un antieroe leggendario, contribuendo a creare un'opera che traccia nuove e nette linee guida per il futuro del genere (e non solo). Omicidio a luci rosse (1984) ottenne un buon successo, benché i produttori volessero Robert Redford o Paul Newman al posto di Craig Wasson.

Dopo l'insuccesso di Cadaveri e compari (1986), torna al successo con uno dei suoi capolavori assoluti, Gli intoccabili (1987), con un cast all-star: Kevin Costner, Robert De Niro, Andy Garcia e Sean Connery, il quale - scelto all'ultimo dal regista, che aveva optato precedentemente per Kirk Douglas, Gene Hackman e James Stewart - vincerà un Oscar come "miglior attore non protagonista".

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Ottiene un discreto successo anche con Il falò delle vanità (1990), con Tom Hanks, Melanie Griffith e Bruce Willis, e torna a lavorare con Al Pacino (rifiutando Dustin Hoffman) in Carlito's Way (1993), dove omaggia la scena della carrozzina de Gli intoccabili (a sua volta un omaggio a La corazzata Potëmkin).

Dal 2000 ad oggi[modifica | modifica sorgente]

Dirige Tom Cruise in Mission: Impossible (1996) capostipite di quella che diventerà una quadrilogia cult (ma di cui non dirigerà più episodi). Seguono due insuccessi di pubblico come Omicidio in diretta (1998), con Nicolas Cage, e il film fantascientifico Mission to Mars (2000), con Tim Robbins e Gary Sinise.

Nel 2006 ha diretto il noir The Black Dahlia, tratto dal romanzo di James Ellroy Dalia nera, con Josh Hartnett, Scarlett Johansson e Hilary Swank. Il film ha ricevuto critiche molte differenziate, anche negative.

Nel 2007 ha vinto il Leone d'Argento come miglior regista alla Mostra di Venezia per Redacted film sulla Guerra in Iraq che racconta una storia realmente accaduta, lo stupro e l'uccisione di una ragazza irakena da parte di un gruppo di soldati statunitensi. Il film si segnala per l'estrema durezza.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

La sua figlia adottiva è l'attrice Willa Holland.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Produttore[modifica | modifica sorgente]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Star Wars IV, la fatica per diventare un mito | De Agostini Passion
  2. ^ R. Nepoti, Il Castoro - Cinema, 1995, pp. 115-166

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Roberto Nepoti, Brian De Palma, Il Castoro Cinema n. 94, Editrice Il Castoro, 1985, ISBN 8880330543

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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