Howard Hawks

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Howard Hawks
Statuetta dell'Oscar Oscar onorario 1975

Howard Hawks, nato Howard Winchester Hawks (Goshen, 30 maggio 1896Palm Springs, 26 dicembre 1977), è stato un regista, produttore cinematografico e sceneggiatore statunitense, tra i più eclettici ed apprezzati dalla critica dell'era classica di Hollywood[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato in una famiglia benestante del Wisconsin, trasferitasi temporaneamente nell'Indiana, Howard Hawks ebbe un'infanzia e un'adolescenza agiate e sviluppò un certo spirito d'avventura che lo portò a dedicarsi con passione all'automobilismo, all'aeronautica e alla caccia. Dopo essersi laureato in ingegneria meccanica alla Cornell University, si spostò a Los Angeles, dove un amico lo introdusse nel cinema, facendolo assumere come trovarobe dalla "Famous Players-Lasky". Qui divenne amico del divo Douglas Fairbanks Sr., con cui condivideva la passione per il tennis[2].

La regia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1917, Hawks si trovava sul set del film The Little Princess, in cui recitava Mary Pickford, moglie di Fairbanks. In un momento di indisposizione del regista, su consiglio del marito la Pickford chiede ad Hawks di dirigere la scena finale. Dopo una prima titubanza egli accettò[3].

Dopo aver prestato servizio durante la prima guerra mondiale, nel 1922 Howard Hawks fu scritturato dalla Paramount come sceneggiatore, per tornare di nuovo, e ufficialmente stavolta, dietro la macchina da presa, quando la Fox lo ingaggiò per dirigere il film The Road to Glory (1926). Il suo primo successo fu Capitan Barbablù (A Girl in Every Port, 1928) in cui diresse la star del muto Louise Brooks.

Dopo aver diretto otto pellicole mute, ebbe la prima grande opportunità della sua carriera quando il produttore e milionario Howard Hughes gli affidò la regia del film Scarface - Lo sfregiato (Scarface). Il film, girato nel 1930, metteva in scena la storia del perfido gangster Tony Camonte (interpretato da Paul Muni), ma per una serie di vicissitudini censorie poté essere proiettato nelle sale solo nel 1932. Nel 1934 regalò alla storia del cinema la commedia Ventesimo secolo (Twentieth Century), con John Barrymore e Carole Lombard, in cui ironizza sul mondo dello spettacolo e sull'eterna schermaglia tra i due sessi, argomento quest'ultimo che ricorrerà spesso nelle commedie di Hawks, soprattutto Susanna (Bringing Up Baby, 1938), con Katharine Hepburn e Cary Grant, caratterizzato da un ritmo e una verve strepitosi, La signora del venerdì (His Girl Friday, 1940) e Colpo di fulmine.

Anche se per molto tempo la sua fama è rimasta legata al solo Scarface, Hawks ha firmato numerosi film che sono rimasti nella storia del cinema, dirigendo personaggi come John Wayne (Il fiume rosso, 1948, Un dollaro d'onore, 1959, Hatari!, 1962, El Dorado, 1966 e Rio Lobo, 1970), Marilyn Monroe (Il magnifico scherzo , 1952 e Gli uomini preferiscono le bionde, 1953) e la coppia Humphrey Bogart-Lauren Bacall (Acque del sud, 1944 e Il grande sonno, 1946).

Dopo essersi ritirato a vita privata (l'ultimo film è datato 1970), Hawks si spense in seguito alle ferite riportate dopo una caduta da una motocicletta, all'età di ottantun anni. Pochi anni prima il mondo del cinema gli aveva tributato il massimo riconoscimento, un Oscar alla carriera, nella cerimonia del 1975.

Il suo stile incisivo ed ironico non si fermava al genere brillante, ma esplorava i generi più disparati, dal noir al film di guerra, dal western al film giudiziario. Questa inusuale capacità di muoversi con disinvoltura nei diversi stili e linguaggi cinematografici lo privò per lungo tempo dell'identità di "autore" e lo relegò nella schiera degli onesti professionisti di Hollywood. Solo verso l'inizio degli anni sessanta i critici francesi dei Cahiers du Cinéma riscoprirono il talento del regista, definirono la sua tecnica «invisibile» e la sua cinepresa «a livello dello sguardo», proprio per la sua capacità di non far avvertire la presenza della mano di un autore, e identificarono alcuni suoi temi e motivi caratteristici: la lotta fra i sessi, la determinazione, la velocità d'azione, il cameratismo, la collocazione dell'eroe sempre in situazioni di pericolo o in situazioni-limite.[4].

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Film muti[modifica | modifica sorgente]

Film sonori[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiature e altri contributi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Howard Hawks - Biography - IMDb
  2. ^ Howard Hawks - Biography
  3. ^ Informazione tratta dal documentario presente nel dvd del film "Susanna", Elleu - Medialia.
  4. ^ Alberto Farassino, Si scrive cinema e si dice Autore in La Repubblica, 29 agosto 1981
  5. ^ il film, girato prima di Capitan Barbablù, venne distribuito successivamente. Esiste in versione muta e in versione sonorizzata ad opera della Movietone
  6. ^ il film venne realizzato muto, poi sonorizzato da Lewis B. Seiler
  7. ^ il film venne girato nel 1930 ma non venne distribuito subito per ragioni di censura
  8. ^ Howard Hawks girò più di metà del film, specie le scene in esterni in Messico, ma non poté essere accreditato per motivi sindacali
  9. ^ Howard Hawks (non accreditato) girò l'inizio e poi lasciò la regia a Howard Hughes
  10. ^ Howard Hawks girò quasi tutte le sequenze ma risulta accreditato solo come produttore

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nuccio Lodato, Howard Hawks, Il Castoro Cinema n. 45, Editrice Il Castoro, 2003, ISBN 88-8033-250-3

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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