El Dorado (film 1966)

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El Dorado
El Doradо (film 1966).png
Una scena del film
Titolo originale El Dorado
Paese di produzione USA
Anno 1966
Durata 126 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere western
Regia Howard Hawks
Soggetto Harry Brown
Sceneggiatura Leigh Brackett
Produttore Howard Hawks
Fotografia Harold Rosson
Montaggio John Woodcock
Effetti speciali Paul K. Lerpae
Musiche Nelson Riddle
Scenografia Carl Anderson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

El Dorado è un film del 1966 diretto da Howard Hawks, con John Wayne e Robert Mitchum

Trama[modifica | modifica sorgente]

Cole Thornton, un pistolero di professione, viene ingaggiato dall'allevatore Bart Jason, che intende appropriarsi di tutte le terre della valle di El Dorado per farne un unico pascolo in sua proprietà, da sfruttare per il proprio bestiame. Giunto in paese, Thornton incontra J.P. Harrah, suo vecchio amico e ora sceriffo della città di El Dorado, il quale lo mette al corrente delle reali intenzioni di Jason, non proprio limpide.

Convinto dalle confidenze dell'amico e spinto da un radicato senso dell'onore, Thornton torna da Jason e gli restituisce l'anticipo ricevuto per l'ingaggio.

Lungo la strada del ritorno, viene colpito alle spalle da una fucilata. È stata Joey McDonald a fare fuoco, figlia del rivale dei Jason. La ragazza gli ha teso un agguato per vendicare la morte del fratello più giovane, Luke, che poco tempo prima era stato gravemente ferito all'addome da Cole in conseguenza di un banale incidente e, sopraffatto dalla sofferenza, aveva preferito togliersi la vita.

Thornton, dopo essersi rifugiato in città, riceve le prime cure, dopodiché, saluta Maudie, che per un po' è stata la sua compagna, decide di lasciare il paese. Intanto la pallottola, rimasta conficcata pericolosamente vicina alla spina dorsale, gli procura ricorrenti e dolorose paralisi al braccio destro.

Alcuni mesi dopo Thornton viene casualmente a sapere che lo sceriffo Harrah si è dato all'alcool dopo un'infelice storia sentimentale, e che a El Dorado una banda di fuorilegge al soldo di Bart Jason spadroneggia indisturbata. Aiutato da Mississippi, un ragazzo in cerca di vendetta, abilissimo con il coltello ma pessimo con le pistole, Cole torna a El Dorado per tentare di aiutare il vecchio amico Harrah a rimettersi in piedi. Con l'aiuto di Mississippi, dell'anziano vice-sceriffo Bull Harris e di Maudie, Thornton e Harrah affrontano l'epico scontro finale contro la banda di Jason.

Note[modifica | modifica sorgente]

  • Il film, come unanimemente riconosciuto dai recensori, appare essere una sorta di remake di Un dollaro d'onore (1959), del quale recupera elementi base del canovaccio narrativo: tra essi, il pistolero eroe ed integerrimo contrapposto ad uno sceriffo buono ma indebolito dall'alcolismo, la presenza di un partner più giovane ed entusiasta, il vice-sceriffo anziano quasi macchiettistico, una solida amicizia virile che sfida pericoli anche mortali, un radicato senso dell'onore e della lealtà tra gli eroi positivi. Le pellicole sono accomunate dalla presenza del medesimo regista e produttore, Howard Hawks, della sceneggiatrice (e scrittrice di fantascienza) Leigh Brackett, abituale collaboratrice di Hawks, e infine del protagonista, John Wayne: la loro radicata maturità artistica e i sette anni trascorsi tra le due opere contribuiscono a dotare il film del '66 di un'atmosfera vagamente più disincantata e crespuscolare.
  • Mentre il primo film è commentato da una celebrata colonna sonora di Dimitri Tiomkin, contenente il brano "Degüello", una celebre ballata in stile messicano anche presente nel film La battaglia di Alamo, e alcune canzoni interpretate dal coprotagonista Ricky Nelson, la partitura musicale di El Dorado è affidata a Nelson Riddle, arrangiatore jazz e pop molto noto negli anni '50 e '60, famoso, sul versante cine-televisivo, per la sigla della serie televisiva Batman, ma apparentemente non a suo agio con un commento sinfonico epico e drammatico come quello richiesto da questa produzione, e quindi autore, in questo caso, di una partitura dimessa e meno memorabile.

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

In questo film John Wayne non ha il suo doppiatore abituale e cioè Emilio Cigoli che veniva considerato la sua voce ufficiale tanto è vero che in un'intervista dell' epoca trasmessa al telegiornale alla sua voce naturale in inglese venne impressa quella di Cigoli e qualcuno in Italia pensò che Wayne avesse quella voce. La voce di questo film è quella baritonale e altrettanto conosciuta di Renato Turi che generalmente ha sempre doppiato Walter Matthau.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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