Automobilismo

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Una gara della WTCC, competizione automobilistica per auto da turismo prodotte in grandi serie
Immagine di una gara dell'American Le Mans Series, competizione che prevede auto di categoria differente in competizione fra loro (LMP-1 - LMP-2GT1 - GT2) quindi vetture sport prototipo e gran turismo
Il rally include competizioni su asfalto e sterrato, la massima competizione mondiale rally è il WRC, in Italia vi è anche il campionato italiano rally
Una gara di Formula 1, si tratta della massima categoria (in termini prestazionali) di vetture monoposto scoperte da corsa su circuito

L'automobilismo è lo sport che consiste nel gareggiare alla guida di automobili.

In questo sport, oltre all'abilità del pilota (nella guida e, non meno importante, nella messa a punto della vettura), sono determinanti le prestazioni e l'affidabilità dell'automobile su cui egli corre. Per questo motivo l'automobilismo sportivo ha sempre rappresentato per le case produttrici di auto sia un mezzo pubblicitario, sia un campo di ricerca tecnologica. Sono innumerevoli le innovazioni sviluppate sulle automobili da corsa e poi adottate nella produzione di serie: ad esempio i freni a disco, l'iniezione elettronica, il cambio sequenziale e il controllo elettronico delle sospensioni.

Alla pratica dell'automobilismo è connaturato il pericolo di incidenti, provocati da errori nella guida oppure da guasti meccanici, con esiti a volte mortali. Col passare degli anni tuttavia gli sviluppi della tecnologia e le misure di sicurezza sempre più severe hanno molto limitato il ripetersi di eventi luttuosi, tanto che al giorno d'oggi i piloti spesso escono illesi da schianti terribili.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'automobilismo (1878 - 1894), Storia dell'automobilismo (1895), Storia dell'automobilismo (1896) e Storia dell'automobilismo (1897).

Il primo "evento" agonistico automobilistico risale al 16 luglio 1878, quando due veicoli a vapore si sfidarono in una corsa (circa 201 miglia) organizzata lungo le strade tra Green Bay e Madison, nello stato del Wisconsin (Stati Uniti d'America): per la cronaca, la vittoria (a poco meno di 10 chilometri orari di media) arrise a Frank A. Shomer e Hans M. Farrand che guidavano un veicolo chiamato Oshkosh.

Nel 1894 si svolse in Francia la prima competizione automobilistica propriamente detta, organizzata dal giornale di Parigi "Le Petit Journal" sul tratto stradale Parigi-Rouen, che vide affrontarsi le De Dion-Bouton, le Panhard-Levassor, le Peugeot e le Benz & Cie. di Karl Benz.

Nel 1895 ci fu la Parigi-Bordeaux, vinta da Emile Levassor, mentre in quello stesso 1895 venne indetta la prima corsa italiana (18 maggio, Torino-Asti-Torino). Anche la prima vera corsa americana è ascrivibile al 1895 ed ebbe luogo il 2 novembre, da Chicago a Waukegan e ritorno, per un totale di circa 92 miglia (148 chilometri): si impose la Mueller-Benz guidata da Oscar B.Mueller.

Il 1º maggio 1898 si verificò il primo incidente mortale nella storia dell'automobilismo sportivo, durante la Corsa del Périgueux. Nei fatti, il marchese Renaud de Montaignac de Chauvance, in gara con la sua Landry et Beyroux, urta la Benz Parisienne di De Montariol, tentando un sorpasso. Entrambe le vetture finirono nella scarpata laterale alla strada. De Montariol rimase illeso, mentre de Montaignac subì gravi ferite e morì tre ore dopo il sinistro.

La prima competizione automobilistica veramente "internazionale" fu la Gordon Bennett Cup, organizzata dal 1900 al 1905.

L'ACF, la Federazione Francese dell'automobilismo, organizzò diverse corse, con partenza a Parigi e arrivo in diverse città transalpine o europee fino al 1903, quando per un incidente mortale morì, vicino ad Angouleme durante la Parigi-Madrid, Marcel Renault. Altri 8 incidenti mortali convinsero il governo francese a vietare le corse automobilistiche.

Nel 1906, nacquero la Targa Florio (93 Miglia sulle strade siciliane) e, nella cittadina di Le Mans, il primo vero Gran Premio. 32 sfidanti gareggiarono in un lunghissimo circuito di 105 km per due giorni, percorrendo in media 6 giri al giorno. I 1260 km di corsa furono completati per primo dall'ungherese Ferenc Szisz su una Renault.

Nella stessa cittadina francese dal 1923 si svolge anche una delle manifestazioni automobilistiche più conosciute, la 24 Ore di Le Mans.

Nel 1907, nacque la corsa sul circuito tedesco del Kaiserpreis (75 Miglia sulla catena del Taunus) e il GP francese del Dieppe (48 miglia di circuito).

Il primo Ovale fu costruito in Inghilterra a Brooklands nel 1907, il secondo, ben più famoso, ad Indianapolis nel 1909, dove nel 1911 nacque la 500 Miglia di Indianapolis che si corre tuttora.

1910-1939[modifica | modifica sorgente]

L'Italia fu il secondo paese a chiamare la corsa "Gran Premio": la prima edizione si disputò nel 1921. Nel 1924 si aggregarono anche Belgio e Spagna.

Nel 1922 fu costruito il circuito permanente di Monza, il terzo al mondo e il primo nell'Europa continentale; risale invece al 1927 un'altra pista leggendaria, quella del Nürburgring.

Negli anni trenta si delineò in misura definitiva la differenziazione tra auto da Gran Premio e macchine Sport, con le varie case automobilistiche come Alfa Romeo, Auto Union, Bugatti e Mercedes-Benz che costruirono vetture da 600 cavalli. Il peso massimo era di 750 kg, limite in vigore dal 1934 al 1937. Un vero e proprio Campionato del Mondo per macchine da Gran Premio che premiava solo le Case fu organizzato per tre stagioni dal 1925 al 1927 e vide l'affermazione, in successione, di Alfa Romeo ('25), Bugatti ('26) e Delage ('27). Nel 1931 e 1932 fu istituito un Campionato Internazionale che il primo anno premiò Minoia (Alfa) e successivamente Nuvolari (anche lui su Alfa). Nel Gran Premio di Monaco del 1933, per la prima volta nella storia, la griglia di partenza fu determinata dai tempi di qualificazione. Le squadre già da anni erano differenziate dal colore della propria nazione:

  • Francia – Blu (Blu di Francia)
  • Italia – Rosso (Rosso corsa)
  • Gran Bretagna – Verde
  • Germania – Bianco e dopo Argento (Frecce d'argento)
  • Belgio – Giallo
  • Giappone - Bianco
  • Stati Uniti d'America - Bianco con strisce Blu o Blu (Blu reale)

Il Predominio delle vittorie fino agli anni venti era dei costruttori francesi (Bugatti, Delage), ma con l'arrivo delle case italiane come Alfa Romeo e Maserati le cose iniziarono a cambiare, impossessandosi esse del dominio completo sul panorama automobilistico.
Negli anni trenta, il Partito Nazista stanziò consistenti somme a favore delle case tedesche (Mercedes e Auto Union), per cercare di vincere le corse ed aumentare inoltre il prestigio del III Reich, cosa che riuscì, giacché quelle case dominarono le corse dal 1934 al 1939.

Nel 1935 nacque il primo "Campionato Europeo Grand Prix" per piloti, dove i migliori corridori si affrontavano in alcuni Gran Premi Europei. Questa competizione durò fino al 1939, anno dell'inizio della seconda guerra mondiale, e fu sempre dominato da piloti e vetture tedesche.

1950-Oggi[modifica | modifica sorgente]

A Parigi nel 1949, la Federazione Internazionale (oggi la FIA) organizzò il primo Campionato del Mondo di Formula 1 per l'anno successivo. Fu instaurato un sistema di punti per le sette gare del Mondiale, che racchiudeva anche la 500 Miglia di Indianapolis.
Il primo Gp di Formula 1 fu svolto nel circuito inglese di Silverstone il 13 maggio. Quel Mondiale lo vincerà Nino Farina con l'Alfa Romeo.

Da allora sono nate tantissime categorie di corse automobilistiche: quelle a "ruote scoperte" (che oggi sono conosciute come vetture di Formula) e quelle a "ruote coperte" (come le vetture Sport Prototipo, GT, Turismo e da Rally).
Dalla F1 sono nate la Champ Car e la Formula Indy negli Stati Uniti d'America, le categorie minori come la GP2 (ex Formula 2 e Formula 3000 da cui sono usciti tantissimi talenti), la Formula 3 (dove Michael Schumacher e Mika Hakkinen si davano battaglia nella loro adolescenza), la Formula Renault, la Formula Nippon, la Formula Atlantic, il karting (la categoria base per tutti i piloti) e la nuovissima A1 Grand Prix, il campionato di corse tra nazioni.

Tra le ruote coperte, oltre al Rally, il Granturismo si è evoluto con la WTCC (ex ETCC), il Deutsche Tourenwagen Masters (Campionato Tedesco di altissimo livello), i Challenge Ferrari e la FIA GT.

Tipi di corse automobilistiche[modifica | modifica sorgente]

Le competizioni automobilistiche si dividono in due tipi:

  • gare di velocità: vince chi completa il percorso di gara nel minor tempo.
  • gare di regolarità: vince chi completa il percorso di gara mantenendo una velocità media il più possibile vicina a quella prestabilita. Questo tipo di gare mette alla prova soprattutto l'affidabilità della vettura, cioè la capacità di affrontare il percorso (spesso lungo e accidentato) senza guasti e rotture meccaniche.

Si possono inoltre suddividere in base al tipo di percorso:

  • Corse in circuito: si percorre un numero prestabilito di giri di un tracciato chiuso, che può essere una pista permanentemente riservata alle competizioni (circuito permanente) oppure un percorso ricavato su strade normalmente aperte al traffico, spesso all'interno di una città (circuito cittadino), o un misto delle due cose (circuito semipermanente). Vi sono due tipi di circuiti:
    • Stradali: sono circuiti che presentano rettilinei di diversa lunghezza e curve di diverso raggio e sviluppo, singole o in successione. Questo tipo di pista impegna il pilota e la vettura in frequenti accelerazioni, frenate, cambi di marcia e ne mette alla prova tutte le qualità. I più famosi circuiti di questo tipo sono quello di Monza, del Nürburgring, di Le Mans (dove si corre la celebre 24 Ore), di Montecarlo (circuito cittadino).
    • Ovali: sono circuiti che presentano solo due, tre o quattro curve che girano tutte nella stessa direzione, generalmente di raggio molto ampio. La velocità media sul giro è di solito assai elevata: non vi sono né curve lente né frenate rilevanti. Questo tipo di pista è molto diffusa negli Stati Uniti d'America, mentre in Europa ve ne sono pochissime e scarsamente usate. La più celebre in assoluto è quella di Indianapolis dove ogni anno si disputa la famosissima 500 Miglia.
  • Corse su strada: si disputano su percorsi ricavati da strade normali. Un tempo molto praticate, oggi sono quasi scomparse a causa della loro pericolosità. Le più celebri erano certamente la Targa Florio, la Carrera Panamericana e la Mille Miglia, che si corse fino al 1957 su un percorso appunto di circa 1600 km da Brescia a Roma e ritorno.
  • Corse su percorsi non asfaltati: si gareggia su strade sterrate, sentieri di campagna o persino piste tracciate nel deserto. Le più famose corse di questo tipo sono le gare del Campionato Mondiale Rally e la Parigi-Dakar. Spesso vengono inseriti nel percorso passaggi accidentati e dossi sui quali le vetture spiccano veri e propri salti.

I campionati più famosi e seguiti sono Formula 1, Rally e i campionati americani (NASCAR, formula Indycar, ...).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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