Peugeot

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Peugeot S.A.
Logo
Nazione bandiera Francia
Tipologia Società per azioni
Fondazione 1882
Sede principale Parigi, Francia
Persone chiave Jean-Martin Folz, Robert Peugeot, Geral Welter

Settore

autoveicoli
motoveicoli

Prodotti

107, 207, 308, etc.

Fatturato 56.300 milioni (2005)
Dipendenti 207.200 (2005)
Slogan Pour que l'automobile soit toujours un plaisir
(Perché l'auto sia sempre un piacere)
Sito web www.peugeot.it
Portale Aziende

La Peugeot è una casa automobilistica e motociclistica francese che fa oggi parte del gruppo PSA Peugeot Citroën controllato dalla famiglia Peugeot.

La Peugeot iniziò come fabbrica di biciclette.

La sede è a Parigi ed i laboratori di ricerca e sviluppo si trovano a Vélizy, La Garenne-Colombes, Carrières-sous-Poissy e Sochaux.

Indice

[modifica] Gruppo

Il costruttore appartiene al gruppo PSA Peugeot Citroën, cui appartiene anche Citroën – comprata da Michelin nel 1974. Il suo amministratore delegato è Jean-Martin Folz, che è succeduto a Jacques Calvet il 1 ottobre 1997.

[modifica] Storia

Nel 1810 sotto impulso dell'imperatore Napoleone I, che aveva bisogno di divise per il suo esercito, i Peugeot, originariamente dei mugnai, aprirono un'impresa per la trasformazione del cotone ad Audincourt. In seguito vi installarono anche una fonderia.

La fonderia lasciò il posto ad una fabbrica di lame per seghe. Nel 1842 i Peugeot si associarono ai fratelli Jackson di Manchester e, a partire dal 1846, produssero seghe a nastro, utensili e stecche per ombrelli con la ragione sociale "Peugeot aînés et Jackson frères".

Nel 1848, dopo la crisi economica seguita alla rivoluzione, l'impresa prende il nome di "Peugeot Frères" e fabbrica delle montature in acciaio per le crinoline, accessori di moda lanciati dall'imperatrice Eugenia.

Le prime automobili sono prodotte a partire dal 1890, hanno quattro marce, 8 CV e raggiungono la velocità di 25 km/h. Il motore a benzina dell'epoca, costruito su licenza di Daimler, verrà in seguito sostituito da un motore Peugeot.

Originariamente l'impresa fabbricava anche i ben noti macinapepe e macinacaffè (dal 1876 al 1935), biciclette (attività indipendente dal 1926), elettrodomestici ed utensili elettrici (ceduto nel 1996, il marchio Peugeot è scomparso in questo settore). La "Société Anonyme des Automobiles Peugeot" nasce nel 1896 per mano di Armand Peugeot.

Diffusa in molti siti industriali in Francia e nel mondo, il marchio è strettamente legato alla città di Sochaux, nei pressi di Montbéliard dove si trova il suo più grande stabilimento e dove si concentrano le attività di ricerca e sviluppo e la produzione in serie di automobili.

[modifica] Storia del logo Peugeot

Il leone simbolo dell'impresa, utilizzato a partire dal 1847 ma depositato come marchio solo nel 1858, simboleggia le tre qualità delle lame Peugeot, decantate dalla Casa produttrice stessa: "Velocità di taglio, durezza dei denti e flessibilità della lama".

Bisognerà aspettare il 1948 e la 203 per veder scomparire la freccia che fino ad allora era stata ai piedi del leone. Contrariamente a quanto si crede, originariamente il leone Peugeot non ha alcun legame né con quello che orna il blasone delle Franca Contea (benché la forma araldica del 1948 la ricordi), né con quello della città di Sochaux e nemmeno con il Leone di Belfort scolpito da Bartholdi. Il marchio subirà 7 modifiche prima di arrivare alla versione attuale del 2002 detta "Blue Brand".

[modifica] Modelli delle auto Peugeot

La Peugeot 301

La prima cifra è legata alla posizione del modello nella gamma, l'ultima la sua generazione, mentre lo zero (o gli zero) al centro serve da collegamento. Dal punto di vista del marketing, quest'idea semplicemente fa risparmiare a Peugeot milioni di euro in pubblicità: quando una macchina si chiama 204, si sa subito che rimpiazza la 203 (anche se esistono delle eccezioni), e si situa in una gamma più vicina alla 104 che alla 404.

La moltitudine di modelli ha costretto Peugeot a introdurre un doppio zero su certi modelli futuri invece dell'unico zero centrale, in modo da aumentare il numero di designazioni disponibili conservando un'aria familiare nella designazione della gamma. In un primo tempo sembra che questo doppio zero non serva che per i modelli «speciali», che coabitano coi modelli che presentano un solo zero (107 e 1007 ad esempio).

Peugeot ha depositato come marchio nel dominio automobilistico le designazioni x0y per i suoi modelli. È per questo che la Porsche 901 viene commercializzata col nome di Porsche 911 su domanda di Peugeot. La denominazione del Boeing 707, invece, non è minacciata: da una parte perché non è una vettura, dall'altra perché Boeing ha depositato da parte sua i nomi dei modelli d'aereo 7x7 (Intel a suo tempo non è stata autorizzata a depositare 80386, 486, 586 e 686 proprio per questo motivo).

Alcuni modelli, sebbene non all'inizio, nascondevano con lo zero centrale il buco per la manovella d'accensione motore: i primi modelli a zero centrale (301, 401, 601) non nascondevano la fessura in questo modo, ma l'astuzia venne adottata in seguito, come nella 302 e nella 402. Più di recente, allo zero centrale corrisponde il pulsante di apertura del bagagliaio (307 CC, 407 e 607).

Molti modelli Peugeot delle serie x04 e x05 furono disegnati dal designer italiano Pininfarina.

[modifica] Serie 100

Peugeot 107






[modifica] Serie 200

Peugeot 206

[modifica] Serie 300

Peugeot 306

[modifica] Serie 400

Peugeot 405

[modifica] Serie 500

[modifica] Serie 600

Peugeot 605

[modifica] Serie 800

[modifica] Serie 900

  • 905 vettura per corse di durata che ha vinto nel 1992 e nel 1993 le 24 ore di Le Mans
  • 907 prototipo di super car.
  • 908 RC altro prototipo di super car, con il motore V12 diesel che correrà a Le Mans.
  • 908 vettura per corse di durata presentata nel 2007

[modifica] Serie 1000

[modifica] Serie 4000

Peugeot Expert

[modifica] Veicoli commerciali

[modifica] Veicoli futuri

[modifica] Veicoli militari

  • P4 4x4 militare

[modifica] Motociclette

[modifica] Scooter

[modifica] Moto

[modifica] Peugeot e le competizioni sportive

[modifica] Campionato del mondo di rally

Dal 1931, Peugeot partecipa al rally di Montecarlo.

Peugeot ha dominato il campionato rally Gruppo B con la 205 Turbo 16, che ha vinto il trofeo mondiale costruttori e piloti nel 1985 (Timo Salonen) e nel 1986 (Juha Kankkunen). La marca si ritira con la soppressione della categoria Gruppo B.

Peugeot è tornata nel rally nel campionato WRC, alla fine del 1999. Vinse in questo modo 3 volte il campionato costruttori (2000, 2001 et 2002) e 2 volte il campionato piloti (2000 e 2002) con Marcus Grönholm. Nel 2004, la 206 WRC cede il posto alla 307 WRC che però non riesce a fare altrettanto bene. Alla fine del 2004, Peugeot annuncia il ritiro dalla competizione, che si espleterà a fine 2005.

[modifica] Rally-Raid e Parigi-Dakar

Peugeot partecipa da molto al rally-raid, e molti modelli vi hanno trionfato, come la 404 e la 504.

Nel 1987, quando fu soppressa la competizione sul Gruppo B, toccò alla 205 scrivere la storia di Peugeot in Africa. Peugeot vinse la Parigi-Dakar quattro volte: nel 1987 arrivò prima la 205 T16 Grand-Raid di Ari Vatanen e Bernard Giroux; nel 1988, vinse quella di Juha Kankkunen e Juha Piironen; nel 1989 vinse la 405 T16 di Ari Vatanen e Bruno Berglund; nel 1990 Vatanen triplicò il successo, con la seconda volta per Bernard Giroux.

[modifica] Endurance

È dal 1938 che il leone Peugeot calca la 24 ore di Le Mans: nella fattispecie, iniziò con una Peugeot 402.

Negli anni Ottanta fornisce il suo motore V6 turbo alla WM, piccolo costruttore divenuto famoso per il record di velocità di 405 km/h sul rettilineo delle Hunaudières a Le Mans.

Nel 1990 Peugeot scende in pista in prima persona con la 905, prototipo di nuova concezione spinto da un motore V10 del tutto simile ai contemporanei motori di Formula 1.
Nell'ambito del Campionato mondiale sportprototipi, dopo alcune presenze saltuarie verso la conclusione del campionato 1990, disputa la sua prima stagione completa l'anno seguente, piazzandosi al secondo posto in classifica costruttori preceduta dalla Jaguar. Nel 1992 domina il campionato e diventa campione conquistando l'ultimo titolo mondiale sport assegnato dalla FIA.
Per quanto rigurda la classica 24 Ore di Le Mans, dopo un primo approccio nel 1990 non andato a buon fine, Peugeot ha conosciuto il suo momento di gloria in questa competizione nel 1992 e nel 1993. Nel 1992, delle tre Peugeot 905 in gara, la n° 1 (Yannick Dalmas/Mark Blundell/Derek Warwick) vinse la corsa e la n° 2 finì al terzo posto. Nel 1993, riconferma il successo, la 905 n° 3 vince pilotata da Eric Helary, Geoff Brabham e Christophe Bouchut, mentre le due vetture gemelle arrivano seconda e terza per un podio tutto Peugeot.

Da allora Peugeot partecipa non in modo ufficiale, limitandosi a fornire ad alcuni costruttori quali Courage Competition, Pescarolo Sport e WR i suoi motori V6 biturbo e 4 cilindri turbo, ma nel 2005 ha annunciato un ritorno in prima persona con una nuova sfida tecnologica: correre e vincere la 24 ore con la 908 dotata di motore Diesel HDi FAP.

Nel 2007 con la 908, disputa il campionato Le Mans Series, vincendo tutte le prove e conquistando il titolo costruttori e piloti. Alla 24 Ore di Le Mans, vengono schierate 2 vetture, tuttavia, soltanto una delle due 908 HDi partecipanti alla corsa (quella dell'equipaggio formato da Lamy, Sarrazin e Bourdais) è riuscita a completarla, conquistando comunque un onorevole secondo posto assoluto.

Nel 2008 domina il campionato LMS, ma viene beffata all'ultima prova, costretta ad un doppio ritiro perde in campionato a vantaggio dell'Audi. A Le Mans viene battuta dalla Audi R10, ottenendo comunque un secondo e terzo posto sui gradini del podio.

Nel 2009 arriva il successo alla 24 Ore di Le Mans, con la 908 HDi guidata da Marc Gené, Alexander Wurz e David Brabham. La vettura domina le qualifiche ed è in testa alla gara per tutte le 24 ore, senza avere nessuno dei problemi di affidabilità degli anni precedenti, inconvenienti accaduti invece alla rivale storica Audi.

[modifica] Altre competizioni

Dal 1894 Peugeot ha preso parte con un quadriciclo a motore alla Parigi-Rouen. Nel 1912, il costruttore vinse il Grand Prix de Prix alla velocità media di 110,260 km/h con Georges Boillot.

Peugeot ha ugualmente vinto 3 volte la 500 miglia di Indianapolis, nel 1913 con Jules Goux, nel 1916 con Dario Resta e nel 1919 con Howdy Wilcox.

Senza infamia e senza lode, Peugeot è stata presente anche in Formula 1, dal 1994 al 2000, come responsabile della motorizzazione McLaren (1994), Jordan (1995-1997), e Prost Grand Prix (1998-2000).

[modifica] Curiosità

A San Gimignano (Siena) c'e il primo museo al di fuori della Francia dedicato alle vetture e alla storia del marchio, la Galerie Peugeot, dove si può ammirare anche la Tipo 3, la prima auto che circolò sulle strade italiane nel lontano gennaio 1893.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Conoscere il mondo delle automobili attraverso la storia dell'automobile ed i tipi di vettura
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