Armand Peugeot

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« Sono persuaso che il trasporto per mezzo dell'automobile è destinato ad avere uno sviluppo enorme. Se noi siamo abbastanza arditi e capaci, faremo della Peugeot una delle più grandi realtà industriali della Francia »
(Armand Peugeot, 5 gennaio 1892)
Armand Peugeot

Armand Peugeot (Hérimoncourt, Montbéliard, 26 marzo 1849Neuilly-sur-Seine, 2 gennaio 1915) è stato un imprenditore francese, fondatore della casa automobilistica Peugeot.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione e carriera professionale[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Émile Peugeot e Wilhelmine Ehrmann, Armand Peugeot era il discendente di una dinastia di industriali attivi nella metallurgia e nella creazione di fonderie, dai tempi del regno di Napoleone I.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Famiglia Peugeot.

Trasferitosi per studio ed apprendistato in Inghilterra, a Leeds, nel 1871, Armand ebbe modo di studiare i metodi di lavorazione dell'acciaio applicati oltremanica. Non solo, ma si convinse anche del possibile futuro sviluppo del nascente settore automobilistico. Rientrò in Francia nel momento in cui un nuovo mezzo di locomozione stava cominciando lentamente a diffondersi nel paese transalpino. Questo mezzo era la bicicletta, ed ancora non era molto comune in Francia, ma Armand Peugeot, ancora giovane, riuscì a convincere la famiglia dei possibili sbocchi economici derivanti dalla bicicletta e diede la spinta decisiva affinché l'azienda di famiglia, fino a quel momento dedita alla fabbricazione di utensileria varia, decidesse di ampliare la sua produzione nel settore delle biciclette. Nella fabbrica di Beaulieu/Mandeure, grazie alla spinta di Armand Peugeot, si arrivò a produrre annualmente diverse migliaia di biciclette l'anno, fino a raggiungere, nel 1890 il tetto di ben 30 mila pezzi annui.
Ma già poco tempo dopo l'avvio della produzione di biciclette, Armand Peugeot cominciò a pensare ad un mezzo motorizzato, che permettesse all'utente di spostarsi senza dover utilizzare la forza muscolare. Uno dei primi passi verrà compiuto però solo nel 1886, quando Armand Peugeot contattò la famiglia Bollée per avere notizie sui veicoli a vapore da essi realizzati. Poco più tardi, Armand contattò anche Léon Serpollet, accordandosi con questi per la produzione di una vettura con propulsione a vapore. Si arrivò così al 1889, quando all'Exposition Universelle di Parigi, Armand Peugeot e Léon Serpollet presentarono la loro vettura, un triciclo a vapore dotato di uno speciale dispositivo di evaporazione istantanea ideato l'anno prima dallo stesso Serpollet. Il triciclo, che tra l'altro riscosse uno scarso successo, verrà in seguito denominato Peugeot Type 1.
Armand Peugeot, che ha sempre visto molti limiti nei motori a vapore, ma che fino a quel momento non sapeva quali altri validi tipi di propulsione adottare, ebbe modo di stringere contatti con Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach proprio in occasione dell'esposizione di Parigi. I due personaggi tedeschi, veri e propri pionieri dell'automobile, avevano ideato da tempo un motore a scoppio quando ancora lavoravano presso l'azienda di Nikolaus August Otto. Dopo mille difficoltà erano anche riusciti a montare questo motore in una carrozza, dando luogo alla prima vettura a quattro ruote della storia, mossa da un motore a quattro tempi. Armand, catturato dalle caratteristiche di leggerezza e limitato ingombro del motore di Daimler e Maybach, decise di affrancarsi dalla propulsione a vapore per dedicarsi ai motori a scoppio. In particolare, decise di utilizzare motori Daimler per le sue autovetture, ma dato che non aveva ancora molta esperienza nella produzione su licenza di tale motore, l'unica soluzione sarebbe stata quella di acquistarli direttamente da Daimler o da un suo rappresentante in Francia. Fu Émile Levassor a rivestire il ruolo di rappresentante Daimler in Francia e fu con Emile Levassor che Armand Peugeot strinse accordi per la fornitura di motori Daimler da montare su telai Peugeot. Fu così che nel 1891 nacque la Peugeot Type 2, prima Peugeot con motore a scoppio. Da lì in poi la produzione si sarebbe via via diversificata in vari modelli: tra l'altro, Armand Peugeot vedeva nelle dimostrazioni su strada e nelle gare un ottimo mezzo pubblicitario per i suoi veicoli. Perciò, già nel 1894, Armand Peugeot fece partecipare la nuova Type 3 alla Parigi-Rouen, da tutti considerata la prima gara automobilistica di sempre. L'esito fu positivo: la vettura riuscì ad aggiudicarsi il primo premio.
Un'altra soddisfazione nella vita professionale di Armand Peugeot si ebbe nel 1895, quando il vulcanico industriale riuscì a conseguire la laurea in ingegneria Ma nel frattempo, Armand Peugeot entrò in conflitto con il resto della famiglia, per nulla fiduciosa negli sbocchi economici che poteva offrire l'automobile. Fu così che nel 1897 vi fu la scissione: da una parte, Eugéne Peugeot, cugino di Armand, continuò con la produzione di utensili e biciclette, mentre dall'altra, Armand Peugeot fondò la Société des Automobiles Peugeot, dedita unicamente alla produzione automobilistica. Nel frattempo cominciarono ad essere prodotti i primi motori Peugeot che decretarono la completa autonomia produttiva della Casa francese.
Nonostante la scissione familiare, Armand Peugeot non si sentì mai veramente in conflitto con gli altri membri della famiglia: fu per questo che, quando Eugéne Peugeot decise finalmente di dedicarsi anch'esso alla produzione automobilistica, fondando la Lion-Peugeot, Armand non lo ostacolò, ma anzi, decise di spostare la sua produzione su modelli di fascia alta, mentre il neonato marchio di Eugéne Peugeot si sarebbe dedicato a vetture di fascia bassa. Con la morte di Eugéne Peugeot, avvenuta nel 1907, cominciò un processo di avvicinamento tra i due marchi fratelli, processo che sofciò nella definitiva riconciliazione tra Armand Peugeot ed i figli di Eugéne, che nel frattempo presero in mano le redini della Lion-Peugeot.
Armand Peugeot morì il 2 gennaio 1915 a Neuilly-sur-Seine.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1872 Armand Peugeot sposò Sophie Leonie Fallot (1852-1930), dalla quale ebbe cinque figli: il primogenito Raymond, nato nel 1873, morirà nel 1886 per un'infezione conseguente ad un'operazione alle tonsille e degenerata in meningite. La secondogenita, Elisabeth, nata nel 1882, morirà anch'essa in seguito a febbre tifoide contratta nel 1896 e dovuta all'ingestione di ostriche avariate. Le altre tre erano tutte femmine: Madeleine, nata nel 1887, Germaine, nata nel 1889, e Marie-Anne, nata nel 1890.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Armand Peugeot, Piero Casucci, Automobilia

Controllo di autorità VIAF: 59883018