Metallurgia
La metallurgia è la disciplina tecnica che riguarda essenzialmente lo studio dei metalli, del loro comportamento e dei procedimenti tecnici relativi al loro ottenimento e lavorazione. La tecnica è nata in ambito preistorico, formalmente con l'età del rame, con la lavorazione dell'elemento nativo, ma si possono considerare pienamente tecniche metallurgiche quelle in uso durante l'età del bronzo.
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[modifica] Origini
Le prime testimonianze della metallurgia umana risalgono al V e VI millennio a.C., nei siti archeologici di Majdanpek, Yarmovac e Plocnik tutti e tre in Serbia. Ad oggi, la fusione più antica di rame si trova nel sito Belovode; questi esempi includono un ascia in rame dal 5 500 a.C. appartenenti alla cultura Vinča. Altri segni della metallurgia si trovano dal terzo millennio a.C. a Palmela (Portogallo), Cortes de Navarra (Spagna), e Stonehenge (Regno Unito). Tuttavia, come spesso accade con lo studio della preistoria, nuove scoperte sono continue e in corso.
Nel Medio Oriente antico, nelle aree vicine alla mezzaluna fertile, si estraevano da minerali: arsenico, rame, stagno, ferro, oro, argento piombo.
Argento, rame, stagno e ferro meteorico si possono trovare anche nativi, ciò consentiva un numero limitato di lavorazione dei metalli nelle culture primitive. Armi egiziane in ferro meteorico del circa 3 000 a.C. sono stati definiti "Pugnali dal Cielo". Tuttavia, imparando a estrarre rame e stagno dalle rocce per riscaldamento e combinando questi due metalli a fare una lega denominata bronzo, la tecnologia della metallurgia ha avuto inizio circa 3 500 a.C. con l'età del bronzo.
L'estrazione del ferro da suoi minerali, ossidi o solfuri, in un metallo lavorabile è molto più difficile. Sembra sia stata elaborata dagli Ittiti intorno al 1 200 aC, all'inizio, appunto, dell'età del ferro. Il segreto di estrazione e lavorazione del ferro è stato un fattore chiave per il successo dei Filistei.
Sviluppi storici nella siderurgia si trova in una grande varietà di culture e civiltà del passato. Questo include i regni antichi e medievali e gli imperi del Medio Oriente e Vicino Oriente, Iran antico, antico Egitto, Nubia antica, Anatolia, Nok Antica, Cartagine, i Greci ed i Romani in Europa, poi l'Europa medievale, Cina antica e medievale, India antica e medievale, Giappone antico e medievale, eccetera. Interessante da notare è che molte applicazioni pratiche, quindi apparecchiature connesse o coinvolte nella metallurgia erano diffusi nella Cina antica prima che gli europei ne avessero padronanza.
Un libro del XVI secolo di Georg Agricola chiamato De re metallica descrive i processi altamente sviluppati e complessi: minerari, dell'estrazione dei metalli e della metallurgia del tempo. Agricola è stato descritto come il padre della mineralogia e della metallurgia.
[modifica] Metallurgia di processo
Le materie prime nel ciclo di fabbricazione dei metalli appartengono principalmente a 2 tipologie: i minerali dei metalli e i rottami metallici. Le operazioni che conducono alla produzione di un metallo sono oggetto della metallurgia estrattiva o primaria. I minerali sfruttati industrialmente sono principalmente ossidi, solfuri e silicati.
I trattamenti di preparazione, che iniziano con la frantumazione della roccia, servono a concentrare il minerale. Si aumenta la superficie di contatto, si rendono le particelle equidimensionali e si esegue l'arricchimento:
- per via magnetica, se il minerale è ferromagnetico;
- per flottazione: il materiale polverizzato è immerso in una soluzione acquosa contenente un agente schiumogeno, le cui bollicine avvolgono il minerale e lo portano in superficie;
- per separazione elettrostatica (conducibilità elettrica diversa tra minerale e ganga);
- per via gravimetrica (diversa velocità di sedimentazione dei componenti del materiale scavato).
A volte sono effettuati i trattamenti estrattivi preliminari, di natura chimico-fisica, per trasformare i minerali in composti più facilmente manipolabili (alcuni esempi: calcinazione, arrostimento).
[modifica] I processi di estrazione
In base alla forma di energia utilizzata per separare il metallo dalle impurezze e dalla ganga si distinguono 3 principali processi metallurgici:
- pirometallurgici (energia termica)
- idrometallurgici (energia di dissociazione di natura chimica)
- elettrometallurgici (energia elettrica)
Nei processi pirometallurgici il caso più comune è quello degli ossidi e dei solfuri. Le reazioni di dissociazione (endotermiche, cioè assorbono calore) sono:
- 2MeO ↔ 2Me + O2 - ΔHoss
- 2MeS ↔ 2Me + S2 - ΔHsol
Dove ΔH indica la variazione di entalpia.
Si consideri che la dissociazione avviene spontaneamente solo con la diminuzione dell'energia libera ΔG° del composto. In base a tale principio e alla definizione di energia libera si può calcolare la T*, temperatura minima di dissociazione.
Per un ossido la T* può essere calcolata con la relazione semiempirica di Matignon-Le Chatelier:

Quando la temperatura risulta troppo elevata, anche operando in sotto vuoto, si utilizzano specie chimiche riducenti: rispetto al metallo esse hanno maggiore affinità con l'ossigeno, formando così un ossido.
Maggiormente usato è il carbonio, come CO (riduzione indiretta) e come carbone (riduzione diretta):
- MeO + CO ↔ Me + CO2
- MeO + C → Me + CO
Con i solfuri si avrebbe teoricamente la dissociazione:
MeS ↔ Me + 0,5 S2
Tuttavia non si ha una corrispondenza univoca tra pressione e temperatura di dissociazione, in quanto i solfuri formano soluzioni solide con i loro metalli e il sistema diventa bivariante, cioè dipendente anche dalla concentrazione.
Nei processi idrometallurgici il minerale, solubile o reso tale, e la ganga sono immersi in soluzione acquosa. La ganga insolubile è separata per filtrazione o decantazione, quindi il metallo è estratto introducendo un sale o un altro metallo (meno importante e recuperabile), che fanno precipitare il metallo principale e non le impurità.
Nei processi elettrometallurgici un sale metallico fuso o in soluzione acquosa è sottoposto a dissociazione elettrolitica, con deposizione al catodo del metallo per riduzione.
[modifica] Produzione di ferro e sue leghe (acciai e ghise)
| Per approfondire, vedi la voce Siderurgia. |
[modifica] Produzione di alluminio e sue leghe
| Per approfondire, vedi la voce Metallurgia dell'alluminio. |
[modifica] Produzione di rame e sue leghe
| Per approfondire, vedi la voce Metallurgia del rame. |
[modifica] Bibliografia
- (EN) G. E. Dieter, Mechanical Metallurgy. New York, McGraw-Hill, 1986. ISBN 978-0-07-016893-0
- Walter Nicodemi; Carlo Mapelli, Archeometallurgia, AIM, 2009. ISBN 8885298753
- Walter Nicodemi; Raffaello Zoja, Metallurgia applicata, Tamburini, 1975.
- Walter Nicodemi; Maurizio Vedani, La metallurgia nelle tecnologie di produzione, AIM, 1998. ISBN 888529829X
[modifica] Voci correlate
- Associazione Italiana di Metallurgia
- Siderurgia
- Trattamento termico
- Regola della leva
- Centro siderurgico
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni