Filistei
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I filistei (ebraico פְלִשְׁתִּים felištīm, arabo فلسطينيون filasṭīnīun, a raffrontare della parola araba فلَسْطينية filasṭīnīa, Palestina) furono un antico popolo del bacino del Mediterraneo che abitò la regione meridionale della terra di Canaan, l'attuale Palestina.
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[modifica] Origini
I Filistei furono una popolazione molto antica che si stanziò tra il 1175 ed l'800 a.C. nell'attuale Palestina. L'origine dei Filistei è un problema molto dibattuto dagli studiosi. Sembra che fossero uno dei popoli del mare, originari probabilmente dell'isola di Creta, o forse Creta era a sua volta una tappa intermedia dell'itinerario che li condusse in Medio Oriente. Emigrarono nello stesso periodo degli altri popoli del mare ed attaccarono l'Egitto. Respinti, s'installarono sulla costa sud cananea, tra le attuali città di Gaza e Tel Aviv. La lingua filistea appartiene al gruppo delle lingue semitiche; l'archeologia moderna tuttavia suggerisce anche l'esistenza di legami culturali con la Civiltà micenea della Grecia antica. Sebbene i Filistei abbiano adottato la cultura e la lingua dei Cananei, un'origine indoeuropea è stata suggerita per una manciata di parole conosciute della lingua filistea[1].
[modifica] Istituzioni
[modifica] Strutture politiche
Essi fondarono, come ci tramanda la Bibbia almeno cinque città lungo il litorale, sui siti attuali di Ashdod, Ashkelon e Gaza; e furono in conflitto con il popolo israelita, come è raccontato nella Bibbia. Queste città non erano concentrate sotto un unico scettro: infatti erano governate da dei principi che stavano agli ordini di un re. Quindi possiamo dedurre che le città filistee fossero dei principati federati.
[modifica] Esercito
Nonostante avessero armi in ferro, a differenza degli israeliti che erano ancora all'età del bronzo, furono aspramente combattuti. Sembra che i guerrieri filistei indossassero elmi con cimieri piumati, corazze di bronzo, spade e lance di ferro. Al termine di queste guerre comunque il popolo ebreo ebbe la supremazia.
[modifica] Economia
L'economia dei Filistei si basava sul commercio e sulla produzione di olio, ottenuto mediante macine in pietra.
[modifica] Cultura
[modifica] Religione
La principale divinità filistea era Dagon, seguita dalle tradizionali divinità cananee.
La Bibbia parla di un tempio dedicato a Dagon. Esso aveva possenti colonnati: infatti Sansone fece crollare questo tempio con la sua forza sovrumana, data da Dio, proprio distruggendo due colonne. Alla fine Sansone muore schiacciato assieme ai filistei presenti nel tempio di Dagon. Da qui il celebre detto "Muoia Sansone e tutti i Filistei".
[modifica] Arte
In campo artistico, i filistei produssero ceramiche rosse e nere con decorazioni a carattere geometrico o stilizzate. Altri capolavori filistei sono statuette in terracotta raffiguranti Astarte conservate al museo di Gerusalemme.
[modifica] Storia
[modifica] Età biblica
Verso il 1150 a.C., gli Israeliti entrarono in conflitto con i Filistei dopo aver conquistato già la maggior parte del Paese di Canaan ma, non riuscendo a riportarne la vittoria, si stabilirono più a nord sulle terre dei Cananei.
Dal 1080 a.C. al 931 a.C., sotto la guida del re Saul e poi del re Davide gli Israeliti contennero e poi respinsero i Filistei. La storia di Davide che sconfigge il gigante Golia rappresenta la sconfitta finale dei Filistei. L'identità del popolo filisteo scomparve sotto le dominazioni babilonese e persiana.
[modifica] Età post-biblica
Alcuni secoli dopo la scomparsa dei Filistei, l'imperatore romano Adriano ribattezzò la regione come Palestina (135 d.C.): "Palestina" è la forma "romanizzata" dell'antica denominazione biblica "Filistia"; deriva dal termine Peleshet che significa "terra dei Filistei". L'imperatore operò una tale scelta per mortificare gli ebrei negando loro i diritti su quella terra.
[modifica] Significato odierno
In senso figurativo il termine filisteo sta oggi ad indicare una persona meschina, conformista, gretta. In questo senso è stato adoperato la prima volta nel XVII secolo in Germania dagli studenti per indicare il ceto borghese.
[modifica] Bibliografia
- Trude Krakauer Dothan. 1982. The Philistines and Their Material Culture. Jerusalem: Israel Exploration Society
- Trude Krakauer Dothan, e Moshe Dothan. 1992. People of the Sea: The Search for the Philistines. New York: Macmillan Publishing Company
- Carl S. Ehrlich. 1996. The Philistines in Transition: A History from ca. 1000–730 B.C.E. Studies in the History and Culture of the Ancient Near East 10, ser. eds. Baruch Halpern, and Manfred Hermann Emil Weippert. Leiden: E. J. Brill
- Seymour Gitin, Amihai Mazar ed Ephraim Stern (a cura di). 1998. Mediterranean Peoples in Transition: Thirteenth to Early Tenth Centuries BCE. Jerusalem: Israel Exploration Society
- Aren Maeir. 2005. Philister-Keramik. Pp. 528–36 in "Reallexikon der Assyriologie und vorderasiatischen Archäologie", Band 14. Berlin: W. de Gruyter.
- Eliezer D. Oren (a cura di). 2000. The Sea Peoples and Their World: A Reassessment. University Museum Monograph 108. Philadelphia: The University of Pennsylvania Museum of Archaeology and Anthropology
- Donald Bruce Redford. 1992. Egypt, Canaan, and Israel in Ancient Times. Princeton: Princeton University Press
- Claude Vandersleyen, "Keftiu: a cautionary note," Oxford Journal of Archaeology 22/21, 2003, 209-212.
- George E. Mendenhall, The Tenth Generation: The Origins of the Biblical Tradition, The Johns Hopkins University Press, 1973.
- Giovanni Garbini. 1997. I filistei : gli antagonisti di Israele; in appendice: I documenti filistei. Milano : Rusconi, ISBN 88-18-88046-2
[modifica] Note
- ^ Dothan 1982. The Philistines op.cit.
[modifica] Collegamenti esterni

