Ragioneria

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La ragioneria è una disciplina che si occupa della rilevazione dei fenomeni aziendali e della loro traduzione in scritture contabili, allo scopo di fornire alle direzioni delle aziende o ad altri soggetti interessati le informazioni necessarie per esercitare le funzioni di controllo e di decisione.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La ragioneria è disciplina di semiotica scritturale aziendale (tripartizione in semantica, sintattica e pragmatica). Attraverso la "semantica" avviene la significazione di risorse e attività economiche tramite i linguaggi (contabili, letterali, grafici o a macchina). Successivamente tramite la "sintattica" si provvede alla loro rappresentazione tramite le rilevazioni propriamente dette (bilanci semplici, complessi o ultra-complessi). Infine la pragmatica polarizza i fini della ragioneria entro le relazioni tra soggetti fruitori delle suddette rilevazioni e le informazioni che ne derivano.

Si tratta quindi della pratica dell'economia d'azienda e, riguardando l'intera attività di questa, ne analizza tutti gli aspetti operativi, comprese le materie inerenti al fisco ed alla finanza.

La contabilità è un ramo della ragioneria e storicamente ha coinvolto processi dai quali si possono registrare, classificare, ricapitolare, interpretare e comunicare informazioni finanziarie riguardo al commercio; per le aziende pubbliche, generalmente queste informazioni sono pubblicamente accessibili. Per contrastare la contabilità d'amministrazione le informazioni sono usate all'interno di una organizzazione che solitamente è accessibile a un gruppo ristretto di persone, gli amministratori. La contabilità d'imposta è la contabilità della quale si ha bisogno per aderire alle regolazioni giurisdizionali d'imposta.

La rilevazione degli accadimenti aziendali viene normalmente effettuata col metodo della partita doppia che rileva l'evento che dà origine alla registrazione sotto i due aspetti economico e patrimoniale. La naturale evoluzione della partita doppia consentita dallo sviluppo delle tecnologie informatiche è la partita tripla o partita doppia finanziaria che consente di rilevare anche la componente finanziaria delle rilevazioni contabili.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La ragioneria vanta una teoria plurisecolare (spesso soggetta a ristrettezza di campo con predilezione dei soli aspetti numerico-contabili) e una prassi plurimillenaria che si può fare risalire alle prime forme di conto-prospetto preistoriche (pitture rupestri).

Oltre che nei corsi di laurea facenti capo alla facoltà di Economia, in Italia, la ragioneria viene ampiamente studiata, con il nome di Economia aziendale, negli Istituti Tecnici Commerciali e negli Istituti Professionali ad indirizzo economico aziendale, cioè scuole secondarie superiori che rilasciano un diploma in possesso del quale (per quelli conseguiti in un Istituto Tecnico Commerciale) in passato era possibile, previo praticantato di tre anni presso un professionista già abilitato, accedere all'esame di stato per l'abilitazione alla professione di ragioniere e perito commerciale.

A partire dal 1997 è obbligatorio che il diploma di ragioniere e perito commerciale sia accompagnato da una laurea in Economia Aziendale (o equipollenti) o in Giurisprudenza o in Scienze politiche oppure un diploma universitario. Con una successiva riforma era necessario possedere una laurea di classe 17 o 28 oppure una laurea specialistica di classe 64/s o 84/s, a prescindere dal diploma posseduto, e infine con la riforma del 2004 la professione di ragioniere e perito commerciale è confluita nel nuovo albo unificato dei dottori commercialisti ed esperti contabili, alla cui sezione A si accede con laurea magistrale di classe 64/s o 84/s, alla sezione B con laurea di classe 17 o 28..

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