Serpollet

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La Serpollet è stata una Casa automobilistica francese attiva dal 1885 al 1907.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di motore Serpollet a vapore

Per alcuni aspetti può apparire inappropriato parlare della Serpollet come Casa automobilistica, in quanto la vera e propria automobile è sempre stata considerata come un mezzo dotato di motore a scoppio, mentre la Serpollet è sempre stata fedele al motore a vapore. Ma il suo successo, specialmente quello sportivo, fu tale da poterla tranquillamente classificare come una valida concorrente delle altre Case automobilistiche francesi attive negli ultimi anni dell'Ottocento e nei primi anni del Novecento.
La Casa fu fondata nei pressi di Parigi da Léon Serpollet, un personaggio che aveva già all'attivo alcune valide esperienze nella meccanica e nei motori a vapore. Già nel 1885 realizzò il suo primo triciclo a vapore. Nel 1888 realizzò un motore con caldaia a vaporizzazione istantanea, mentre nel 1889, in collaborazione con Armand Peugeot, realizzò quella che può essere indistintamente definita la prima vettura di Serpollet o anche la prima Peugeot, la Peugeot Type 1 o Triciclo Serpollet. Tale veicolo è stato esposto alla Exposition Universelle de Paris, tenutasi dal 6 maggio al 6 novembre del 1889. Dati i tempi ancora poco maturi per inculcare nella mente del pubblico un concetto come quello di automobile, e più in generale di autotrazione, la vettura non riscosse molto successo. A quel punto, mentre Peugeot cambiò pagina e si dedicò ai motori a scoppio, Serpollet rimase fedele ai motori a vapore e nel 1890, con una versione perfezionata dello stesso triciclo, Serpollet riesce a viaggiare da Parigi a Lione.
Alla fine del decennio, come già visto, fondò la sua Casa per la produzione di vetture a vapore. Per contrastare il crescente successo delle vetture con motore a scoppio, firmò un accordo con Frank Gardner, un finanziatore americano, e dette vita alla Gardner-Serpollet, che comunque rimarrà sempre nota semplicemente come Serpollet. Le sue vetture avevano la particolarità di montare il loro motore a vapore sull'avantreno, come nelle normali vetture con motore a scoppio, ma nel caso delle Serpollet, erano dotate di finto radiatore, poiché di certo l'acqua presente nella caldaia non andava raffreddata!

Serpollet Vis-a-Vis Typ D, 1901

Ben presto la Serpollet si lanciò anche nelle competizioni sportive ed il 13 aprile 1902 a Nizza venne registrato uno dei suoi più grandi successi: una vettura da gara, nota come Œuf de Pâques, dotata di un motore a vapore da ben 100 CV fissò a 120,8 km/h il record mondiale di velocità. È un dato che oggi può far sorridere, in quanto largamente alla portata anche delle più economiche utilitarie, ma agli inizi del Novecento tali risultati erano di grandissimo significato per l'epoca. È anche interessante il fatto che fu la vettura a vapore di Serpollet a battere dopo tre anni lo storico record di oltre 100 km/h della Jamais Contente a trazione elettrica, mentre il motore a combustione interna arrivò al record per terzo alcuni mesi dopo, battendo di poco il primato di Serpollet.
Altri risultati sportivi posero la Serpollet all'attenzione di mezza Europa. Le vetture di questa Casa riuscivano spesso a surclassare le rivali dotate di motore a scoppio. Il successo della Serpollet attraversò quindi i confini della Francia e le vetture furono vendute anche in Inghilterra, in Germania e persino in Italia, dove dal 1906 fu prodotta su licenza in uno stabilimento a Milano.
Ma improvvisa, nel 1907, arrivò la morte di Léon Serpollet e con essa la Casa chiuse i battenti. L'anno seguente anche l'avventura italiana della Serpollet ebbe fine.

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