Peugeot Type 3

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Peugeot Type 3
Peugeot Type 3.jpg
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Peugeot
Tipo principale cabriolet
Produzione dal 1891 al 1894
Sostituisce la Peugeot Type 2
Sostituita da Peugeot Type 6
Esemplari prodotti 64
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 2500 mm
Larghezza 1350 mm
Passo 1630 mm
Massa 500 kg
Altro
Progetto Armand Peugeot
Stile Armand Peugeot
Stessa famiglia Peugeot Type 2
Peugeot Type 4

La Type 3 era un'autovettura prodotta tra il 1891 ed il 1894 dalla Casa automobilistica francese Peugeot.

Profilo[modifica | modifica sorgente]

La Type 2 lanciata il 12 aprile del 1891 venne ben presto giudicata troppo rudimentale dallo stesso Armand Peugeot, sebbene fosse ispirata all'innovativa Stahlradwagen costruita già nel 1889 da Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach. Inoltre la Type 2 stentava a riscontrare quel gran successo commerciale che ci si aspettava. Pertanto, Armand Peugeot decise di evolvere la Type 2 in un nuovo modello, limando quelle lacune ed imperfezioni che l'avevano caratterizzata e rendendola meno rudimentale e più pratica.
Fu così che nel settembre del 1891 vi fu il lancio del nuovo modello, battezzato Type 3. Questa nuova vettura manteneva in pratica la stessa struttura della Type 2, con scocca in legno fissata ad un telaio tubolare e manteneva anche il sistema di raffreddamento con l'acqua canalizzata nei tubi del telaio. Le novità stavano innanzitutto in una configurazione della carrozzeria di tipo vis-a-vis. Inoltre, lo sterzo non era più a semplice barra di comando, ma aveva una sorta di manubrio a T, più comodo da utilizzare. Equipaggiata dallo stesso motore della Type 2, la Type 3 è 20 cm più lunga, mentre gli ingombri in larghezza rimangono invariati. La maggior lunghezza si era resa necessaria per poter permettere l'alloggiamento dei due posti in più, ma soprattutto per permettere ai passeggeri che vi si accomodavano di avere spazio a sufficienza per le gambe.

Il motore, posizionato posteriormente, è un bicilindrico Daimler a V di 17° con una cilindrata di 565 cm³ ed è alimentato tramite carburatore. Il sistema di distribuzione prevede le valvole di aspirazione in testa e quelle di scarico posizionate lateralmente.

La trazione è posteriore, con trasmissione finale a catena e cambio train-balladeur a 4 marce. La potenza sviluppata è di soli 2 CV a 1000 giri/min e permetteva una velocità massima di 18 km/h.

A differenza della Type 2, la Type 3 ebbe maggior successo: la sua fama si estese un po' ovunque in Francia, permettendo così il moltiplicarsi degli ordini da parte dei facoltosi clienti che potevano all'epoca permettersi un'auto. La Type 3 aveva persino la possibilità di essere ordinata con accessori a pagamento: tra questi vi era un set di valigie da sistemare sulla parte anteriore dell'auto o una copertura a baldacchino in tessuto, che permetteva di riparare la vettura dalle intemperie (nei limiti del possibile, data la particolare struttura della copertura).

Fino a tutto il 1893, la Type 3 fu l'unica Peugeot in listino: solo a partire dall'anno seguente le vennero affiancati nuovi modelli di fasce differenti.
Durante la sua produzione, protrattasi fino al 31 dicembre del 1894, la Type 3 fu venduta in 64 esemplari.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La Peugeot Type 3 alla Parigi-Rouen 1894
  • La Type 3 fu la prima autovettura a circolare in Italia: ordinata il 30 agosto 1892, venne consegnata il 2 gennaio 1893 a Gaetano Rossi, residente a Piovene Rocchette in Veneto, presso Vicenza, acquistata al prezzo di 5567,25 franchi ed appena insediatosi alla guida della Lanerossi, la più importante industria italiana dell'epoca. La vettura riporta sul telaio la punzontaura n° 25 ed è dotata del motore Daimler n° 124.[1]
  • La Type 3 fu inoltre la seconda Peugeot immatricolata in Italia, nuovamente ordinata da Gaetano Rossi.
  • La Type 3 fu la prima Peugeot ad avere un'esperienza sportiva. Nel 1891 infatti Armand Peugeot ebbe il permesso, dall'organizzatore Giffard, di far seguire da una sua automobile Type 3 la corsa ciclistica da Parigi a Brest e ritorno. La vettura, unica autorizzata al seguito dei ciclisti, raggiunse la capitale guidata da Luois Rigoulot che aveva come meccanico a bordo Auguste Doriot, poi raggiunse Brest e tornò a Parigi riuscendo a completare il percorso. Il ciclista Charles Terron vinse alla media di 16,8 km/h, mentre quella della Peugeot fu di 14,7 km/h a causa soprattutto di una lunga sosta per riparare la rottura del differenziale.
  • Tra gli acquirenti francesi della Type 3 vi fu anche Ernest Archdeacon, principale fautore dello sviluppo dell'aviazione francese, finanziatore di importanti iniziative legate al progresso dei nuovi mezzi di trasporto e pilota di automobili ed aeroplani.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Eleonora Lilli, E’ francese la prima auto immatricolata in Italia! in omniauto.it, 6 luglio 2007.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Toutes les Peugeot, René Bellu, Jean-Pierre Delville Editeur
  • Peugeot - L'aventure automobile, Dominique Pagneux, ETAI
  • L'avventura Peugeot in Italia, Michele Marchianò, Edizioni Legenda
  • Ainsi naquit l'automobile", Jacques Ickx, Edita Lausanne

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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