Peugeot 106

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Peugeot 106
Peugeot 106 front 20070609.jpg
Peugeot 106 XR prima serie
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Peugeot
Tipo principale berlina 2 volumi
Altre versioni Van
Produzione dal 1991 al 2004
Sostituisce la Peugeot 104
Sostituita da Peugeot 107
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3560-3680 mm
Larghezza 1580 mm
Altezza 1370 mm
Massa 850-930 kg
Altro
Altre antenate Peugeot 205
Altre eredi Peugeot 206
Stessa famiglia prima serie:
Citroën AX
seconda serie:
Citroën Saxo
Auto simili Autobianchi Y10
Fiat Punto (1993)
Ford Fiesta
Citroën Saxo
Lancia Y
Opel Corsa
Renault Clio
Rover 100
Volkswagen Polo
Peugeot 106 rear 20070609.jpg

La Peugeot 106 è un'autovettura di piccole dimensioni prodotta dalla casa francese Peugeot dal 1991 al 2004 in due distinte serie, andando ad occupare contemporaneamente due segmenti di mercato (A e B). È stata la vettura che ha fornito le basi per la prima auto elettrica commercializzata su vasta scala.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Prima serie (1991-1996)[modifica | modifica sorgente]

Realizzata sul pianale della Citroën AX, la Peugeot 106 fu lanciata nell'autunno del 1991, (il 27 settembre in Italia)[1] come modello di base della Casa francese, andando ad inserirsi subito sotto la 205, della quale si propose inoltre come alternativa più moderna. La 205, pur essendo stata un grandissimo successo commerciale, era in produzione già dal 1983 e nonostante l'aggiornamento estetico subito quasi in contemporanea all'avvento della sorellina minore, si era resa necessaria una vettura più moderna. La 106, in realtà, avrebbe dovuto semplicemente servire come auto-cuscinetto per tappare la provvisoria falla dovuta all'imminente uscita di scena della 205 ed in attesa della sua erede (la futura Peugeot 206) che era già in progetto. Ma il successo della 106 fu di proporzioni talmente smisurate da convincere i vertici della Peugeot a ritardare l'avvento della 206, e a mantenere il modello in produzione per molti anni. La 106, infatti, andò ad occupare sia il segmento A che il segmento B del mercato automobilistico. Fu così che andò a contrapporsi anche con vetture come la Renault Clio (sua principale rivale) e come la Ford Fiesta.
Grazie alle sue caratteristiche di economia di esercizio, prezzo concorrenziale, disegno moderno, affidabilità del motore e maneggevolezza nella guida, dovuta anche al peso molto ridotto, la 106 divenne presto un gran successo di massa. Al suo debutto, la 106 fu disponibile in quattro motorizzazioni, tre a benzina con alimentazione a carburatore ed una diesel:

  • 954 cm³ TU9 a benzina da 44 CV;
  • 1124 cm³ TU1 a benzina da 60 CV;
  • 1360 cm³ TU3 a benzina da 75 CV;
  • 1360 cm³ TUD3 diesel aspirato da 50 CV.

Tutte le motorizzazioni erano a 2 valvole per cilindro. Le prestazioni massime erano rispettivamente di 149, 160 e 175 km/h per le vetture a benzina e di 149 km/h per la versione a gasolio.
I livelli di allestimento previsti per l'esordio commerciale della Peugeot 106 prima serie erano:

  • XN, per i motori 1.0 e 1.4 diesel (XND);
  • XR, per i motori 1.1 e 1.4 diesel (XRD);
  • XT, per il motore 1.1;
  • XS, per il motore 1.4.

Nel novembre del 1991 arrivò la prima novità: la 106 1.4 XSi, una 106 in versione granturismo sportiva con motore 1.4 derivato da quello già esistente, ma con potenza salita da 75 a 100 CV. Come risultato, anche le prestazioni si fecero più brillanti, arrivando a 190 km/h di velocità massima. Grazie al cambio dai rapporti più corti, anche la ripresa e lo scatto da fermo ne beneficiarono e ne accentuarono le sue doti sportive. Tale versione ha esordito con motore non catalizzato, ma nel corso del 1992, l'intera gamma fu catalizzata, ed i motori adottarono l'iniezione elettronica (single point), seguendo le norme di legge del periodo,[2] e quindi anche la XSi si uniformerà a tale normativa, con la sua potenza che scenderà a 94 CV. Nello stesso anno, al salone di Parigi verrà presentata la versione a 5 porte della 106.[3]

Peugeot 106 XSi 1.6 (1995)

Nel 1993 entrò in produzione una versione ancor più estrema, la 106 Rallye 1.3,[4] che andò a rimpiazzare la 205 Rallye, in listino già dal 1988. La 106 Rallye 1.3 ereditò il motore della sua antenata, ma in seguito alle nuove normative antinquinamento, fu modificato e divenne ad iniezione, eliminando di fatto i carburatori ed adottando il dispositivo catalizzatore, oramai d'obbligo su tutte le auto prodotte a partire dal 1º gennaio 1993. L'allestimento era spartano, senza compromessi, mentre il look richiamava quello della 205 Rallye. Il propulsore aveva una potenza di 98 CV,[4] il cambio aveva rapporti più corti di quello della 106 XSi 1.4 (per il 106 Rallye la coppia conica era infatti di 13/59, il rapporto più corto mai montato su una 106 di serie) e il peso era contenuto in 765 kg. La velocità massima arrivava a 190 km/h.[4] Grazie a queste caratteristiche, le due versioni sportive della 106 incontrarono un gran consenso da parte dei più giovani e divennero dei punti di riferimento nel segmento delle piccole sportive. Non solo, ma molti esemplari di 106 XSI 1.4 e di 106 Rallye furono utilizzate anche nel settore agonistico, sia su pista che su strada, ottenendo spesso dei grandi successi. Nel 1994, la 106 XSi ricevette un motore 1.6 da 103 CV sempre della moderna famiglia TU. Nacque così la 106 XSi 1.6, le cui prestazioni crebbero e la velocità massima arrivò a 196 km/h, andando a confermare la XSi come versione di punta della gamma 106.

Nel 1995, la 106 1.4 Diesel beneficiò di un nuovo motore, un 1.5 sempre aspirato che andò a sostituire il vecchio 1.4. Le prestazioni aumentarono leggermente, salendo a 155 km/h di velocità massima.

Seconda serie (1996-2004)[modifica | modifica sorgente]

Peugeot 106 1.5 D II serie

All'inizio del 1996, la 106 fu sottoposta ad un deciso restyling: il corpo vettura crebbe di dimensioni, grazie al leggero aumento degli sbalzi anteriore e posteriore, i gruppi ottici, sia anteriori che posteriori, furono ridisegnati e il look generale fu rinfrescato, con forme più arrotondate seguendo lo stile dei modelli anni novanta come la seconda generazione di Opel Corsa o la nuova Fiat Punto. Nello stesso anno, tra l'altro, fu lanciata da Citroën la nuova Saxo, erede della longeva AX che si presentava al pubblico con una linea molto simile a quella della piccola Peugeot, e che venne prodotta fino al 2003. Anche dal punto di vista delle motorizzazioni e delle versioni vi furono delle novità: la XSi uscì di produzione, sostituita dalla GTi 1.6 16v, prima 106 ad utilizzare un motore plurivalvole, mentre la Rallye 1.3 cedette il passo alla nuova 106 Rallye 1.6, una 106 Rallye con look più moderno e con motore preso direttamente dalla 106 XSi 1.6 ma che variava nell'elettronica, ora della Magneti Marelli, a fronte della Bosch montata sull' XSi. A fianco alle due versioni da 1.6 litri di cilindrata rimase comunque una terza versione sportiva con motore 1.4 denominata XS con 75 CV di potenza e 180 km/h. La GTi si impose come versione di punta, molto accessoriata, e grazie al suo motore da 120 CV, riuscì a raggiungere prestazioni molto elevate, con una velocità massima di 205 km/h, mentre la 106 Rallye 1.6 raggiungeva i 195 km/h. Quest'ultima fu nuovamente utilizzata come base per diverse competizioni. Anche in questa nuova serie, le 106 riscossero un notevole successo.

Nel 1996, entra in produzione anche la 106 1.6 automatica, dotata, appunto di un cambio automatico a 3 rapporti e mossa da un motore 1.6 monoalbero simile a quello montato nella Rallye, ma dotato di un asse a camme meno spinto, che di fatto ne limitava la potenza massima a 90 CV, ma per contro ne privilegiava l'erogazione di coppia motrice. Questo modello verrà rimpiazzato alla fine del 1997 dalla 106 1.4 Automatica, che rimarrà in listino fino al 2000.

Peugeot 106 Rallye 1.6 16v II serie (2000)

Nella seconda metà del 1998, vi fu l'avvento della 206 e la gamma della 106 fu sfoltita notevolmente, per dar modo alla nuova arrivata di poter trovare una propria collocazione commerciale. La 106 pertanto fu relegata a vettura di segmento A. La 106 GTi fu tolta di produzione, ma la 106 Rallye 1.6 non solo sopravvisse, ma le fu affiancata una nuova versione: la 106 Rallye 1.6 16v, che montava il 1.6 16v della GTi.

Le due versioni convissero nello stesso listino per un anno, dopodiché, nel 1999, anche la 1.6 Rallye a 2 valvole per cilindro uscì di produzione, lasciando in listino solo la 106 Rallye 1.6 16v più altre 106 con motorizzazioni minori.Con questa configurazione, il listino delle 106 andò avanti fino al giugno del 2004, quando ne fu decretato definitivamente il pensionamento.

Nel 2005 è stata presentata la sostituta della 106, la Peugeot 107, dall'impostazione molto più "cittadina" e molto meno sportiveggiante.

Con 13 anni di produzione, la 106 testimonia il gran successo commerciale ottenuto dalla Peugeot con questo modello, a tal punto da far sì che siano nati numerosi club di appassionati in tutta Europa. Nonostante sia stata oramai rimpiazzata da altri modelli più moderni e rifiniti, nel cuore degli appassionati la 106 rimarrà un esempio inimitabile di vettura utilizzabile sia come utilitaria, sia come gran sportiva senza compromessi.

Linea e caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Peugeot 106 Rallye Mk1

Dotata di una linea classica da utilitaria a due volumi, con stilemi tipici della Casa francese, la 106 prima serie era caratterizzata da un frontale provvisto di fari trapezoidali inclinati verso il centro della calandra, segnata da scanalature orizzontali, al centro delle quali campeggia lo stemma del leone rampante. Le fiancate erano abbastanza dinamiche ed erano caratterizzate dai passaruota posteriori schiacciati verso il basso, tranne che sulla XSi, nella quale essi erano arrotondati. La carrozzeria, volutamente più corta di quella della 205 per non andare a rivaleggiare "in casa", terminava con un padiglione piuttosto inclinato rispetto alla maggior parte delle concorrenti, questo per dare un tocco di sportività alla vettura, anche nelle versioni più tranquille. Posteriormente, i fari erano uno dei segni di distinzione tra questa serie e quella successiva: anch'essi trapezoidali, erano divisi in due zone, una a plastiche rosse ed una a plastiche grigie. Nel 1996, con l'uscita di produzione della 205 dai principali mercati europei (tranne quello francese), la 106 fu ristilizzata, dando vita alla seconda serie, realizzata sullo stesso pianale, ma con sbalzo anteriore accentuato. In questo modo la 106 crebbe di dimensioni, sfiorando quelle della 205, in maniera tale da proporre una vettura che potesse compensare almeno in parte l'assenza della 205, almeno fino al 1998, anno in cui entrò in produzione la 206.

Peugeot 106 Rallye MK2

La seconda serie della 106 era immediatamente riconoscibile per i fari anteriori di forma triangolare e sempre inclinati verso il centro della calandra, la quale non era più a scanalature orizzontali, ma completamente liscia e divisa orizzontalmente solo dalla battuta del cofano motore. La fiancata era simile nel design a quella della serie precedente, anche se un po' più morbida come linee. Le versioni sportive però presentavano i passaruota posteriori arrotondati e non più schiacciati verso il basso, un po' come nella 106 XSi, appartenente alla prima serie. Posteriormente, oltre alle forme più levigate e agli spigoli più smussati, ecco i nuovi fari posteriori completamente rossi.

Tecnica e sospensioni[modifica | modifica sorgente]

La versione Rallye la 1,6 8v a 4 cilindri in linea è capace di erogare una potenza di 103 CV a 6200 G/min e una coppia di 132,3 Nm/3500 G/min in combinazione ad un cambio manuale a 5 rapporti. Il peso è di 900 Kq, che porta la 106 Rallye 60 kg sotto le sue sorelle in allestimento 16v (GTI e S16). Ultimo aggiornamento della 106 sarà un 1,6 4 cilindri in linea DOHC che produce 118 CV/6600 G/min e una coppia massima di 142,1 Nm/5200 G/min. Questo motore viene abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti mentre viene mantenuta la combinazione di sospensioni di tipo MacPherson all'anteriore e a bracci tirati al posteriore.

Questa versione 16v punta su un aggiornamento in stabilità e monta pneumatici maggiori rispetto alla precedente 8v (pur mantenendo un cerchio di diametro 14) con misura 185-55 R14; i primi equipaggiamenti di serie sono affidati a Pirelli e Michelin.

Competizioni sportive[modifica | modifica sorgente]

Peugeot 106 1600 16v Rally

La 106 di serie è stata utilizzata nelle sue varianti 1300 Rally e 1600 Rally come base per diverse competizioni automobilistiche. Due versioni diverse di queste vetture sono state impiegate nelle competizioni, una in conformità Gruppo N (pressoché di serie con lievi modifiche) e una in conformità Gruppo A con modifiche e prestazioni più estreme.

Attualmente la versione 1300 della Peugeot 106 fa parte delle vetture "Fuori Omologazione", mantenendo la sua configurazione originale. In questo modo le ex Gruppo A entrano nel gruppo FA e le ex gruppo N entrano nel gruppo FN. Mentre la versione 1600 risultano ancora in corso di omologazione (fino a fine 2010) e quindi corrono nelle varie categorie di appartenenza (Gruppo N e Gruppo A). Come versione più potente di 106 impiegata nei rally troviamo il modello Maxi, una Kit Car variante della Gruppo A , con aspirazione a 4 farfalle, al posto della mono-farfalla, imposta per regolamento in Gruppo A.

Meccanica[modifica | modifica sorgente]

Una 106 954i seconda serie

La 106 fu disponibile in diverse motorizzazioni, per tutti i palati ed esigenze, sia a benzina che a gasolio. Tutte le motorizzazioni erano a 4 cilindri in linea, trazione anteriore e distribuzione ad asse a camme in testa con due valvole per cilindro. Facevano eccezione solo due modelli: la 106 GTI e la 106 Rallye 16v, dotate di distribuzione a 2 assi a camme in testa e 4 valvole per cilindro. Le motorizzazioni disponibili erano:

  • 1.0: questo motore era discendente diretto del XV8 utilizzato negli anni settanta sulla Peugeot 104. Denominato TU9M/Z, si differenziava dal precedente per l'alimentazione ad iniezione elettronica anziché a carburatore. Disponeva di 50 CV a 6000 giri/min e permetteva alla 106 una velocità max di 150 km/h.
  • 1.1: denominato TU1M/Z, era anch'esso un diretto discendente del 1.1 montato sulle Peugeot 104 di molti anni prima. Anch'esso trovava le sue differenze con il precedente 1.1 per il fatto di possedere l'iniezione elettronica. Tale motore erogava 60 CV a 6200 giri/min e permetteva alla 106 di raggiungere i 165 km/h.
  • 1.3: tale motore discendeva invece direttamente dal 1.3 montato sulla precedente 205 Rallye e ne differiva anch'esso per la presenza dell'iniezione elettronica in luogo dei carburatori. Tale motore, denominato TU2J2/Z, era disponibile solo sulla 106 Rallye prima serie e arrivava ad erogare una potenza massima di 98 CV a 7200 giri/min. Con tale potenza, unita ad un peso ridotto, la 106 Rallye 1.3 arrivava ad una velocità massima di 190 km/h, e vantava eccezionali doti di ripresa ed accelerazione grazie al cambio, che su questa versione era particolarmente accorciato.
  • 1.4 benzina: anche questo motore era strettamente imparentato con il 1.4 utilizzato sulla 104. Era disponibile in più varianti di potenza: il motore di potenza più bassa, denominato TU3M/Z, erogava 75 CV a 5800 giri/min e consentiva alla 106 di raggiungere una velocità max di 180 km/h. In seguito, nella serie II, fu sostituito dalla versione TU3JP dotata di iniezione elettronica multipoint e che erogava 75 CV a 5500 giri/min ed una coppia motrice di 111 N·m (11,3 kgm) a 3400 giri/min. Il motore di potenza più alta, denominato TU3FJ2/K, era disponibile solo sulla 106 1.4 XSi, erogava 100 CV di potenza massima ottenibili a 6800 giri/min e permetteva a questa 106 di raggiungere una velocità massima di 190 km/h. Nel solo anno 1993 fu introdotta una variante con catalizzatore, denominata TU3FJ2/K, che erogava una potenza massima leggermente inferiore, pari a 95 CV a 6800 giri/min. Con tale motorizzazione, anche la velocità massima rimase leggermente inferiore, per la precisione 187 km/h.
  • 1.4 diesel: denominato TUD3, era un piccolo 4 cilindri aspirato a gasolio, della cilindrata di 1360 cm³. Tale motore erogava 53 CV a 5000 giri/min e permetteva alla 106 diesel 1.4 di raggiungere i 150 km/h di velocità massima.
  • 1.5 diesel: denominato TUD5, sostituì il TU3, in modo da ottenere una potenza leggermente superiore. Anch'esso aspirato, erogava 58 CV a 5000 giri. Con questo propulsore, la 106 diesel 1.5 raggiungeva una velocità massima di 155 km/h.
  • 1.6: montato solo sulla 106 XSi 1.6 e sulle versioni più spinte delle 106 seconda serie, era disponibile in tre varianti di potenza. Il 1.6 di potenza inferiore, denominato TU5J/P, era disponibile unicamente sulla 106 1.6 automatica (dotata di cambio automatico, come suggerisce il nome stesso) e disponeva di 90 CV a 5600 giri/min. Con tale potenza a disposizione, e penalizzata dal cambio automatico, la 106 raggiungeva una velocità massima di 178 km/h. Il 1.6 di potenza intermedia era denominato TU5J2/L3, ed era utilizzato sulla 106 XSi 1.6 e sulla 106 1.6 Rallye 8V. Disponeva di 103 CV a 6200 giri/min e spingeva le due 106 che lo montavano a 195 km/h di velocità massima. Il 1.6 di potenza massima previsto sulle 106 era il TU5J4, ed era montato sulle 106 GTi e 106 Rallye 1.6 16V. Era l'unico tra i motori previsti per la 106 a montare la distribuzione a due assi a camme in testa e a 4 valvole per cilindro. Disponeva di 120 CV a 6600 giri/min e spingeva le due versioni di 106 che lo montavano a 205 km/h di velocità massima.

Riepilogo versioni e caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Di seguito vengono mostrate le principali caratteristiche delle diverse versioni previste per la 106. I prezzi sono espressi in lire e fanno riferimento al livello di allestimento più economico tra quelli previsti per ogni motorizzazione ed alla configurazione a tre porte: le corrispondenti versioni a 5 porte, laddove previste, erano caratterizzate da una massa a vuoto superiore di circa 20 kg.