Peugeot 307
| Peugeot 307 | |||||||||||||||||||||
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Costruttore: Peugeot
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| Premio Auto dell'anno nel 2002 | |||||||||||||||||||||
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Altre caratteristiche
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La Peugeot 307 è una autovettura berlina del segmento C prodotta a partire dal 2001 al 2009 dalla casa francese Peugeot.
Indice |
[modifica] Storia e profilo
Alcune delle linee che avrebbero caratterizzato la 307 vennero presentate al Salone di Parigi del 2000 nel prototipo Promethée, una sorta di monovolume dalla coda squadrata e dal frontale oramai quasi uguale a quello della futura berlina di segmento C che avrebbe preso il posto della 306. La presentazione della vettura definitiva avvenna al Salone di Ginevra del 2001.
[modifica] Linea ed abitacolo
La 307 colpì fin dalla sua presentazione per l'impostazione della sua carrozzeria, non più bassa e filante come la 306, bensì sviluppata maggiormente in altezza per privilegiare il comfort interno e la praticità piuttosto che la sportività. Addirittura, la 307 sembrava orientarsi più verso un corpo vettura di tipo monovolume che a due volumi nel disegno della sua carrozzeria. Insomma, andava a rivolgersi verso le famiglie e verso chi cercava un'auto non esageratamente grossa, ma comoda e pratica. Per questi motivi, nonostante la vettura fosse stata giudicata una delle più belle della kermesse ginevrina dalla critica, non mancarono i detrattori che rimpiangevano le più grintose linee della 306, specie nelle sue versioni più sportive.
Il frontale della 307, tipicamente Peugeot, era caratterizzato dal fari a goccia, con estremità appuntite in basso verso la calandra ed in alto verso i parafanghi anteriori. La calandra era tagliata in due da una barretta orizzontale. Il parabrezza era molto ampio, specie se si considerano l'elevato sviluppo in altezza della carrozzeria ed il fatto che il parabrezza stesso era alquanto inclinato per accrescere la luminosità interna. Semplice ed armoniosa la fiancata, con linea di cintura alta che favoriva la sensazione di robustezza e modanatura laterale in plastica grezza. La coda, dall'andamento abbastanza verticale era caratterizzata dai gruppi ottici di forma romboidale.
L'abitacolo della 307 era molto spazioso: la vettura, del resto, era stata pensata proprio in funzione del confort e dell'abitabilità interna. Spiccava l'elevata qualità costruttiva, visibile nell'impeccabile assemblaggio. Il disegno di plancia e cruscotto erano moderni per l'epoca ed assai riusciti. Sopra la consolle centrale era sistemato un display che oltre a fungere da computer di bordo forniva indicazioni relative all'impianto hi-fi ed alla temperatura esterna. Nella parte bassa della consolle, era visibile un secondo schermo digitale. Il cruscotto sovrastato dalla classica "palpebra" comprendeva tachimetro, contagiri, temperatura dell'acqua e livello carburante. Ottima la capienza del bagagliaio, una delle migliori nella sua categoria: dai 341 litri in configurazione normale, si poteva passare a ben 1328 litri abbattendo lo schienale posteriore, che tra l'altro era pure frazionabile e consentiva quindi un'ottima modularità dello spazio interno.
[modifica] Struttura e meccanica
La 307 nasceva sul pianale della 306 opportunamente rivisto e modificato. Lo schema delle sospensioni prevedeva un avantreno di tipo MacPherson ed un retrotreno a ruote interconnesse, come nella 306, ma con aggiornamenti volti a privilegiare il confort di marcia a scapito della sportività. Così, per esempio, le sospensioni posteriori montavano bracci longitudinali saldati in luogo di quelli tirati del modello precedente. Ciò rendeva meno "nervoso" il comportamento della vettura, a tutto vantaggio di una migliore stabilità. Sempre in tema di stabilità, non vanno dimenticati gli aumenti di carreggiata su entrambi gli assi (circa 5 cm davanti e circa 7 cm dietro).
Lo sterzo era sempre a cremagliera, ma disponeva di un nuovo e più moderno servosterzo elettroidraulico in grado di variare la sua incidenza in funzione della velocità della vettura.
L'impianto frenante era interamente a dischi: quelli anteriori erano anche autoventilanti, mentre quelli posteriori erano pieni. Il tutto era integrato e coadiuvato dai dispositivi elettronici più moderni esistenti all'epoca, come l'ABS a 4 sensori, l'assistenza alla frenata di emergenza ed il ripartitore elettronico di frenata.
La struttura della 307 era stata progettata per assicurare la massima sicurezza passiva in caso d'urto. Per ottenere ciò, sono stati impiegati speciali acciai, anche se in realtà i test EuroNCAP hanno alla fine portato a 4 stelle di valutazione su 5.
[modifica] Motorizzazioni
Al suo debutto, la 307 è stata proposta sia a 3 che a 5 porte, ed in una gamma decisamente numerosa di motorizzazioni, sia a benzina che a gasolio, tutte rispettose della normativa Euro 3:
- 1.4: monoalbero da 1360 cm3 e da 75 CV;
- 1.6 16v: bialbero da 1587 cm3 e da 110 CV;
- 2.0 16v: bialbero da 1997 cm3 e da 136 CV;
- 1.4 HDI: motore turbodiesel common rail da 1398 cm3 e 68 CV;
- 2.0 HDi: motore turbodiesel common rail da 1997 cm3 e 90 CV.
Tutte le motorizzazioni erano accoppiate ad un cambio manuale a 5 marce, ma fin dal debutto, il cliente poteva richiedere anche un cambio automatico a 4 rapporti, abbinato solo ai motori 1.6 e 2.0 a benzina, con sovrapprezzo di circa un migliaio di Euro.
[modifica] Evoluzione
La commercializzazione della 307 è cominciata nella prima metà del 2001 con la berlina a 3 e 5 porte e la versione furgone. Gli allestimenti erano quattro:
- XR (a 3 o a 5 porte): allestimento base abbinabile a tutti i motori tranne che al 2 litri 16v a benzina;
- XS (a 3 o a 5 porte): allestimento sportiveggiante abbinabile a tutti i motori tranne che ai 1.4 benzina e diesel;
- XSI (a 3 o a 5 porte): allestimento sportiveggiante abbinabile unicamente ai motori 1.6 e 2.0 a benzina;
- XT (solo a 5 porte): allestimento ricco votato al confort ed abbinabile a tutti i motori tranne che ai 1.4 benzina e diesel.
La 307 cominciò molto bene la sua carriera: da un lato l'ampia gamma consentì alla clientela di poter soddisfare subito molte esigenze per ogni tasca, ma non solo: le sue caratteristiche valsero alla 307 il titolo di Auto dell'anno nel 2002. Sull'onda di tale affermazione, la 307 ha conosciuto in breve tempo un buon successo.
I buoni risultati iniziali gettarono le basi per l'allargamento della gamma 307: già entro la fine del 2001, prima ancora del riconoscimento come Auto dell'Anno, venne proposta anche una motorizzazione 2.0 HDi da 107 CV (disponibile negli allestimenti XS, XSI e XT) e a metà dell'anno seguente fu posta in commercio la versione wagon in due varianti: la Station, più povera e meno accessoriata, e la SW, più ricca e completa.
Nel 2003 è infine arrivata la 307 CC (coupé-cabriolet), una decappottabile con tetto in lamiera e quattro posti. Questa è stata la versione che ha dato una ventata di sportività alla gamma 307, non solo per il suo particolare corpo vettura, ma anche per l'impiego della 307 CC nel Campionato Mondiale Rally, in sostituzione della gloriosa 206 WRC, anche se non ha ottenuto i suoi stessi successi. La CC è arrivata in Italia nel gennaio 2004. Sempre all'inizio dello stesso anno, la gamma motori si ampliò con l'arrivo di un 2 litri turbodiesel common rail da 136 CV, che sarà l'unico nella gamma a montare un cambio manuale a 6 marce. Ed ancora nel 2003, per i soli mercati della Cina e del Sudafrica, fu posta in commercio la 307 con carrozzeria a 3 volumi, che rimarrà in produzione fino all'inizio del 2010, per essere poi sostituita dalla Peugeot 408.
Nel settembre del 2005, la 307 subisce il rituale restyling di mezza età: esternamente piuttosto marcato, questo restyling prevedeva un nuovo frontale con gruppi ottici ridisegnati, più allungati, affilati ed aggressivi, con una "bocca" paraurti più grande e grintosa, dotata anche di nuovi fendinebbia circolari. Anche la dotazione si arricchì: divenne infatti possibile avere la 307 aggiornate con il kit vivavoce bluetooth ed il climatizzatore automatico bi-zona.
Meccanicamente, le novità salienti stavano nel 2 litri turbodiesel da 136 CV, ora portato a 140, e nel nuovo 1.6 HDi, disponibile con potenze da 90 o da 109 CV, che andava a sostituire i due motori da 2 litri di analoghe prestazioni. In più, mentre il 1.4 HDi sparì dal listino, il 2 litri a benzina da 177 CV, prima previsto solo sulla CC, divenne disponibile anche per le versioni berlina, mentre il 1.4 monoalbero a benzina lasciò il posto al 1.4 bialbero da 88 CV. Tutti i motori, inoltre, vennero aggiornati per rispettare la normativa Euro 4. Tuttavia l'arrivo di concorrenti sempre più agguerrite ha avuto la meglio: il 2006 è stato un anno deludente nelle vendite per la 307. Pertanto, il 22 settembre 2007 è stata lanciata la Peugeot 308, che la ha sostituita gradualmente, a partire dalla versione 5 porte. Al debutto della 308, la 307 fu offerta con una gamma molto più ristretta, comprendente una motorizzazione 1.4 a benzina ed una 1.6 HDi common rail. La 3 porte e le due versioni station wagon sono state rimpiazzate nella primavera del 2008, mentre l'ultima versione della 307 a rimanere in listino è stata la CC, fuori produzione a partire dalla primavera 2009 per fare posto alla nuova 308 CC.
[modifica] Le 307 Station e SW
Introdotta nella primavera del 2002, la versione giardinetta della 307 andò a sostituire la 306 SW. Se la 307 berlina poteva già sembrare orientata verso un concetto misto di berlina-monovolume, la versione "da grandi carichi" enfatizzò ulteriormente questo aspetto: in un mercato che si stava espandendo nel settore delle monovolume medie, la Casa francese scelse invece di non averne una in listino, poiché ritenne (e non a torto) che tale compito poteva essere svolto egregiamente dalla 307 SW. Ma parlare di una giardinetta non è esatto, e neppure di una familiare-monovolume, perché in realtà vi sono state due varianti, diverse tra loro per equipaggiamento e ricchezza di allestimenti. Una era la SW vera e propria, ricca e completa di un inedito tetto panoramico in cristallo, mentre l'altra era denominata semplicemente Station, più semplificata negli allestimenti e più economica come listino.
Fino alla sommità del parabrezza, queste due varianti erano identiche alla berlina: proseguendo, invece, si avevano le barre portatutto sul tetto ed infine la parte posteriore, ovviamente ridisegnata in funzione di una ben maggiore capacità di carico. Nuovi i gruppi ottici posteriori di forma simil-trapezoidale e sviluppati in altezza.
Le 307 SW e Station nascevano ovviamente sullo stesso pianale della 307, che però era stato allungato di 10 cm nella misura del passo per aumentare lo spazio a disposizione dei passeggeri, specie quelli posteriori. La versione SW si distingueva dalla Station anche per il fatto di poter disporre a richiesta di una terza fila di sedili, sistemata posteriormente e frontemarcia, così da raggiungere un'abitabilità per sette persone, un record per la categoria. In tale configurazione si avevano a disposizione solo 137 litri di capienza per il vano bagagli, che però potevano salire a ben 1539 abbattendo tutti i sedili tranne ovviamente i due sedili anteriori.
La gamma motorizzazioni era differente tra SW e Station: mentre quest'ultima riprendeva tutti i motori della berlina, la SW non era disponibile con i 1.4 a benzina e a gasolio. Le altre novità motoristiche che interessarono la berlina divennero disponibili anche per le versioni giardinetta. Unica eccezione era il 2 litri a benzina da 177 CV, mai proposto su SW e Station.
La carriera delle 307 SW e Station si concluse nel 2008 con l'arrivo della 308 SW.
[modifica] La 307 CC
Introdotta tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004, la 307 CC' andò a sostituire la 306 Cabriolet con capote in tela, e lo fece proponendo quanto già visto due anni e mezzo prima sulla 206 CC, vale a dire un tetto ripiegabile in lamiera con azionamento elettroidraulico. Ciò consentiva alla vettura di passare comodamente dalla configurazione coupé alla configurazione cabriolet in pochi secondi.
In configurazione chiusa, la 307 CC appariva come una coupé a tre volumi, dalla line particolare, che poteva piacere molto oppure per niente: la parentela con la 307 berlina, infatti, portava la CC ad avere un muso piuttosto corto e spiovente, dando alla vettura un effetto che poteva non incontrare i gusti del pubblico. La coda era la parte stilisticamente più inedita, poiché proponeva gruppi ottici triangolari a sviluppo orizzontale, simili a quelli proposti per l'ammiraglia 607, ma meno affusolati. Essi integravano anche la tecnologia a led che garantiva maggior durata. Sulla sommità della coda, un piccolissimo spoiler appena accennato, rendeva più dinamico il profilo.
Lo spazio interno non era ovviamente lo stesso che nella berlina: il vano bagagli, già di per sé penalizzato dall'assenza di un portellone con cappelliera, diventava ancor meno capiente se si considerava la presenza di un alloggiamento per il tetto ripiegato, che di fatto sottraeva ulteriore spazio.
Inizialmente, la 307 CC è stata proposta in tre motorizzazioni, tutte a benzina:
- 1.6 16v: 1587 cm3 da 110 CV;
- 2.0 16v: 1997 cm3 da 136 CV e da 177 CV.
- 2.0 HDi 16v (non per l'Italia): 1997 cm3 turbodiesel common rail da 136 CV.
Il restyling del settembre 2005 ha portato novità estetiche analoghe a quelle delle versioni berlina e SW/Station. Anche la CC beneficiò quindi dei più "freschi" gruppi ottici anteriori più allungati ed aggressivi. Meccanicamente, il 2 litri a gasolio fu proposto anche per il listino italiano, ma con potenza portata a 140 CV.
La 307 CC fu tolta di produzione nella primavera del 2009 per essere sostituita dalla corrispondente versione scoperta della 308.
[modifica] Riepilogo caratteristiche
Di seguito vengono mostrate le caratteristiche delle varie versioni previste per la gamma 307. I prezzi sono espressi in Euro e fanno riferimento al momento del debutto in Italia ed al livello di allestimento più economico.
| Modello | Motore | Cilindrata cc |
Potenza CV/rpm |
Coppia Nm/rpm |
Cambio/ n° marce |
Massa a vuoto (kg) |
Velocità max |
Acceler. 0–100 km/h |
Consumo (l/100 km) |
Emissioni CO2 (g/km) |
Anni di produzione |
Prezzo al debutto in Euro |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Versioni a benzina | ||||||||||||
| 307 1.4i | TU3JP | 1360 | 75/5500 | 111/3400 | M/5 | 1.142 | 167 | 15"2 | 6.8 | - | 2001-05 | 13.841 |
| 307 1.4 16v | ET3 | 88/5250 | 133/3250 | 1.158 | 172 | 14"2 | 6.5 | 155 | 2005-07 | 14.601 | ||
| 307 1.6 16v | TU5JP4 | 1587 | 110/5750 | 147/4000 | 1.176 | 190 | 11"6 | 7.2 | 174 | 2001-07 | 14.615 | |
| 307 2.0 16v | EW10J4 | 1997 | 136/6000 | 190/4100 | 1.202 | 205 | 9"8 | 7.9 | - | 2001-05 | 17.456 | |
| EW10A | 140/6000 | 200/4000 | 1.243 | 7.7 | 184 | 2005-07 | 20.601 | |||||
| 307 2.0 16v Féline |
EW10J4S | 177/7000 | 202/4750 | 1.286 | 221 | 8"8 | 8.4 | 200 | 2005-06 | 26.101 | ||
| Versioni diesel | ||||||||||||
| 307 1.4 HDi | DV4TD | 1398 | 68/4000 | 150/1750 | M/5 | 1.254 | 161 | 17" | 4.7 | - | 2001-05 | 15.338 |
| 307 1.6 HDi | DV6ATED4 | 1560 | 90/4000 | 215/1750 | 1.214 | 179 | 13"9 | 4.9 | 129 | 2005-07 | 16.501 | |
| DV6TED4 | 110/4000 | 240/1750 | 1.243 | 188 | 12"3 | 4.9 | 2005-07 | 18.701 | ||||
| 307 2.0 HDi | DW10A | 1997 | 90/4000 | 205/1900 | 1.243 | 179 | 13"6 | 5.3 | - | 2001-05 | 16.371 | |
| DW10ATED | 107/4000 | 250/1750 | 1.354 | 191 | 12"7 | - | 2001-05 | 19.600 | ||||
| 307 2.0 HDi 16v | DW10TED4 | 136/4000 | 320/2000 | M/6 | 1.346 | 202 | 11" | 5.4 | 142 | 2004-07 | 20.930 | |
| Modello | Versione | Motore | Cilindrata cc |
Potenza CV/rpm |
Coppia Nm/rpm |
Cambio/ n° marce |
Massa a vuoto (kg) |
Velocità max |
Acceler. 0–100 km/h |
Consumo (l/100 km) |
Emissioni CO2 (g/km) |
Anni di produzione |
Prezzo al debutto in Euro |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Versioni a benzina | |||||||||||||
| 307 1.4i | Station | TU3JP | 1360 | 75/5500 | 111/3400 | M/5 | 1.217 | 160 | 16"8 | 6.9 | - | 2002-05 | 14.840 |
| 307 1.4 16v | ET3 | 88/5250 | 133/3250 | 1.255 | 170 | 13"5 | 6.7 | 159 | 2005-08 | 15.501 | |||
| 307 1.6 16v | Station | TU5JP4 | 1587 | 110/5750 | 147/4000 | 1.255 | 182 | 11"4 | 7.7 | 178 | 2002-08 | 15.800 | |
| SW | 1.324 | 12"8 | 2002-08 | 18.290 | |||||||||
| 307 2.0 16v | Station | EW10J4 | 1997 | 136/6000 | 190/4100 | 1.295 | 200 | 10"2 | 8.4 | - | 2002-05 | 18.650 | |
| SW | 1.355 | 9"5 | - | 2002-05 | 19.790 | ||||||||
| SW | EW10A | 140/6000 | 200/4000 | 1.391 | 200 | 10"7 | 7.9 | 188 | 2005-08 | 22.001 | |||
| Versioni diesel | |||||||||||||
| 307 1.4 HDi | Station | DV4TD | 1398 | 68/4000 | 150/1750 | M/5 | 1.257 | 157 | 18"5 | 4.7 | - | 2001-05 | 16.500 |
| 307 1.6 HDi | Station | DV6ATED4 | 1560 | 90/4000 | 215/1750 | 1.284 | 174 | 12"8 | 5 | 131 | 2005-08 | 17.401 | |
| SW | 1.394 | 15"1 | 5.1 | 134 | 2005-08 | 18.801 | |||||||
| Station | DV6TED4 | 110/4000 | 240/1750 | 1.313 | 183 | 11"5 | 5 | 131 | 2005-08 | 19.601 | |||
| SW | 1.417 | 13"5 | 2005-08 | 20.101 | |||||||||
| 307 2.0 HDi | Station | DW10A | 1997 | 90/4000 | 205/1900 | 1.328 | 174 | 14"4 | 5.5 | - | 2002-05 | 17.450 | |
| SW | 1.390 | 13"3 | - | 2002-05 | 19.940 | ||||||||
| Station | DW10ATED | 107/4000 | 250/1750 | 1.359 | 183 | 12"7 | - | 2002-05 | 20.450 | ||||
| SW | 1.421 | 11"3 | - | 2002-05 | 21.390 | ||||||||
| 307 2.0 HDi 16v | Station | DW10TED4 | 136/4000 | 320/2000 | M/6 | 1.419 | 198 | 10"1 | 5.6 | 148 | 2004-08 | 21.880 | |
| SW | 1.500 | 197 | 12" | 5.6 | 2004-08 | 22.980 | |||||||
| Modello | Motore | Cilindrata cc |
Potenza CV/rpm |
Coppia Nm/rpm |
Cambio/ n° marce |
Massa a vuoto (kg) |
Velocità max |
Acceler. 0–100 km/h |
Consumo (l/100 km) |
Emissioni CO2 (g/km) |
Anni di produzione |
Prezzo al debutto in Euro |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Versioni a benzina | ||||||||||||
| 307 CC 1.6 16v | TU5JP4 | 1587 | 110/5750 | 147/4000 | M/5 | 1.438 | 191 | 12"7 | 7.6 | 178 | 2003-09 | 22.600 |
| 307 CC 2.0 16v | EW10J4 | 1997 | 136/6000 | 190/4100 | 1.457 | 207 | 10"9 | 8.2 | - | 2003-05 | 23.900 | |
| EW10A | 140/6000 | 200/4000 | 1.468 | 8.1 | 192 | 2005-09 | 24.551 | |||||
| 307 CC 2.0 16v Féline |
EW10J4S | 177/7000 | 202/4750 | 1.513 | 225 | 10" | 8.8 | 210 | 2003-091 | 27.900 | ||
| Versioni diesel | ||||||||||||
| 307 CC 2.0 HDi 16v | DW10TED4 | 1997 | 136/4000 | 320/2000 | M/6 | 1.578 | 208 | 11"1 | 6 | 159 | 2004-091 | 26.851 |
| 1In Italia dal 2005 | ||||||||||||
[modifica] Il Rally
L' erede della fortunata 206 WRC è la 307 WRC, basata sulla 307 CC, ma dotata di un 2 litri derivato dal 1.8 Peugeot XU7JP4 elaborato in maniera tale da riuscire a spremere ben 300 CV a 5250 giri/min e una coppia massima di 530 Nm a 3500 g/min.. Fu realizzata nel 2004 per sostituire proprio la 206 WRC, forte di un palmarès glorioso. In realtà, la 307 WRC incontrò parecchie difficoltà nell'imporsi in ambito sportivo, e di fatto, a parte alcune vittorie, non riuscì a ripetere i fasti della 206 WRC. Marcus Gronholm con la 307 WRC vinse il Rally di Finlandia nel 2004 e nel 2005 e il Rally del Giappone lo stesso anno.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Peugeot 307
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Fonti
- Auto, Giugno 2001, Conti Editore
- Auto, Luglio 2001, Conti Editore
- Quattroruote, Luglio 2005, Editoriale Domus
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