Piovene Rocchette

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Piovene Rocchette
comune
Piovene Rocchette – Stemma Piovene Rocchette – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Ermino Masero dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°46′00″N 11°26′00″E / 45.766667°N 11.433333°E45.766667; 11.433333 (Piovene Rocchette)Coordinate: 45°46′00″N 11°26′00″E / 45.766667°N 11.433333°E45.766667; 11.433333 (Piovene Rocchette)
Altitudine 277 m s.l.m.
Superficie 12,91 km²
Abitanti 8 359[1] (31-12-2011)
Densità 647,48 ab./km²
Comuni confinanti Caltrano, Carrè, Chiuppano, Cogollo del Cengio, Santorso, Velo d'Astico, Zanè
Altre informazioni
Cod. postale 36013
Prefisso 0445
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024078
Cod. catastale G694
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti piovenesi, rocchettensi
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piovene Rocchette
Posizione del comune di Piovene Rocchette all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Piovene Rocchette all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Piovene Rocchette è un comune di 8.359 abitanti[2] della provincia di Vicenza in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Val Leogra#Storia e Storia del territorio vicentino.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione originaria del comune era semplicemente "Piovene"; "Rocchette" fu aggiunto nel 1933, con Regio Decreto del 19 ottobre, vista l'importanza che aveva assunto la località grazie allo stabilimento della Lanerossi e della Stazione ferroviaria (primario nodo delle linee che vi confluivano da Schio, Thiene-Vicenza, Asiago ed Arsiero) che si trovava nella località così denominata, probabilmente con riferimento a piccole fortificazioni esistenti in zona[3] nei periodi romano e longobardo, con funzione di avvistamento e controllo della Val d'Astico e del suo sbocco verso l'alta pianura vicentina.

Epoca antica[modifica | modifica wikitesto]

Qui vi fu un'antichissima villa, adagiata ai piedi del monte Summano.

Nella zona di Castel Manduca ad ovest del paese, alle falde del monte, sono stati effettuati scavi archeologici[4]. Infissa nel muro frontale di recinzione della casa canonica, situata nell'omonima Piazza Papiria a fianco della chiesa parrocchiale, si legge l'iscrizione funeraria, su lapide di epoca romana, di Papiria Massima dedicata alla madre Letilia Macrina[5]. Il testo è così scolpito:

                                             D      M                                      D[IIS]  M[ANIBUS]
                                            PAPIRIA·MA                                      PAPIRIA · MA  
                                               XIMA                                             XIMA
                                            LAETILIAE                ovvero                  LAETILIAE
                                            MACRINE·MA                                      MACRINE · MA
                                            TRI·CARIS                                     TRI · CARIS[SIMAE]

così tradotto:

                                                              IN ONORE DEGLI DEI MANI
                                                              PAPIRIA MASSIMA (dedica)
                                                                 A LETILIA MACRINA
                                                                  MADRE CARISSIMA

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Epoca moderna[modifica | modifica wikitesto]

Epoca contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 dicembre 1869 a Rocchette fu aperto il Lanificio Rossi e la richiesta di manodopera portò ad un aumento della popolazione della zona.

A Piovene Rocchette, il 2 gennaio 1893, venne consegnata, a mezzo trasporto ferroviario, la prima automobile acquistata in Italia: la Peugeot Type 3 di Gaetano Rossi, allora direttore della Lanerossi di Rocchette. L'esemplare, numero 25º dei 64 prodotti, venne pagato 5552,20 franchi ed è tuttora conservato al Museo dell'automobile Carlo Biscaretti di Torino. Il 5 luglio 2007, in onore di questo evento, la Peugeot tramite la Peugeot Italia ed il patrocinio del Comune di Piovene Rocchette hanno intitolato una estesa rotonda stradale (Largo Armand Peugeot), situata in zona Bivio, ad Armand Peugeot (1849-1915).

Nel 1921 alla chiesa di Rocchette fu assegnato un sacerdote fisso e nel 1928 Rocchette divenne curazia, dipendente dalla parrocchia di Piovene, a sua volta dipendente dalla diocesi di Padova. Nel 1954 la curazia fu elevata a parrocchia, nel 1960 fu benedetta la prima pietra di una nuova chiesa, consacrata nel 1970 e ristrutturata nel 2009ref> Parrocchia San Giuseppe Rocchette. URL consultato il 22 ottobre 2014.</ref>

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

A Piovene Rocchette si trova l'importante piazza Papiria dove ancora oggi si possono osservare i pochi resti di una tomba romana.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cori polifonici[modifica | modifica wikitesto]

In paese hanno sede i prestigiosi cori polifonici Coenobium Vocale con organico maschile diretto dalla maestra Maria Dal Bianco e l'Ensemble La Rose con organico femminile diretto dalla maestra Jose Borgo.

Persone legate a Piovene Rocchette[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del comune è composto da quelli delle due località principali, oggi difficilmente distinguibili visto che la recente espansione urbana ha portato alla formazione di un unico centro abitato senza soluzione di continuità.

Piovene è il nucleo più importante sia dal punto di vista storico che demografico. Sede municipale, si localizza si trova grossomodo al centro del territorio, con la parte più antica addossata alle pendici orientali del monte Summano.

Rocchette è invece localizzata subito a nord-est, stretta fra la vecchia linea ferroviaria (oggi convertita in carrozzabile) e il torrente Astico. Fu una località marginale sino alla 1869, quando l'apertura di uno stabilimento della Lanerossi la rese uno dei poli industriali più importanti del Vicentino.

In tempi ancor più recenti si è aggiunto il Grumello, un quartiere sviluppatosi lungo la SP 350 presso il confine con Santorso.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2011.
  2. ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 31/05/2011 [1].
  3. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  4. ^ Castel Manduca, scavi e ricerche, a cura del Comune di Santorso. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  5. ^ Mantese, 1952,  pp. 6, 13, 15, 17, 33
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, I, Dalle origini al Mille, Vicenza, Accademia Olimpica, 1952 (ristampa 2002).
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, II, Dal Mille al Milletrecento, Vicenza, Accademia Olimpica, 1954 (ristampa 2002).

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