Valdastico
| Valdastico comune |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Provincia | |||||
| Sindaco | Alberto Toldo (lista civica) dal 28/06/2004 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°53′0″N 11°22′0″E / 45.88333°N 11.36667°ECoordinate: 45°53′0″N 11°22′0″E / 45.88333°N 11.36667°E | ||||
| Altitudine | 405 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 23,72 km² | ||||
| Abitanti | 1 424[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 60,03 ab./km² | ||||
| Frazioni | Forni, Pedescala, San Pietro (sede comunale)[2] | ||||
| Comuni confinanti | Arsiero, Cogollo del Cengio, Lastebasse, Luserna (TN), Pedemonte, Roana, Rotzo, Tonezza del Cimone | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 36040 | ||||
| Prefisso | 0445 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 024112 | ||||
| Cod. catastale | L554 | ||||
| Targa | VI | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Valdastico all'interno della provincia di Vicenza |
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| Sito istituzionale | |||||
Valdastico (Valdastego o Val d'Astego in veneto) è un comune italiano di 1.480[3] abitanti della provincia di Vicenza.
L'origine del nome del fiume Astico, della valle e quindi del Comune omonimo derivano probabilmente da astacus, gambero d'acqua dolce, presente in alcuni tratti della valle. I paesi che formano il comune di Valdastico hanno sempre goduto di una certa autonomia politica e di una certa rilevanza economica derivante dalla favorevole posizione geografica, essendo posti lungo l'antica "strada per la Germania", a cui oggi corrisponde la Strada statale 350.
Indice |
Storia [modifica]
Nel Medio Evo la val d'Astico fu possesso del vescovo di Padova. A partire dal XII secolo vi si stanziarono popolazioni di lingua tedesca. In seguito il territorio alla destra del fiume passò a Vicenza, mentre quello a sinistra seguì le vicende di Asiago.
1204- nella vicinia tenutasi nella chiesa di S. Agata presso Cogollo (ora Cogollo del Cengio) vengono stabiliti i confini delle comunità della valle dell'Astico. In quel documento, e in molti altri anche del secolo successivo, San Pietro, allora composto da una quarantina di individui e 5 famiglie, non viene citato. Vengono citati invece Brancafora, Forni, Meda, Mosson, attualmente frazioni di diversi comuni.
1264- la strada lungo la val d'Astico fu costruita dopo il 1264 su ordine del comune di Vicenza. Partiva da Caltrano, passava per Cogollo e si manteneva sempre sulla riva sinistra del torrente, dividendosi in due rami poco prima di San Pietro dove il ramo sinistro, strada cavallara (attuale via Cavallara), proseguiva lungo i prati vicino all'Astico e quindi verso Casotto risalendo la valle verso il confine con l'Austria, mentre l'altro ramo, il sentiero delle Vegre, saliva al centro di San Pietro, passava per le contrade Rocchetta, Lucca e Baise e diventava la Cingella fino a camporosato ora Campo Rosà, la montagna di Rotzo.
1392- prima citazione di Pedescala, del suo ponte sull'Astico e della strada verso Rotzo al cui comune Pedescala apparteneva.
1404- entra a far parte della Repubblica di Venezia, è paese di confine prima con il Trentino e poi con l'Austria fino alla fine della prima guerra mondiale.
1578- il 26 giugno la comunità di San Pietro entra a far parte del comune di Rotzo in conseguenza del Lodo Piovene, un accordo tra le due comunità che serviva a mettere fine alle dispute sulla montagna di Campo Rosà, di proprietà di Rotzo, ma di cui i sampieresi avevano fatto uso per almeno un secolo.
1759- il ponte sull'Astico di Pedescala viene rifatto in pietra ma abbattuto quattro anni dopo da una alluvione, lo si ricostruì in legno e nel 1889 in ferro ma questo sarà distrutto nella guerra del '15-'18.
1816- allargamento della strada da Pedescala a San Pietro e della pontara, la via che scende verso la ex dogana sulla strada per Casotto.
1848- insurrezione contro l'Austria.
1866- annessione del Veneto all'Italia.
1878- 1883- costruzione della strada da Arsiero a Lastebasse lungo la destra Astico.
1898- costruzione in legno del ponte Maso da parte di un privato, il ponte nel 1950 sarà rifatto in calcestruzzo da parte del comune.
1898- costruzione della strada del Piovan che da Pedescala porta a Castelletto di Rotzo penetrando nella val d'Assa. La precedente, detta strada vecia tracciata sopra antichi sentieri, partiva dalla frazione dirigendosi verso nord fin sopra la frazione Settecà per poi innalzarsi verso la voragine delle Banchette e arrivare a Castelletto. Dichiarata strada provinciale nel 1964 fu asfaltata nel 1969 e ammodernata alla fine degli anni '90.
1940- costituzione del comune di Valdastico.
1969- costruzione della passerella di Settecà. Le precedenti erano state distrutte dalla guerra del '15-'18 e dall'alluvione del 1966.
1970- sistemazione della Cingella.
1976- rifatta la strada da San Pietro a Castelletto di Rotzo.
1980- separazione di Casotto.
Amministrazione [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[4] 
Cultura [modifica]
Personalità legate a Valdastico [modifica]
- Giovanni Dolfin, politico
- Diego Lorenzi, segretario di Giovanni Paolo I.
Variazioni [modifica]
Il comune è stato costituito nell'anno 1940 riunendo il territorio censuario degli ex comuni di Forni di Val d'Astico (vedi Tonezza del Cimone) e Casotto, e delle frazioni di San Pietro Val d'Astico e Pedescala, già appartenenti al comune di Rotzo (Altopiano di Asiago), nonché i centri abitati di Settecà, Soglio, Forme Cerati, Valpegara e Sella.
La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: il 21-06-1980, a seguito di un referendum, distacco dei territori della frazione di Casotto, aggregati poi al comune di Pedemonte (Censimento 1971: pop. res. 215).[5]
Gemellaggi [modifica]
Voci correlate [modifica]
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Comune di Valdastico - Statuto.
- ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 28/02/2007 [1].
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
Bibliografia [modifica]
- Liverio Carollo, Sui sentieri della Val d'Astico, Caerano di San Marco (TV), Danilo Zanetti Editore, 2005. ISBN 9788887982640
- Mons. Antonio Toldo, Valdastico ieri e oggi, Battaglia Terme, ed. La Galiverna, 1984.
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