Solagna

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Solagna
comune
Solagna – Stemma Solagna – Bandiera
Solagna – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Carlo Nervo (Lega Nord) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 45°49′00″N 11°43′00″E / 45.816667°N 11.716667°E45.816667; 11.716667 (Solagna)Coordinate: 45°49′00″N 11°43′00″E / 45.816667°N 11.716667°E45.816667; 11.716667 (Solagna)
Altitudine 131 m s.l.m.
Superficie 15,81 km²
Abitanti 1 894[1] (01-03-2011)
Densità 119,8 ab./km²
Frazioni San Giovanni, Campo Solagna, Ponte S. Lorenzo
Comuni confinanti Bassano del Grappa, Campolongo sul Brenta, Pove del Grappa, Romano d'Ezzelino, San Nazario
Altre informazioni
Cod. postale 36020
Prefisso 0424
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024101
Cod. catastale I783
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti solagnesi o solagnotti
Patrono santa Giustina
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Solagna
Posizione del comune di Solagna all'interno della provincia di Vicenza
Posizione del comune di Solagna all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Solagna (Sołagna in veneto) è un comune italiano di 1.894 abitanti[2] della provincia di Vicenza, in Veneto, appartenente alla valle Canale di Brenta.

Il Comune fa parte dell'unione montana Valbrenta.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

La descrizione dello stemma, autorizzato il 24 luglio 1953 dal Presidente del Consiglio dei ministri, è: "d'azzurro alla croce latina uscente dalla punta, accollata da un serpe con la testa rivolta e la coda passante dietro l'asta della croce, il tutto al naturale".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato di Solagna è di antica origine: si sa che qui i Longobardi posero un presidio militare, in contrada Mignano, dal quale potevano controllare l'intera vallata. Solagna si estendeva allora su un vasto territorio e nei secoli successivi, pur passando sotto il dominio franco, non perse la propria importanza: infatti, quando Berengario I re d'Italia ne fece dono al Vescovo di Padova, Solagna si estendeva su un'area che praticamente comprendeva l'intero territorio del Canale di Brenta.

Durante il X secolo la chiesa di Santa Giustina, dipendente, come tutte le chiese della Valle, dalla pieve matrice di Santa Maria in Colle di Bassano, fu dotata di fortificazioni difensive. Il territorio rimase sotto l'influenza Padovana fino alla fine del XII secolo: Bassano per prima, e poco più tardi i Comuni della Valle, giurarono fedeltà a Vicenza ma passarono ben presto sotto il dominio degli Ezzelini che vollero l'erezione di una torre, all'entrata di Solagna, ed una fortezza sul monte Cornon e una cinta muraria che collegava i due presidi militari. All'estinguersi degli Ezzelini l'intero territorio fu conteso fra Padova e Vicenza ed infine divenne definitivamente territorio padovano all'inizio del Trecento. Durante il secolo XIV le lotte per la supremazia sul territorio non furono però sedate ed infine anche la Serenissima vi stese la sua longa manus fino ad imporvi il proprio dominio. Da questo momento in avanti il destino di Solagna segue le vicende della Repubblica veneziana.

In località Ponte San Lorenzo, a quota 1050 SLM, è presente la Colonna, dono della Città di Roma, a ricordare che lì fu fermata l'incalzante offensiva austroungarica.

Contrade[modifica | modifica wikitesto]

Dalla toponomastica del paese si possono distinguere tre principali contrade: il Borgo o Piazza, cioè il primo nucleo abitativo attorno alla chiesa e alle sue mura medievali, la Villa (oggi trasformato in "Via"), cioè la campagna del borgo, ed infine Bresagge(derivante dal verbo bruciare, sterpare e roncare con incendio) situata sui pendii montani. Inoltre sono presenti altre contrade più piccole ma non meno importanti e antiche, come la contrà Torre sorta vicino alla torre che sbarrava l'entrata a sud del paese, Mignano, il cui nome deriva probabilmente da Ariminianum ovvero la presenza di una guarnigione di soldati in epoca longobarda che controllava l'imbocco a nord del paese, a cui è contigua la contrada dei Fontanazzi, ed infine la contradina tipica del Prà a sud della chiesa. Altre località del paese presero il nome dalle famiglie che abitavano in quella zona, come la contrà Secchi, oppure dalle loro "mende"(soprannomi) di tali famiglie: esempi di ciò sono la contrada Marettini(Villa) e Borgo Scotta(Bresagge).

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Giustina

L'edificio sacro dedicato a Santa Giustina è la più antica chiesa di cui si ha notizia nel Canale di Brenta e risale ai primi tempi della cristianizzazione del territorio. È oggetto della famosa donazione di Berengario nel 915 al Vescovo Sibicone di Padova con l'obbligo di costruire castelli e opere di difesa del Canale di Brenta, in particolare contro le incursione degli Ungari. Fu distrutto nel 1509 durante la calata dell'imperatore Massimiliano d'Austria per poi essere ricostruita e completata intorno al 1850; l'attuale edificio ha mantenuto la medesima dedicazione ed è frutto di un restauro condotto intorno alla metà del secolo scorso: costruzione di una certa imponenza, conserva al suo interno, sull'altar maggiore la pala di S. Giustina dipinta da Francesco Da Ponte; a destra dell'abside della chiesa si trova l'altare della Madonna dell'Aiuto con una tavola venerata già dal 1451; notevole la statua lignea di S.Anna del Brustolon. Sul soffitto il martirio di S.Giustina di Giuseppe Ghedina. Vi è custodito il Crocefisso cinquecentesco dell'Eremo di S.Giorgio. All'esterno della chiesa è posta la presumibile lastra sepolcrale di Ezzelino II il Monaco, morto a Campese tra il 1233 e il 1235, ma è molto più probabile che si tratti di un arciprete di Solagna del XV secolo.

Eremo di San Giorgio

Da visitare la vicina chiesetta di S. Giorgio, sorgente in una splendida posizione panoramica (m. 400). Si sa di una possibile venerazione del santo intorno al mille ma i primi dati certi sull'esistenza del fabbricato risalgono al 1571 anno in cui il Vescovo di Padova, in visita a Solagna. inviò un frate a visitare l'oratorio di San Giorgio: "Non è consacrato scrive il Padre delegato, Ha un unico altare sotto una piccola abside semicircolare. spoglio di qualsiasi ornamento, tranne un quadro di San Giorgio, un fabbricato senza finestre e con un'unica porta ad occidente, con il tetto che lascia passare la pioggia, senza pavimento e privo di campana". La stessa situazione si presentò agli occhi del Vescovo Nicolò Galerio, allorquando, nel 1587, si recò in pellegrinaggio al sacello. Alcune riparazioni vennero subito intraprese, ma i disaccordi con San Nazario, le carestie e le pestìlenzie frenarono la rifabbrica della Chiesetta, da parte dei cittadini di Solagna, comunque, nell'anno 1612 con la salita all'eremo da parte del cardinale Gregorio Barbarigo, la chiesetta doveva apparire al visitatore abbastanza simile a quanto appare oggi a chiunque si approcci al sacello: aveva il campanile e in adiacenza ad essa era stata edificata una piccola costruzione quale dimora per due eremiti, ed una cisterna per l'approvvigionamento dell'acqua. Verso la fine del Seicento, la chiesetta, abbandonata dagli eremiti, comincia a dare segni di deperimento, la popolazione ne decide quindi il restauro ed il risanamento, viene risistemato il tetto, risanate le murature e ricostruito il campanile. Per più di un secolo l'eremo subisce lo scorrere del tempo in una sorta di oblio che lo vede sempre meno visitato da viandanti e fedeli, talché, al posto dell'eremita, il Comune di Solagna ne da l'uso d'abitazione ad un famiglia con l'obbligo di custodire la chiesa. Durante la prima guerra mondiale fu adibito ad usi militari, ma già nel 1922 i lavori di restauro erano a buon punto: rifatto l'altare e il pavimento, rimessa in opera la campana (l'originaria era stata trafugata) e ripitturate le murature. Dal 1970 in avanti, con la nascita del Gruppo Amici di San Giorgio la chiesetta ritrova le dovute attenzioni, viene sottoposta a costanti interventi di manutenzione sia per quanto attiene al manufatto che per le aree circostanti. Molto interessante è la tomba rupestre, di probabile epoca precristiana, scavata nella roccia prima dell'ultima rampa di scale che porta al sacello.

Bastia sul Cornon e Torre

Furono gli Ezzelini a costruire la rocca o bastia sulla cima della Bastia o Cornon (m.350), come pure la torre ai piedi del monte per chiudere la strada, da cui deriva appunto la contrada Torre, e la muraglia che univa questi due forti; furono scavate anche gallerie nella roccia. Nel 1370 Francesco da Carrara restaurò queste fortificazioni, come altre nel bassanese. Nel 1372, scoppiata la guerra tra Venezia e il Carrarese, questi mandò il Tealdo a difesa con 60 fanti e 50 cavalli; ma il capitano veneto Giustiniani prese la Bastia, occupò e incendio Solagna senza però conquistare la Torre. Dopo il 1404, anno della dedizione a Venezia, le fortificazioni solo saltuariamente furono utilizzate. Nel 1796 Napoleone, scendendo verso Bassano, mise in fuga il presidio austriaco attestato alla Torre. Ora di queste fortificazioni rimangono solo che dei ruderi. Durante lavori agricoli e, soprattutto, nel corso della costruzione della linea ferroviaria della Valsugana, si rinvennero tombe romane a inumazione, databili, sulla base a ritrovamenti monetali, ai secoli III e IV d. C.

Dimore e case padronali

Numerose ancor oggi e ben conservate si trovano dimore del XVII e XVIII secolo:

  • Principali non affrescate
    • Casa padronale del Ferracina (Via B. Ferracina)
    • Palazzo della Biblioteca comunale (Via IV novembre)
    • Casa padronale del Prà (Via G. Marconi)
    • Palazzo Cavallin(fine Via IV novembre)
    • Borgo Scotta (Via Bresagge)
  • Affrescate
    • Casa in Contrà Torre
    • Casa Soranzo-Bozzola (oggi Trattoria da Doro, Via B. Ferracina) e vicino "Ospizio S. Spirito"(ex Bar Manega)
    • Ca' Pelai in Contrà Bresagge

Altro

Sono presenti numerevoli capitelli votivi, tra cui uno di notevole interesse situato in Via Papa Giovanni in stile barocco del XVIII secolo.

Archeologia Industriale[modifica | modifica wikitesto]

Filanda Secco

L’edificio imponente che si trova in via Riviera Secco, fu costruito nel 1852 da Andrea Secco, come filanda da seta. Nel 1895 diviene "magazzino e deposito di tabacchi con 3 piani e 7 vani", cui viene aggiunto un "corpo di guardia di finanza". Successivamente nel 1951 perde questa funzione e diviene un deposito di mobili. Di proprietà del Comune, verrà lasciato decadere fino al restauro del 2000 da parte di privati che lo renderanno un circolo culturale dove si svolgono mostre e laboratori artistici. L’edificio è costituito di due corpi rettangolari. L’edificio a nord, rimasto come era stato costruito, al primo piano è un grande salone con eleganti colonne esagonali in pietra, con file regolari di finestre che richiamano la funzione industriale. Al piano terra gli ambienti prendono luce da grandi finestra a lunetta di buona fattura. Il secondo edificio ha mantenuto solo la pianta dal momento della costruzione.

Fornace e calcara

Erano due le fornaci di cui si hanno notizie documentate: una più antica costruita nel 1902 che verrà abbandonata alla costruzione della seconda nel 1926, tutte e due vicino alla contrada Prà. Prendevano la materia prima dalla contigua calcara ai piedi del Monte Cornon. Della prima fornace non è rimasto che qualche muro, mentre la seconda è stata restaurata e adibita ad altri usi.

Persone legate a Solagna[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Solagna è gemellata con[3]:

  • Italia Codogno
  • Cittadinanza onoraria: Nel 1998 il Consiglio Comunale ha dato la cittadinanza onoraria al 'IX battaglione Col Moschin' che porta il nome grazie alla battaglia del Solstizio, combattuta nella prima guerra mondiale nell'omonimo colle del comune di Solagna.

Feste paesane ed eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • La domenica più vicina al giorno di San Giorgio l'omonima festa
  • L'8 dicembre la sagra della Madonna Fredda o sagra del mandorlato e concorso dei 'madonnari' (artisti di strada)
  • Ogni 5 anni la Festa dell'Emigrante
  • Festa delle Ravisse/Patrono Santa Giustina 30 settembre
  • Nel periodo di estivo Festa delle Contrade
  • Nel periodo di Ferragosto "Solagna in festa" con la Cena delle Contrade
  • Il sabato più vicino al solstizio d'estate, commemorazione storica (1918) sul Col Moschin, con la presenza degli incursori del 'IX battaglione Col Moschin'
  • Ultima domenica di settembre "festa dee saette" a S. Giovanni ai Colli Alti. Festa conclusiva di ringraziamento del periodo dell'alpeggio organizzata dal gruppo montagna solagna "tira e tasi"

Società sportive a Solagna[modifica | modifica wikitesto]

Solagna pur essendo una piccola comunità, vanta alcune società sportive come la Polisportiva Pove Solagna una squadra di pallavolo che milita in seconda divisione, una squadra di calcio il Football Valbrenta, Spartak Ram Solagna squadra di calcio a 5.
L'evento più rilevante a livello sportivo presente nel paese di Solagna è da alcuni anni il Torneo Giovani Solagna, organizzato dall'associazione Gruppo Giovani Solagna nel mese di luglio. Tale torneo raduna le migliori squadre di calcio a 6 della zona e propone vari eventi musicali e culinari molto interessanti.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Solagna è dotata di una scuola materna, di una scuola elementare e di una scuola media. Esse si trovano tutte in Via IV novembre. Solagna è munita di una propria stazione ferroviaria. Inoltre è dotata di un cinema-teatro.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Solagna.

Solagna dispone di una propria stazione ferroviaria che si trova sulla ferrovia Trento-Venezia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Censimento 2011 - Popolazione residente durante il censimento 2011.
  2. ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 31/08/2010 [1].
  3. ^ Gemellaggio
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]