Caserta
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| Caserta | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 68 (casa comunale), 29 (minimo), 629 (massimo) m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 53.91 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 1.465 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Aldifreda, Briano, Casertavecchia, Casola, Casolla, Centurano, Ercole, Falciano, Garzano, Mezzano, Piedimonte di Casolla, Pozzovetere, Puccianiello, Sala di Caserta, San Benedetto, San Clemente, San Leucio, Santa Barbara, Staturano, Tredici, Tuoro, Vaccheria | ||||||||
| Comuni contigui: | Capua, Casagiove, Castel Morrone, Limatola (BN), Maddaloni, Recale, San Felice a Cancello, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, San Prisco, Sant'Agata de' Goti (BN), Valle di Maddaloni, Casapulla, Curti, Santa Maria Capua Vetere, Marcianise. | ||||||||
| CAP: | 81100 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0823 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 061022 | ||||||||
| Codice catasto: | B963 | ||||||||
| Nome abitanti: | Casertani | ||||||||
| Santo patrono: | San Sebastiano e Sant'Anna | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
| « ...qualche volta nei pellegrinaggi notturni ci sono quei casertani che finiscono con l'andare tutti a Casertavecchia e si radunano sul belvedere. Se la nottata è limpida, ci si affaccia per guardare e ci si accorge che il panorama è bellissimo. Si vede il Vesuvio, Napoli, gli aerei che atterrano o decollano, e si vede Caserta: sembra distesa come Los Angeles, ma placida e sensuale. Allora, se la nottata è bella, c'è la luna, e magari un vento leggero, capita che qualcuno dica: ma lo sapete che Caserta è veramente bella – e sembrano belle anche le periferie, quelle enormi spianate di cemento che d'estate raggiungono i quaranta gradi all'ombra. » | |
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( Antonio Pascale, La città distratta, 2001)
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Caserta è un comune italiano di 78.904 abitanti capoluogo dell'omonima provincia in Campania.
La città è nota soprattutto per la sua imponente reggia borbonica, detta «la Versailles d'Italia» che, insieme al Reale Belvedere di San Leucio, è inserita dal 1997 nel Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Caserta è legata urbanisticamente, senza soluzione di continuità, con tanti altri comuni ( tra cui Santa Maria Capua Vetere, sede del Tribunale e Marcianise, importante area industriale ) tanto da formare con essi una vasta area metropolitana di oltre quattrocentomila abitanti.
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il comune di Caserta comprende, oltre al capoluogo, anche ben 23 frazioni, per una superficie totale di 56 km². Tra queste vanno ricordate San Leucio, comune a parte aggregato a Caserta sotto il Fascismo, famosa per il real belvedere e i setifici, e Casertavecchia, con il suo borgo medievale, il castello e il Duomo, del 1100, in stile arabo-romanico.
Da alcuni anni il Comune di Caserta è capofila di alcune iniziative, di cui fanno parte vari comuni tra loro confinanti per una popolazione complessiva di circa 400mila abitanti, che hanno la finalità di concordare un unico e omogeneo piano di sviluppo territoriale[2].
Caserta è situata in una posizione strategica rispetto ai grandi assi stradari. In particolare, è servita da due uscite dell'A1, una denominata "Caserta sud", situata nel territorio del vicino comune di Marcianise, e l'altra denominata "Caserta nord", situata al confine tra i comuni di Caserta e Casagiove.
Caserta è altresì situato al centro della via Sannitica, la strada voluta dai Borboni.
Nella classifica dell'ecosistema urbano 2009 stilata da Legambiente[3], il comune di Caserta risulta al 37º posto su 103 capoluoghi di provincia più Aosta, davanti agli altri capoluoghi di provincia campani e a quelli di tutta l'Italia meridionale.
[modifica] Etimologia
Il nome Caserta deriva dal latino Casa Irta, toponimo che viene fatto derivare dalla circostanza che l'antico centro urbano (l'attuale Casertavecchia) sorgeva, durante il Medioevo e fino al XVIII secolo, in posizione elevata rispetto alla pianura circostante.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Caserta. |
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Nella provincia di Caserta si trova la zona pianeggiante più estesa della regione e di ciò risente anche il clima.
La parte che va dalla costa sino ai primi monti che circondano il capoluogo, risente dei benefici influssi del mare, che si fanno sentire soprattutto in inverno con temperature miti e maggiore umidità (e conseguente clima moderatamente afoso nei mesi estivi). Durante la stagione estiva, invece, questa zona risulta una delle più calde della Campania, con temperature massime spesso superiori ai 30ºe punte di 36º-38º anche in annate non eccezionalmente calde e nelle località di pianura (storica l'ondata di caldo dell'agosto 2007, con oltre 40ºregistrati presso la stazione meteorologica di Caserta, in questo caso però con un basso tasso di umidità dovuto ai venti di caduta).
L'inverno nella piana casertana nel complesso è mite (la stazione meteo di Caserta, situata nel centro cittadino, fa registrare circa 13º nella media delle temperature massime di gennaio), ma non sono da escludere periodi di freddo intenso (per citare qualche esempio recente, relativamente rigido risultò il bimestre dicembre 2001-gennaio 2002, con un breve episodio nevoso), con minime sporadicamente sotto lo zero anche nel capoluogo.
L'indice di nevosità è comunque uno dei più bassi d'Italia e persino d'Europa, assai più trascurabile che in città italiane situate alla medesima latitudine, come ad esempio Bari, peraltro meno piovose (il versante tirrenico si trova sottovento rispetto alle incursione di aria continentale da est rispetto al versante adriatico). L'unico episodio nevoso con accumulo in tempi recenti risale al dicembre 2007, ma si trattò di pochi centimetri, mentre per trovare accumuli più significativi bisogna risalire al biennio 1985-86.
Assai diverso rispetto alla costa ed alla pianura casertana è il microclima dell'area matesina. La zona interna della provincia è infatti caratterizzata da numerosi rilievi sia collinari che montuosi e spesso sono investiti dalle correnti fredde da Nord-Est apportatrici di forti diminuzioni della temperatura con nevicate in inverno. La zona del Matese è una delle più piovose e nevose della regione.
| CASERTA | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 12,6 | 13,4 | 16,1 | 19,9 | 24,1 | 28,7 | 31,5 | 31,4 | 28,0 | 22,7 | 18,0 | 14,6 | 13,5 | 20 | 30,5 | 22,9 | 21,8 |
| T. min. media (°C) | 6,6 | 6,9 | 9,0 | 11,5 | 14,8 | 18,9 | 21,2 | 21,2 | 18,8 | 14,9 | 11,3 | 8,5 | 7,3 | 11,8 | 20,4 | 15 | 13,6 |
[modifica] Onorificenze
Medaglia d'oro al Merito Civile
[modifica] Storia della città
La città di Caserta ha origini antiche.
[modifica] Le origini longobarde
Il centro cittadino esisteva già in epoca longobarda e si era formato attorno ad una torre di avvistamento e di difesa oggi integrata nel palazzo della Prefettura, un tempo palazzo dei conti di Caserta e residenza reale (dopo la vendita dei beni dei conti a Carlo III di Spagna). Infatti l'attuale centro cittadino, situato intorno a piazza Vanvitelli, allora piazza del mercato, era chiamato Torre, proprio per la presenza della costruzione longobarda che si situa nell'angolo nord occidentale della stessa.
Quindi, nonostante la perfetta simmetria nelle strade, quasi a ripetere la struttura delle città romane e la concezione di città tipica dell'Illuminismo, l'attuale città di Caserta esisteva già da tempo ed era già sede comunale e sede di cattedra vescovile. Il nucleo cittadino, infatti, si era trasferito qui nel XVI secolo, in quello che era chiamato la Torre, spostandosi da Casertavecchia, dopo qualche secolo seguì l'esempio anche il vescovo, che prese dimora nel borgo di Falciano, in un edificio poi adibito a caserma (oggi noto come ex Caserma Sacchi).
La città era nota per il suo mercato e per il palazzo degli Acquaviva, conti di Caserta, che la ereditarono nel 1511 dai conti della Ratta e che avevano ampliato la torre con un edificio rinascimentale fortificato e con un giardino che aveva entusiasmato diversi viaggiatori del XVI e XVII secolo.
[modifica] La Caserta del Medioevo
In epoca medioevale il centro di Caserta era l'attuale Casertavecchia, posta a 401 metri di altezza. Importante centro vescovile, con un Palazzo del Vescovo, un duomo con annesso campanile ed una cupola di stile siculo-arabo-romanico che si suppone fatta costruire intorno al 1100, mentre risale al 1200 circa la costruzione della Chiesa dell'Annunziata. Casertavecchia, con la costruzione della Reggia, perse sempre più importanza, in quanto si trasferirono nella città nuova la gran parte delle attività commerciali e da ultimo la sede vescovile, che trovò alloggio in una palazzo situato nell'attuale Corso Trieste.
[modifica] La Caserta dei Borbone e di Vanvitelli
| Per approfondire, vedi la voce Reggia di Caserta. |
Alla morte di Anna, ultima erede degli Acquaviva, il feudo passò nelle mani dei Caetani che, indebitatisi enormemente, furono costretti a vendere i possedimenti ai Borbone di Napoli. Questi, in particolare il suo Re Carlo III, pensarono di costruirvi la reggia borbonica, a partire dal 1750.
L'esigenza del Re di Napoli di costruirsi una nuova reggia aveva un triplice motivo. In primis il Re aveva la necessità di costruirsi una residenza che fosse più lontana dal mare rispetto al Palazzo Reale di Napoli, per mettersi in salvo in caso di attacco da parte della flotta francese. In secondo luogo, il Re coltivava da tempo il desiderio di costruirsi una residenza estiva per il riposo. Inoltre, come terza motivazione, era mosso da un impeto di orgoglio e infatti ordinò al Vanvitelli di costruirgli una residenza che per bellezza, imponenza e maestosità, fosse superiore a tutte le altre europee. Obiettivo questo che, a detta di molti, avrebbe poi raggiunto con la costruzione della Reggia di Caserta.
Il vecchio giardino degli Acquaviva (il cosiddetto "Bosco Vecchio") diventò il nucleo principale dell'attuale parco della Reggia, oggi uno dei più grandi parchi urbani del mondo con una lunghezza di 2,5 km. Un Parco pieno di fontane scenografiche, cascate, laghi, immensi prati, boschi fitti oggi a disposizione dei cittadini di Caserta che vi hanno accesso gratuito.
La Caserta dell'utopia di Ferdinando
Sul finire del 1700 il Re Ferdinando IV fece costruire in località San Leucio una residenza reale con annessa una fabbrica adibita alla produzione della seta. Accanto al Palazzo del Belvedere, con sul retro un affascinante giardino all'italiana e con davanti la vista mozzafiato sulla piana di Caserta e sul Golfo di Napoli, il Re fece costruire i quartieri San Carlo e San Ferdinando, destinati agli operai della fabbrica della seta. Il Re emise anche un famoso editto nel quale in pratica sognava la costituzione (da qui l'utopia ferdinandea) di una sorta di società perfetta, chiedendo ai cittadini di San Leucio l'abolizione di ogni forma di lusso e assoluta uguaglianza economica. Insomma una società che, nella mente del Re, doveva essere auto sufficiente, vivere producendo la pregiatissima seta che poi farà il giro del mondo e oggi riveste le pareti del Quirinale, della Casa Bianca e di Buckingham Palace.
La Caserta dell'ottocento
Verso la fine dell'ottocento e l'inizio del ventesimo secolo, Caserta si presentava come un piccolo borgo concentrato per lo più intorno alla Reggia.
La via principale che vantava Caserta si chiamava Corso Campano, poi divenuto Corso Umberto I e che oggi si chiama Corso Trieste ed è la strada che collega il Monumento ai Caduti con Piazza Carlo III e dunque la Reggia. Lungo 1130 metri, era già allora ritenuto uno dei più bei corsi d'Italia, con bottiglierie importanti e negozi di primo ordine ed era ben illuminata da ottanta fanali a gambe.
La moderna Caserta dalla guerra ai nostri giorni
Dalla seconda guerra mondiale Caserta esce a pezzi, dilaniata nel suo cuore antico e tutta da ricostruire. Tra gli anni sessanta ed ottanta un boom edilizio ha portato alla formazione dell'attuale città, molto più estesa, che poi ha continuato a crescere fino ai nostri giorni.
Sono così nati quartieri residenziali con buona qualità della vita grazie ad una edificazione di tipo estensivo (esempio ne è il Parco Gabriella, ancora oggi tra i quartieri migliori della città), ma al contempo c'è stata pure una edificazione intensiva con la nascita di zone eccessivamente abitate e con pochi spazi verdi (ne è un esempio la zona Ex 167 - Parco degli Aranci).
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
L'idea che si è fatta spazio negli ultimi anni è quella di far conoscere una Caserta oltre la Reggia, ovvero una città che, a dispetto di quanto si possa pensare, ha oltre la sua straordinaria Reggia, un enorme patrimonio storico culturale da far conoscere. Un patrimonio nel quale rientrano a pieno tiolo il Belvedere di San Leucio (inserito con la Reggia nella lista dei monumenti Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco), il Borgo Medioevale di Casertavecchia col suo Duomo del 1100 e il castello della stessa epoca e poi ancora un numero consistente di Chiese e altri luoghi di rilevanza storico- culturale che necessitano solo di essere inseriti nei circuiti turistici. Anche sotto l'aspetto museale, Caserta è una città sempre ricca. Basti pensare che dopo i consolidati Musei dell'Opera, Terre Motus, della Seta, negli ultimi anni hanno aperto i Musei delle Cere, d'Arte Contemporanea e Diocesano che hanno arricchito l'offerta turistica della città oltre il triangolo storico Reggia- Casertavecchia- San Leucio. Anche il circondario di Caserta è molto ricco in questo senso, basti pensare all'Anfiteatro romano di Santa Maria Capua Vetere a soli 6 km da Caserta, per dimensioni secondo solo al Colosseo di Roma e al Museo Campano di Capua o ancora alla Basilica di San'Angelo in Formis o alla Reggia di Carditello. Il progetto al quale si lavoro da tempo, ma finora senza grossi risultati, riguarderebbe la creazione di un percorso turistico che includa tutti questi siti inducendo così i turisti a soggiornare di più nel casertano con notevole effetto benfico per alberghi, commercianti e ogni altra struttura ricettiva.
| Palazzo Reale di Caserta con il Parco, Acquedotto di Vanvitelli e complesso di San Leucio 18th-Century Royal Palace at Caserta with the Park, the Aqueduct of Vanvitelli, and the San Leucio Complex |
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| Tipologia | Architettonico, paesaggistico |
| Criterio | C (i) (ii) (iii) (iv) |
| Pericolo | Nessuna indicazione |
| Anno | 1997 |
| Scheda UNESCO | inglese francese |
| Patrimoni dell'umanità in Italia |
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[modifica] Reggia di Caserta
| Per approfondire, vedi la voce Reggia di Caserta. |
La Reggia di Caserta, o Palazzo Reale di Caserta, è una dimora storica appartenuta alla famiglia reale della dinastia Borbone di Napoli, proclamata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Situata nel comune di Caserta, è circondata da un vasto parco nel quale si individuano due settori: il giardino all'italiana ed il giardino all'inglese. Il complesso del palazzo reale, con i suoi giardini lunghi circa 2,5 km, è uno dei più grandi d'Europa. All'interno del Parco della Reggia i casertani, che insieme agli abitanti dei comuni contigui di Casagiove e San Nicola la Strada hanno accesso gratuito, sono soliti praticare jogging o semplicemente pedalare in bicicletta, mezzo necessario per spostarsi all'interno dell'immenso parco. È possibile inoltre noleggiare biciclette e risciò all'interno del parco stesso oppure fare un giro in carrozzella. Di recente il Parco della Reggia di Caserta ha vinto il Premio come Parco più bello d'Italia 2009. L'unica nota stonata nel maestoso complesso vanvitelliano è data dal fatto che spesso sale importanti del Palazzo sono chiuse ai visitatori ai quali viene negata anche la possibilità di visitare la Cappella Palatina e il Teatro di Corte per strane ragioni di ordine pubblico difficili da comprendere.
Sul lato ovest della reggia esiste la chiesa di San Francesco di Paola che fa parte di un complesso un tempo convento dei Frati Minimi, fondato nel 1605 da Andrea Matteo Acquaviva, oggi ospedale militare. Qui vi sostò papa Benedetto XIII nel 1727 e qui è sepolto Luigi Vanvitelli. In quest'ultimo caso, tuttavia, non è stabilito con certezza in quale parte della chiesa sia avvenuta la tumulazione.
[modifica] Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio
L'utopia di Re Ferdinando di dar vita da una comunità autonoma (chiamata appunto Ferdinandopoli) lascia a Caserta il bellissimo Belvedere di San Leucio, i suoi appartamenti reali, il giardino all'italiana e l'annesso Museo della Seta, dove è possibile visitare i macchinari del settecento col quale si tesseva la seta diventata famosa in tutto il mondo tanto da arrivare ad arredare la Casa Bianca, Buckingham Palace e il Quirinale. Da dieci anni nei mesi di giugno e luglio si tiene presso il Teatro dei Serici del Belvedere il Leuciana Festival che in pochi anni è riuscito a catalizzare l'attenzione di migliaia di persone divenendo uno dei festival più prestigiosi della regione.
[modifica] Borgo Medioevale di Casertavecchia
A 401 metri di altezza c'è l'antica Caserta, attuale Casertavecchia, un borgo interamente medioevale dal quale si ammira una vista mozzafiato dell'intera città dall'alto. Una passeggiata a Casertavecchia è come un tuffo nella storia. Di pregevole interesse sono il Duomo dedicato a San Michele Arcangelo (proprio come la cattedrale nella Caserta nuova) dell'XI secolo, la contigua Chiesa dell'Annunziata, e il Castello Medioevale con la Torre. Nel borgo a settembre si tiene da quasi 40 anni il Settembre al Borgo, manifestazione culturale di rilievo nazionale. Numerosi ristoranti e caffetterie attirano fiumane di turisti specialmente nei fine settimana di primavera ed estate.
[modifica] Polo culturale e museale di Sant'Agostino e il centro storico
Dopo la tappa obbligata al triangolo Reggia - San Leucio - Casertavecchia, il quarto grande polo d'attrazione turistica di Caserta è dato dalla visita al Complesso di Sant'Agostino e a tutto il centro storico dove sono presenti musei e chiese di notevole interesse artistico. Da visitare c'è il Complesso conventuale, costruito nel 1441, ad opera dei Padri Agostiniani, risale ad una donazione del principe Andrea Matteo Acquaviva nel 1623. Comprende un Chiostro cinquecentesco con annesso convento, la Chiesa di Sant'Agostino che conserva pitture del seicento, il Museo d'Arte Contemporanea e il Museo delle tradizioni, entrambi dichiarati di interesse regionale. Nel 175O Luigi Vanvitelli apportò alla Chiesa molte modifiche utilizzando parte dei materiali utilizzati nella costruzione della Reggia. La chiesa di S. Agostino è diventata poi la Parrocchia di S. Sebastiano in seguito all'incendio della chiesa del santo patrono della città. La chiesa è ad un'unica navata, con prònao e nicchie laterali non molto profonde. In una delle nicchie è esposta la statua di S. Sebastiano, opera in legno scolpita nel 1992 dallo scultore PauI Morder Doss di Ortisei in provincia di Bolzano. Caratteristiche sono le "gelosie" poste nel presbiterio e nelle parti laterali. La chiesa inoltre conserva opere di Giacinto Diano, di Domenico Mondo, di Bardellino e di Antonio Dominici. Da maggio il Complesso di Sant'Agostino, terminati i lavori di restyling, diventerà un vero e proprio Polo culturale e museale che comprenderà, oltre alla Chiesa, al Chiostro del 1440 anche il Museo Civico d'Arte Contemporanea di Caserta (per ora ospitato in alcuni locali del Belvedere di San Leucio) completo di mediateca e biblioteca storica, il Museo delle feste e delle tradizioni, una sala espositiva, laboratori dedicati alla pittura, alla scultura e alla recitazione, e ancora una emeroteca, la Casa delle associazioni e l'Università della Terza età. In tal modo il Polo culturale e museale di Sant'Agostino, allocato in una delle strutture più antiche e centrali diventerà di fatto, insieme a tutto il centro storico di Caserta (dove da visistare c'è il bel Duomo dedicato a San Michele Arcangelo con a fianco la notevole cappella di San Giovanni e il Museo diocesano con reperti del 1300), il quarto grande attrattore turistico della città, dopo la Reggia, il Belvedere di San Leucio e il Borgo Medioevale di Casertavecchia.
[modifica] Complesso medioevale di San Vitaliano
Il complesso medioevale dell'Eremo di San Vitaliano si trova in frazione Casola, ai piedi del borgo di Casertavecchia. L'eremo è riportato nella Bolla del 1113 con cui l'Arcivescovo di Capua Senne conferma Rainulfo vescovo di Caserta elencandone tutte le chiese di comptetenza. L'Eremo è stato da poco restaurato e ricondotto alle sue linee architettoniche, sono state risanate le mura e recuperata tutta la copertura a capriata tipica dell'alto Medioevo. Lungo la stretta strada che porta all'Eremo, il visitatore è attirato dalle numerose cappelle dedicate a San Vitaliano che lo predispongono ad una visita raccolta e silenziosa. La Chiesa è preceduta da un portico a tre archi, quello centrale dà l'accesso alla chiesa, quelli laterali alle celle dei monaci. È a pianta rettangolare con presbiterio e cantoria molto spaziosi. La Cappella a sinistra conserva un antichissimo affresco di Madonna col Bambino scarsamente leggibile. Ad esaltare lo stile semplice e austero tipico delle strutture religiose medioevali c'è il campanile, elegante nella sua sobrietà, la nuova sistemazione del giardinetto d'ingresso e il crocifisso che sovrasta l'altare maggiore. Attualmente l'Eremo è sede di incontri culturali, artistici e religiosi di notevole importanza.
[modifica] Le chiese
| Per approfondire, vedi la voce Chiese di Caserta. |
[modifica] Cappella Palatina
La Cappella Palatina si trova all'interno della Reggia di Caserta, anche se per accedervi non è necessario entrare negli appartamenti reali. Per formazione si ispira alla Cappella della Reggia di Versailles. Fu inaugurata nel Natale del 1784 nel corso della messa di mezzanotte celebrata in presenza del Re Ferdinando IV. La tribuna reale è decorata da semicolonne e ad essa ai accede tramite una scala a chiocciola. Nell'abside è posta una grande pittura di Giuseppe Bonito raffigurante l'Immacolata Concezione. La Cappella, specie nel periodo natalizio, diventa location per concerti di musica lirica e classica in genere. Spesso vi si tiene il Gran Concerto di Capodanno, quando lo stesso non è organizzato nel Teatro di Corte.
[modifica] Santuario di Sant'Anna
È situato nell'omonima piazza nella quale è presente anche un monumento alla Madonna, e riveste una importanza notevole per i casertani visto che Sant'Anna è la copatrona della città insieme a San Sebastiano. La chiesa, divenuta Santuario proprio per la venerazione di Sant'Anna, purtroppo fu in parte distrutta durante la seconda guerra mondiale. Resta la parte inziale di stile ottocentesco e una imponente facciata, mentre il resto della costruzione interna è in chiave moderna. La prima domenica successiva al giorno 26 giorno della Santa, si effettua una processione, la cui statua si trova nel Santuario stesso.
[modifica] Santuario della Divina Misericordia
È un Santuario risalente al 1500 circa con la facciata rifatta sul progetto del Vanvitelli sul finire del 1700. Si trova nella frazione di Centurano ed è noto per la devozione a Santa Lucia, la cui statua si trova nel Santuario stesso.
[modifica] Duomo di Casertavecchia, il gioiello crogiolo di stili
La Duomo di Casertavecchia è senza dubbio l'edificio religioso più bello e importante della città di Caserta. Esso si trova nel Borgo medioevale di Casertavecchia, oggi frazione di Caserta e fu fatto costruire a partire dal 1113 dal vescovo Rainulfo e terminato nel 1153. Esso rappresenta uno degli episodi più felici di architettura romanica campana giunti fino a noi e ha un altissimo valore artistico e storico per via dei diversi stili coi quali è stato edificato, ovvero lo stile siculo, quello normanno, quello arabo e infine quello romanico. La facciata a spioventi è caratterizzata da tre ampi portali che presentano sculture zoomorfe. Il prospetto meridionale è decorato con losanghe marmoree, mentre il lato opposto è caratterizzato da forme ellittiche. Tra il 1206 e il 1216 fu aggiunto il transetto a tre campate. Il tiburio è stata eretto circa un secolo dopo, nella metà del 1200 e presenta influssi siculo- musulmani che la accomunano alla Cattedrale di Salerno dello stesso periodo. L'interno della chiesa presenta una pianta a croce latina in cui le tre navate sono separate da 18 colonne di spoglio sovrastate da archi a tutto sesto. Si accede al transetto attraverso un arco a sesto acuto, la zona absidale si articola in tre absidi. Sull'altare è presente un crocifisso ligneo del 1500. Le colonne e i capitelli ionici, corinzi e compositi, tutti diversi l'uno dall'altro provengono da antichi edifici di età romana. Nella piccola Cappella trecentesca sono rimasti integri gli affreschi e in una nicchia nel muro perimetrale della chiesa la scultura policroma di Maria Santissima Regina. Tra la navata e il transetto è integro anche un affresco del 400 di influenza senese che rappresenta la Vergine col Bambino.
[modifica] Chiesa di San Francesco di Paola e tomba di Vanvitelli
San Francesco di Paola si trova nelle vicinanze della reggia di Caserta (precisamente in via San Francesco, Casagiove) ed è ritenuta a ragione il luogo di sepoltura dell'architetto Luigi Vanvitelli, progettista della famosa Reggia di Caserta. La chiesa e il convento furono fondati nel1606 da parte dei Padri dell'ordine dei Minimi, grazie alla generosità del principe Andrea Matteo Acquaviva che concesse terreni e rendite. L'importanza del convento accrebbe in occasione della visita di Papa Benedetto XIII nell'anno 1729, il Pontefice soggiornò in quel luogo per due giorni. L'altro episodio che conferì notorietà al luogo in questione fu la sepoltura dell'insigne architetto nel 1773 ma solo nel 1879, grazie all'iniziativa del Presidente del Collegio degli Ingegneri, fu apposta una lapide che ricordasse l'evento. Dal 1813 al 1816 i locali del convento furono utilizzati come sede di Gendarmeria, nel 1821 Ferdinando I decise di utilizzarlo come ospedale per gli abitanti della vicina colonia di San Leucio, nel 1830 però il Re cedette completamente l'ospedale ai gendarmi. Nel 1835 quel luogo divenne sede dei Lancieri e di una fabbrica di scialli di lana, questa destinazione fu mantenuta sino al 1840. In quell'anno ci fu un nuovo ed ultimo riutilizzo, come Ospedale militare per conto del Ramo di Guerra.
[modifica] Santuario del "Cuore Immacolato di Maria
Centro e cuore dell'Opera Salesiana di Caserta è la Chiesa intitolata al Cuore Immacolato di Maria, sita in via Don Bosco. La sua costruzione, come quella di tutta l'Opera, fu finanziata dalla signorina francese M.lle Marie Lassere. Questa voleva onorare la principessa Maria Immacolata di Borbone, figlia di Ferdinando II, Re delle Due sicilie, alla quale era legata da affetto materno. Quest'opera la volle in favore dei giovani di Caserta, dove la Principessa era nata. La Chiesa fu inaugurata il 15 dicembre 1898 dal Vescovo di Caserta Mons. Gennaro Cosenza, alla presenza del Beato Michele Rua, successore di San giovanni Bosco. La Chiesa ha dignità di Santuario, in quanto aggregata alla Basilica Vaticana con decreto del 18 luglio 1922. Sull'altare maggiore è collocato l'imponente dipinto che Don Bosco commissionò al pittore Bonetti nel 1869 per il Santuario di Maria Ausiliatrice di Torino e poi donato a Caserta dal suo fedele Don Rua.
[modifica] Abbazia di San Pietro ad Montes
È una Abbazia benedettina di stile romanico situata ai peidi del Monte Virgo nel territorio di Piedimonte di Casolla, frazione di Caserta, dove gli abati praticavano l'attività di 'ora et labora'. Annessa vi è la Chiesa di San Pietro della stessa epoca. Negli ultimi anni la struttura è stata recuperata e vi si svolgono incontri culturali.
[modifica] Convento dei Cappuccini e Chiesa di San Francesco
Risale al 1600 circa l'edificazione di un convento dei frati cappuccini in località Puccianiello, oggi altra frazione di Caserta. La costruzione si deve ad un principe Acquaviva e consisteva di 36 celle, una famosa biblioteca e un orto- giardino. Oggi resta la struttura in gran parte conservata anche se si è in attesa di un recupero dell'intero stabile per farne un centro culturale. Annessa la chiesetta dedicata a San Francesco d'Assisi.
[modifica] La Cattedrale di San Michele Arcangelo
L'attuale edificio della Cattedrale di San Michele Arcangelo si trova su di una precedente chiesa dedicata all'Annunziata, facente parte del convento del Carmine, nella attuale irregolare Piazza del Duomo.
La ristrutturazione si era resa necessaria in quanto la costruzione era stata invasa dall'ampliamento delle cappelle della vicina chiesa dell'Annunziata avvenuto nel corso del Settecento. La maggiore ristrutturazione risale al 1820 circa. Lo stile degli interni è puro barocco. La chiesa a tre navate è impreziosita dalla presenza di diverse tele del seicento.
Il progetto originiario si deve all'architetto Giovanni Patturelli, poi fu modificato da Pietro Bianchi ed inaugurata nel 1832. La facciata principale è caratterizzata da una ampia scalinata in pietra di Bellona e si articola in due ordini. Le due nicchie presenti nella parte alta della facciata ospitano le statute in gesso di San Michele Arcangelo a sinistra e San Sebastiano a destra. I tre portali di ingresso conducono ad una struttura a tre navate scandite da colonne. La copertura della navata principale è costituita da cassettoni decorati in stucco. Tra la navata e il transessto si trova l'opera di Luigi Taglialatela 'Trionfo di San Michele Arcangelo sul Demonio'. La fascia che corre sul colonnato della navata principale è decorata con affreschi che rappresentano gli Angeli, il Battesimo di Gesu, la Resurrezione e la Sacra Famiglia. Le navate laterali ospitano una serie di altari dedicati a San Francesco, al Sacro Cuore di Gesu, a San Giuseppe, a Sant'Anna (copatrona di Caserta), al Crocifisso. La zona dell'abside è invece affrescata con la Tavola dei dodici apostoli e alcuni episodi biblici.
[modifica] Maria Santissima delle Grazie
Chiesa fatta costruire nel quartiere Vaccheria adiacente a San Leucio dal Re Ferdinando IV che attinse ai suoi fondi personali. I lavori iniziati nel 1803 dall'architetto Collecini, furono terminati due anni dopo, nel 1805 dall'architetto Patturelli a causa della morte del Collecini. La facciata è in stile neoclassico in tufo piperno con due campanili ai lati. Anche l'interno è in stile neoclassico, a croce latina e con tre altari di pregiatissimo marmo.
[modifica] Cappella di San Giovanni
Tra le più antiche della città, è di notevole interesse per il pregevolissimo altare di marmo del 1770, tra i più belli della scuola vanvitelliana e costituito da marmi di Carrara e di origine africana. La Cappella si trova alla destra della Cattedrale di Caserta, sempre in Piazza Duomo.
[modifica] Chiesa di Montevergine
Piccolo gioiello nel cuore di Caserta datato anno 1636, come si legge all'ingresso.La Chiesa ha anche un valore storico in quanto nelle sue adiacenze, il 1 ottobre 1860, vi fu uno scontro tra le forze borboniche ed i garibaldini.
[modifica] Chiesa di Sant'Elena
A poche centinaia di metri dalla Reggia, nel pieno del quartiere storico della Santella, c'è la Chiesa di Sant'Elena, risalente al tardo 1600.Pregevoli gli interni nei quali ancora si intravedono affreschi dell'epoca. Era la preferita del Vanvitelli, tanto che l'insigne architetto, che abitava in un palazzo con una parete comunicante con la Chiesa, si fece costruire un piccolo balconcino che affacciasse all'interno di Sant'Elena, in modo da seguire la Messa dal suo stesso appartamento.
[modifica] Sant'Antonio
Il complesso fu ampliato e trasformato nel corso dei secoli prima dai Conventuali (XVII secolo) e poi dai Carmelitani (XVIII secolo) fino a che soppresso nel decennio francese, fu incamerato nei beni della Reale Amministrazione del Sito di Caserta ed affidato ai padri Liguorini con Decreto Regio del 30 luglio 1823.
[modifica] Chiesa di San Bartolomeo
Chiesa situata nella popolosa frazione di Centurano, è una costruzione risalente al XII secolo, come riferisce la bolla di Papa Alessandro III del 1178. La facciata della chiesa è caratterizzata da un impagninato molto semplice, sul quale vi sono un grande portale in pietra chiara e un timpano trangolare con all'interno un bassorilievo in stucco oltre ad un finestrone sovrastante. La torre campanaria, che termina con una bifora, è suddivisa in tre registri. L'interno della chiesa è a navata unica con un pregevole paliotto e la mensa in marmo su colonnine.
[modifica] I monumenti storici
[modifica] L'Arco Borbonico, la porta del Belvedere
Nella frazione di San Leucio si trova l'Arco Borbonico, da sempre la porta del Belvedere. Risale al 1600 circa quando era l'ingresso della proprietà feudale dei principi Acquaviva e questo testimonia di una preesistenza rispetto alla costruzione delle seterie realizzate nel settecento. L'Arco è alto 13 metri e largo 9, caratterizzato da un unico fornice, scandito dal bugnato rettangolare in travertino e sottolineato da due paraste. L'architrave è sormontato dallo stemma borbonico che troneggia con ai lati due leoni dello scultore Brunelli.
[modifica] Monumento ai Caduti in guerra - Arco di Trionfo
Si tratta di un Arco di Trionfo in marmo bianco fatto costruire in epoca fascista per celebrare gli eroi della prima guerra mondiale. Sulla cima dello stesso è presente una statua rappresentante la Libertà e la Vittoria. Dopo anni di trascuratezza, negli ultimi tempi è diventato un luogo di aggregazione e identificazione dei casertani. Si trova all'imbocco di Corso Trieste.
[modifica] Statua dell'Agricoltura
È una statua posta su di una base di pietra rappresentante l'Agricoltura, per secoli la principale attività di quella che una volta veniva chiamata la Campania Felix. Si trova in Piazza Gramsci davanti all'ingresso dei Giardini della Flora.
[modifica] Monumento a Luigi Vanvitelli
È la statua raffiguarante l'archiettetto Luigi Vanvitelli, progettista della Reggia di Caserta. Il Vanvitelli è raffigurato con la mano destra ad indicare il Palazzo Reale e con la sinistra a stringere i suoi progetti. È stata fatta costruire dallo scultore Onofrio Buccini ed inaugurata nel 1879. Si trova nella piazza omonima, una delle principali della città di Caserta.
[modifica] Monumento ai Caduti sul Lavoro
È una scultura in pietra inaugurata pochi anni fa e realizzata dall'Inail proprio di fronte alla sede stessa in piazzale Maiorana ed è dedicata a tutte le persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro. Un' opera dal valore simbolico molto forte in una zona d'Italia dove il lavoro nero è ancora molto diffuso.
[modifica] I palazzi
A Caserta sono presenti diversi palazzi di notevole importanza architettonica e storica che coprono diverse epoche, dal 1500- 1600 circa fino al settecento ed ottocento, oltre alcune costruzioni in stile liberty.
[modifica] Palazzo Vecchio, la casa dei Principi Acquaviva
Imponente costruzione risalente al 1500 circa dotata di 150 stanze. È stata la residenza ufficiale della nota famiglia di Principi Acquaviva, che poi la cedettero a Carlo di Borbone Re di Napoli. Durante la costruzione della Reggia di Caserta, la famiglia Reale di Napoli alloggiava in questo Palazzo, il cui giardino è oggi la parte più vecchia dell'immenso Parco della Reggia. Nel corso dei secoli ha subito radicali modifiche. Si trova in Piazza Vanvitelli e oggi ospita la Prefettura e la Questura di Caserta.
[modifica] Palazzo Paternò
In Sicilia, imbattersi in ville o palazzi della famiglia Paternò, è abbastanza usuale. Basti pensare al palazzo Biscari del Principe Paternò Castello di Biscari, uno dei più importanti di tutta la Sicilia; al palazzo del Toscano del Marchese Paternò del Toscano; al palazzo Manganelli del Principe Paternò di Manganelli con il suo giardino pensile; al palazzo San Giuliano, attuale sede dell’Università di Catania, del Marchese Paternò Castello di San Giuliano; al palazzo ed alla villa Spedalotto del Marchese Paternò di Spedalotto; al palazzo Carcaci del Duca Paternò Castello di Carcaci, ecc. Imbattersi invece in un grande palazzo Paternò a Caserta è alquanto inaspettato, e questa è la sua storia. L'edificio è stato costruito nel 1775 su committenza di un membro della Casa siciliana dei Paternò, e precisamente del marchese Lorenzo Paternò per il figlio Vincenzo in quanto questi era stato nominato Ministro della Guerra e, dalla Sicilia, si era trasferito in Campania. Il Progettista fu l'architetto Gaetano Barba cui, questo ramo della Casa Paternò, venuto a Napoli, aveva commissionato contemporaneamente anche una villa a Capodimenote (nei pressi dell'attuale Reggia di capodimonte, oggi Museo) ed un precedente palazzo sempre a Caserta. Il Palazzo Paternò è sito in via San Carlo, una delle strade più antiche del capoluogo. La storia piu precisamente, è la seguente. Nella seconda parte del 1700, Ludovico Paternò, II Marchese di Casanova, della Linea dei Duchi di San Nicola e Duchi di Pozzomauro, fu nominato Luogotenente di Gran Camerlengo del Regno di Napoli e Reggente del Supremo Consiglio Collaterale. Egli era Patrizio Catanese (Dispaccio del Senato di Catania, 6 febbraio 1728) e ottenne anche il privilegio di potersi scegliere uno dei nobili sedili della città di Napoli a suo piacimento (Privilegio Id 9 febbraio 1737). Egli apparteneva al Ramo della Casa Paternò che discendeva da Gualterio in quanto i Paternò, che dal 1000 al 1400 avevano sostanzialmente presentato un solo Ramo, nel 1400, con i tre fratelli Nicola (Barone della Floresta e della Terza Dogana), Benedetto (Barone del Pantano Salso) e Gualterio (1381 + 1432, V Barone del Burgio; Barone di Imbaccari (1425); Protonotario del Regno di Sicilia (1425); Ambasciatore degli Aragona presso il Papa Martino V, ecc, marito di Elisabetta Ventimiglia, diretta discendente delle Case Sovrane Sveva e Aragona), si divisero in tre Rami, e Ludovico Paternò (unitamente ai Principi di Biscari, Duchi di Carcaci, Marchesi di San Giuliano, Marchesi di Raddusa e Spedalotto) discendeva appunto da Gualterio. Il figlio di Ludovico Paternò era Lorenzo Maria, III° Marchese di Casanova, che fu Presidente della Regia Camera e fu poi nominato da Ferdinando IV° Ministro della Suprema Giunta di Guerra. Egli aveva sposato nel 1742, doña Emanuela Ibanes de Mendoza dei Marchesi di Mondeyar (Montescar), figlia di Don Vicente Ibanez de Mendoza, e nipote di Don Jose Ibanez de Mendoza, Cardines, Cordoba y Argon, XII Conte di Tondilla, X Marchese de Mondejar, dei Duchi del Infantado,Grande di Spagna. In breve un membro della Casa Reale spagnola. Il primo figlio di costoro fu Vincenzo, che fu a sua volta Vicepresidente della Suprema Corte di Giustizia. Ebbene, vuoi per la particolare posizione di Ludovico che di suo figlio Lorenzo, vuoi forse per la presenza del Re e della Corte alla Reggia di Caserta, fatto sta che Lorenzo Paternò commissionò a Gaetano Barba, che fu allievo del Vanvitelli e che progettò, fra l’altro, lo scalone ellittico della Certosa di Padula, scalone del tutto simile a quello dello stesso palazzo Paternò, un grande Palazzo a Caserta sulla antica via San Carlo. Dunque, intorno al 1765 iniziò la costruzione del palazzo, costruzione che terminò nel 1775. “L’edificio… è un incrocio fra l’organismo barocco a pianta centrale e un impianto longitudinale, tipo di una residenza urbana. “ così scrive il Prof. Bassi, che poi aggiunge, “ ……Per risalire all’originaria disposizione planimetrica, attualmente in parte alterata, può essere utilizzata la parziale descrizione contenuta in alcune lettere del 1775, inviate dalla marchesa Paternò – Ibanez de Mendoza, madre di Vincenzo, al segretario di Stato. Da essa si deduce che nel giardino del palazzo grande. destinato all’abitazione di Vincenzo, esisteva un casino, costruito per ospitare la marchese madre. Il palazzo è, quindi, residenza patrizia, ma anche luogo di derrate e conserva un rapporto dialettico con la campagna circostante. Il cortile è unico: vi si accede dall’atrio, in corrispondenza del portale d’ingresso, ed è concluso dall’esedra, decorata con busti marmorei, attraverso la quale si entra nel giardino, ove era posta una scenografica fontana. La scala, di stile barocco, assume (come nelle settecentesche ville vesuviane) il ruolo di protagonista dell’intera composizione. Nell’apparato decorativo della scala ogni più piccolo particolare architettonico appare attentamente studiato: dall’invito (originariamente decorato con busti marmorei ) che, con il suo movimento concavo – convesso sembra accogliere il visitatore alla balaustra le cui linee compositive ripropongono il motivo del cerchio iscritto in un rettangolo, già utilizzato da Barba nella rampa esterna dello scalone di Padula, fino agl’elementi ornamentali delle porte di accesso agli appartamenti, con mensole, volute e busti che attraverso una netta torsione del capo, sembrano guidare l’ascesa dell’osservatore……..” Ciò detto, il palazzo fu abitato per poco tempo dalla Casa Paternò i cui ulteriori discendenti vissero prima fra la Sicilia e Napoli, dove avevano una grande Villa che fu commissionata sempre al Barba e che si trova tuttora sulla collina di Capodimonte, vicino all’omonima Reggia. Verso la seconda parte del 1800, vissero poi lungamente nel castello di Presicce (Lecce) pervenuto in Casa Paternò grazie all’unione (1863) con Eleonora de Liguoro, Principessa di Presicce, ed infine vissero ancora a Napoli. Nel secolo XIX il palazzo fu dunque sostanzialmente abbandonato dalla famiglia Paternò che, pur mantenendone costantemente il possesso, lo affidarono alla Curia Arcivescovile che vi stabilì la sua sede, e poi al Comune di Caserta che vi stabilì la Biblioteca nazionale. Nella seconda parte del XX secolo, il palazzo fu gradualmente restaurato fino all’ultimo e definitivo intervento realizzato dagli attuali proprietari della Casa Paternò.
[modifica] Palazzo al Boschetto
Il palazzo al Boschetto, di rilevante interesse storico-artistico, costituisce una rara e preziosa testimonianza della Caserta preborbonica. È sito in via Passionisti (ex Intendenti).
[modifica] Palazzo Leonetti
Fatto costruire dal borghese Raffaele Leonetti nel 1796, si trova in Piazza Vanvitelli, ex Piazza del Mercato. IL primo architettuto fu Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi. Poi l'opera fu completata dall'architetto Domenico Ferrara. La facciata principale è in stile neo- classico. L'ingresso al giardino è caratterizzato da due bei padiglioni cinesi.
[modifica] Palazzo della Camera di Commercio
Imponente costruzione sita nella centralissima Via Roma, è datata anno 1926 e costruita dall'ingegnere Luigi Fabricat. L'edificio, con prospetto simmetrico severo, è costriuto secondo lo stile in voga tra le due grandi guerre. L'ingresso è evidenziato da un ampio balcone che poggia su colonne binate.
[modifica] Palazzo dei Commestibili
La costruzione a ferro di cavallo e dotata di un lungo porticato in stile neo classico, si trova nell'attuale Piazza Matteotti, meglio conosciuta dai casertani come Piazza del Mercato. la struttura in origine è quella di una piazza chiusa con tre maestosi accessi sulla strada esterna.
[modifica] Palazzo della Banca d'Italia
Perfetto esempio di stile neo classico con qualche vago richiamo al barocco. È situato nella centralissima Piazza Vanvitelli e ospita la sede provinciale della Banca d'Italia. Il palazzo, dalla facciata che si sviluppa in lunghezza più che in altezza, ha un grande ingresso principale mentre la parte superiore si conclude in una forma triangolare all'interno della quale vi è un orologio.
[modifica] Palazzo delle Quattro Colonne, la casa di Vanvitelli
Si tratta di un edificio situato nel tratto di Corso Trieste che collega Piazza Dante ai Giardini della Flora. Chiamato così perché la sua facciata presenta quattro colonne, due per ogni lato. La sua edificazione risale al 1700 circa ed ha una notevole importanza storica in quantro è stata la residenza dell'architetto Vanvitelli che in questo palazzo ha vissuto per oltre venti anni, dal 1752 al 1773, fino alla sua morte. Una lapide al'ingresso ricorda l'illustre ospite dello stabile.
[modifica] Villa Vitrone
È una villa di stile liberty, eclettica nella forma e particolare nella costruzione sita in via Napoli, nel centro città. È stata fatta edificare da un emigrante sul modello delle case coloniali sudamericane.
[modifica] Palazzo De Gregorio
Edificato tra il 1754 e il 1755 per volontà di Carlo di Borbone, era destinato al ministro della segreteria d'azienda Leopoldo De Gregorio. Si trova nella frazione di Aldifreda. Il progetto è di Luigi Vanvitelli e prevede una piccola corte comunicante con un grazioso giardino. Venne poi trasformato da Carlo Vanvitelli in fabbrica di fiandre.
[modifica] Casa del Fascio
In Piazza Matteotti è presente una costruzione imponente denominata ex Casa del Fascio, costruita appunto in epoca fascista per ospitare gli uffici del regime e che dopo la fine del secondo conflitto mondiale è caduta in decadenza. È una struttura alta 23 metri con una torre centrale e due corpi ai lati della torre stessa. Da poco è stata conclusa l'opera di restyling della costruzione che oggi ospita al piano terra un ristorante, un centro di bellezza e un centro di design mentre ai piani superiori sono ospitati alcuni uffici privati.
[modifica] Le piazze
[modifica] Piazza Carlo III, una delle più grandi d'Europa
La principale piazza di Caserta è Piazza Carlo III, intitolata al Re di Napoli che fece costruire la mestosa Reggia su progetto dell'architetto Vanvitelli.
La piazza, per dimensioni superiore a quella di Città del Vaticano e tra le più grandi d'Europa, è costituita da una immensa area verde che si trova davanti alla Reggia, con ai lati i due emicicli costruiti sempre dal re di Napoli per la servitù.
Proprio negli ultimi anni la piazza, che prima era intersecata da strade aperte alla circolazione veicolare, è stata sottoposta ad un lungo e certosino lavoro di restyling allo scopo di farla tornare al progetto del Vanvitelli.
C'è stata una risistemazione del verde, dell'impianto di illuminazione e la piantumazione di decine di arbusti e alberi e la piazza è stata completamente pedonalizzata. Alla fine del 2009, con una solenne cerimonia, verrà inaugurata nella sua nuova veste che la rende più fruibile per i turisti e per i casertani stessi.
Al di sotto della piazza da diversi anni è attivo un parcheggio sotteraneo di 900 posti auto, ideale per i turisti che raggiungono il capoluogo con l'auto privata.
[modifica] La Piazza del Mercato
Un'altra delle principali e più antiche piazze di Caserta è l'attuale Piazza Matteotti, che per tutti i casertani è Piazza Mercato. Questo perché da sempre vi si svolge un mercato sia alimentare che d'abbigliamento aperto tutti i giorni.
A Natale del 2008 nella stessa piazza è stata inaugurata una struttura avveniristica adibita a mercato giornaliero composta da 54 box per attività commerciali che spaziano dall'alimentare, agli articoli per la casa e all'abbigliamento permettendo così al mercato che fino ad oggi si svolgeva nel piano sotterraneo, di spostarsi ad altezza di strada in un contesto molto più moderno. Al piano sotterraneo sarà invece inaugurato presto un parcheggio da 200 posti auto.
La scelta di investire in una nuova struttura del mercato (che non ha nulla a che spartire con la fiera bisettimanale che si svolge in un'altra zona della città), è stata dettata proprio dalla volontà di lasciare alla piazza la sua storica vocazione di area commerciale, in una città che fa del commercio da sempre una delle sue principali fonti di introito.
[modifica] Piazza Vanvitelli
È una delle principali piazze della Città, dove si trova il Palazzo Castropignano, sede del Comune di Caserta, il cinquecentesco Palazzo Acquaviva che ospita gli uffici di Questura e Prefettura, e il Palazzo della Banca d'Italia. Sono presenti nella piazza anche librerie, negozi d'abbigliamento, caffetterie, chalet, alberghi e banche. È una piazza costituita per lo più da una grande villa comunale con al centro di essa un monumento a Luigi Vanvitelli e una grande fontana. Fino a due secoli fa era la piazza del Mercato, poi trasformata in giardino pubblico.
[modifica] Piazza Dante
È una delle piazze più antiche di Caserta. Ha una forma simmetrica ed è costituita da quattro palazzi con bei porticati tutti uguali che ospitano un antico caffè e le sedi del Circolo Sociale e del Circolo Nazionale. In passato si è chiamata prima piazza dei Quattro Canti, in riferimento appunto ai quattro palazzi che la perimetrano e poi Piazza Margherita. Congiunge il primo tratto di Corso Trieste con gli ultimi trecento metri dello stesso, quelli che conducono prima a Piazza Gramsci, sede dei Giardini della Flora e poi a Piazza Carlo Terzo, ovvero davanti alla Reggia di Caserta. La piazza è stata da poco riaperta dopo lavori di restyling che hanno riguardato l'ampliamento dei marciapiedi, una nuova illuminazione pubblica, e una nuova pavimentazione con delle decorazione mormoree completate ai quattro lati della piazza dalla sistemazione con cubetti di porfido della stemma borbonico, in riferimento alle origini della città.
[modifica] I musei
| Per approfondire, vedi la voce Musei di Caserta. |
Sono diversi e con un'offerta molto varia i musei di Caserta. A quelli storici che si trovano nella Reggia e nel Belvedere di San Leucio, negli ultimi anni se ne sono aggiunti altri, come il Museo delle Cere e quello d'Arte Contemporanea che hanno accresciuto l'offerta turistica della città, ormai non più limitabile solo al triangolo Reggia-San Leucio-Casertavecchia.
[modifica] Museo degli Appartamenti Reali
All'interno della Reggia la visita agli Appartamenti Reali è una tappa d'obbligo, perché ogni stanza della Reggia merita diversi minuti per essere visionata per quanto è ricca di particolari e dipinti enormi che spesso ricoprono intere pareti e inoltre alla fine del giro tra le stanze del Re, c'è la visita al Presepe Reale del settecento, con una riproduzione straordinaria della Natività.
[modifica] Museo dell'Opera
All'interno della Reggia di pregevole importanza vi è poi il Museo dell'Opera, che raccoglie dipinti, testimonianze, suppellettili e tutto quanto ha riguardato la costruzione di una Reggia che ha pochi eguali nel mondo e che è da molti considerata, per imponenza e grandiosità, superiore a quella di Versailles.
[modifica] Museo Terrae Motus
Sempre all'interno degli appartamenti reali è presente il Museo Terrae Motus con una serie di opere d'arte moderna tra le quali una cinquantina del famosissimo Andy Warhol, uno dei maggiori autori mondiali in questo settore oltre ad opere di Joseph Beuys e Keith Haring.
[modifica] Museo della Pinacoteca Reale
Nella Pinacoteca Reale sono custodite varie opere di natura morta di autori olandesi e italiani. Inoltre sono presenti numerosi ritratti della famiglia dei Borbone. Un'intera sala è dedicata a Ferdinando IV e a sua moglie Maria Carolina ed inoltre si trovano diversi ritratti di Maria Cristina di Savoia di pregevole bellezza.
[modifica] Museo della Seta
Nel Belvedere di San Leucio il Museo della Seta conserva gli antichi macchinari del settecento per la produzione della seta divenuta famosa in tutto il mondo. Un Museo in movimento visto che con quei macchinari, restaurati, si continua a tessere così come voleva la tradizione ferdinandea. L'Ingresso al Museo della Seta è inserito nel ticket per il Belvedere di San Leucio.
[modifica] Museo delle Cere "Le Muse"
Il Museo si articola in tre sezioni. La prima, più ampia, è dedicata alla dinastia Borbone, da Carlo a Francesco II, con le rispettive consorti, senza trascurare l'architetto Luigi Vanvitelli e il ministro Bernardo Tanucci: questi fu apprezzato consigliere del re Carlo e del di lui figlio Ferdinando, mentre quegli fu l'artefice della "reggia" borbonica. La seconda richiama il mito e l'antica origine della nostra civiltà, dalla Sibilla cumana all'eruzione del Vesuvio. La terza proietta il visitatore nell'età moderna, presentando alcuni degli artefici e protagonisti della cultura campana, dalla letteratura all'arte, allo spettacolo. Troviamo, così, S. Di Giacomo, R.Viviani, E. De Filippo, Totò, V. De Sica, M.Troisi. Naturalmente i vari personaggi sono presentati in quadri scenograficamente armonizzati, con abiti appositamente confezionati dall'antica sartoria specializzata in costumi d'epoca e con stoffe pregiate tra cui le sete di S.Leucio. Il Museo delle Cere di Caserta è in procinto di trasferirsi proprio presso il Belvedere di San Leucio, sede ritenuta più idonea e legata alla collezione oltre che meno gravosa sotto l'aspetto economico.
[modifica] Museo Diocesano di Caserta
La decisione di erigere il Museo Diocesano di Caserta è stata presa nel corso del 1996, quando la Conferenza Episcopale Italiana ne ha favorito l'istituzione attraverso finanziamenti provenienti dai fondi dell'otto per mille alla Chiesa cattolica. Come sede del Museo è stata individuata la chiesa del SS.mo Redentore, localizzata nel centro storico di Caserta, a poca distanza dalla Cattedrale, dal Palazzo Vescovile e dalla Reggia vanvitelliana. Il Museo Diocesano di Caserta documenta la tradizione artistico - religiosa del Casertano, anche se in esso non sono contenute tutte le migliori opere artistiche di cui è stata arricchita la Chiesa locale durante il suo cammino. Gli oggetti esposti sono in prevalenza paramenti sacri, arredi liturgici, dipinti, ex voto e sculture provenienti dalle varie chiese della diocesi, raccolti nei depositi della Curia dopo l'evento sismico del novembre 1980 per preservarli dall'incuria e tutelarli dai furti. Attualmente il Museo Diocesano conta circa duecento opere tra dipinti, sculture, apparati liturgici, reliquari ed ex voto, che coprono un arco di tempo che va dal XIV al XIX secolo. Tra i pezzi più antichi vanno collocati alcuni manufatti lapidei: reperti archeologici, frammenti scultorei dell'XI e XII secolo, lapidi del XV e del XVII secolo.
[modifica] Museo d'Arte Contemporanea
Nel Real Belvedere di San Leucio, all'interno della Filanda dei Cipressi, si trova il Museo d'Arte Contemporanea di Caserta che ha il riconoscimento di Museo di interesse regionale. Il Museo ospita le opere di una trentina di artisti che, partiti dalla provincia di Caserta, hanno poi conquistato successo e fama in tutta Italia e talvolta anche all'estero. Autori del calibro di Antonio De Core, Bruno Donzelli, Mafonso, Battista Marello, Gabriele Marino, Andrea Sparaco, Antonello Tagliafierro, Giovanni Tariello, le cui opere prima erano sparse e poco valorizzate e che ora è possibile ammirare tutte insieme. Per gli amanti dell'Arte Contemporanea in visita a Caserta, una tappa d'obbligo insieme a quella al Museo Terrae Motus. Da maggio prossimo il Museo troverà la sua definitiva collocazione in alcune sale del Complesso di Sant'Agostino, nel pieno centro storico di Caserta, dove ci sarà anche una mediateca e una biblioteca storica.
[modifica] Museo di mineralogia e topografia Michelangelo
Il Museo Michelangelo di Caserta è stato aperto al pubblico nell'aprile del 2004 in occasione della sesta Settimana della Cultura grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza di Caserta e Benevento e l'Archivio di Stato di Caserta e ha da poco ottenuto il riconoscimento di 'Museo di interesse regionale'. Si trova all'interno dell'Istituto per Geometri di Caserta 'Buonarroti'. Il Museo offre in esposizione strumenti topografici dell'Ottocento e del Novecento, macchine di calcolo e modelli didattico- scientifici per la topografia costruiti tra la metà del 1700 e gli anni settanta del secolo scorso con particolare attenzione agli strumenti della scuola napoletana. Il Museo ha anche una sezione di mineralogia che comprende diverse centinaia di esemplari di rocce (sedimentarie, metamorfiche, magmatiche) e minerali e documenta i principali sistemi geologici della provincia di Caserta e del resto d'Italia. Il Museo ha il triplice obiettivo di conservare la memoria storica della città di Caserta, tutelare e valorizzare oggetti storici e testimoniare saperi materiali andati perduti (tecnologie e conoscenze).
[modifica] Altri musei
Il Museo delle Feste e delle tradizioni popolari, Chiostro di S. Agostino, documenta la memoria storica del territorio campano. A maggio prossimo ci sarà l'inaugurazione di un altro museo nella città di Caserta, il Museo del Mediterraneo, che sarà ospitato nel Belvedere di San Leucio e ospiterà opere di arte contemporanea di livello internazionale. Inoltre nel progetto del Macrico, l'immensa area nel centro della città posta alle spalle del Monumento ai Caduti, è prevista la nascita del Museo dell'Unità d'Italia, già finanziato dal Governo nazionale e dalla Regione Campania in occasione del 150º anniversario dell'Unità d'Italia.
| Musei di Caserta |
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[modifica] L'attuale Caserta e le vie dello shopping
L'aspetto attuale di Caserta è quello di una città moderna con un centro storico molto frequentato anche dagli abitanti della provincia e talvolta di fuori provincia per via dell'alta concentrazione di negozi per lo shopping.
In particolare in via Mazzini, considerata la strada più elegante del capoluogo, sono presenti marchi internazionali della moda che confermano la storica vocazione di Caserta ad essere una città commerciale. Le altre strade dello shopping sono Corso Trieste, via San Giovanni, via Alois, via San Carlo, via Vico, via Pollio, via Crispo. Una alternativa allo shopping in centro è poi fornita da numerosi centri commerciali che si trovano nella periferia della città.
Il problema è oggi quello di riuscire a trattenere di più i turisti che spesso restano in città solo per vedere la Reggia e trascurano di visitare luoghi altrettanto suggestivi e importanti come il Borgo Medioevale di Casertavecchia e il Reale Belvedere di San Leucio oltre le innumerevoli Chiese, Abbazie, Conventi e Palazzi, disseminati tra il centro e le numerose frazioni e molto spesso sconosciute ai turisti nonostante la loro notevole importanza storica e culturale.
Negli ultimi anni la città ha conosciuto una rapida crescita urbanistica e demografica che è proseguita parallelamente ad una riqualificazione di gran parte del centro anche se di contro è aumentata la presenza della microcriminalità. Oltre al nucleo cosiddetto di Caserta centro, fanno parte del capoluogo ben 23 frazioni, ognuna con una propria storia.
Inoltre negli ultimi dieci anni hanno aperto in città innumerevoli pub, caffetterie e pizzerie e locali di intrattenimento che hanno dato vita ad una movida che ha molto animato il centro, sia la zona più moderna che quella antica. In numerose strade della città sono presenti delle piste ciclabili (la città in tal senso è al 47º posto in Italia su 103 capoluoghi di provincia secondo la classifica 2009 sull'Ecosistema urbano stilata da Legambiente) che tuttavia non sempre sono ben collegate tra loro.
[modifica] Parchi, aree verdi e giardini
Nonostante una crescita urbanistica talvolta senza regole, ad oggi Caserta ha l'aspetto di una città alla quale le aree verdi certo non le mancano (è tra le migliori venti città italiane per verde urbano fruibile secondo la classifica 2009 sull'Ecosistema Urbano stilata da Legambiente). Indubbiamente l'immenso Parco della Reggia, lungo 2,5 km, fa la parte del leone e regala ai cittadini la possibilità di usufruire di una area verde paragonabile per dimensione solo ai parchi di Londra e probabilmente senza eguali in nessuna città italiana. Vicino al Parco della Reggia ci sono poi i Giardini della Flora, di dimensioni più ridotte ma sempre molto belli. L'Oasi di San Silvestro, divenuta area protetta del WWF, è poi un'autentica perla della città ed è situatata nella frazione di San Leucio. Un'altra area verde molto grande è quella di Piazza Carlo Terzo, davanti alla facciata principale della Reggia. Altre aree verdi e giardini sono disseminati per la città mentre la stragrande maggioranza delle strade del centro è dotata di alberi che danno a Caserta un aspetto gradevole e moderno.
- Parco della Reggia
- Giardini della Flora
- Oasi di San Silvestro
- Villa Comunale
- Giardini Padre Pio
- Giardini Cattaneo- Pitesti
- Villa Giaquinto
- Giardini Piazza Carlo Terzo
- Giardini Parco del Corso
[modifica] Bosco di San Silvestro
La Reale Tenuta di San Silvestro faceva parte, insieme a San Leucio, al Parco Reale ed al Giardino all'Inglese delle "Reali Delizie" annesse alla Reggia di Caserta. Situata a nord del complesso monumentale, si estende sulle due colline contigue di Montemaiulo e Montebriano. L'area, di circa 76 ettari, venne scelta in quanto particolarmente idonea a creare una naturale scenografia alla cascata che anima, con le sue acque, le fontane del parco vanvitelliano. I territori che la compongono furono acquistati dopo il 1750 in momenti diversi e riuniti poi in un unico tenimento che venne delimitato con un muro perimetrale. La tenuta di S. Silvestro, così come gli altri siti reali, fu destinata ad attività agricole e venatorie sull'esempio delle nuove mode di vita agreste diffuse nelle altri corti europee. In questa area furono conservate, e in alcuni casi incrementate, le coltivazioni già esistenti come vigne, uliveti, frutteti, orti e giardini. Tra il 1797 e il 1801, in località "Parito" venne costruito, sotto la direzione del Collecini, già collaboratore di Luigi Vanvitelli, il Real Casino per dar ristoro al Re ed al suo seguito durante la caccia nei boschi vicini e per disporre di locali idonei alle diverse necessità dell'azienda agricola. Il 13 maggio 1922 la tenuta di S. Silvestro, che faceva parte dei beni immobili della Corona passò al Demanio dello Stato e fu consegnata al Ministero della Pubblica Istruzione. Nel dopoguerra, fino al 1970, il Real Casino ospitò una colonia antitracomatosa e nel 1983 l'intero Sito, gestito dall'Amministrazione provinciale, passa per competenza alla Soprintendenza ai Beni AA.AA.AA.SS. per le province di CE e BN. In quest'ultimo ventennio il Real Casino, che già in passato era stato sottoposto a varie trasformazioni e interventi di "abbellimento", ha subito continui atti vandalici; sono state rubate statue, divelti e trafugati marmi del caminetto, asportati parati, distrutti servizi, ecc.
Il 6 febbraio 1993 il WWF Italia, dopo un lungo periodo di collaborazione con la Soprintendenza per la salvaguardia del Sito, ha ottenuto dal Ministero per i Beni Culturali e dal Ministero delle Finanze la gestione del "Bosco di S. Silvestro" che è così diventato la prima "Oasi del WWF" della provincia di Caserta. Il 10 aprile 1994 l'Oasi è stata inaugurata ed il giorno successivo aperta al pubblico mediante visite guidate.
| Per approfondire, vedi la voce Oasi Bosco di San Silvestro. |
[modifica] Peschiera Grande della Reggia di Caserta
Si tratta di un lago artificiale costruito nel Parco della Reggia nell'anno 1769 dall'architetto Collecini. Il lago, con un isolotto al centro, è lungo ben 270 metri, largo 105 e profondo 3,50. Tra il 1769 e il 1773, per divertimento del Re Ferdinando IV, vi si svolgevano finte battaglie terrestri e marittime con modelli di navi in scala ridotta. Oggi attorno al lago i casertani sono soliti praticare jogging. Grazie al CVR Caserta,affiliato al CSI, alla Soprintendenza, al MIUR si svolgono ogni anno i Giochi Sportivi Studenteschi di Vela Radiocomandata. Caserta è la sede della associazione di classe velica internazionale [Phigit] [3]
[modifica] La grande area pedonale
Dal 15 aprile il centro storico di Caserta si è trasformato in una grande area pedonale con zone a traffico limitato (ZTL) e aree pedonali vere e proprie. In questo modo la città si è adeguata a quelle che sono le politiche cittadine di molte altre grandi città italiane ed europee. In particolare è stato completamente pedonalizzato il Corso Trieste, arteria principale della città, che da sempre è la strada dello shopping a Caserta e che in pratica congiunge due luoghi simbolo della città, il Monumento ai Caduti e la Reggia. Alla chiusura al traffico di Corso Trieste vanno aggiunte quelle di Via Mazzini, altra strada dello shopping e delle altre traverse del centro storico che includono anche la Piazza del Duomo. Per facilitare gli spostamenti all'interno della grande area pedonale, ci saranno presto delle navette elettriche. La grande area pedonale che investe in pratica l'intero centro storico di Caserta, è sostenuta a livello infrastrutturale da due mega parcheggi che si trovano proprio alle due estremità opposte del Corso Trieste. In particolare il parcheggio sotto alla Piazza Carlo Terzo davanti alla Reggia coi suoi 900 posti e quello sotto il Monumento ai Caduti coi i suoi 500 posti. Altri 200 posti sono poi disponibili in Piazza Matteotti, anch'essa attigua alla grande area pedonale. Questa forte disponibilità di parcheggi ha lo scopo di incentivare i cittadini a camminare a piedi e a posare l'auto per attraversare il centro della città.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Stazione di Caserta
La Stazione di Caserta, realizzata nel 1843 per agevolare il trasporto della famiglia reale di Borbone dalla capitale alla reggia, originariamente dove essere edificata alla fine dell'attuale via Cesare Battisti, ma poi si preferì la collocazione attuale. E'una stazione di transito sulla linea Napoli- Roma via Cancello Cassino, primo collegamento ferroviario tra Roma e Napoli, e si colloca al secondo posto per importanza in Campania dopo quella di Napoli centrale. La stazione è altresì collegata con una diramazione secondaria a quella di Aversa, con la quale è possibile effettuare interscambi per immettersi sulla linea principale Roma - Napoli via Formia.
La stazione è altresì collegata con Foggia e, dopo la dismissione della storica ferrovia Napoli - Foggia, è dunque un nodo di interscambio fondamentale per raggiungere la Puglia dalla Campania. Offre inoltre collegamenti diretti con la città di Salerno attraverso la tratta Caserta - Salerno via Sarno.
Il movimento della stazione di Caserta è di oltre cinque milioni di passeggeri annui.[4] Dal 15 dicembre del 2008 è collegata tramite linea Alta Velocità a Roma che si raggiunge in circa 60 minuti, il servizio sarà ulteriormente potenziato con il completamento della linea TAV a dicembre 2009.
[modifica] Aeroporto
Lo scalo aereo più vicino alla città di Caserta è quello di Napoli Capodichino, distante circa 20 km. Nei prossimi anni è prevista l'apertura dell'aeroporto di Grazzanise, comune in provincia di Caserta, che aspira a diventare il primo della Campania.
[modifica] Strade
Caserta è collegata alla rete autostradale tramite i caselli Caserta nord e Caserta sud della Autostrada A1 Milano-Napoli, nonché il casello Caserta della Autostrada A30 Caserta-Salerno.
Sia l'uscita di Caserta nord che quella di Caserta sud permettono poi l'immissione sulla variante di Caserta (vedi paragrafo successivo). Alternative a tale variante per chi volesse raggiungere il centro della città è rappresentata dalla via Sannitica, che nel tratto urbano di Caserta assume il nome di viale Carlo III, per chi esce a Caserta sud, oppure dall'Appia, per chi esce a Caserta nord.
L'uscita autostradale di Caserta sud è inoltre la via migliore per raggiungere il Sannio, attraverso la stessa Sannitica e la Strada statale 88 dei Due Principati.
[modifica] Distanza dalle principali città italiane (percorsi autostradali)
- Napoli 25 km
- Bari 248 km
- Reggio Calabria 509 km
- Roma 172 km
- Pescara 362 km
- Firenze 432 km
- Bologna 545 km
- Milano 724 km
- Torino 838 km
[modifica] Variante di Caserta
Nel 2008 è stata inaugurata tra la Strada statale 265 dei Ponti della Valle e la Strada statale 7 Appia classificata dall'ANAS, che la gestisce interamente, come strada statale 700 e denominata della Reggia di Caserta, che con i suoi quasi 17 chilometri, di prossima estensione a 20, ha 9 uscite delle quali 5 ricadono nel territorio di Caserta. Nel progetto del costruendo Policlinico rientra anche la creazione di una nuova uscita in corrispondenza della cittadella ospedaliera che si chiamerà Caserta Policlinico.
Percorso
| Tipo | Uscita | ↓km↓ | ↑km↑ | Provincia |
|---|---|---|---|---|
| Caserta sud - Maddaloni |
CE | |||
| Caserta S.Gobain Centro Direzionale |
||||
| Area di servizio Q8 | ||||
| Caserta Tredici - Area policlinico | ||||
| Caserta Stadio |
||||
| Caserta Ospedale |
||||
| Caserta Ovest - San Leucio |
||||
| Caserta Nord- Casagiove |
||||
| Caserta San Prisco | ||||
| Caserta S.Maria Capua Vetere |
||||
[modifica] Trasporto su gomma
Da diversi anni è molto carente il servizio di trasporto pubblico su gomma (ritardi nelle corse e scarsa copertura del territorio urbano), tanto che molti cittadini preferiscono usare sempre l'auto privata per spostarsi da una parte all'altra della città oppure si affidano a ditte private, e questo riguarda specialmente gli studenti delle scuole secondarie superiori.
Il servizio pubblico urbano è gestito dall'ACMS (Azienda casertana mobilità e servizi), società di capitali le cui quote sono ripartite tra Provincia di Caserta e alcuni comuni, tra cui Caserta.
Il servizio pubblico interurbano è gestito da varie aziende, tra cui la stessa ACMS e la Compagnia trasporti pubblici (collegamenti con Afragola, Aversa, Caivano e Napoli).
Tutte le aziende di trasporto pubblico operanti sul territorio del comune di Caserta aderiscono al Consorzio UnicoCampania e al relativo sistema tariffario integrato.
[modifica] I grandi parcheggi
Da diversi anni la città di Caserta si è dotata di un sistema di parcheggi interrati all'avanguardia allo scopo di liberare il centro storico dalle auto. Sono così sorti dopo molti anni di lavoro diversi parcheggi a gestione pubblica o privata che, dislocati in punti strategici della città, hanno costituito un ottimo incentivo e hanno permesso anche l'istituzione del divieto di sosta nelle principali arterie cittadine come Corso Trieste e via Roma. Inoltre la creazione di aree di sosta lungo le altre strade con fasce di pagamento diversificate, ha permesso la scomparsa del fenomeno dei parcheggiatori abusivi almeno fino alle otto di sera, orario in cui la sosta non è più a pagamento e, specie fuori alle caffetterie e ai locali più frequentati, i parcheggiatori abusivi compaiono nuovamente.
- Parcheggio interrato Piazza Carlo III (900 posti)
- Parcheggio interrato Piazza IV Novembre (500 posti)
- Parcheggio interrato Corso Giannone-King House (350 posti)
- Parcheggio interrato Piazza Matteotti 'in via di completamento' (200 posti)
[modifica] Geografia antropica
La città è legata senza soluzione di continuità dal punto di vista urbanistico con altri importanti centri della provincia, in particolare con Marcianise a sud, dove si concentra la gran parte di industrie del territorio casertano e con Santa Maria Capua Vetere a nord, dove sono presenti il Tribunale e i resti di un anfiteatro romano
[modifica] Frazioni
Delle 23 frazioni di Caserta, alcune hanno caratteristiche peculiari e sono famose anche all'estero:
- Casolla, ai piedi dei Colli Tifatini. Architetture importanti: palazzo Cocozza di Montanara, nel quale nel 1970 Pier Paolo Pasolini girò alcune scene del Decameron, e le "collere" ambienti alti e sfinestrati che un tempo servivano come luogo di essiccazione della colla. Ulteriori informazioni si possono avere al seguente link: http://www.casolla.net
- Piedimonte di Casolla, ai piedi dei Colli Tifatini, sede di un'antichissima abbazia benedettina, un tempo tempio romano dedicato a Giove Tifatino
- Briano, una delle più antiche frazioni della città, incastonata tra il Parco Reale, l'Oasi di San Silvestro e il real sito di San Leucio.
- Casertavecchia, antico centro del comune, sede di un borgo antico rimasto intatto con un Castello molto conosciuto e un Duomo romanico
- San Leucio, sede del Palazzo del Reale Belvedere, di famose seterie reali.
- Vaccheria, sede delle vaccherie reali per la produzione di cuoio e di mucche da latte.
- Falciano, antica sede vescovile dal XVIII secolo e di un Palazzo della cavallerizza nel XVI secolo
- San Clemente nata dall'antico villaggio di Macerata citato dalle fonti già intorno all'anno Mille, ma esistente in epoca longobarda e che comprendeva tre villaggi di capanne con al centro rispettivamente la chiesa di San Clemente, di Santa Maria e di Santo Stefano.
[modifica] Rioni
Fanno parte del tessuto urbano anche molti popolosi rioni tra cui: Cappiello, Michelangelo, Paschi, Santa Rosalia, Tescione, Vanvitelli, Acquaviva, Falcone, Petrarelle, Primavera.
[modifica] Cultura
Se fino agli anni ottanta Caserta sembrava una città alquanto povera dal punto di vista culturale, oggi bisogna riconoscere che le cose sono cambiate e questo è testomoniato da una serie di eventi. L'istituzione della Seconda università di Napoli ha dato il via ad una crescita culturale che ha poi portato all'apertura teatri, librerie, centri culturali, cinema e alla nascita di rassegne come il Leuciana Festival che hanno dato lustro alla città. L'offerta culturale è cresciuta di pari passo con la domanda e questo fermento è tuttora molto vivo.
[modifica] Università
Caserta è sede delle presidenze di ben cinque facoltà della Seconda università degli studi di Napoli, nonché di numerosi corsi di laurea di tale ateneo.
La città ospita peraltro la sede legale dell'ateneo (in viale Beneduce), ancorché il rettorato abbia due sedi: a Napoli (ove è situato anche l'ufficio per relazioni col pubblico) e a Caserta.
Le facoltà che hanno sede a Caserta sono in particolare Scienze matematiche, fisiche e naturali, Scienze ambientali, Psicologia, Studi politici e di alta formazione europea e mediterranea "Jean Monnet" presso il Belvedere di San Leucio, frazione di Caserta, nata dalla trasformazione di una scuola di specializzazione e la Facoltà di Medicina, sita presso il Centro Direzionale in frazione San Benedetto.
Sono in corso altresì le pratiche per l'attivazione di una facoltà di Farmacia, presso cui raccordare alcuni corsi attualmente interfacoltà.
Nel 2005 a Caserta sono cominciati i lavori per il nuovo policlinico dell Seconda università di Napoli, presso cui saranno trasferite tutte le attività didattiche della facoltà di Medicina e chirurgia con sede a Caserta. Il termine dei lavori, che hanno subito spesso forti rallentamenti per contrasti tra l'ateneo e l'impresa esecutrice, è previsto per la fine del 2011. La situazione si è peraltro aggravata con la sospensione, avvenuta nel 2009, dell'attività sanitaria dell'attuale azienda ospedaliera universitaria, che è il vecchio policlinico di Napoli. Le attività didattiche e cliniche per gli studenti iscritti presso la sede di Napoli sono infatti state ripartite tra varie strutture.
[modifica] Istituto Superiore di Scienze Religiose "San Pietro"
Nel centro storico della città, in piazza Duomo, si trova l'Istituto superiore di scienze religiose 'San Pietro' appartenente alla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale con 3 indirizzi di studio:
- Liturgico
- Pastorale
- Didattico
[modifica] Conservatorio
Dal prossimo ottobre a Caserta presso tre aule dell'Istituto I.T.C. 'Terra di Lavoro' saranno attivati due corsi del Conservatorio di Avellino (flauto e pianoforte) per un numero massimo di 4O allievi. Questo primo passo, patrocinato e finanziato dall'ente Provincia di Caserta, è indirizzato all'apertura in un prossimo futuro di un Conservatorio autonomo della città di Caserta. L'inaugurazione della sezione del Conservatorio di Caserta è avvenuta alla fine di settembre con un concerto di musiche mozartiane al Teatro di Corte della Reggia di Caserta.
[modifica] Planetario di Caserta
Il Planetario di Caserta è completamente digitale, un cluster di sette computer permette la visione del cielo e dei pianeti in tempo reale e la rappresentazione in 3D degli oggetti e dell'universo, potendo operare su diverse dimensioni di scala. Le immagini sono proiettate su di uno schermo a cupola di sette metri di diametro che mima la volta celeste grazie a cinque proiettori, dotati di tecnologia DLP da 1400x1050 pixel, che lavorano in perfetta sincronia. Un impianto acustico con sistema 5.1 Dolby surrounding permette di far scorrere le immagini in un'atmosfera suggestiva creata con musica d'autore e narrazione dal vivo. La struttura può ospitare 41 visitatori nella sala circolare dotata di impianto di aerazione forzata, su comode poltrone e prevede due postazioni per accogliere i portatori di handicap. Si trova in frazione Centurano zona Parco degli Aranci.
[modifica] Biblioteche
- La Biblioteca Comunale Alfonso Ruggiero venne fondata nel 1946 e possiede un patrimonio librario di oltre 34.000 volumi tra cui edizioni del '500, '600, '700, '800
- La Biblioteca del Seminario vescovile di Caserta sorge relativamente tardi rispetto al Seminario, che viene fondato tra il 1567 e il 1575 per opera del vescovo Agapito Bellomo (1554-1594) in obbedienza ai decreti del Concilio di Trento.
- La Biblioteca Comunale Giuseppe Tescione, ubicata in largo San Sebastiano possiede un ricco e prezioso patrimonio librario di circa 25.000 volumi, donato al Comune di Caserta dal Prof. Giuseppe Tescione (1914-2002), di illustre famiglia casertana, pediatra e storico insigne, al quale la Biblioteca è intitolata.
La Biblioteca comunale è stata inaugurata ed aperta al pubblico il 16 dicembre 2002. La natura e le finalità sono essenzialmente due: studio e ricerca.
[modifica] L'auditorium
In via Ceccano, in pieno centro cittadino, c'è l'auditorium provinciale, dove si svolgono incontri, dibattiti culturali, convegni, esibizioni teatrali e concerti di musica da sala.
[modifica] Centro direzionale
Il centro direzionale di Caserta si trova nella frazione di San Benedetto, a poche centinaia di metri dall'uscita Saint Gobain della variante di Caserta ed è un edificio moderno di 5 piani che si sviluppa molto in lunghezza.
Attualmente ospita la facoltà di Medicina e chirurgia, il giudice di pace, l'Università popolare di Caserta e gli uffici dell'INPS.
È interessato da lavori di restyling che hanno lo scopo di rifarne le facciata e renderla più moderna.
[modifica] Tribunale
Caserta ospita gli uffici del tribunale civile e penale come sezione distacca di Santa Maria Capua Vetere, nonché gli uffici del giudice di pace. La sede del Tribunale si è recentemente trasferita in via Leonardo, in una moderna struttura di quattro piani dotata di parcheggio interrato. Presso la stessa sede è ospitata anche la sezione di Caserta dell'Ordine forense, mentre gli uffici del giudice di pace si trovano all'interno del centro direzionale, dove prima si trovava lo stesso tribunale.
[modifica] Forze militari
A Caserta è presente la Brigata bersaglieri "Garibaldi" che è una delle Grandi Unità che la Forza Armata annovera fra le "Forze di Proiezione".
I Reparti: Fanfara Brigata "Garibaldi"; Reparto Comando e Supporti Tattici "Garibaldi"; 21º reggimento genio guastatori; 8º reggimento bersaglieri;
[modifica] Teatri e cinema
Nrgli ultimi dieci anni a Caserta si è assistito alla proliferazione di teatri e sale cinematografiche che sono andati a compensare il vuoto che c'era stato fino agli inzi degli anni novanta, quando le vecchie strutture chiuse non erano state rimpiazzate da altre impoverendo molto l'offerta culturale della città.
Oggi le cose sono cambiate e il cittadino casertano ha un ampio ventaglio di proposte. Sul fronte teatro, la prima struttura cittadina è il Teatro Comunale, situato nella centralissima via Mazzini. Si tratta di un teatro moderno dislocato su due piani con circa 500 posti. Vi si svolge la stagione pricipale della città con spettacoli di livello nazionale oltre ad una serie di rassegne di musica da sala e concerti di musica classica.
Altra struttura importante è il Teatro Don Bosco, di proprietà dei Salesiani di Caserta, un teatro di 400 posti tutto in marmo con una stagione nazionale grazie alla collaborazione con alcuni teatri di Roma.
Nella zona sud della città, precisamente nel rione Acquaviva, c'è il Teatro Izzo, vero e proprio Teatro di Quartiere, 350 posti per una stagione soprattutto basata su spettacoli comici ispirati alla commedia napoletana.
Nel quartiere Puccianiello vicino l'Ospedale Civile il Teatro Caserta Città di Pace offre il proprio palco e la propria platea di quasi 400 posti a tutte le compagnie amatoriali ma spesso vi si tengono anche spettacoli di livello nazionale.
A San Leucio nei locali di una vecchia fabbrica l'Officina Teatro, con una platea di cento posti circa, offre una stagione di teatro singolare e diversa dalle solite con una grande attenzione ai temi sociali che vengono spesso affrontati in commedie quasi di nicchia, riservate ad un pubblico particolare.
Senza dubbia la struttura più bella della città resta il Teatro di Corte all'interno della Reggia di Caserta, un piccolo gioiello risalente alla fine del XVIII secolo con una capienza di 450 posti. Il Teatro, una vera miniatuta del San Carlo di Napoli, usato anche per ospitare convegni e incontri culturali, è utilizzato per una serie di rassegne principalmente di musica classica come il Natale alla Reggia con concerti del maestro De Simone e della Compagnia da Camera di Caserta e quella Scarlatti di Napoli.
La piccola sala del Centro Teatro Studi (C.T.S.) ospita gruppi di teatro amatoriali che coltivano il sogno di calcare i palchi più importanti d'Italia.
Finalità simile per la Bottega del Teatro, altra piccola sala teatrale del capoluogo situata nel quartiere Acquaviva, zona sud della città. Anche qui spazio all'avanspettacolo e al teatro comico con grande spazio per le compagnie amatoriali.
A queste strutture al chiuso bisogna aggiungere le due all'aperto che vengono allestite in occasione di particolari rassegne. Ci riferiamo al Teatro dei Serici, nel Belvedere di San Leucio, che ospita gli spettacoli del Leuciana Festival e al Teatro della Torre, all'interno dei resti del castello Medioevale di Casertavecchia, che ospita alcuni spettacoli del Settembre al Borgo.
Sul fronte cinema, il Duel Village in pieno centro con 6 sale, parcheggio e ristorante- pizzeria annessi, è una delle strutture più frequantate in città. Altre sale sono il Duel City nel centralissimo Corso Trieste e il Don Bosco. Nella periferia della città, precisamente all'altezza del casello di Caserta Sud, il Big maxi- cinema con le sue 19 sale e il Cinepolis con altre 11 sale, rappresentano un'ottima alternativa alle sale del centro città.
| CINEMA | TEATRI |
|---|---|
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[modifica] Vita notturna: la movida casertana
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La zona della movida a Caserta, quella con la più alta concentrazione di locali, è Parco Gabriella, quartiere moderno del capoluogo. Nella zona, affollatissima specialmente il fine settimana, si contano una quarantina tra lounge- bar, pizzerie, caffetterie. Ma negli ultimi anni anche in altre zone della città hanno aperto innumerevoli locali in modo da diversificare l'offerta per i cittadini. Nel centro storico in particolare si sono registrate aperture in serie di clothes- bar, ovvero bar all'interno di negozi d'abbigliamento e tante altre caffetterie e locali di vario tipo che hanno animato strade in genere affollate solo negli orari diurni per via dello shopping. I locali e le strade di Caserta di sera sono affollati da migliaia di giovani che giungono da molti centri della provincia in cerca di svago. In città sono presenti poi numerosissimi pub, disco pub e discoteche vere e proprie che organizzano serate a tema o anche party universitari, molto diffusi visto che nel capoluogo insistono ben cinque facoltà e nella sua area metropolitana altre tre.
[modifica] Media e telecomunicazioni
| Giornali | TV | Radio |
|---|---|---|
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[modifica] Fiere, Premi, Concorsi Sportivi e Palii
I movimenti culturali della città sono molti, qui sono riportati i principali che si svolgono nel corso dell'anno:
- Stagione Teatrale Città di Caserta (ottobre-maggio).
- Passeggiata del Borbone (aprile).
- Autunno Musicale- Teatro di Corte (ottobre- novembre)
- Natale alla Reggia (dicembre-gennaio).
- Primavera Casertana.
- Premi Nazionali Letterari Caserta.
- Settembre al Borgo (settembre).
- Concorso Ippico Nazionale Coppa d'Oro Città di Caserta (maggio).
- Torneo Internazionale Femminile di Tennis presso Tennis Club Caserta (maggio)
- Palio della seta (luglio).
- Incontri d'Estate (luglio-agosto).
- Caserta Rock Fest.
- Leuciana Festival (giugno- luglio)
- Percorsi di Luce nel Parco della Reggia (giugno- ottobre)
- Stagione Teatrale Teatro Don Bosco
[modifica] Film girati a Caserta
Solo alcune scene sono state girate nella città, specie nella Reggia.
- Amalfi Joshin no Hoshū (2009)
- Angeli e demoni (2009)
- I 3 Aquilotti (1942)
- Star Wars Episodio I - La minaccia fantasma (1999)
- Star Wars Episodio II - L'attacco dei cloni (2002)
- Mission: Impossible 3 (2006)
- Io speriamo che me la cavo (1992)
- Il Pap'occhio (1980)
- Lascia perdere, Johnny! (2007)
- Cenerentola 80 (1984)
- Ferdinando e Carolina (1999)
- Ferdinando I Re di Napoli (1959)
- Il mondo nuovo (1982)
- Le calde notti di Lady Hamilton (1968)
[modifica] Gastronomia
La cucina casertana è caratterizzata da piatti tradizionali come le salsicce di polmone, condite con i piccanti peperoncini locali. Molto buone sono le acciughe in vasetto, i fagioli "alla carrettiera" e le zite ripiene. Tipica è anche la mozzarella di bufala, visto che la provincia di Caserta è la zona dove è presente il maggior numero di bufale d'Italia. Tra i dolci c'e' il delizioso "Casatiello dolce", immancabile sulle tavole dei Casertani nel periodo pasquale. Tra i vini citiamo il Bianco d'Alife, il Conca Mondragone, il vino dei Campi Flegrei e il Pallagrello.
[modifica] Strutture sanitarie
In attesa dalla inaugurazione del Policlinico, a Caserta ci sono un Ospedale Civile di rilievo nazionale e di alta specializzazione denominato 'Sant'Anna e San Sebastiano' in nome dei patroni della città, e altre cliniche private.
[modifica] Strutture alberghiere
La città di Caserta, specie negli ultimi anni, ha visto la nascita nel suo territorio di diversi alberghi importanti che hanno aumentato di molto la capacità ricettiva del capoluogo e hanno permesso lo sviluppo anche di un turismo congressuale.
[modifica] Sport
[modifica] Automobilismo
In passato la città di Caserta ospitava una delle tappe della Formula 3 italiana.
[modifica] Scherma
È presente già da molti anni una società di Scherma -La Giannone Caserta-dove si allenano ex-campioni olimpionici.
[modifica] Baseball
Sono presenti due società sportive di Baseball la FalchiCaserta e la Rennets B.C. militanti il campionato di Baseball di Serie C2 e le categorie giovanili.
[modifica] Pallavolo
Uno dei tanti sport che vengono praticati in città, la squadra più importante è l' A.S.D.Caserta Volley che milita in prima divisione.
[modifica] Calcio
La Casertana è la maggiore società calcistica della città, nonché una delle più nobili ed antiche d'Italia, la sua fondazione infatti risale al lontano 1908. Attualmente disputa il campionato di serie D, dopo alcune vicissitudini societarie che hanno costretto la città a disputare dei mortificanti tornei di Eccellenza Campana, proprio nell'anno del suo centenario. Nel febbraio del 2007 ha conquistato la Coppa Italia regionale, battendo il Gragnano per 3 a 0 nella finale unica disputata allo stadio San Francesco di Nocera Inferiore. Nel suo glorioso passato, la Casertana vanta numerosissime presenze nel campionato di serie C, ha disputato per 2 volte il torneo di Serie B, ha collezionato numerose partecipazioni alla Coppa Italia di serie A e B, raggiungendo gli ottavi di finale nell'anno 86/87 dove fu eliminata per mano dall'Atalanta. La formazione Berretti è stata Campione d'Italia nella stagione 1966/1967. Il simbolo della società è il Falchetto, ed i suoi colori sociali sono il rosso ed il blù.
[modifica] Ciclismo
Caserta è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
| Data | Tappa | Vincitore | Nazionalità |
| 1964 (-) | 13ª | Giorgio Zancanaro | |
| 1982 (-) | 5ª | Urs Freuler | |
| 1994 (-) | 6ª | Marco Saligari | |
| 2002 (-) | 9ª | Mario Cipollini |
[modifica] Pallacanestro
Caserta è tra le grandi della pallacanestro italiana, nonché l'unica squadra del sud a vincere lo scudetto nel 1990-91 con la Juvecaserta del presidente Giovanni Maggiò. Attualmente la squadra di pallacanestro, nata dalle ceneri della vecchia Juvecaserta e dai Falchetti Caserta, ha raggiunto la promozione in Lega A l'8 giugno 2008 a seguito della vittoria a Jesi nella finale dei Play-off, dopo alcuni anni di militanza nelle serie B2, B1 ed infine Legadue e dopo aver sfiorato più volte la promozione nella massima serie.
[modifica] Pallanuoto
Di un certo rilievo sono anche le squadre di pallanuoto, l'Assonuoto Caserta e la Libertas Galati Maddaloni che militano nella serie C.
[modifica] Softball
Per quanto riguarda il softball è presente la società sportiva Des Caserta una delle più forti compagini a livello nazionale, milita nel campionato di A1 femminile.
[modifica] Impianti Sportivi
[modifica] PalaMaggiò
Il PalaMaggiò è il palasport principale della città di Caserta, fu costruito in tempi record, in soli 100 giorni e ha una capienza di circa settemila posti. È situato nei boschi di Castel Morrone, in località Pezza delle Noci, a circa 10 chilometri di distanza dalla città campana. Il PalaMaggiò ospita le partite interne della Juvecaserta, compagine cestistica già campione d'Italia (1990/91) e vincitrice della Coppa Italia (1987/88), attualmente militante nella massima serie col nome di Eldo Caserta. Il palazzetto è intitolato a Giovanni Maggiò, storico ex-presidente della squadra.
[modifica] Stadio del Nuoto di Caserta
Il principale impianto di questo settore a Caserta, ospita le gare dell' Assonuoto Caserta e tante altre attività come corsi subacquei.
[modifica] Stadio di Baseball
In frazione San Clemente si trova il moderno Stadio di Baseball, dove giocano alcune squadre iscritte al campionato di C2 come la Falchi Caserta e la Rennets B.C.. L'impianto è dotato di spogliatoio e spalti per spettatori. Contiguo è il Campo di Softball dove si esibisce la Des Caserta, compagine di softball femminile iscritta al campionato nazionale di A1.
[modifica] Stadio Alberto Pinto
Lo Stadio Alberto Pinto è il maggiore impianto sportivo di Caserta, inaugurato nel 1936 ha una capienza di 12.000 posti ed è situato ad est dal centro della città. Di proprietà del Comune, viene essenzialmente utilizzato per le partite di calcio casalinghe della Casertana, per l'atletica leggera e per concerti di musica leggera.
[modifica] PalaVignola
È un palazzetto dello sport di proprietà del Comune di Caserta, usato dalle società minori per gare di basket e pallavolo. Si trova nella zona ex Saint Gobain, uno dei più moderni quartieri di Caserta. Ha una capienza di circa 1200 posti.
[modifica] Tensostruttura di Tuoro
È una tensostruttura adibita esclusivamente al calcio a 5 situata nella frazione di Tuoro a poche centinaia di metri dall'uscita Tuoro- Stadio della Tangenziale di Caserta.
[modifica] Palafrassati
Si tratta di un palazzetto adibito per partite di calcetto, basket e pallavolo dotato anche di palestra e piscina. Si trova in via Borsellino.
[modifica] Palazzetto dello Sport
È stato il primo campo della JuveCaserta, che ora gioca al Palamaggiò. Si tratta di un palazzetto con capienza di circa 2000 posti che dopo anni di ristrutturazione è stato da poco riaperto e viene oggi usato per partite di basket e pallavolo. Si trova in Viale Medaglie d'Oro nei pressi dello stadio Pinto.
[modifica] Campo Sportivo Talamonti
È un campo di calcio in terra battuta utilizzato da diverse scuole calcio della città. Si trova in prossimità dell'uscita Caserta Ospedale della Tangenziale di Caserta. Ci gioca anche la società del Falciano, frazione nei pressi di Caserta
[modifica] Campo Sportivo S.Commaia
È un campo di calcio, anche questo in terra battuta, dotato di spogliatoi, impianto di illuminazione e parcheggio per auto. Vi gioca la squadra del Bayern Caserta, iscritta al campionato di seconda categoria,a seguito della scomparsa dell'Acquaviva Caserta che ha ceduto il titolo al San Marco Evangelista.
[modifica] Campi di Basket Nike
Quattro campi di basket uno in serie all'altro nel centro di Caserta e ad accesso gratuito dove si allenano ogni giorno i piccoli cestisti di Caserta.Recentemente la struttura è stata intitolata ai 4 angeli bianconeri scomparsi in un incidente stradale mentre si recavano ad una trasferta dell'under 15 della Juvecaserta.
[modifica] Piscina Comunale Dennerlein
Una piscina al coperto di proprietà del Comune di Caserta sita in Corso Giannone, a due passi dalla centralissima Piazza Vanvitelli.
[modifica] Tennis Club Caserta
Campi di tennis all'aperto e al chiuso che ospitano ogni anno nel mese di aprile un torneo internazionale di tennis femminile
[modifica] Pista di atletica
Una pista che gira intorno all'istituto per Geometri in una zona molto alberata e aperta del capoluogo e che è sempre molto frequentata in tutte le stagioni dell'anno. È dotata anche di area ginnastica.
[modifica] Campi di Calcio a 5
A Caserta sono presenti una decina di centri sportivi dedicati al Calcio a 5, detto anche Calcetto, molto frequentati specie nel fine settimana. I centri sono privati e dotati di spogliatoio, impianto di illuminazione, punto ristoro e talvolta anche di campi al coperto.
[modifica] Caserta, città culla degli scrittori
Negli ultimi anni molti scrittori casertani o anche giornalisti- scrittori, hanno poi avuto successo a livello nazionale e talvolta internazionale facendo meritare a Caserta l'appellativo di città culla di scrittori dove non a caso negli ultimi anni è avvenuto un notevole incremento di librerie con l'apertura di marchi importanti come Feltrinelli, Mondadori, Giunti.
Scrittori famosi di Caserta:
- Roberto Saviano
- Francesco Piccolo
- Antonio Pascale
- Rosaria Capacchione
[modifica] Letteratura
La città distratta di Antonio Pascale, nel cui libro è descritta in maniera attenta e singolare la città di Caserta, che tuttavia dall'anno di pubblicazione del libro ha subito profondi cambiamenti sia in senso positivo che negativo.
[modifica] La Caserta del futuro
Nell'aprile del 2008 è stato firmato un progetto tra il Governo nazionale, la Regione Campania e il Comune di Caserta, teso a realizzare entro il 2011, anniversario dei 150 anni dall'Unità d'Italia, con un fondo di 120 milioni di euro, al centro della città, al posto dell'area militare ex Macrico (di proprietà dell'Istituto diocesano per il sostentamento del clero), un grande parco verde dove saranno realizzati:
- un Orto botanico al servizio dell'Università di Caserta;
- una Cittadella dello sport;
- un Auditorium da 1200 posti per concerti e spettacoli teatrali;
- un Plesso polifunzionale con annesso Museo dell'Unità d'Italia e un centro congressi.
La realizzazione del progetto, che ingloba un'area di 33 ettari, cambierà totalmente il volto di Caserta, dal momento che si tratta di una zona centrale della città, a ridosso del Monumento ai Caduti, nei pressi dell'imbocco di Corso Trieste. L'abbattimento del muro di cinta che attualmente delimita l'area permetterà l'allargamento delle strade adiacenti. È prevista inoltre la presenza di parcheggi sotterranei e l'uso di navette elettriche per gli spostamenti del Parco dell'Unità d'Italia, che aspira a diventare l'alter ego del Parco della Reggia, regalando a Caserta un altro grande polmone verde e una serie di infrastrutture necessarie per una città capoluogo.
[modifica] Curiosità
- A gennaio del 2007 si è svolto presso la Scuola Superiore della pubblica Amministrazione che ha sede nei cortili della Reggia il "Conclave" del Governo, e per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana si è tenuto un Consiglio dei Ministri lontano da Roma.
- È in corso una riqualificazione del Centro Storico che sta per completarsi. L'Amministrazione Comunale è intenzionata a trasformare il centro in una grande isola pedonale all'inizio del prossimo anno, quando tutti i principali cantieri saranno chiusi dando il via ad una Ztl che coinvolga il Corso Trieste, principale via di Caserta e le strade limitrofe. L'area pedonale ingloberà anche Piazza Carlo Terzo, ovvero la piazza antistante la Reggia che per dimensione è una delle più grandi d'Europa e che è stata oggetto di un lungo restyling che la sta riportando al progetto vanvitelliano.
- Negli ultimi anni, l'economia industriale casertana ha visto il ridimensionamento o la chiusura di molte fabbriche "storiche" dell'area. Tra queste è doveroso ricordare quelle relative alla famosa seta di San Leucio, anche se ancora oggi sono attive delle fabbriche che continuano a lavorare la seta.
- Nel settembre del 2007 a Caserta c'è stata la prima edizione della Notte Bianca organizzata dal Comune di Caserta. La manifestazione che ha coinvolto l'intero centro cittadino, secondo le stime della Questura, ha visto la partecipazione di circa duecentomila persone giunte da tutta la provincia e anche dalle altre province campane. Tra i vari eventi, i concerti di Zero Assoluto e Daniele Silvestri oltre all'apertura dei negozi fino a notte inoltrata. Nel 2008 a causa di una serie di lavori pubblici che hanno intasato il centro cittadino, la seconda edizione della Notte Bianca non si è tenuta ma si è trattato solo di un rinvio probabilmente all'estate del 2009.
- I Borbone avevano intenzione di scavare un canale che doveva collegare Caserta direttamente al mare.
[modifica] Qualità della vita
In merito alla qualità della vità, va rilevato che la Città in se ed il suo immediato circondario Casagiove San Nicola Recale Capodrise Casapulla ecc. ecc. offrono sicuramente una buona qualità della vita, tuttavia tale circostanza è profondamente deformata dalla presenza di realtà molto difficili in provincia in particolare nella zona a confine con la provincia di Napoli che spesso nelle classifiche sulla qualità della vita la fanno retrocedere agli ultimissimi posti, generando nella popolazione un certo senso di sconforto e spesso immotivato vittimismo e pessimismo. Secondo l'ultima classifica sull'Ecosistema Urbano 2009 stilata da Legambiente e pubblicata sul Sole 24 Ore, Caserta è al 37º posto in Italia per qualità della vita su 103 capoluoghi di provincia. In particolare Caserta risulta essere la prima della Campania distanzando di molto le altre quattro città capoluogo (Napoli 88º, Salerno 83º, Avellino 82º e Benevento 100º) e la seconda in tutto il sud Italia subito dopo Cagliari. Nell'indicatore 'verde urbano fruibile' risulta tra le prime 20 migliori città italiane mentre risulta al primo posto in assoluto per depurazione delle acque e superamento dei limiti d'ozono. Inoltre, superata e messa alle spalle la grave crisi dei rifiuti che ha coinvolto anche la città della Reggia, oggi Caserta ha avviato una raccolta differenziata porta a porta che punta ad arrivare nel giro di pochi mesi ad alte percentuali. Ad oggi la percentuale raggiunta, dopo poco più di tre mesi dall'inizio della differenziata, è del 51%, (dati ufficiali sul sito comune.caserta.it, senza dubbio una percentuale tra le più alte d'Italia in termini di raccolta differenziata.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Nicodemo Petteruti (centrosinistra) dal 13/06/2006
Centralino del comune: 0823 273111
Posta elettronica: comune@comune.caserta.it
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Personaggi illustri
[modifica] Cittadini Storici
[modifica] Sportivi
- Francesco Tavano, calciatore miltante tra le file del Livorno (1978);
- Gianluca Grava, calciatore militante nelle file del Napoli (1977)
- Nando Gentile, ex giocatore di basket, attuale allenatore, vincitore dello scudetto 90-91 con la JuveCaserta
- Vincenzo Esposito, ex giocatore di basket, vincitore scudetto 90-91 con la Juvecaserta
[modifica] Gruppi musicali, cantanti, compositori
- Avion Travel, gruppo musicale formatosi a Caserta nel 1980, vincitore del festival di Sanremo del 2000;
- Monkey Business, gruppo musicale autore di testi e musica heavy metal;
- Sergio Bertoni & Umberto Casella, duo di musica New Age che negli anni novanta ha raggiunto un notevole successo in ambito nazionale ed internazionale (Spagna ed America Latina);
- Frankie HI-NRG, rapper;
- Luigi Di Filippo, cantautore, protagonista del "Vida Loca Tour08". Sfidante del finalista di Amici (programma di Maria De Filippi) Luca Napolitano nell'ottobre del 2008, e attualmente in tour con il suo spettacolo Corazòn Latino09;
- Domenico Cimarosa, compositore e pianista;
- Niccolò Jommelli, compositore e pianista;
- Pietro Condorelli, compositore e chitarrista jazz;
[modifica] Attori e Personaggi Tv
- Pietro Taricone, Attore e Personaggio Tv.
- Toni Servillo, Attore.
- Mary Petruolo, Attrice.
[modifica] Registi
- Nunzio Malasomma, (1894 - 1974), regista e sceneggiatore cinematografico
[modifica] Scrittori
- Cicerone;
- Cneo (o Gneo) Nevio, scrittore latino (270 a.C.- 201 a.C.);
- Caio Lucilio, scrittore latino (180 a.C. - 103 a.C.) universalmente riconosciuto quale padre della satira;
- Agostino Nifo, filosofo e teologo (1473 ca - 1540 ca);
- Alessio Simmaco Mazzocchi, filologo ed archeologo (1684 - 1771);
- Maria Valtorta, scrittrice cattolica
- Francesco Piccolo, scrittore
- Antonio Pascale, scrittore
- Roberto Saviano, scrittore autore del best seller 'Gomorra'
[modifica] Giuristi,Politici e Ministri
- Pier delle Vigne, giurista, politico e letterato (1190 ca - 1249), ricordato anche da Dante nel XIII canto dell'Inferno;
- Alberto Beneduce, Fu amministratore delegato dell'INA e primo presidente dell'IRI, oltre che ministro e deputato.
- Errico Malatesta, anarchico (1853 - 1932);
- Ernesto Rossi, politico antifascista, giornalista e saggista, tra i principali promotori dell'Europeismo;
- Giacinto Bosco, politico, docente universitario di diritto internazionale, vicepresidente del CSM e membro della Corte europea di giustiza (1905 - 1997);
- Vincenzo Caianiello, giurista, ministro di giustizia durante il governo Dini e presidente della Corte costituzionale(1932 - 2002);
- Maria Rita Saulle, giurista, attualmente giudice della Corte Costituzionale (1935);
- Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione (1936), volto noto del programma televisivo Forum;
- Alberto Pollio;è stato un generale italiano.
- Riccardo Ventre;è un politico italiano.
[modifica] Arcivescovi
- Raffaele Nogaro, arcivescovo di Caserta (1933);
- Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli (1943);
[modifica] Personalità legate a Caserta
- Silvana De Mari
- Luigi Vanvitelli
- Carlo Vanvitelli
- Carlo III di Borbone
- Gioacchino Murat
- Ferdinando II delle Due Sicilie
- Francesco II
- Carolina Bonaparte
- Eugenio Fizzotti
- Maria Valtorta
- Ernesto Rossi
- Giulio Antonio Santorio
- Francesco Tavano
- Gianluca Grava
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
- Area metropolitana di Caserta
- Seconda Università degli Studi di Napoli
- Stazione meteorologica di Caserta
- Diocesi di Caserta
- Liceo Giannone Caserta Storico Istituto casertano
- Reggia di Caserta
- Provincia di Caserta
- Campania
- Maddaloni
- Casertavecchia
- San Leucio
- Variante di Caserta
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Caserta
[modifica] Collegamenti esterni
- Caserta su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Caserta")
- Comune di Caserta - Sito ufficiale
- Stazione Meteo Caserta - Dati meteo in tempo reale
- Soprintendenza BAPPSAE per le province di Caserta e Benevento
- Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta
| « Una delle creazioni planimetriche più armoniche, più logiche, più perfette dell'architettura di tutti i tempi. » | |
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(Gino Chierici, La Reggia di Caserta, Roma, Libreria dello Stato, 1930)
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| « La Reggia di Caserta è l'ultima grande realizzazione del Barocco Italiano. » | |
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(Pevsner, Fleming, Honour, Dizionario di Architettura, Torino 1981, voce Vanvitelli, Luigi)
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| Per approfondire, vedi la voce Reggia di Caserta. |
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