Ferrovia Rocchette-Arsiero
| Linea ferroviaria Ferrovia Rocchette-(Seghe di Velo d'Astico)-Arsiero |
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| Inizio | Piovene Rocchette |
| Fine | Arsiero |
| Nazioni attraversate | |
| Lunghezza | 8,110 km |
| Apertura | 16 marzo 1885 |
| Chiusura | 1933 |
| Precedenti gestori | Ferrovie Economiche di Schio Ferrovie Nord Vicenza Società Veneta |
| Scartamento | 950 mm |
| Elettrificazione | no |
| Ferrovie | |
La ferrovia Rocchette-Arsiero era una ferrovia dell'Alto vicentino che collegava il nodo ferroviario di Piovene Rocchette con Arsiero. Costruita a scartamento ridotto venne ricostruita a scartamento ordinario nel 1933.
Indice |
[modifica] Storia
Verso la fine del XIX secolo, lo sviluppo dell'industria tessile nell'area alto-vicentina richiese la costruzione di vari collegamenti viari e ferroviari. Promotore dei vari collegamenti dell'Alto vicentino fu Alessandro Rossi, futuro leader degli industriali italiani, che ne promosse e finanziò la costruzione per collegare gli opifici manifatturieri di Torrebelvicino, Piovene Rocchette, Arsiero e Schio [1]. Tra il 1884 e il 1885 vennero aperte al traffico ferroviario le varie tratte che collegarono le suddette località realizzando a Schio, tramite la linea già esistente per Vicenza, il collegamento con l'importantissima relazione Milano-Venezia.
La linea da Rocchette per Arsiero venne costruita a scartamento ridotto (aperta definitivamente il 16 marzo 1885[2], dopo l'inaugurazione del primo tratto Schio-S. Orso - l'odierna Santorso - del 15 giugno 1884) dalla Società Ferrovie Economiche di Schio, costituita con capitali locali e della Società Veneta (S.V.), passò poi alla Società Ferrovie Nord Vicenza e, in seguito al fallimento di questa il 30 novembre 1925, avvenne il subentro ufficiale della Società Veneta dal 14 novembre 1929 con Regio Decreto n° 2158 [3]. Nel 1931 fu deciso il potenziamento e l'adeguamento allo scartamento ordinario; questa decisione produsse anche la modifica parziale del percorso che venne accorciato di quasi un km e vennero eliminate le interferenze con la viabilità stradale. C'era anche l'idea di proseguire in direzione di Trento o di Rovereto.
I lavori durarono due anni dal 1931 al 1933 (inaugurazione 29 ottobre 1933). Il nuovo percorso della ferrovia collegava ancora il nodo ferroviario di Rocchette con la stazione di Arsiero ma, per eliminare ogni incrocio con la viabilità stradale, nel territorio comunale di Piovene Rocchette vennero eseguite 3 nuove gallerie ed un viadotto e nel comune di Velo d'Astico, in località S. Giorgio, un sottopasso e non passava più per la frazione di Seghe ma per le sottostanti campagne del centro abitato di Velo d'Astico. Quando venne inaugurato era già stato accantonato il progetto originario di proseguire da Arsiero fino a Trento o a Rovereto.
Dal 1952 furono introdotte anche delle automotrici diesel OM ALn 772 e in seguito OM Aln 773, entrambe delle Ferrovie dello Stato, che affiancarono e poi sostituirono le locomotive a vapore. Parallelamente, esisteva anche un servizio di autocorriere su strada (tratta Schio-Piovene Rocchette-Arsiero, via Meda di Velo d'Astico-Velo d'Astico-Arsiero), sempre gestito dalla Società Veneta. Da allora non venne attuato più alcun ammodernamento così il servizio su rotaia fu definitivamente sospeso, assieme a quello Thiene-Rocchette, il 31 marzo 1964 e sostituito con autocorse gestite dalla Società SIAMIC (Società Italiana Autoservizi Mediterranei In Concessione) subentrata alla S.V..
Il 26 febbraio 1977 una legge votata dal Parlamento ne ha deciso il definitivo smantellamento.
[modifica] Caratteristiche e percorso originario (fino al 1933)
Il tracciato venne armato con rotaie Vignoles poste su traversine in legno con scartamento di 950 mm. L'esercizio fu con trazione a vapore e durò fino al 21 dicembre 1925 data in cui venne sospeso, causa il fallimento della Società Ferrovie Nord Vicenza che ne gestiva il servizio. L'intervento della Società Veneta, volto a rilevarne la gestione, produsse la ripresa del servizio a partire dal 12 dicembre del 1926; la stessa Veneta intraprese anche la realizzazione dell'ammodernamento del percorso con il contemporaneo passaggio allo scartamento ordinario la cui inaugurazione avvenne il 29 ottobre 1933.
| Linea per Thiene/Linea per Schio | |||
| 0,000 | Rocchette | 283 m s.l.m. | |
| Linea per Asiago | |||
| 2 tunnel da 86 e 70 m | |||
| 2 tunnel da 56 e 84 m | |||
| 5,940 | Seghe | 254 m s.l.m. | |
| Torrente Posina | |||
| 8,110 | Arsiero | 298 m s.l.m. | |
[modifica] Il percorso
Partendo da Rocchette, percorreva un rettilineo in leggera salita (dal 1909 percorrendo nei primi 300 m un tratto in comune con la ferrovia per Asiago, per lasciare poi andare quest'ultima sulla destra) per entrare in trincea a pendenza più accentuata ed imboccare una prima galleria lunga 86 m e subito dopo un'altra galleria lunga 70 m, su tratto pianeggiante e in curva (attuale galleria stradale allargata e lunga solamente 40 m), fermando (solo in estate) sul lato opposto della strada in corrispondenza della birreria F. Zanella & C. (Fabbrica Birra Real Summano) dove esisteva un binario di raddoppio per il parcheggio di qualche vagone viaggiatori in gita. Trecento metri più avanti, scartando leggermente verso sinistra, passava poi la località delle Lujare o Lugiare ancora in territorio comunale di Piovene Rocchette; dopo due gallerie di 56 e 84 m attraversava il massiccio del Castello di Meda (detto anche Cappel del Doge), cui seguiva subito dopo il casello di Meda (frazione di Velo d'Astico), curvava dopo circa un km verso destra a ovest dell'abitato di San Giorgio (fraz. di Velo d'Astico). Costeggiava poi la fabbrica maggiore di Velo d'Astico, fermando in località Campagnola alla stazione di Seghe (fraz. di Velo d'Astico); seguiva poi il corso del torrente Posina scavalcandolo con un ponte in muratura a tre arcate (attuale ponte stradale) e, curvando poi a sinistra, passava su una banchina ad un livello inferiore di una ventina di metri sottostante La Madonna (ora chiesa di S. Maria, del cimitero), giungendo alla stazione di Arsiero che si trovava poco prima della cartiera Rossi, ora dismessa. Un binario procedeva oltre, per un centinaio di metri, fin dentro la cartiera stessa.
[modifica] Locomotive e rotabili
Per l'esercizio con trazione a vapore della linea vennero impiegate delle locomotive di varia origine e costruzione.
- Locomotiva a vapore con rodiggio 0-2-0 di fabbricazione Cerimedo
- Locomotiva a vapore con rodiggio 0-2-0 di fabbricazione Henschel & Sohn - Kassel
- Locomotiva a vapore con rodiggio 0-3-0 di fabbricazione Krauss
[modifica] Percorso (dopo l'ammodernamento del 1933)
| Linea ferroviaria Rocchette-(Velo d'Astico)-Arsiero |
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| Inizio | Piovene Rocchette |
| Fine | Arsiero |
| Nazioni attraversate | |
| Lunghezza | 7,706 km |
| Apertura | 1933 |
| Chiusura | 1964 |
| Precedenti gestori | Società Veneta |
| Scartamento | ordinario |
| Elettrificazione | no |
| Note | Riconversione a scartamento ordinario |
| Ferrovie | |
A partire dal 1933, l'esercizio riprese sul nuovo percorso a scartamento ordinario (1435 mm).
| Linea per Thiene/Linea per Schio | |||
| 0,000 | Rocchette | 283 m s.l.m. | |
| Linea per Asiago | |||
| 3 tunnel di 110 , 141 e 50 m | |||
| Rio dell'Orco di Val Brantegnan | |||
| 2 tunnel di 47 e 88 m | |||
| 6,400 | Velo d'Astico | 292 m s.l.m. | |
| Torrente Posina | |||
| 7,706 | Arsiero | 306 m s.l.m. | |
[modifica] Il percorso
Il nuovo tracciato partiva in Stazione dal binario che proveniva da Thiene (Binario n°3), che ora viene logicamente ripreso per il naturale prolungamento verso Arsiero, tenendosi per circa 200 metri sulla destra della linea a scartamento ridotto per Asiago (Binari n°1 e n°2 che poco più avanti si unificavano) con inglobamento successivo delle sue rotaie all'altezza del Lanificio Rossi - Stabilimento N°3 (verso il quale la linea a scartamento ordinario aveva un accesso di servizio), percorrendo il restante tratto in comune proprio per effetto della differenza di scartamento fino al definitivo divaricamento sulla destra da parte del binario minore verso la galleria dell'Obelisco, direzione Asiago; poco più avanti attraversava due nuove gallerie consecutive di 110 e 141 m, poi un nuovo viadotto di 60 m in muratura a quattro arcate sul Rio dell'Orco e ancora una nuova galleria di 50 m, proseguendo fino al nuovo casello N°6 delle Lujare o Lugiare dove era prevista su richiesta una fermata, che non durò molto, al posto di quella vecchia in prossimità della Birreria, per ricalcare, fino a San Giorgio di Velo d'Astico, il vecchio percorso con le due gallerie di Meda a cui era stata rifatta la sagoma limite, modificandone anche la lunghezza a 47 e 88 m; quindi passava davanti al casello ora N°7 di Meda per raggiungere San Giorgio e, percorrendo da questo punto verso Ovest il nuovo tratto in rettilineo, scavalcava prima il Rio Narotti con un ponte di 39 m e poi raggiungeva la nuova stazione di Velo d'Astico; poi superava un viadotto in muratura di 50 m (a 4 luci sul rio detto Roggia Giga o Velo) e subito dopo il torrente Posina mediante un imponente ponte misto muratura-ferro a travata metallica di 40 m giungendo nella nuova stazione di Arsiero posta 500 m più a Nord rispetto alla vecchia, mediante un tragitto di una decina di metri più elevato ed inverso rispetto al precedente. La sottostante banchina della vecchia linea, in corrispondenza della chiesa di S. Maria, verrà usata come base di appoggio per il materiale di riporto (quindi coperta) che farà da terrapieno/rilevato per i binari nel tratto ponte-chiesa. Sempre in corrispondenza della chiesa, in direzione della stazione viene costruito un viadotto a 7 luci finte. Dalla nuova stazione verrà attivato anche un collegamento con la Cartiera Rossi lungo 584 m che terminava davanti al cancello d'ingresso dello stabilimento.
[modifica] Locomotive e rotabili
- Locomotiva a vapore Henschel T3 di rodiggio 0-3-0 t
- Locomotiva Deutz Ldn 602
Automotrici:
[modifica] La chiusura definitiva
La linea dopo la sospensione del servizio ferroviario, sostituito da autocorse, fu in seguito definitivamente soppressa con la Legge del 26 febbraio 1977 n.60 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.71 del 15 marzo 1977. 'Soppressione delle Ferrovie Schio-Rocchette-Asiago e Thiene-Rocchette-Arsiero, già trasformate in servizio automobilistico a norma dell'art.1/c, della Legge 2 agosto 1952,n.1221. composta di un solo articolo: Le ferrovie Schio-Rocchette-Asiago e Thiene-Rocchette-Arsiero... sono soppresse...
[modifica] Note
- ^ Elisa MarianiTravi Leonardo MarianiTravi, Il paesaggio italiano della rivoluzione industriale , 1979, Editrice Dedalo.
- ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926
- ^ Giovanni Cornolò & Giovanni Villan, Binari nel passato - La Società Veneta Ferrovie, Parma 1984, Ermanno Albertelli Editore.
[modifica] Bibliografia
- Il trenino dell'Altipiano, ricordo della ferrovia Rocchette-Asiago, iTreni n.20, 1982, ETR Salò
- Giovanni Cornolò; Giovanni Villan, Binari nel passato - La Società Veneta Ferrovie, Parma, Ermanno Albertelli, 1984.
- Giorgio Chiericato; Franco Segalla, I treni delle lane - Ferrovie tra la Val Leogra e la Val d'Astico, Asiago, Bonomo, 1995.
- Giovanni Cornolò, La Società Veneta ferrovie, 2a ed., Ponte San Nicolò (PD), Duegi Editrice, 2005. ISBN 88-900979-6-5
- E. MarianiTravi; L. MarianiTravi, Il paesaggio italiano della rivoluzione industriale, Editrice Dedalo, 1979. ISBN 88-220-3324-8
- Guida d'Italia - Veneto, Editrice Touring, 1992. ISBN 88-365-0441-8
[modifica] Voci correlate
- Ferrovia Rocchette-Asiago
- Ferrovia Thiene-Rocchette
- Società Veneta
- Ferrovie dismesse nell'alto vicentino
[modifica] Collegamenti esterni
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